E COSTUI SAREBBE IL DIRETTORE DI AREA DEL COMUNE DI MILANO PER LE CASE POPOLARI DEL COMUNE, A DIRE CHE E’ DI POCA DUTTILITA’ E’ FARLE UN COMPLIMENTO, COSTUI NON VUOLE CAPIRE CHE HA FIRMATO UNA CAZZATA IN QUANTO CHI GLI HA SCRITTO QUELLA LETTERA EVIDENTEMENTE E’ UNA ANALFABETACULTURALE, CHE LEGGE LE NORME E NON LE COMPRENDE.
MA ANCHE LUI NON SCHERZA ED E’ AVVOCATO, MA FORSE E’ TROPPO DISTRATTO E PRESO DALLA MUSICA
Caro direttore,
lei continua a non capire e sta facendo una difesa estenuante di un grave errore da lei commesso firmando la lettera che ha inviato al mio assistito, io non sto chiedendo accesso agli atti perché l’atto già è in mio possesso, io sto dicendo a lei che ha scritto una enorme CAZZATA vietando la voltura del contratto al mio assistito !
Evidentemente Lei non ha letto con attenzione l’allegato dove gli dimostro gli errori fatti da chi gli ha redatto tale lettera che lei ha firmato con molta superficialità.
Capisco che la lingua italiana è molto difficile, ma basta un piccolo sforzo, anche perché questa sua assurda barriera a difesa di tale dipendente mi sta venendo sospetta.
Pertanto la invito a rivedere i vostri madornali errori e fare la voltura del contratto al mio assistito.
Aspetto una sua risposta in merito ai sensi della legge 241/90.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Da: Carlo Lopedote [mailto:Carlo.Lopedote@comune.milano.it]
Inviato: mercoledì 23 novembre 2022 12:56
A: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>
Cc: Alessandra Opizzi <Alessandra.Opizzi@comune.milano.it>
Oggetto: R: ADDANTE X LONGO DANIELE
Gentilissima,
considerato che la S.V. fa riferimento, nella comunicazione in crono, a specifica normativa inerente l’istituto dell’accesso civico generalizzato, La invito, ai sensi ed in conformità con la normativa citata, a presentare formale istanza di accesso, debitamente argomentata.
A tal fine le allego modulo che la S.V. potrà utilizzare per formalizzare l’istanza.
La stessa verrà naturalmente valutata dall’Amministrazione scrivente al fine di verificare i presupposti per accedere alle informazioni richieste.
Cordialmente
Carlo Lopedote
Avv. Carlo Lopedote
Direttore Area Assegnazione alloggi ERP
Piazzale Cimitero Monumentale, 14
20154 Milano
Tel: 0288464422
carlo.lopedote@comune.milano.it
Da: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>
Inviato: martedì 22 novembre 2022 16:01
A: Carlo Lopedote <Carlo.Lopedote@comune.milano.it>
Cc:*******
Oggetto: R: ADDANTE X L. D.
Gentile Avvocato,
le allego ben due circolari in merito al FOIA una del ministro MADIA e l’altra del Ministro Avvocato Buongiorno, spero che le sia utile per comprendere che lei può benissimo rispondere alla mia e.mail e darmi notizie, in quanto oltretutto non le chiedo atti, ma le chiedo solo ed esclusivamente di rivedere con la massima attenzione le norme da lei citate, ovvero citate da chi ha scritto tale nota e da lei in buonafede firmata, inoltre se io da Roma ho tale vostra lettera è evidente che me l’ha data l’interessato.
Inoltre, non vi sto chiedendo atti, ma vi sto dicendo che avete scritto cose errate in quanto le leggi e i regolamenti, non dicono ciò che voi affermate, avendoli letti con molta attenzione.
Infatti, tali note sia la legge che il regolamento, fanno riferimento al Titolare del contratto, che è colui che ha acquistato un alloggio ed è uscito dall’alloggio popolare, il fratello non centra nulla con i riferimenti di legge con i quali gli dite di lasciare l’alloggio in quanto lui non ha nessuna proprietà e le norme indicate si riferiscono a chi ha una proprietà .
Infatti, il mio assistito NON HA NESSUNA PROPRIETA’, PERTANTO HA PIENO DIRITTO AD AVERE LA VOLTURA DEL CONTRATTO proprio in virtù della legge e dei regolamenti, oltretutto è nato in quell’alloggio e non ha nessuna proprietà gli dovete fare la voltura.
Inoltre legga bene il 3 allegato perché la sua collaboratrice fa un po’ di confusione.
Pertanto attendo una Vostra risposta concreta sulla pratica .
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Pres.Ass.ne assegnatari e proprietari alloggi ERP
Cell.3394581140
Da: Carlo Lopedote [mailto:Carlo.Lopedote@comune.milano.it]
Inviato: lunedì 21 novembre 2022 16:15
A: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>; ERP.Info <ERP.Info@comune.milano.it>
Cc:
Oggetto: R: ADDANTE X L. D.
Gentilissima,
la funzionaria ha condiviso con il sottoscritto la comunicazione che le è stata inviata, e che ribadisco in toto in questa sede.
La stessa si riferiva al titolare dei dati personali da trattare, nella fattispecie il cittadino che ha presentato la domanda di subentro.
Le rinnovo l’invito ad accreditarsi nei termini già illustrati, diversamente non potremo che trattare la pratica direttamente con l’interessato qualora lo stesso manifestasse tale volontà, fermo restando gli strumenti posti a disposizione dall’ordinamento per opporsi alle determinazioni della Pubblica amministrazione.
Cordialmente
Carlo Lopedote
Avv. Carlo Lopedote
Direttore Area Assegnazione alloggi ERP
Piazzale Cimitero Monumentale, 14
20154 Milano
Tel: 0288464422
carlo.lopedote@comune.milano.it
Da: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>
Inviato: lunedì 21 novembre 2022 16:11
A: ERP.Info <ERP.Info@comune.milano.it>; Carlo Lopedote <Carlo.Lopedote@comune.milano.it>
Cc:********
Oggetto: R: ADDANTE X L. D.
Gentile Avvocato,
la sottoscritta prima di scrivere per sua abitudine legge e si documenta.
Pertanto la sottoscritta ribadisce che il mio assistito non ha nessuna proprietà, per cui ha diritto alla voltura.
Inoltre la sottoscritta vi informa che a seguito della decreto legge del 14 marzo 2013 (sull’anticorruzione) art.5 chiunque può accedere agli atti, per cui non comprendo questa vostra ANTICA e SUPERATA richiesta.
Pertanto, si ribadisce avendo letto con MOLTA attenzione le norme, che molto probabilmente la funzionaria che ha redatto tale lettera è incappata in un errore, poiché la legge si riferisce al titolare di contratto o assegnazione e in questo caso lui non è il titolare del contratto, non ha proprietà per cui ha diritto alla voltura.
Sbagliare è umano perseverare è diabolico
Per cui la sottoscritta chiede cortesemente che effettuate tale voltura oppure indicarmi l’articolo e la legge che lo vieta.
Resto in attesa di una vostra cortese risposta in merito
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Cell.3394581140
Da: ERP.Info [mailto:ERP.Info@comune.milano.it]
Inviato: lunedì 21 novembre 2022 12:38
A: am.addante@tin.it
Oggetto: I: ADDANTE X L. D.
Gent.ma Sig.ra Addante,
su indicazione del Direttore dell’Area Assegnazione Alloggi Erp del Comune di Milano segnaliamo che, al fine di poter trattare i dati relativi alla procedura per la quale richiede informazioni, la Sua richiesta deve essere accompagnata da specifica delega del soggetto titolare del trattamento, allegando copia della carta di identità del delegato e del delegante.
Le evidenziamo altresì che gli articoli riportati nella sua nota sono relativi al R.R.1/2004 non più in vigore, in quanto superati dalla L. R. 16/2016 e dal R.R. 4/2017 e s.m.i.i.
Le precisiamo inoltre che gli uffici operano nel rispetto della vigente normativa e che avverso ogni provvedimento emesso dalla Pubblica Amministrazione è ammesso ricorso nei termini previsti dalla legge.
Distinti saluti
Area Assegnazione Alloggi Erp
Unità Sportello al Pubblico e Monitoraggio Servizi
P.le Cimitero Monumentale 14 – 20154 Milano
Da: Annamaria Addante <am.addante@tin.it>
Inviato: sabato 19 novembre 2022 21:11
A: Carlo Lopedote <Carlo.Lopedote@comune.milano.it>
Cc: ‘*********
Oggetto: ADDANTE X L. D.
Gentile Avv.to Longo,
mi permetto di disturbarla, in merito alla raccomandata inviata al sig. Longo Daniele residente dalla nascita in via Ettore Troilo n.14 sc.A all.33, al quale gli intimate il rilascio dell’alloggio visto l’art.28 co 5bis del vigente R.R.4/2017, la sottoscritta ha letto il regolamento, ma tale co 5 bis non l’ho trovato, inoltre il 3 capoverso della raccomandata afferma altre cose che sinceramente non centrano nulla con il mio assistito, in quanto lui non ha nessuna proprietà è il fratello che è uscito dall’alloggio e ha acquistato un appartamento perché si è fidanzato e ha intenzione di mettere su famiglia.
Ma il mio assistito non ha nessuna proprietà oltretutto è nato in quell’alloggio, per cui non capisco per quale motivo debba andarsene, mentre io ritengo che dovete fargli la voltura.
Anche perché tutti i riferimenti di legge indicati in tale raccomandata si riferiscono all’assegnatario e il mio assistito non è assegnatario, ma facente parte del nucleo famigliare.
Pertanto vi invito cortesemente di effettuare la voltura al mio assistito, perché la legge fa riferimento all’assegnatario e ai componenti se sono titolari di proprietà il mio assistito non ha proprietà , è il fratello ha una proprietà, ma ha lasciato l’alloggio, il regolamento da voi citato parla chiaro, temo che sia stato male interpretato:
Art. 8.
Requisiti soggettivi.
- I requisiti soggettivi debbono essere posseduti dal richiedente e, limitatamente a quanto previsto dalle precedenti lettere c), d), e), g), h) e i) del comma 1, da parte degli altri componenti il nucleo familiare alla data della domanda, nonché al momento dell’assegnazione e debbono permanere in costanza del rapporto.
Art. 18.
Decadenza dall’assegnazione.
- Il comune competente per territorio dispone con motivato provvedimento, anche su proposta dell’ente gestore, la decadenza dall’assegnazione nei confronti di chi si trova in almeno una delle seguenti condizioni:(48)
- f) abbia conseguito la titolarità del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, su un alloggio ubicato nella stessa provincia di residenza o ad una distanza inferiore a 70 chilometri, avente un valore definito ai fini I.I., pari o superiore a quello di un alloggio adeguato nel comune di residenza, categoria catastale A3, classe 1; qualora il comune in cui è situato l’immobile in locazione abbia più zone censuarie, si fa riferimento alla zona censuaria con il valore catastale minore per un alloggio dalle caratteristiche sopra specificate; (54)
- g) abbia la titolarità del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, secondo lo schema seguente ed ubicato nella stessa provincia di residenza o ad una distanza inferiore a 70 chilometri(55)
IL SIG.L. D. NON HA NESSUNA PROPRIETA’ E IL FRATELLO E’ USCITO E NESSUNA LEGGE OBBLIGA IL FRATELLO A PRENDERSI IN CASA IL FRATELLO, OLTRETUTTO LUI HA ACQUISTATO TALE ALLOGGIO PER FARSI UNA FAMIGLIA SUA.
Pertanto gentile avvocato le chiedo cortesemente di verificare bene la questione perché a mio modesto avviso ritengo che il mio assistito ha diritto alla voltura dell’alloggio, in quanto non ha violato la legge e né il regolamento non essendo proprietario di nessun alloggio.
Gentile Avvocato resto in attesa di un suo cortese riscontro in merito.
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Pres.Ass.ne assegnatari e proprietari alloggi ERP
Cell.3394581140
