MA E’ MAI POSSIBILE CHE L’ATER DI ROMA DEBBA LAVORARE IN CODESTO MODO?
ALL’UFFICIO VENDITE GLI COSTA MOLTO INVIARE RAPIDAMENTE LA COMUNICAZIONE AGLI UFFICI PREDETTI AD EMETTERE IL CANONE CHE TALE ALLOGGIO NON E’ PIU’ DI PROP’RIETA’ DELL’ATER DI ROMA?
SI RISPARMIEREBBERO SOLDI DELLA RACCOMANDATA E SI POTREBBERO IMPIEGARE TALI ADDETTI A LAVORI PIU’ RENUMERATIVI!
MA EVIDENTEMENRTE ALL’ATER DI ROMA,MANCANO INTELLIGENZE E RAZIONALITA’!!!
ED E’ SOLO UN ESEMPIO DELLE TANTE RACCOMANDATE CHE HANNO INVIATO AI PROPRIETARI AD ALCUNI CHE HANNO ACQUISTATO DECENNI E DECENNI FA GLI HANNO RICHIESTO CIFRE IPERBOLICHE UNO ADDIRITTURA 70MILA EURO!!!
CHI RECA TALI DANNI DOVREBBE ESSERE LICENZIATO IN TRONCO!!!
Ciao Annamaria,
volevo renderti partecipe dell’ennesimo cattivo funzionamento degli uffici dell’ATER.
Ai primi di aprile 2022 ricevevo per raccomandata AR la nota prot.****** del 14/03/2022 (CodModello: CALL12381) avente per oggetto: “Mancato pagamento Canoni e/o oneri accessori. Diffida e costituzione in mora – Unità immobiliare sita in Roma via ********** (Allegato 1)
Successivamente ricevevo la nota prot.n. 0017957 14/04/2022 avente per oggetto: “Chiarimenti in merito alla lettera per il recupero delle somme del 14/03/2022” con la quale mi invitavano a dare riscontro alla precedente diffida oppure in alternativa fissare un appuntamento con gli uffici preposti alla lavorazione della pratica, sospendendo così automaticamente i termini di 60 gg indicati nella diffida (Allegato 2)
In data 26/04/2022 facevo richiesta di appuntamento e mi veniva fissato un appuntamento telefonico in data 27/04/2023 alle ore 11:30:00 per Diffida Cessati 2022 (Allegato 3).
Contestualmente richiedevo, sempre in data 26/04/2022, l’estratto conto per Diffida Morosità, al fine di poter controllare gli importi contestati, visto che nella lettera di diffida veniva indicato un importo generico, senza specificare quali fossero le fatture insolute. In data 02/05/2022 ricevevo per mail l’estratto conto contenente la specifica delle bollette insolute. (Allegato 4).
Il giorno 26/04/2023, visto che era passato esattamente un anno dalla data in cui mi avevano fissato l’appuntamento, chiamavo l’URP per sapere se nel frattempo ci fossero stati dei cambiamenti e per avere così conferma dell’appuntamento telefonico del giorno dopo alle ore 11:30:00. Mi veniva risposto che l’appuntamento telefonico era confermato, ma ci poteva essere un ritardo di una mezz’ora. Con l’occasione abbiamo anche controllato l’esattezza del numero telefonico a cui dovevo essere contattata.
Il giorno 27/04/2023, con tutte le carte per chiarire la situazione, ho atteso inutilmente di essere contattata e alla fine, alle ore 13:04:00 ho aperto la segnalazione n. 111328 per mancato appuntamento telefonico da parte del funzionario incaricato dell’ATER. (Allegato 5). Segnalazione che è stata inoltrata all’Ufficio Gestione Alloggi con il quale era stato fissato il mio appuntamento (Allegato 6)
Per tutto quanto sopra, mi chiedo:
oltre ad aspettare un anno per poter parlare con qualche funzionario ATER per definire finalmente la mia situazione (e già queste tempistiche hanno dell’assurdo), come sia possibile che, nonostante il mio interessamento del giorno precedente per avere la conferma dell’appuntamento, nessuno si sia degnato di contattarmi e neanche informarmi di un eventuale rinvio??????
Quando fissano questi appuntamenti telefonici ad un anno, confidano nel fatto che il richiedente l’appuntamento lo possa dimenticare? Non so darmi una risposta accettabile su quanto accaduto!!!!
A questo punto, però, voglio anche precisare che quanto richiesto dall’ATER, addirittura con diffida, non trova alcun fondamento e prima di diffidare degli onesti cittadini sarebbe stato opportuno fare prima delle verifiche.
Da un controllo dell’estratto conto che l’ATER mi ha inviato su mia richiesta, si evince che la somma oggetto di diffida, pari ad € 183,01 (Allegato 4), riguarda esclusivamente le bollette relative ai mesi di luglio, agosto e settembre 2010 (le bollette precedenti e successive a questi mesi sono state regolarmente saldate).
In data 22 giugno 2010 ho stipulato con l’ATER il contratto di cessione in proprietà dell’immobile.
Le 3 bollette si riferiscono ai 3 mesi successivi all’acquisto dell’immobile e, poiché nella descrizione di queste 3 bollette era ancor riportato “canone di locazione” (Allegato 8), su suggerimento di un vostro incaricato presente al rogito mi è stato consigliato di non pagarle che poi avrebbero regolarizzato il tutto.
Appare evidente come da proprietaria dell’immobile non avrei dovuto pagare il canone di locazione.
Questo avrei fatto presente se si fossero degnati di contattarmi e risolvere così una situazione che si sta trascinando da molto tempo.
Dovrò aspettare ancora un anno per risolvere la mia situazione????
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