L’ATER DI ROMA INVECE DI SVOLGERE IL COMPITO OPER CUI ESISTE PREFERISCE VENDERE GLI ALLOGGI ALL’ASTA!!!!

HO RIPORTATO TALE E.MAIL PERCHE’ SONO SEMPRE PIU’ CONVINTA CHE L’ATER NON POSSA FARE CIO’ CHE STA FACENDO :OVVERO VENDERE GLI ALLOGGI POPOLARI E QUELLI AUTOFINANZIATI ALL’ASTA PER COPRIRE I DEBITI CHE HA FATTO CON IL COMUNE DI ROMA PER INCAPACITA’ E NEGLIGENZA!

SPERO E MI AUGURO CHE INTERVENGA LA CORTE DEI CONTI O LA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA O PENALE!

SE IL PPOLO FOSSE PIU’ CORAGGIOSO E QUANDO VEDE LEDERE UN PROPRIO DIRITTO FACESSE CAUSA O UNA QUERELA, LE COSE CAMBIEREBBERO MOLTO IN QUESTO PAESE, MA IL POPOLO ITALIANO NON E’ MOLTO CORAGGIOSO E ISTYRUITO SU TALE MATERIA, MA OGNI TANTO QUALCUNO LO FA COME ULTIMAMENTE NEI CONFRONTI DEOL COMUNE DI ROMA CHE NON VUOLE AGGIORNARE LE GRADUATORIE PRESENTATE ANNI FA CON AGGRAVANTI AVVENUTI ALL’INTERESSATO, CI HA PENSATO IL CONSIGLIO DI STATO AD IMPORGLIELO A SEGUTO DI DENUNCIA DI UN CITTADINO.

SE LOPOTESSI FARE IO LO FAREI,MA LA  QUERELA O LA CAUSA A SECONDA DEL PROBLEMA VA FATTA SOLO DAL DIRETTO INTERESSATO.

MA NON DISPERIAMO PERCHE’ SAPETE BENE CHE IO NON MOLLO MAI MA SE PURE VOI VI SVEGLIASTE  UN POCHINO NON SAREBBE MALE!

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—–Messaggio originale—–
Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: sabato 7 maggio 2022 12:11
A: ‘p.follega@aterroma.it’ <p.follega@aterroma.it>; direzionegenerale@aterroma.it; ‘procura.regionale.lazio@corteconti.it’ <procura.regionale.lazio@corteconti.it>
Cc: ‘m.********
Oggetto: Addante : Cambio alloggio ********

Gentile dott. Follega e Gentile direzione,

alla quale direzione chiedo se cortesemente fate leggere al direttore con una certa urgenza tale nota vi ringrazio molto, in quanto la questione è piuttosto urgente e molto seria .

al caro dott. Follega,

che ha chiesto la certificazione medica che trovate in allegato e in allegato vi è anche la lettera che il dott. Follega ha inviato al sig. M****** chiedendo un pagamento di arretrati, il sig. ***** è disponibile a  pagare subito, ma io gli ho detto di aspettare perché innanzitutto vorremmo un dettaglio analitico di tali somme per capire di cosa si tratta e soprattutto vorremmo fare il tutto al momento che c’è la certezza del cambio e che l’alloggio sia idoneo.

Vogliamo ricordare al direttore che le case messe all’asta che tra l’altro ho seri dubbi che si possano mettere all’asta in quanto un emendamento ad una legge regionale non cancella principi di leggi nazionali e costituzionali, inoltre, la stessa legge dice che si possono vendere all’asta e si possono affittare, pertanto voi avete da me indicati 4 casi di cambio, per motivi SERESSIMI oltre a quello di via Fiastra che è un vostro errore , per cui dovete prima di tutto  risolvere  tali cambi e poi semmai ciò che resta forse lo potete vendere all’asta, forse!

In quanto, non ne sono molto certa che tale asta possiate farle, poiché tali  alloggi sono di edilizia popolare pagati con i soldi che venivano trattenuti sulla busta paga dei lavoratori i famosi contributi CESCAL, ma addirittura  gli autofinanziati sono stati pagati per la loro costruzione direttamente da coloro che avevano vinto l’assegnazione vedi ex INCIS, pagando tutti i mesi una quota oltre il canone e servizi che poi l’INCIS riversava alla Cassa depositi e Prestiti per estinzione del mutuo fatto, finito di pagare il mutuo gli alloggi divenivano di proprietà degli assegnatari.

La storia la dovreste conoscere molto bene, il casino si creò con lo scioglimento degli Enti Casa e infatti la Regione Lazio fece la legge regionale 42/91 che definisce  tali vendite, che però l0 IQACP-ATER fino a un certo punto sono state vendute secondo le regole, poi a macchia di leopardo e agli anziani soli non venivano vendute e ve ne siete rappropriati a mio avviso in modo illegittimo,  pertanto vi invito a riflettere e a risolvere rapidamente questi 4 cambi vergognosi oltre quello di via Fiastra, poi per le aste vedremo in seguito.

Cordiali saluti

Annamaria Addante

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—–Messaggio originale—–

Da: Marco ***************

Inviato: giovedì 5 maggio 2022 16:27

A: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>

Oggetto: Cambio alloggio 

Buonasera dottoressa Addante, le invio in allegato la documentazione che attesta la malattia di mia moglie. Mi faccia sapere se questa documentazione è sufficiente. Il certificato di invalidità purtroppo non lo abbiamo ancora perché siamo in attesa della visita dell’INPS ( anche qui i tempi sono molto lunghi)

 

 

2 pensieri su “L’ATER DI ROMA INVECE DI SVOLGERE IL COMPITO OPER CUI ESISTE PREFERISCE VENDERE GLI ALLOGGI ALL’ASTA!!!!

  1. NUNZIA IADAROLA

    Buongiorno.

    Le volevo chiedere gentilmente dei chiarimenti in ordine al diritto di prelazione vantato dallo IACP – ACER di Napoli.
    In data 10 aprile 2007 mio padre con atto di rogito acquistava ai sensi della legge 24/12/1993 n. 560 un alloggio di edilizia popolare attraverso un piano di ammortamento di 25 anni.
    In data 22/10/2003 a seguito del decesso di mio padre procedevano alla successione dell’alloggio dividevo la proprietà in quote uguali fra noi tre fratelli.
    Io decidevo di cedere a titolo di donazione la mia quota in parti uguali ai miei due fratelli, pertanto davo avviso alla ACER di Napoli della mia volontà e chiedevo la quota capitale residua da corrispondere.
    Effettuavo il pagamento a saldo della quota capitale e atteso che non vi erano più i vincoli di cui all’art. 1 comma 20 della legge 560/1993, formalmente comunicavo la mia volontà di procedere alla donazione.
    La ACER nel rappresentare che non aveva interesse ad esercitare la prelazione all’acquisto del cestite, mi chiedeva che per l’estensione del vincolo della prelazione ai sensi dell’art. 25 della Legge 560/93 il 10 % del valore catastale più IVA, evidenziando che in mancanza del pagamento era da ritenersi nulla ogni transazione relativa all’immobile.

    Io ho ritenuto opportuno evidenziare alla ACER che io mi apprestavo ad effettuare una donazione (e non una vendita) di una quota e che il comma 25 dell’art.1 della Legge 560/1993 è da applicarsi in caso di vendita ai soli alloggi ceduti ai sensi dell’art. 28 della Legge 531/1977.

    Attendo un cortese consiglio.
    Grazie.
    Nunzia Iadarola

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