GLI STUDENTI SI MOBILITANO E FANNO BENE, MA TUTTI QUEI CITTADINI CHE SONO ANNI CHE ASPETTANO UNA CASA POPOLARE A ROMA E CONTINUANO A VIVERE IN MODO INDECENTE NEI FAMOSI CAAT O SASSAT,PER I QUALI IL COMUNE DI ROMA PAGA DAI 1.700 EURO AI 2.500 EURO PER OGNI FAMIGLIA, PERCHE’ TALI CITTADINI NON SCENDONO IN PIAZZA?
PERCHE’ IL COMUNE DI ROMA SPERPERA TUTTI QUESTI SOLDI DA DECENNI, ANZICHE’ COSTRUIRE CASE POPOLARI?
PERCHE’ FATTA ECCEZZIONE PER PETROSELLI NESSUN SINDACO SI E’ MAI OCCUPATO SERIAMENTE DEL PROBLEMA CASA E SE SE NE SONO OCCUPATI IN MODO COMPLETAMENTE SBAGLIATO.
IL SINDACO MARINO TENTO’ DI DARE I SOLDI PER L’AFFITTO PRIVATO A CHI ERA NEI RESIDENCE MA TALE PROGETTO NON E’ STATO MOLTO SVILUPPATO E MI CHIEDO PERCHE’?
MA SU TUTTI STI SOLDI CHE GIRANO PERCHE’ LA CORTE DEI CONTI E LA MAGISTRATURA NON INDAGA MAI?
SERVONO CASE POPOLARI, NO I CAAT E I SASSAT, MI CHIEDO PERCHE’ NON SI UTILIZZANO LE CASERME NON UTILIZZATE? PERCHE’ NON SI RISTRUTTURANO LE FABBRICHE ABBANDONATE E DARLE COME ALLOGGI POPOLARI? A ROMA VE NE SONO MOLTE!
SI DOVREBBE INDAGARE IN QUESTO SENSO,MA I GIORNALISTI OGGI NON SONO PIU’ LIBERI DI INDAGARE!!!
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Caro affitti, il movimento delle Tende occupa l’ex cinema Splendor a Milano: “Ci prendiamo un tetto”
di Sara Bernacchia

Studenti e lavoratori che da alcuni giorni sono tornati a piazzare le tende davanti al Politecnico sono entrati nel cinema abbandonato di viale Gran Sasso
In marcia dietro lo striscione “Siamo le tende ci prendiamo un tetto” da piazza Leonardo da Vinci al cinema Splendor. Studenti e lavoratori del gruppo Tende in piazza hanno occupato il cinema a pochi passi da piazza Piola, per “restituire alla città uno spazio chiuso dal 2007”.
“In estate abbiamo aperto le porte della casa dello studente, è bastato allontanarsi di pochi metri per arrivare a questo cinema. Gli spazi ci sono, ma si preferisce lasciarli vuoti” spiega Giovanni Montefoschi, uno degli attivisti. Da qui la decisione di occupare le sale dell’ex cinema e di mantenere un presidio simbolico davanti al Politecnico, dove al momento il villaggio tornato nei giorni scorsi conta una decina di tende.

All’interni dell’ex cinema nel pomeriggio si svolgerà l’assemblea nazionale, che porterà a Milano rappresentanti di realtà che nei mesi scorsi si sono mobilitate per il diritto all’abitare in tutta Italia.
All’assemblea parteciperà anche Ilaria Lamera, che diede il via alla protesta nel maggio scorso, e che a mesi di distanza prende atto “della mancanza di risposte concrete. La situazione non è cambiata, quindi torniamo”. L’obiettivo degli studenti è restare all’interno dello Splendor il più a lungo possibile, sicuramente manterranno il presidio durante la notte per svolgere all’interno anche l’assemblea conclusiva della due giorni domani mattina.

La presenza degli studenti non lascia indifferenti i residenti della zona: “Questo posto è abbandonato da anni. Sarebbe giusto destinarlo ai ragazzi, anche ad uso abitativo – spiega Renata Villa, che abita in piazza Piola -. È una vergogna che Milano non abbia un piano per accogliere tutti i suoi studenti”.


Bravissima e Onesta Annamaria Addante che si batte e si è sempre battuta per aiutare davvero i cittadini. È un’esempio della grande professionalità e donna con la D maiuscola. Vediamo cosa faranno i neo- eletti e Company per fronteggiare l’alloggio popolare o comunale a differenza della Sig.ra Addante che ci ha sempre messo cuore e testa. Tutto vero ciò che ha scritto e confermo e chi vivrà vedrà.
Vi ringrazio molto dei bei complimenti se tutti imparassero a mettersi nei panni dell’altro questo mondo sarebbe migliore, Grazie