Un Mussolini in gonnella all’Ater di Roma?

Questi dirigenti super pagati, che si professano di sinistra, si comportano in modo completamente opposto, dando disposizioni ai loro uffici degni del miglior Mussolini che la storia ricordi, impedendo la trasparenza e la legalità.

Infatti l’ultima chicca della dott.ssa Grassia che continua a farsi chiamare avvocato, non essendo avvocato in quanto non è iscritta all’albo ed è obbligatorio per un avvocato esserlo, oggi ha partorito una nuova idea.

Le organizzazioni sindacali e le associazioni non possono più accedere agli uffici se non attraverso il call-center e udite,udite,neanche più telefonicamente,ma solo e sempre attraverso il call-center.

A questa dirigente che ama indicare gli articoli della Costituzione Italiana nelle sue assurde direttive la invitiamo a leggere attentamente,nella speranza che si illumini, l’art.1 della Costituzione, l’art.28 e l’art.39, prima di dare disposizioni Demenziali e antidemocratiche.

Evidentemente non ha ancora capito che l’Azienda Ater non è casa sua, ma è un’azienda che si regge sui finanziamenti pubblici e che il suo lauto stipendio è pagato dagli inquilini attraverso il pagamento dei canoni e delle indennità di occupazione.

Che la trasparenza è d’obbligo e che oggi anche alla Camera si entra senza permesso, all’Ater ci vuole il benestare del call-center che per avere una risposta occorre passare ore al telefono e che poi questo benedetto call-center (che non ha nessuna colpa) deve chiedere alla responsabile di turno della zona la data per l’appuntamento e i tempi non sono lunghi,ma lunghissimi.

Se un’organizzazione sindacale o un’associazione deve fare questa trafila, di fatto la dott.ssa Grassia ha annullato l’art.39 della Costituzione Italiana.

Ma ci sorge un dubbio, che ciò sia stato determinato per un interesse specifico essendoci una causa in corso tra la nostra Associazione e la 4 zona e la dott.Graziosi proprio su questo tema, ci sbagliamo? E allora perchè questa marcia indietro?

Non credo che ci sbagliamo, perchè tale disposizioni le aveva date la Graziosi e successivamente erano state tolte e le organizzazioni sindacali e le associazioni potevano accedere presso gli uffici il giovedì,perchè si è tornati all’origine?
Molto probabilmente per aiutare la sua amica Pace e Graziosi?

4 pensieri su “Un Mussolini in gonnella all’Ater di Roma?

  1. cecilia ponzo

    dott. Grassia, questo nome nn mi è nuovo; è la persona alla quale il dott. Prestagiovanni ha delegato il controllo di una situazione anomala, da me denunciata, e da lui stesso controllata e confermata; e sarebbe questa la mia assicurazione? Sempre dalla padella alla brace. Buonasera Annamaria.

  2. addante Autore articolo

    Cara Cecilia purtroppo questi sono i dirigente ben pagati dai cittadini,ma ti consiglio di chiamarla al telefono e poi dimmi cosa ti ha detto 0668842330

  3. cecilia ponzo

    Grazie x l’informazione, chiamo lunedì e le faccio sapere. Buon fine settmana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *