LA REGIONE E L’ATER DI ROMA SI DEVONO SOLO VERGOGNARE!!!!!

 QUESTO E’ IL DISPERATO APPELLO FATTO DA QUESTO SIGNORE CHE E’ AGLI ARRESTI DOMICIALIARI A CAUSA DELLA SUA INVALIDITA’ E L’ATER SE NE FREGA, ANZI LO STANNO PRENDENDO IN GIRO, PERCHE’ INVECE DI METTERGLI UN SERVO SCALA IL GENIALOIDE DIRETTORE GLI OFFRE UN CAMBIO ALLOGGIO DOVE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE CI SONO LO STESSO SCALINI, MA NON SOLO IL PORTONE D’INGRESSO E’ MOLTO STRETTO CHE LA CARROZZELLA NON CI PASSA!!!

ABBIAMO RICHIESTO LA GRADUATORIA DI TALI RICHIESTE PER GLI ABBATTIMENTI DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE , GRADUATORIA FATTA NEL 2018, MA E’ IMPOSSIBILE AVERLA E NON SI CAPISCE IL PERCHE’!

L’ARCHITETTO MARSILIO CHE DOVREBBE RISOLVERE TALE PROBLEMA ABBIAMO IL SOSPETTO CHE SE NE SIA LAVATO LE MANI!

ABBIAMO CHIESTO ANCHE A LUI LA GRADUATORIA AI SENSI DELLA LEGGE IL FOIA, OVVERO LA LEGGE ANTICORRUZIONE CHE PERMETTE A QUALSIASI CITTADINO DI ACCEDERE AGLI ATTI DELL’AMMINISTRAZIONE, MA NEANCHE QUESTO E’ BASTATO, ORMAI CI RIMANE SOLO DA FARE UNA BELLA QUERELA PER ABUSO DI POTERE O OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO, LA STIAMO STUDIANDO QUALE SIA MIGLIORE, PERCHE’ DI QUESTA ATER INTERESSATA SOLO A FARE CASSA VENDENDOSI ALL’ASTA GLI ALLOGGI AUTOFUINANZIATI E  STRAPAGARE CERTI SUOI IMPIEGATI E TECNICI SENZA CHE RIESCANO MAI A FARE UNA COSA GIUSTA, NON NE POSSIAMO PIU’!

OLTRETUTTO IL DIRETTOERE ORMAI SI E’ SISTEMATO BENE PERCHE’ VA A FARE IL CAPO GABINETTO ALLA REGIONE LAZIO E L’ATER DI ROMA ANDRA’ SEMPRE PIU’ ALLO SBARAGLIO, PERCHE’ SEMBRREREBBE CHE A FARE IL DIRETTORE CI VA IL PIU’ INCAPACE DIRIGENTE CHE CHE ESISTA SULLA FACCIA DELLA TERRA!

Da: francesco latessa [mailto:francesco.latessa@hotmail.it]
Inviato: venerdì 26 novembre 2021 16:20
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Buona sera sig. A. Napolitano. Le scrivo perchè non posso fare altro per dirgli che è stato una vera delusione nei rapporti con me, Handicappatto e mia Madre di Ottanta anni.

Pensavo che la sua parola e le sue promesse avessero un peso e un rispetto diverso. Invece non valgono nulla, visto che ci aveva rassicurato promettendo l’abbattimento delle barriere architettoniche dove vivo e che mi rendono la vita molto faticosa. L’art. 3 della Costituzione Italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto le libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”; insomma lei è un Traditore della repubblica non chè spergiuro.

La Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con disabilità, ratificata dal Parlamento Italiano con Legge 3 marzo 2009, n. 18, riconosce che la discriminazione contro qualsiasi persona sulla base della disabilità costituisce una violazione della dignità e del valore della persona umana (Progettazione Universale – Universal Design); in particolare nella suddetta Convenzione, l’articolo 9 sancisce la necessità di misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico ed ai trasporti, l’articolo 19 il diritto alla vita indipendente ed inclusione nella Comunità, l’articolo 30 il diritto alla vita culturale, e gli articoli 5 e 7 il diritto all’uguaglianza e non discriminazione.

Il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche costituiscono misura fondamentale per consentire a tutti i cittadini aventi una ridotta capacità motoria o sensoriale di poter vivere e muoversi in maniera indipendente; l’accessibilità realizza concretamente il principio di uguaglianza espresso dalla nostra Costituzione all’art. 3, comma 2, per consentire la partecipazione dell’individuo alla vita sociale con parità di diritti e doveri e riconosce a tutte le persone, soprattutto alle persone con disabilità o con bisogni speciali, l’esercizio di diritti che consentano la

riduzione delle disuguaglianze e garantiscano pari opportunità, quali l’accesso a informazioni, mezzi, alloggi, ristoranti e mete; l’autonomia di movimento, in qualsiasi forma realizzata e, quindi anche mediante l’utilizzo di ausili per la mobilità, è valore irrinunciabile per ogni individuo in quanto espressione della propria libertà.

Lei, invece, insieme e con la complicità dei suoi, ormai ex, sottoposti avete iniziato una campagna di manipolazione e falsità nei miei confronti approfittandovi del mio andicap e della mia buona fede, mentre riponevo in voi quella fiducia che ogni cittadino, inizialmente, ripone nelle istituzioni. Ora sig. Napoletano non pensi che cambiando luogo di lavoro o avendo amici potenti la passi liscia!? Farò in modo, da casa mia, di lottare fino all’ultimo respiro.

Questo è quanto le dovevo.

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