RINGRAZIO LA SIGNORA, MA PER ONESTA’ INTELLETTUALE IL COMUNE DI ANZIO NON CE PROPRIO DA RINGRAZIARLO PERCHE’ SE IO NON AVESSI FATTO CASINO E INVIATO E.MAIL AL COMUNE DI ANZIO IL QUALE AVREBBE DOVUTO LUI METTERSI IN CONTATTO CON L’ATER COME HO FATTO IO PER FARGLI ASSEGNARE LA CASA E NO9 DIRE FESSERIE COME QUELLE CHE HANNO DETTO ALLA SIGNORA.
Anzio, Laura e Fausto ce l’hanno fatta: la coppia con 5 figli sotto sfratto ha ottenuto una casa

Finalmente una casa. Dopo aver rischiato di finire in mezzo alla strada e di vedere la propria famiglia separata, con i genitori da una parte e i figli – tutti minorenni – da un’altra, e nello specifico in una casa famiglia – per Laura, Fausto e i loro 5 figli c’è il lieto fine, anche se temporaneo.
La famigliola di Anzio, salita alle cronache negli scorsi mesi per la loro precaria situazione abitativa, ieri ha preso possesso di una casa dell’Ater.
“Vorrei ringraziare il dott. Luigi Bussi. Il direttore si è rivelato davvero una persona umana, che ha capito la nostra particolare situazione. Stessa cosa per Annamaria Addante, una signora che si batte per i diritti delle persone che come noi si trovano in difficoltà.
Ma vorrei ringraziare tutto il Comune di Anzio, che in questo ultimo periodo, dopo che la nostra vicenda è stata resa pubblica e tutti, parenti, amici, sconosciuti, si sono schierati dalla nostra parte, ha fatto di tutto per aiutarci. E’ infatti stato chiesto all’Ater un incontro per verificare la disponibilità di un alloggio ed è stata coinvolta la regione Lazio. Insomma c’è stata una grande collaborazione tra tutti gli enti. Anche se questa è solo una casa temporanea, così mi hanno specificato, questo significa che non andremo per strada. E che, cosa fondamentale, non ci divideremo”.
RINGRAZIO LA SIGNORA, MA LA SOTTOSCRITTA ANNAMARIA ADDANTE PER ONESTA’ INTELLETTUALE DEBBO DIRE CHE IL COMUNE DI ANZIO NON CE PROPRIO DA RINGRAZIARLO, PERCHE’ SE IO NON AVESSI FATTO CASINO E INVIATO E.MAIL AL COMUNE DI ANZIO, IL QUALE AVREBBE DOVUTO LUI METTERSI IN CONTATTO CON L’ATER COME HO FATTO IO PER FARGLI ASSEGNARE LA CASA E NO DIRE FESSERIE COME QUELLE CHE HANNO DETTO ALLA SIGNORA.
E SOLO DOPO IL MIO INTERVENTO E’ STATO L’ATER CHE HA PRESO CONTATTI CON IL COMUNE A QUEL PUNTO IL COMUNE NON POTEVA FARE ALTRO CHE ACCONSENTIRE ANCHE PERCHE’ L’ALLOGGIO E’ DELL’ATER!
La storia
Già, perché il pericolo era davvero, come ci aveva spiegato Laura due mesi fa, che i bambini venissero tolti ai genitori fino a quando non si trovasse una soluzione. Entro la fine di agosto la famiglia doveva infatti lasciare la casa dove stava vivendo. Laura e Fausto vivono ad Anzio da 7 anni: prima stavano a Ostia. Ma Laura non riesce ad ottenere la residenza e questo le impedisce di fare subito richiesta per una casa popolare.
Laura, che è un’educatrice e catechista, conosce una donna che capisce la situazione e l’aiuta. La signora, anche lei catechista, è in partenza per Bologna e decide di lasciare la sua casa in comodato d’uso gratuito alla famigliola. Sa di potersi fidare e in questo modo Laura può chiedere la residenza e di conseguenza l’iscrizione alle graduatorie per la casa popolare. Ma nonostante le caratteristiche della famiglia, formata da 7 persone, sono sempre in fondo alla graduatoria.
Le promesse
A Laura veniva sempre promesso che la situazione si sarebbe risolto a breve, perché avendo 5 figli piccoli aveva le caratteristiche per ottenere un alloggio e risultava prima in graduatoria per la tipologia richiesta. Ma la casa non arrivava mai. Il tempo passa, Laura va in Comune innumerevoli volte, ma la “musica” non cambia. Anzi, alla fine un funzionario le dice che è stata presa in giro. “Mi ha detto che il fatto che io avessi 5 figli non contava nulla, perché in graduatoria fino a un certo range avevamo tutti gli stessi diritti. E quindi, anche se avevo trovato la casa idonea, non spettava a noi, ma a chi aveva un punteggio più alto in graduatoria. E il prossimo novembre saremmo diventati terzi, altro che primi”.
Ma era urgente lasciare l’abitazione, perché la donna che aveva dato loro la casa nel frattempo si era ammalata e doveva venderla per pagarsi le cure.
La paura più grande: dividere la famiglia
Il timore più grande per Laura e Fausto era quello che il Comune, come paventato, dividesse la loro meravigliosa famiglia. “Due mesi fa avevo chiesto cosa sarebbe potuto succedere se non avessi trovato nulla entro il 31 agosto. L’unica cosa che mi avevano saputo dire è stato che io e mio marito saremmo stati sistemati in un alloggio temporaneo, mentre i bambini in una casa famiglia”. Questa risposta aveva gettato nella disperazione la coppia, che da quel momento aveva moltiplicato gli sforzi per cercare un’abitazione. Fu contattata anche la redazione di Striscia la Notizia, che con un servizio in tv diede risalto alla storia di Laura e Fausto, dando così un’accelerata alla soluzione del loro problema.
Il lieto fine
“E adesso eccoci qui. Ieri siamo entrati in questa casa, quella che era della mia amica, la stessa che avevo segnalato io due mesi fa. Un’alloggio di 120 metri quadri. Temporaneo, ma che serve per non separarci. Sono felice. A noi basta questo. Una casa, i nostri figli, la famiglia. Grazie, di cuore, a tutti quelli che hanno permesso che accadesse”.
PER ULTERIORE DIMOSTRAZIOJNE DI COME STANNO REALMENTE LE COSE :Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: mercoledì 13 luglio 2022 13:33
A: ‘segreteria.sindaco@comune.anzio.roma.it’ <segreteria.sindaco@comune.anzio.roma.it>; ‘presidenzadelconsiglio@comune.anzio.roma.it’ <presidenzadelconsiglio@comune.anzio.roma.it>; ‘federica.mafrici@comune.anzio.roma.it’ <federica.mafrici@comune.anzio.roma.it>; ‘segretario.generale@comune.anzio.roma.it’ <segretario.generale@comune.anzio.roma.it>; Mauro Serafini <m.serafini@aterprovinciadiroma.it> (m.serafini@aterprovinciadiroma.it) <m.serafini@aterprovinciadiroma.it>
Cc: ‘lauraprece@libero.it’ <lauraprece@libero.it>Oggetto: I: richiesta aiuto per emergenza abitativa
Priorità: AltaGentili signori come ben potete leggere dall’e.mail sottostante questa famiglia rischia di finire in mezzo ad una strada, addirittura qualcuno al Comune l’ha terrorizzata dicendogli che gli tolgono i figli, credo che certe persone prima di aprire bocca dovrebbero studiare bene le norme perché i figli alla madre per tale situazione non glie li può togliere nessuno, semmai potranno separare il marito dalla moglie ed è una cosa ignobile perché di fatto tolgono il padre ai figli, ma purtroppo ciò accade quando ci sono legislatori cinici.
In merito a quanto afferma tale funzionario che si rivolge alla sig.ra : Il funzionario Marco Folco del patrimonio del comune di Anzio mi informa che, in virtù dell’art. 12 della legge regionale del 2000, l’assegnazione non avviene come mi è stato riferito per un anno, ma che dai 75 mq in sù i nuclei da 5 a 10 persone hanno il medesimo diritto.
Questo funzionario fa un po di confusione in quanto la legge questo afferma: d) superiore a settantacinque metri quadrati per un nucleo familiare di oltre quattro componenti. (31)
Questo significa semplicemente che se un alloggio è superiore a 75mq ci possono andare oltre 4 persone, ma non significa affatto che è per tutti uguali, perché va sempre rispettato ciò che dice la legge in merito ai mq. spettanti a persona, per cui se un alloggio è di 100mq. e c’è una famiglia di 5 persone e una di 7 persone NON PUO’ andarci una famiglia di 5 anziché una di 7, perché la precedenza a quell’alloggio l’ha chi ha il numero maggiore di 5 di componenti il N.F.
Pertanto invito i dirigenti Dell’Accio e D’Aprano di rivedere ciò che hanno affermato a mio avviso erroneamente che: dai 75 mq in sù i nuclei da 5 a 10 persone hanno il medesimo diritto, assolutamente falso la legge NON DICE ASSOLUTAMENTE CIO’!
Inoltre se questa famiglia ha presentato un aggiornamento della sua domanda lo dovete prendere in considerazione immediatamente e no nel 2023(vedi sentenza Cassazione in allegato)
PERTANTO LA CASA RESASI DISPONIBILE IN QUANTO E’ STATA RICONSEGNATA DA CHI CI ABITAVA LA SIG.RA ******** che SI TROVA IN VIA BELGIO 41 SC.L INT.3 ED E’ IDONEA PER UN N.F DI 7 PERSONE.
PERTANTO SE TALE ALLOGGIO E’ DELL’ATER SEMPRE IL COMUNE DEVE FARE L’ASSEGNAZIONE, PERTANTO CREDO CHE SIA COMUNE CHE ATER SE VI PARLATE POTETE RISOLVERE QUESTO GRAVISSIMO PROBLEMA, IN QUANTO 7 PERSONE DI CUI 5 MINORI NON POSSONO STARE IN MEZZO AD UNA STRADA E NEANCHE DIVIDERE IL PADRE DALLA MOGLIE E DAI FIGLI MANDANDOLO IN CASA FAMIGLIA QUANDO C’E’ A DISPOSIZIONE UN ALLOGGIO IDONEO.
Attendo un vostro cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
