Questa è la triste realtà dell’Ater di Roma purtroppo

Gentile signora Addante
sono una inquilina ATER, mi chiamo ……. Vanda e abito in una casa costruita nel 1956 nel quartiere Pietralata. Ho 81 anni, sono vedova e invalida all’80% (ho fatto domanda di accompagno in quanto ho problemi di deambulazione e ho bisogno di assistenza che ora mi fornisce per quanto può mia figlia).
Voglio farle sapere che la casa dove sto fa parte di un complesso di 6 palazzi, separati da cortili ormai da anni ridotti in cantieri per dei lavori di ristrutturazione mai terminati e in più per lavori di costruzione di ascensori avviati ormai da due anni e sospesi. Io sto al primo piano e quando mi affaccio vedo davanti a me una distesa di erba alta che quasi arriva alla finestra, vedo insetti, immondizia accumulata, materiale edilizio abbandonato, vedo la buca di cemento che dovrebbe accogliere la cabina ascensore e che invece raccoglie soltanto immondizia, una stradina davanti al portone, dove noi inquilini dobbiamo passare per uscire formata da sassi e terra, che quando piove diventa fango. Mi sento così mortificata dall’incuria e indifferenza in cui l’ATER ci lascia. Sono vari anni che non fanno neanche la disinfestazione per le zanzare e gli addetti alla pulizia, che noi paghiamo in bolletta, si rifiutano di tagliare l’erba perchè dicono che è pericoloso visto che ci sono anche dei residui edilizi sul terreno.
Mia figlia ha segnalato la situazione all’Ater che ha risposto di aver segnalato a sua volta all’ufficio tecnico e all’ufficio igiene ambientale, ma qui ancora non abbiamo visto nessuno.
Cosa possiamo fare? A chi altri ci possiamo rivolgere per far rispettare i nostri diritti alla sicurezza e all’igiene?
Abbiamo anche richiesto che venga appianata l’uscita dal portone per poter camminare in sicurezza, ma niente da fare. Cosa ancora più assurda è che in palazzi fatiscenti come questi, con i lavori in corso da una vita, hanno montato in terrazza i pannelli solari! Non è assurdo?

Poi le volevo chiedere ancora, se posso fare richiesta all’ATER di rendere la casa dove abito più adatta alle mie esigenze, (non posso più entrare in vasca per fare il bagno, avrei bisogno della doccia, e, siccome in casa devo camminare con il deambulatore, in alcuni punti non posso andare perchè il corridoio è troppo stretto). Forse devo pensare da sola a fare queste modifiche? (Cosa molto difficile perchè sono pensionata al minimo) O posso chiedere un cambio con un appartamento più adatto?
Grazie per la pazienza e per le risposte che vorrà darmi.
La saluto cordialmente.
Vanda
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Questa nota la invierò anche al direttore e al Comissario nella speranza che facciano qualcosa.
La tristezza è che poi nelle bollette pagano i servizi mai resi purtroppo.
Mi auguro e spero che il direttore Rosi intervenga urgentemente su questo problema.

2 pensieri su “Questa è la triste realtà dell’Ater di Roma purtroppo

  1. mirna

    farla vivere anche cosi pur di farsi ereditare dall madre un bel ater, ed anzi dategli un bel apartamonto ristrutrato a spese mie, quindi coletività.

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