Il Presidente dell’Ater di Roma ci vuole prendere in giro?

Abbiamo letto con molta attenzione il comunicato stampa del Presidente dell’Ater Mauro De Bosi, innanzitutto vorrei dire al Presidente che sappiamo bene che la Regione Lazio Presidenza Storace assessore Dionisi hanno modificato la legge 12/99 aggiungendo il comma dbis, tale modifica ha dimostrato l’ignoranza e la prepotenza di tali politici, in quanto le leggi che hanno trasferito tali immobili ai comuni e in seconda battuta alle Ater avevano disposizioni ben precise che sarebbe opportuno che il Presidente Bosi leggesse.

LEGGE 449 DEL 27.12.97
ART.2
1. Gli alloggi e le relative pertinenze di proprietà dello Styato,costruite in base a leggi speciali di finanziamento per sopperire ad esigenze abitative pubbliche,compresi quelli affidati agli appositi Enti gestori,ed effettivamente destinati a tali scopi,possono essere trasferiti, a richiesta,a titolo gratuito, in proprietà dei comuni nei cui territori sono ubicati a decorrere dal secondo mese successivo a quello di entrata in vigore della presente legge.Le relative operazioni di trascrizione e volture catastali sono esenti da imposte.

2. E’ fatto salvo il diritto maturato dall’assegnatario,alla data di entrata in vigore della presente legge, all’acquisto degli alloggi di cui al comma 1 alle condizioni previste dalle norme vigenti in materia alla medesima data.
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Se il Presidente si fosse letto attentamente tale legge invece di fidarsi dei soliti noti dirigenti,forse avrebbe avuto qualche dubbio prima di approvare la delibera n.36 del luglio 2012.

I riferimenti alla corrispondenza tra l’Ater di Roma e la Regione,forse dovrebbero essere letti con più attenzione, in quanto la stessa Ater poneva dei dubbi sulla esclusione di tali immobili dall’ERP, la risposta a nostro avviso, che la regione da all’Ater, è una non risposta alla domanda fatta, ma solo la ripetizione che la legge era stata modificata senza entrare nel merito della domanda.

Infatti la modifica è stata fatta nel 2003 su una legge del 1999, la legge di trasferimento è del 1997, pertanto qualche problema lo pone, anche perchè l’Ater all’epoca IACP ci dovrebbe spiegare il perchè della vendita di soli 4 alloggi dei 90 effettuati con la legge 513.

Invito il Presidente a farsi portare dal dott.Mari la nota inviata al Ministero delle Finanze prot.4436 del 25 giugno 1997 a firma del dott.Uberti, il quale afferma che 4 alloggi sono stati già ceduti con la legge 513 e che gli altri dovranno essere ceduti con la legge 560/93.

Due domande al Presidente e ne aspettiamo la risposta: la prima perchè sono stati venduti solo 4 alloggi con la legge 513/77? E forse potremmo capirne il perchè. La seconda perchè non sono stati venduti gli altri con la legge 560/93?E quì ce lo dovete spiegare.

Ci chiediamo,ma come mai nessun dubbio vi è sorto nell’approvare la determina n.36? Lei non era Presidente all’epoca vi era ancora Prestagiovanni,ma lei era il Vice, un dubbio non vi è venuto? Se la legge era stata modificata nel 2003, come mai ancora non erano stati venduti? se la stessa dott.ssa Graziosi che sappiamo bene voleva vendere tutto a libero mercato,le vennero dei dubbi e nonostante la risposta non fece nulla per venderli (la risposta della regione è dell’agosto 2011)Come mai sono usciti fuori questi alloggi da vendere, solo ora? Facendovi fare una determina a luglio 2012, un dubbio non vi viene? Se le elezioni regionali non fossero state anticipate vi sareste trovati in piena campagna elettorale con la bagarre che il centro destra è il vero e unico colpevole,prima Storace dopo la Polverini.(questo per sottolinearle l’opportunità che lei indica nel comunicato).

In risposta alle considerazioni finali che lei fa nel comunicato, saranno valide solo ed unicamente se la determina n.36 viene modificata dal C.d.A altrimenti è solo aria fritta.

Le chiediamo caro Presidente perchè mai l’Ater della Provincia ha invece sospeso con proprio atto le vendite in autotutela per chiarire meglio tutta la situazione?

NOI LE CHIEDIAMO CON FORZA E NEL RISPETTO DI QUESTA POVERA GENTE CHE HA DIRITTO AD ACQUISTARE L’ALLOGGIO AI SENSI DELLA LEGGE 560/93 DI SOSPENDERE IN AUTOTUTELA COME HA FATTO LA PROVINCIA IN ATTESA CHE LA REGIONE DA NOI INTERPELLATA SI PRONUNCI SU TALE PROBLEMA.

Caro Presidente faccia in modo che il popolo di S.Lorenzo e della Garbatella lo ricordi con benevolenza, evitando a queste anziane persone che avrebbero il diritto di stare tranquille notti insonni e stati di ansia e agitazione.

Non dica che i prezzi sono stracciati, perchè un alloggio(se tale si può chiamare) che si trova sottoterra, perchè dal portone si scendono circa 12 gradini,alloggio pieno di umidità con le finestre al soffitto con le grate(secondo me erano cantine riadattate) avete chiesto euro 202.450,00 meno il 30% = euro 190.155 ovvero circa 380mila di vecchie lire alla faccia dei prezzi stracciati. E lei mi ha detto che questi prezzi sono giusti, ma giusti per chi? Per l’Ater che deve fare Cassa per pagare i suoi dirigenti e il suo C.d.A?

Ma se vi servono soldi perchè andate ad affittare un magazino a 400mila euro all’anno?
Perchè andate a spendere soldi per la piantumazione di alberi in una zona archeologica che è abbandonata da anni?
Una buon padre di famiglia ripara i tetti,aggiusta e mette gli ascensori e poi se gli avanzano i soldi affitta anche i locali,ma mi perdoni con tanti locali inutilizzati che avete perchè non avete fatto mettere a norma quelli in vostro possesso invece di affittarne altri?

Con affetto
Annamaria Addante

4 pensieri su “Il Presidente dell’Ater di Roma ci vuole prendere in giro?

  1. Berguz

    Gentile sig.ra Addante,

    sono proprietario di un appartamento ATER, vendutomi da un privato quindi pagato a prezzo di mercato. Fermo restando che gli attuali inquilini hanno diritto ad acquistare l’appartamento in cui vivono secondo quanto prescrive la legge, non so se a prezzo di mercato o no e non spetta a me deciderlo(per fortuna!), tuttavia credo che bloccare ancora una volta la vendita di questi appartamenti sia controproducente dal momento che gli stabili in cui si trovano necessitano urgentemente di consistenti lavori di ristrutturazione, non solo per decoro architettonico, che sarebbe il meno, ma anche, se non soprattutto, per ragioni di sicurezza. In questo momento l’ATER non può ristrutturare un bel nulla per questioni di cassa (hanno praticamente sperperato tutto quel che potevano), spero quindi che, una volta venduti gli appartamenti, gli inquilini si mettano d’accordo per eseguire almeno i lavori più urgenti, ma so che si tratta di una vana speranza. In sintesi, non sarebbe meglio condurre una battaglia prima per la messa in sicurezza di questi stabili e poi per la vendita (in bolletta paghiamo la voce spese di manutenzione straordinaria pre eventuali e futuri interventi di risanamento)?
    Un saluto,

  2. addante Autore articolo

    Caro signore quando ha acquistato sapeva benissimo di acquistare un alloggio popolare.Invece di chiedere cose assurde e senza senso perchè non costituite il condominio autonomo? Fatto il condominio potete fare tutte le ristrutturazioni che vole e per gli assegnatari è costretta a pagare l’ater in quanto proprietaria.
    Se gli alloggi l’ater li avesse ristrutturati agli assegnatari sarebbero costati molto,molto di più e sinceramente non le sarebbe convenuto perchè le ristrutturazioni fatte dal pubblico non si sa perchè, ma costano il doppio.

  3. serena

    Salve volevo sapere se conosce la legge che determina i canoni di locazione degli alloggi comunali, io sono della provincia di roma.
    Grazie
    Serena

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