UN PRESIDENTE COSI’ DISASTROSO, FALSO E BUGGIARDO, NON ME LO RICORDO ALLA REGIONE, HA FATTO PIU’ DANNI ZINGARETTI CHE STORACE E LA POLVERINI MESSI INSIEME!
HA DISTRUTTO LA SANITA’ HA PRESO IN GIRO IL POPOLO LAZIALE E SOPRATTUTTO ROMANO,SI E’ VENDUTO LE CASE ALL’ASTA E HA CONSENTITO AI SUOI FEDELISSIMI NOMINATI COME COMMISSARI E DIRETTORI DI DISTRUGGERE DEFINITIVAMENTE L’ATER DI ROMA!
POI E’ SCAPPATO DALLA REGIOBNE E SI E’ FATTO ELEGERRE DEPUTATO PER COPRIRSI IL CULO!!!!
QUESTO ARTICOLO DIMOSTRA SOLO IN PARTE CHI E’ STATO ZINGARETTI!!!
Che fine hanno fatto le 708 nuove case Ater finanziate con 68 milioni dalla Regione Lazio
Da Primavalle al Laurentino, dal Quarticciolo a Corviale passando per Cesano: nel 2019 doveva partire un maxi-intervento, ma tutto è ancora fermo. L’azienda: “Stiamo ripartendo, abbiamo eliminato progetti infattibili”
Oltre 700 nuovi alloggi da realizzare senza consumo di suolo ma rifrazionando l’esistente e recuperando spazi inutilizzati, oppure finendo opere già approvate e mai portate avanti. Un investimento di 68 milioni di euro, messi dalla Regione Lazio, da utilizzare tra Cesano, Torrevecchia, Tiburtino III, Primavalle, Quarticciolo, Ponte di Nona, Corviale, Tor Vergata, Laurentino 38 e Ostia. Il grande piano triennale per l’emergenza abitativa varato da Ater Roma nel 2019 non è mai iniziato e le “prime consegne” previste nel 2021 dall’ex direttore Andrea Napoletano sono state clamorosamente bucate.
Il grande piano triennale di Ater per l’emergenza abitativa
Doveva essere “il più grande piano per le case popolari negli ultimi trent’anni” secondo l’ex direttore generale di Ater Roma, Andrea Napoletano. Quando è stato presentato era marzo 2019, un anno esatto prima della chiusura delle regioni a causa della diffusione del Covid 19. Poco più di 68 milioni di euro che l’assessorato alla casa della giunta guidata da Nicola Zingaretti versava all’azienda territoriale di edilizia residenziale di Roma per creare nuovi alloggi, senza però consumare suolo. Nel 2019 dovevano partire i lavori per 103 alloggi, 316 l’anno dopo compresi i completamenti di Cesano e Tor Vergata, 181 nel 2021. La maggior parte, pari a 600, sarebbero stati di densificazione e 108 di frazionamento. Nel luglio 2022, però, quattro mesi prima che Zingaretti rassegnasse le dimissioni dopo l’elezione in Parlamento, la giunta ha dovuto prendere atto della mancata partenza di quasi tutti i cantieri, rimodulando i lavori.
Niente da fare per Cesano e Ponte di Nona
Una rimodulazione che in alcuni casi ha significato stralcio, eliminazione: non si fa più, ci dispiace. A Cesano c’è uno scheletro di cemento dal 2000, andava fatta una variante urbanistica per completarlo, ma non è stato possibile e così quel progetto viene accantonato: 118 alloggi persi. Ater propone un nuovo piano triennale, completamente rivisto con progetti eliminati e altri con finanziamenti ridotti: via i 14 milioni di euro per Cesano, niente da fare per il frazionamento degli alloggi ripresi in consegna (oltre 3 milioni di intervento) con le attività mai avviate, stralciati i comparti 15-17-19 di Ponte di Nona dove, per oltre 2.100.000 euro si sarebbero dovuti trasformare alcuni locali, irrimediabilmente (all’evidenza dei fatti) occupati abusivamente. E ancora: sospensione della programmazione degli interventi a via Ugento (Quarticciolo) e al comparto 11 di Ponte di Nona per complessivi 15.600.000 euro circa.
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La nuova proposta del 2022 non ancora decollata
La nuova proposta, che ancora però stenta a decollare ed è stata approvata in giunta a luglio 2022, annovera 8 interventi di cui ben 3 nuovi: via Silvano, via Sagunto e i ponti 4 e 8 del Laurentino 38. Via Bembo a Primavalle è rientrata in gioco, come anche Laurentino 38 per i ponti 5 e 6. Dall’Ater del Comune di Roma, interpellata da RomaToday, sono più ottimisti rispetto al quadro generale molto sconfortante: “Una volta presentato il piano triennale – fanno sapere – ci siamo resi conto di alcune difficoltà, non dipendenti da noi, che non ci avrebbero permesso di portare a termine i progetti. A Cesano insistono problematiche demaniali. Quando ci sono alloggi occupati, non siamo noi a doverli sgomberare. Così abbiamo deciso di eliminare alcuni interventi e concentrarci su quelli fattibili e altrettanto importanti: al ponte 5 del Laurentino 38 stiamo trovando una soluzione alle criticità, insieme al municipio, come per esempio la ricollocazione della Comunità di S.Egidio che è un presidio di legalità importante. A Primavalle abbiamo pubblicato la gara per l’aggiudicazione dei lavori il mese scorso, idem a Torrevecchia, stiamo riavviando via Sagunto”. Qualche problema di troppo a Tor Sapienza: “Dovevamo demolire i corpi centrali dei lotti – continuano da Ater – ma siamo fermi per questioni con la Sovrintendenza, ma stiamo proseguendo la manutenzione delle vecchie stecche“. E poi, sempre da Ater, rivendicano 4 progetti Pnrr avviati, uno di questi in collaborazione con il Comune: “Bisogna tener conto che dal 2020 a oggi abbiamo vissuto una pandemia e una guerra, con la crisi energetica conseguente. Non è stato facile. Ma i soldi non vengono persi”.
“Qui al Quarticciolo lavori a metà e niente Superbonus”
Dal Quarticciolo, Alessia fa sapere che “i lavori di via Ugento sono ripartiti ma il problema è che faranno solo una palazzina su due – conferma -. Il cantiere di via Manfredonia è ancora aperto e stanno lavorando alla coibentazione del tetto, mentre il Superbonus 110 non è mai partito e non abbiamo notizie dalla nuova giunta. Le gare erano state fatte, quindi penso che le procedure siano iniziate. La palazzina che non faranno a via Ugento è chiusa, le famiglie sono state trasferite. È abbandonata, non hanno nemmeno fatto le demolizioni esterne e interne, nulla è partito, non ci sono le impalcature”.
I sindacati: “Primavalle ferma, ci aspettiamo mossa da Rocca”
Da Unione Inquilini, Guido Lanciano lancia l’allarme: “Prendiamo Primavalle – dichiara – lì è tutto bloccato. Noi ci confrontiamo con l’assessore municipale, ma qui gli interventi avvengono solo se c’è un’emergenza o si finisce in televisione. Il 12 maggio ci sarà un’assemblea, parleremo della ex scuola di via Cardinal Capranica, sgomberata ma mai riqualificata e trasformata nei 15 alloggi promessi. Un altro tema su cui non si sa nulla è il Superbonus 110: finora Ater ha speso sui progetti. Ora ci aspettiamo una presa di posizione della nuova giunta regionale”.
Corrotti (FdI): “Preoccupati per immobilismo, convocherò commissione a riguardo”
RomaToday ha interpellato anche la presidente della commissione politiche abitative della Regione Lazio, la consigliera di FdI Laura Corrotti: “Da parte mia aumenta la preoccupazione sui progetti mirati all’emergenza abitativa finanziati dalla Regione Lazio – ha risposto – e che dovevano essere realizzati da Ater Roma. Ad oggi, infatti, il solo intervento di via Tagliacozzo ha trovato una soluzione, mentre gli altri sono fermi e non si comprendono le ragioni. Ciò che è stato annunciato nel novembre 2021 dalla giunta Zingaretti non è mai realmente partito. Situazione analoga anche per quanto riguarda i lavori a Laurentino 38. La commissione dovrà ora capire nei prossimi giorni cosa stia accadendo in Ater Roma. Quattro anni di stop mettono in difficoltà i progetti con costi ormai lievitati rispetto alla data di finanziamento”.
