MI E’ ARRIVATA TALE NOTA E NE SONO RIMASTA SBALORDITA IN QUANTO SE UN ALLOGGIO E’ STATO ACQUISTATO CON ATTO DEFINITIVO NEL 1970, QUANDO LA LEGGE 513/77 ANCORA NON ESISTEVA E NE’ TANTOMENO LA LEGGE 560/93, MI CHIEDO MA STO NOTAIO SE E’ VERO CIO’ CHE MI HA SCRITTO QUESTO CITTADINO DEVE ESSERE DENUNCIATO ALL’ORDINE DEI NOTAI PER INCAPACITA’ MANIFESTA!!!
CARO NOTAIO LE LEGGI NON SONO RETROATTIVE, PER CUI FORSE NON HAI LETTO CON ATTENZIONE L’ATTO, LEGGI TUTTO E CON ATTENZIONE COSI’ EVITI ERRORI COSI’ MADORNALI!!!!
DOCUMENTATI E FA STO ROGITO E NON ROMPERE PIU’ CO STE ASSURDE E ALLUCINANTI RICHIESTE!!!!!
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salve la contatto dopo aver letto tutte le comunicazioni sue e di altri utenti, sulla questione del diritto di prelazione che ho capito non essere riferito a immobili ceduti dalle ferrovie dello stato. Ho controllato l’atto in forma pubblica datato 22 luglio 1970 in cui le ferrovie cedono l’appartamento, con riserva di proprietà in favore dell’azienda fino all’integrale pagamento del prezzo. In data 29 maggio 1996 con atto autenticato le ferrovie hanno riconosciuto l’avvenuto integrale pagamento del prezzo ed hanno trasferito la proprietà ai due eredi.
In questi atti non ho trovato elencata la legge 560/93 e in particolare il comma 20 come Lei ha più volte spiegato. Ho trovato elencata la legge 21 marzo 1958 numero 447 e decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1959 numero 2 con la quale viene ceduta la proprietà.
Dopo presa la decisione di vendere l’immobile che si trova a Roma, il notaio mi ha detto di interpellare la FER SERVIZI chiedendo che ci diano un documento scritto in cui dichiarano che non esiste diritto di prelazione e tanto meno ci sia corrispondenza con l’ATER di Roma.
La legge 513/1997 (diritto di prelazione a favore di Ater), legge 560/1993 (estende l’applicazione del diritto di prelazione anche agli alloggi trasferiti dalle Ferrovie dello stato, e altresì può essere estinto con un pagamento). Il dubbio che abbiamo è che queste leggi non sono presenti ovviamente nell’atto pubblico del 1970, e nemmeno in quello che riguarda l’estinzione del debito eseguito in data 3 giugno 1996.
Le chiedo a questo punto se è opportuno fissare un appuntamento presso la FERSERVIZI, come consigliato dal notaio, chiedendo un documento scritto senza interpellare l’ATER o cambiare notaio visto che quello attuale ha paura di formalizzare un atto che potrebbe essere nullo in futuro, con gravi responsabilità sia nei suoi confronti che nei nostri che vorremmo vendere l’immobile.
In attesa la ringrazio anticipatamente.
