QUESTA VERGOGNOSA STORIA VA AVANTI DA GIUGNO 2022 PERCHE’ EVIDENTEMENTE CI SONO GLI ANALFABETI CULTURALI IN QUANTO LA LEGGE COSI RECITA:
Art. 10. Beni culturali
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Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.
MA CI VUOLE TANTO A CAPIRLO?????
Gentile dott.ssa Salustri,
per errore tale e.mail sottostante lo inviata a Follega, ma era anche inviata alla sig.ra Pezzotta la quale si è guardata bene dal rispondere.
Ora giustificare la vostra inefficienza nascondendovi dietro ai Beni Culturali e Ambientali è veramente RIDICOLO, sarebbe anche ora che vi studiasse a fondo le cose, poi vi meravigliate che mi rimpiango il dott.Mari, dopo la sua andata in pensione l’ATER è sprofondato .
Pertanto, visto che al telefono non mi risponde le chiedo cortesemente se potete vendere tale cantina, non serve metterlo all’asta in quanto essendo lui assegnatario dell’alloggio dove si trova la cantina ha diritto di prelazione.
Attendo una sua URGENTE risposta in merito.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
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Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: lunedì 19 settembre 2022 12:21
A: ‘l.pezzotta@aterroma.it’ <l.pezzotta@aterroma.it>; ‘Ponziano Follega’ <p.follega@aterroma.it>; direzionegenerale@aterroma.it
Cc: ‘***********
Oggetto: I: Cantina
Gentile sig.ra Pezzotta,
mi chiedo sempre come voi lavoriate , perché lei dovrebbe conoscere la risposta che il Ministero diete al dott. Mari in merito agli alloggi BENI CULTURALI, ma a quanto sembra da quando è andato via il dott. Mari questa azienda è un gran casino.
Mi scusi lo sfogo, ma lo constato ogni giorno, inoltre mi sa dire da quando TALI alloggi sono soggetti ai beni culturali?
Oltretutto una cantina con i beni culturali che ci azzecca?
L’art. 11 individua, invece, i beni oggetto solo di specifiche disposizioni di tutela, indicate di volta in volta.
Le ultime novità agli artt. 10 e 11 del Codice sono state apportate dall’art. 1, co. 175, della L. 124/2017, che, in particolare, oltre a individuare una nuova categoria di cose suscettibili di essere considerate, a seguito della dichiarazione di interesse culturale, beni culturali, ha elevato a 70 anni la soglia di età al di sotto della quale determinate categorie di cose, in particolare relative ai beni mobili, non sono soggette alle disposizioni di tutela – o sono soggette (solo) a specifiche disposizioni di tutela – ovvero per le quali vige la presunzione di interesse culturale, e dall’art. 6 della L. 153/2017, che ha disposto che la dichiarazione di interesse culturale di un determinato bene può comprendere anche la dichiarazione di “monumento nazionale”.
- Beni culturali ex lege
L’art. 10, co. 2, considera beni culturali, ex lege, qualora appartenenti a soggetti pubblici (cioè, allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico):
- a) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi;
- b) gli archivi ei singoli documenti;
- c) le raccolte librarie delle biblioteche(escluse le raccolte che assolvono alle funzioni delle biblioteche popolari, delle biblioteche del contadino nelle zone di riforma, dei centri bibliotecari di educazione permanente, indicati all’ 47, co. 2, del D.P.R. 616/1977).
Tali beni rimangono sottoposti a tutela anche qualora i soggetti cui essi appartengono mutino in qualunque modo la loro natura giuridica (art. 13, co. 2).
- Beni culturali appartenenti a soggetti pubblici o a persone giuridiche private senza fine di lucro
Ai sensi dell’art. 10, co. 1, sono beni culturali le cose (immobili e mobili) appartenenti ai medesimi soggetti pubblici indicati al co. 2, nonché a persone giuridiche private senza fine di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico (c.d. interesse semplice): si tratta, cioè, delle cose per le quali sia intervenuta la verifica dell’interesse culturale.
In particolare, in base al co. 4, possono essere riconosciuti quali beni culturali:
- a) cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà;
- b) cose di interesse numismatico che, in rapporto all’epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonché al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarità o di pregio;
- c) manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, nonché libri, stampe e incisioni, con relative matrici, aventi carattere di rarità e di pregio;
- d) carte geografiche e spartiti musicali aventi carattere di rarità e di pregio;
- e) fotografie, con relativi negativi e matrici, pellicole cinematografiche e supporti audiovisivi in genere, aventi carattere di rarità e di pregio;
- f) ville, parchi e giardini che abbiano interesse artistico o storico;
- g) pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico;
- h) siti minerari di interesse storico od etnoantropologico;
- i) navi e galleggianti aventi interesse artistico, storico od etnoantropologico;
- j) architetture rurali aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell’economia rurale tradizionale.
Peraltro, in base all’art. 12, co. 1 – come modificato, da ultimo, dall’art. 1, co. 175, lett. c), della L. 124/2017 – le stesse cose indicate all’art. 10, co. 1, opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risale ad oltre 70 anni, sono sottoposte alle disposizioni di tutela – e per esse, quindi, vige la presunzione di interesse culturale – fino a quando non sia stata effettuata la relativa verifica.
Parallelamente, dunque, in base all’art. 10, co. 5 – come modificato, da ultimo dall’art. 1, co. 175, lett. a), n. 2), della stessa L. 124/2017 – le medesime cose, qualora siano opera di autore vivente e la cui esecuzione risalga a meno di 70 anni, non sono soggette alle disposizioni di tutela (e, dunque, non possono essere sottoposte a verifica dell’interesse culturale).
FATEVI UNA CULTURA NON MI RISULTA TALE ZONA DI INTERESSE DI BENI CULTURALI
Attendo una vostra risposta in merito
Cordiali saluti
Annamaria Addante
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Da: ****************
Inviato: lunedì 19 settembre 2022 11:48
A: Annamaria Addante <Am.addante@tin.it>
Oggetto: Fwd: Cantina
Da: **********************
Data: 9 settembre 2022, 15:06:53 CEST
A: Laura Pezzotta <l.pezzotta@aterroma.it>
Oggetto: Re: Cantina
Grazie mille dottoressa, allora la disturbo nei prossimi mesi grazie ancora, cordiali saluti
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Il giorno 9 set 2022, alle ore 11:11, Laura Pezzotta <l.pezzotta@aterroma.it> ha scritto:
VI SEMBRANO CASE DA BENI ARTISTICI E CULTURALI? SOLO LAPEZZOTTA LO PUO’ PENSARE,PERCHE’ APPLICANO L LEGGE SENZA CONOSCERLA,SOLO PER SENTITO DIRE!!!
Gentile sig.*************come già rappresentatoLe l’immobile in questione è mancante della VIC ( verifica interesse culturale)
Il competente ufficio tecnico aziendale si sta attivando per effettuare la relativa richiesta presso il Ministero dei Beni Culturali.(AL MINISTERO NON RISULTA TALE RICHIESTA)
Per quanto riguarda il bando d’asta di vendita è prossima la pubblicazione di quello relativo a n. 18 unità extraresidenziali Ater, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato ( la pubblicazione avverrà sia sul sito istituzionale dell’Ater che su quello del Notariato su specifica pagina RAN) (MA SE TALE CANTINA STA IN UN PALAZZO DI PROPRIETARI PRIMA DI FARE IL BANDO L’ATER DOVREBBE FARE L’OFFERTA AI PROPRIETARI E SE POI LORO NON SONO INTERESSATI FARA’ IL BANDO, MA ALL’ATER PURTROPPO SONO POCO ACCULTURATI)
L’immobile verrà inserito nel successivo bando di vendita ( prevista la pubblicazione per fine anno salvo diverse disposizioni) qualora il Ministero dei Beni Culturali avrà rilasciato nulla osta alla vendita-
Ci aggiorniamo
Cordiali saluti Laura Pezzotta (MA A STA PEZZOTTA MI SEMBRA CHE GLI ERA STATO DETTO CHE NON SERVIVA TALE NULLA OSTA,MA LA RISPOSTA DATA DALLA PEZZOTTA E’ ALLUCINANTE)
Servizio Patrimonio/Ufficio Vendite ed Aste Alloggi e Extraresidenziali
Sezione Vendite Locali Viale di Valle Aurelia n. 286 sc. H – 00186 ROMA
l.pezzotta@aterroma.it pec: vendite.alloggi.erp@cert.aterroma.it
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—– Messaggio originale —–
Da: “************
A: “Laura Pezzotta Ater” <l.pezzotta@aterroma.it>
Inviato: Lunedì, 5 settembre 2022 11:26:09
Oggetto: Cantina
Dottoressa buongiorno si ricorda ci siamo visti qualche mese fa per la cantina,mi perdoni se la disturbo ma le volevo chiedere se aveva novità riguardo alla cantina e al bando grazie mille e buona giornata
Da:*********************
Data: 14 giugno 2022, 18:28:32 CEST
A: a.pezzotta@aterroma.it
Oggetto: Cantina
Dottoressa Pezzotta buonasera , ho avuto i suoi contatti dal Dottor Follega e dalla Dottoressa Annamaria Addante, le scrivo in merito alla cantina che il dottor Follega mi ha detto verrà messa all’asta sul prossimo bando che pubblicherà Ater ,visto che sono seriamente interessato all’acquisto di questa cantina volevo sapere da lei se era possibile quando era prevista l’uscita del bando. Con l’occasione volevo anche sapere se possibile visto che non ho mai partecipato ad alcuna asta se potevo prendere come riferimento per il regolamento e le varie documentazioni un qualsiasi altro bando presente sul sito dell’Ater per capire il funzionamento appunto del dell’eventuale asta,e inoltre se non le creo troppo disturbo volevo sapere se potevo disturbarla al suo numero di tel (06 68842531) in modo da avere le idee più chiare e non farmi trovare impreparato al Momento dell uscita del bando grazie mille e mi scusi se l ho disturbata
