San Lorenzo: sfratto per bombardati del ’43 ed eredi
Pubblicato il 7 marzo 2013 15.57 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2013 15.57
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San Lorenzo. sfratto per bombardati del’43 ed eredi
Avviso imminente di sfratto per gli anziani reduci dei bombardamenti del ’43 o i loro eredi: sono in tutto 140 le famiglie di via dei Corsi, nel quartiere San Lorenzo a Roma, che si sono viste recapitare una lettera dall’Ater, l’agenzia territoriale per l’edilizia. Le case in questione, sono 6 palazzine costruite nel dopoguerra come risarcimento per il bombardamento americano del luglio ’43.
Nella raccomandata dell’Ater recapitata a tutti gli abitanti ai civici dal 2 al 10 di via dei Corsi, gli inquilini in questione sono invitati ad acquistare l’appartamento in cui vivono, altrimenti dovranno cedere il passo a nuovi acquirenti in grado di comprarsi quelle case.
Le lettere hanno scatenato il panico e subito è stata convocata un’assemblea per affrontare il problema tutti insieme. Ma una signora, un po’ più battagliera, non ha perso tempo ed è andata dritta all’ambasciata americana. “Sapete che mi hanno detto? – ha riferito all’assemblea – Che l’Ater non può vendere proprio nulla, per il semplice fatto che le case sono americane e che l’Ater le ha solo in gestione..”.
Intanto il consigliere comunale Athos De Luca ha rivolto un appello urgente al sindaco e al presidente dell’Ater.
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Ora tutti si fanno avanti per aiutare e che ben vengano, come Associazione ci stiamo occupando di questo problema e anche delle case della Regione Lazio messe in vendita anche quelle a prezzo di mercato, chiediamo a Atos De Luca e a Morassut di farsi carico insieme a noi affinchè Zingaretti appena insediato il Consiglio regionale si occupi di questo problema.
Chiediamo solo ai politici di unire le forze tutti insieme associazione e classe politica perchè all’Ater c’è da fare molto e i problemi si possono risolvere solo se la Regione è attenta e sensibile ai problemi,ma siamo sicuri che con ZINGARETTI questo accadrà.

In una situazione complessa come la prevista alienazione degli immobili ATER, in particolare quelli di Via dei Corsi, è inutile e dannoso diffondere notizie campate in aria, come quelle riferite dalla “signora un po più battagliera” che s’è presa l’inutile briga d’andare all’ambasciata Americana per sentirsi dire una cosa fasulla. Le 5 palazzine di Via dei Corsi (e non 6, come indicato nell’articolo) furono edificate dal Genio Civile, sotto l’egida del Ministero dei LL.PP con il contributo a totale carico dello stato, in base al D.L. n. 261 del 10 aprile 1947 -ministro Giuseppe Romita- per i sinistrati del quartiere S.Lorenzo, ma non come risarcimento dei danni subìti dall’evento bellico. Furono poste in vendita dal Demanio, con altri immobili, con bando pubblico in base alla L. 19/5/75 n. 151- i prezzi furono definiti dall’ UTE in base all’ art. 28 della L. 513 dell’ 8//8/77 e successive modifiche-art. 52 della L. 457/78.
Coloro che fecero domanda di acquisto (tra cui mio padre) acquistarono l’alloggio dopo circa 15 anni con atto pubblico stipulato presso gli uffici del Demanio (Via Orazio-ROMA) a rogito Dr. Carboni, dirigente dell’ufficio.
gent.le Sig.Armando,
lei ha perfettamente ragione,ma la nostra associazione non censura le notizie di stampa,purtroppo i giornalisti non possono essere esperti del problema e scrivono quello che si denuncia,ora non so se questo giornalista ha scritto solo le cose dette dalla sig.ra oppure ha avuto informazioni dall’ambasciata.Per quanto mi riguarda il problema lo conosco molto bene e è inutile correre appresso le chiacchiere occorre fare i fatti come stiamo facendo,bloccando la lettera sospendendone i termini in attesa che la regione lazio annulli il vergognoso emendamento fatto dalla giunta Storace.
Inoltre vorremmo capire per quale motivo sono stati venduti solo 4 alloggi e per quale motivo suo padre ha potuto acquistare solo dopo 15 anni dalla domanda.
Queste cose in una amministrazuione seria non dovrebbero accadare,ma dato che lo IACP prima e l’Ater oggi di serio hanno ben poco.
La gestione è sempre stata fatta dai dirigenti che hanno fatto il bello e cattivo tempo, questo sistema deve sparire e l’Ater deve diventare una casa di vetro.
La ringrazio della sua collaborazione e le sarei grata se mi potesse fornire la documentazione in suo possesso per rafforzare la nostra battaglia.
Gentile Signora,
ho cercato di esporre, per chiarezza e precisione, come stanno le cose in merito alla realizzazione delle 5 palazzine di Via dei Corsi.
Ho anche indicati i termini del bando pubblico in base al quale furono posti in vendita gli alloggi. Gli acquirenti furono soltanto quattro perchè evidentemente gli altri non erano interessati al riscatto, formalizato dal Demanio, per evidenti lungaggini burocratiche, solo dopo circa 15 anni.
Cordiali saluti
Potrebbe anche essere che non è mai arrivata loro la lettera e comunque 15 anni dalla lettera di acquisto mi sembra una vera esagerazione.
Volevo ringraziare Armando a nome degli inquilini , per aver messo a disposizione di tutti le informazioni in suo possesso, certamente utili.
La lotta deve essere accesa , non dobbiamo abbassare la guardia,quindi ben venga l’articolo sul Corriere (anche se non del tutto veritiero ) perchè ha dato ulteriore visibilità alla nostra battaglia,consigliamo al giornalista di attingere informazioni da questo blog o direttamente dal comitato di via dei corsi.
Ovviamente, un grazie infinito alla nostra principale portavoce Annamaria Addante.
cari saluti
Non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo stare all’erta,domani sera vi riferirò sull’incontro.