Ho potuto riscontrare che sia la ROMEO che l’ATER fanno degli errori per l’ampliamento e il ricongiungimento del nucleo famigliare.
Chi ha avuto problemi in questo senso, forse è il caso che si metta in contatto, per capire bene cosa gli è stato fatto.
Dico questo perchè mi sono capitati casi di mogli che rientrano nell’alloggio e che sono state considerate ospiti.
Pertanto, chi ha un dubbio me lo esterni, perchè spesso sbagliano le istituzioni.

Gentile Dottoressa, vorrei sottoporre alla sua attenzione il mio problema di ampliamento del nucleo familiare.
Lo scorso marzo 2010 con mio zio(assegnatario immobile) siamo andati a richiedere il cambio di abitazione in municipio, successivamente abbiamo mandato una comunicazione all’Ater dove la informiamo con tanto di certificato medico che mio zio per motivi di età ospita me e mia moglie per le cure diurne e notture.
Ad oggi mio zio si è trovato recapitare una raccomandata dove l’Ater lo diffida per occupazione parziale di immobile e dove mi dicono che entro 60 gg devo portare i cambi di domicilio dei non autorizzati.
Visto che accudisco mio zio come una colf, le chiedo cortesemente se può spiegarmi come devo comportarmi nei confronti di questa “ingiustizia”.
Cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Sarebbe opportuno che mi venga a trovare in associazione in via Elisabetta Canori Mora 15/21 con la lettera di diffida che le ha inviato l’Ater alla quale va immediatamente risposto ai sensi della legge 12/99 art.11 comma 5 e art.12 comma 1.
In quanto quanto le hanno scritto non corrisponde al vero,ma lei è obbligato a rispondere immediatamente.
Sono a sua disposizione e le do anche il mio cell.3394581140 in modo tale che le fisso unh appuntamento.
Gentile dottoressa Addante,
non ho trovato nelle varie risposte un quesito simile a quello che mi interessa per questo
vorrei porle delle domande prossimamente vorrei andare a vivere
con il mio ragazzo in una casa dell’ater di cui lui è locatario.
Mi dovrò recare al municipio e chiedere un cambio di domicilio e uno di residenza? oppure solo quello di residenza ? poi comunicare all’ater il tutto oppure no?
attualmente vivo con mia madre in una casa del comune (gestione romeo)
dovrò comunicare anche a loro questo cambiamento?
grazie per il servizio che svolge anche via internet molto utile e rapido.
Distinti saluti
Annamaria Addante risponde
Per non creare problemi devi fare sia il cambio di residenza presso il tuo fidanzato,ma devi fare anche la convivenza sempre in circoscrizione, altrimenti non puoi entrare nell’alloggio.
Una volta fatto questo lo comunicate all’ater.
Alla Romeo non c’è bisogno in quanto il fatto stesso che cambi residenza è automatico poi quando ci sdaranno i censimenti tua madre dovrà scrivere la data che tu sei uscita.
Auguri
scrivo al signor Damiano precisando due cose ben precise…
1)sono responsabili anche penalmente per abbandono tutti i parenti di un disabile fino al secondo grado
2)la residenza per legge deve essere il posto dove una persona vive, torna a casa dal lavoro e dorme regolarmente
riassumo questo in modo molto semplicistico per spiegare come al di fuori del lato umano che ci lega ovviamente ad un parente, l Ater dovrebbe spiegarci e indicarci chi possa prestare cure ed assistenza ad un suo assegnatario che ne ha bisogno in modo continuativo.I servizi del comune e delle asl come tutto il mondo sà se riescono a venire tutti i giorni per un paio di ore è un miracolo!
Ci sostituiamo noi alle istituzioni e ci dobbiamo sentire fuori legge o abusivi, assurdo!
Annamaria Addante risponde
Infatti l’Ater sta commettendo un abuso e la mia associazione se ne sta occupando.La ringrazio per la sua attenzione,i cittadini dovrebbero essere più vigili e attenti e tanti abusi sarebbero sconfitti per sempre.
Dobbiamo essere forti e uniti per spazzare via queste assurdità radicate nell’ ATER.
Annamaria Addante risponde
E ripristinare il diritto sancito dalle leggi e non le interpretazioni di fantasiose dirigenti.
Pienamente d’accordo con te. Basta con le interpretazione dei vari Mari e dei vari similari. Vogliamo persone serie e coscienziose che applicano le leggi senza fantasiose interpretazioni personali.
Annamaria Addante risponde
Speriamo di farcela.
la nostra attenzione è importante ma lo è ancora di più un associazione come la Sua che comunque, anche se immagino con grandi difficoltà può essere ascoltata…insomma….l’unione fà la forza…
secondo me occorre riscrivere completamente la legge regionale in materia di residenze, assegnazioni e regolarizzazioni negli aloggi di erp non prescindendo dal fatto che è la famiglia il primo assistente sociale verso chi ha bisogno.
non voglio dire con questo che le case popolari debbano diventare un bene tramandabile tra parenti ma nei casi conclamati di non autosufficienza dell’assegnatario(chiaramente dimostrabile con invalidità ecc..) e nel caso in cui al suo decesso il parente convivente si trovi in uno stato economico e famigliare di difficoltà(disoccupazione, precariato, malattia, 2-3 figli e lui monoreddito, senza ovviamente altri appartamenti intestati) non vedo perchè debba lasciare l’alloggio magari dopo averci vissuto e pagato il canone per 10-15 anni!.secondo me l’ater e la regione è qui che devono lavorare perchè è possibilissimo valutare tutto questo.
Se questo mio pensiero immagino condiviso da molti arrivasse ai vertici istituzionali anche grazie alla Sua associazione signora Annamaria sarebbe un tassello in più alla battaglia che sicuramente quotidianamente Lei svolge.
Buon lavoro.
Annamaria Addante risponde
Le premetto che vengo dal Partito Comunista,ma per onestà intellettuale devo dire come stanno le cose.
Vi era una legge la 33/87 che era stata fatta dal PCI e disciplinava la gestione delle case popolari, era un ottima legge,ma aveva necessità di essere applicata correttamente e effettuare i dovuti controlli, ma questo non fu fatto, gli uffici di zona avevano personale impreparato, poichè misero a espletare le pratiche il personale che prima era portiere,sorvegliante ecc,personale che non aveva nessuna preparazione.
L’Assessore Salvatore Bonadonna di Rifondazione comunista, invece di professionalizzare i lavoratori pensò bene di modificare la legge, creando gli scempi che abbiamo tutti sotto gli occhi.
Sono pienamente daccordo con lei la Famiglia è sacra e se uno è in uno stato di bisogno deve essere aiutato.
Abbiamo avuto Petrucci come Presidente e la Dott.ssa Graziosi come responsabile dell’area gestionale e questi sono i risultati per quanto riguarda la gestione degli alloggi.
Speriamo di rimettere le cose a posto.
Cara Annamaria te l’ho detto e te lo ripeto, per portare avanti questa giusta crociata su di me ci puoi contare sempre.
Annamaria Addante risponde
Stai tranquillo che ci conto, il problema è che finch’è non sapranno se sono 74 o 71 è tutto bloccato e questo si saprà il 10 giugno perchè il TAR finalmente sentenzia.
E sicuramente saranno 71 compreso la Presidente per cui tre dovranno tornare a casa,immagina tu che clima c’è.
Gentile signora Addante sono anni che ormai è stata fatta la sanatoria Ater e finalmente sono usciti i risulatati. ma secondo lei quando l’amministrazione comincerà a contattare gli inquilini per la sottoscrizione del contratto? Non è giusto che nonostante il parere favorevole della sanatoria, l’Ater continui a chiedere le indennità di occupazione, gravando ulteriormente sulle tasche di cittadini che la crisi la sentono veramente.
la ringrazio per la sua disponibilità nei confronti di noi tutti.
Distinti saluti
Alessandro Bardella
Annamaria Addante risponde
Un’Amministrazione seria appena riceve la DD dovrebbe immediatamente attivarsi,purtroppo non è così per il semplice motivo che all’interno dell’Ater non vi è la cultura per i diritti del cittadino ,ma solo quella dei doveri.
Purtroppo questa impostazione è dura a morire e specialmente negli ultimi tempi i cittadino è stato molto vessato da questa Amministrazione.
Lei deve telefonare al Cal center e farsi dare un appuintamento con il suo ufficio di zona e chiedere immediatamente l’adeguamento del canone. Se mi dice qual’è la sua zona solleciterò anch’io.
sono ancora sotto choc per quanto ho visto con i miei occhi giovedì scorso dove abito. case ater di via tor dè schiavi un coppia di anziani sgomberata. mobili in strada, polizia e vigili urbani. a seguito di questo può immaginare cosa stia succedendo qui. inoltre ho saputo che ormai siamo tutti abusivi e questo sinceramente dopo 40 anni che vivo qui mi brucia e non poco. risiedo qui dall’età di 18 anni, ho tutte le utenze a mio nome e compaio nel censimento (cosa che non da diritto a niente?) non ho mai saltato un canone mensile, ho subito l’abuso (perchè di questo si tratta) della transizione ed ho sanato il mio “debito”, è vero la casa è stata assegnata ai miei nonni che purtoppo non ci sono più. loro mi hanno cresciuta nel rispetto delle leggi e delle istituzioni. ho assistito mia nonna fino all’ultimo strappandola dall’ospedale per farle concludere il suo percorso nella sua adorata “reggia” come la diceva lei. e sono abusiva. e vivo con questa spada di damocle in testa. dove posso trovare la nuova legge che mi dicono essere in vigore da un anno? io ho tempestivamente comunicato all’ater il decesso di mia nonna ( 6 marzo 2009) e temo di essermi data la zappa sui piedi, ma sempre perchè rispetto la legge e voglio agire nella più totale legalità. per questo vorrei essere informata perchè ho paura di farmi trovare impreparata se e quando arriverà IL COLPO. la ringrazio e mi scuso per lo sfogo. renata
Annamaria Addante risponde
Si sono veramente indignata anche io per quello che lei mi dice, è veramente vergognoso ciò che è accaduto e le posso dire che oggi sono riuscita ad evitare che una ragazza madre con una bambina piccolissima e malata finisse sul lastrico,ma non so quanto potrà reggere questa situazione.
E la cosa che mi disgusta maggiormente è che non tutti gli occupanti abusivi vengono cacciati, per cui si creano gravi discriminazioni e non sono sempre i più bisognevoli a rimanere,ma i più raccomandati.
Eppure vi sarebbe un metodo molto semplice per evitare le occupazioni assegnare le case in patto di futura vendita, non ci sarebbero più occupazioni.
E recuperare tutti gli edifici vuoti e le caserme inutilizzate trasformandole in alloggi non avremmo più gente per strada,ma la politica è sorda a queste cose.
Sapevo che la burocrazia andasse a rilento, ma mai quanto quella dell’ATER, le loro comunicazioni sono veloci solo per prendere i soldi, a metà maggio già è arrivata la bolletta per giugno. VERGOGNOSI
Annamaria Addante risponde
Peccato che non sono altrettanto celeri nel trogliere l’indennità di occupazione una volta che uno è sanato e non sono altrettanto celeri a restituire i soldi impropriamente prelevati dalle tasche degli assegnatari e potrei continuare ancora.
Dobbiamo tutti insieme lottare per cambiare questo sistema.
In riferimento al commento del Sig. Matteo, e in particolar modo ai 2 punti:
1)sono responsabili anche penalmente per ABBANDONO tutti i parenti di un disabile fino al secondo grado
2)la residenza per legge deve essere il posto dove una persona VIVE, TORNA a casa dal lavoro e DORME REGOLARMENTE
voglio ricordare come moltissime persone ancora oggi occupano immobili SENZA DIRITTO.
Hanno l’appartamento asseegnato nonostante siano intestatari di auto, eseguano lavori di lusso nell’appartamento, e cosa ancora grave, LAVORANO e VIVONO fuori città, come nel caso denunciato e presentato alla Dottoressa Addante per un dipendente del MINISTERO degli ESTERI che da 15 anni presta servizio alle Ambasciate italiane dei seguenti Paesi: Paraguay, Uruguay e Bulgaria.
Basterebbe fare dei controlli periodici e controllare i loro movimenti bancari per accorgersi del loro ALTO tenore di vita.
Trovo sia umiliante, un vero pugno nello stomamaco delle giovani coppie che destinano un intero stipendio al mutuo di casa.
Spero si faccia presto GIUSTIZIA!
Alessandro
Annamaria Addante risponde
Purtroppo la giustizia non è di questo mondo e nel corso degli anni ne ho viste tante di ingiustizie,per questo ho fondato l’associazione,ma è sempre più difficile,anche perchè viene sempre più meno quello spirito sociale che dovrebbe emanare l’ater, che purtroppo è stata trasformata in azienda.
E purtroppo accadono ingiustizie perchè c’è chi occupa e viene cacciato e chi occupa e non viene cacciato e nel tempo viene sanato.poi c’è chi detiene un alloggio popolare senza abitarci e c’è chi ha un alloggio popolare e viene cacciato perchè l’ater invece di applicare le leggi regionali le interpreta a modo suo.
Maa noi non desistiamo a riportare la legalità all’interno dell’Ater.
grazie dottoressa per la Sua risposta. ma è vero quello che chiedevo? che è cambiata la normativa da un anno a questa parte? e che allo stato siamo tutti abusivi? dove posso informarmi meglio? di che legge si tratta? la saluto e la ringrazio per le sue battaglie utili a tutti noi! renata
Annamaria Addante risponde
La legge regionale 12 del 1999 la trovi sul sito della regione lazio.
Comunque ogni caso va studiato bene per verificare la situazione e eventuali possibilità.
Convivo con mia madre in una casa del comune di Roma dal Maggio del 2001 . L’ alloggio ci fu assegnato nel 1981 , un paio di anni dopo ne sono uscita per andare a vivere da sola e quindi vi ho fatto ritorno appunto nel 2001. Appena rientrata ne ho dato comunicazione al Comune di Roma , mi rispondono che in quanto ospite posso rimanere per soli due anni. Preoccupata per la risposta , consulto un avvocato non direttamente ma per interposta persona, la quale mi manda a dire di non preoccuparmi che è solo una formalità.
Ad Ottobre ’09 invio Nota scritta alla Romeo di ” Integrazione nucleo famigliare ” , nella stessa dichiaro di essere residente dal 2001.
Il Comune comunica attraverso la Romeo che mi concede l’ospitalità per i soliti due anni…e verbalmente mi riferisce che per ottenere l’ampliamento del nucleo familiare , allo scadere dei due anni di ospitalità devo inoltrare nuovamente richiesta , insomma il mio diritto sarebbe riconosciuto solo dopo aver totalizzato quattro anni come ospite( ? ).
E’ proprio così ? e se anche fosse , non fà testo la mia precedente informativa del 2001? .
Le chiedo infine, entro il prossimo Luglio alla Romeo dovremo inviare la situazione anagrafica e redittuale dei componenti il nucleo familiare relativa al 2009 , nalla richiesta si precisa che il nucleo familiare è da considerarsi quello convivente con lui nell’anno 2007.
La Romeo contattata telefonicamente sostiene che io non posso considerarmi come facente parte del nucleo familiare perchè ospite , e per questa ragione è inutile che io invi i miei dati compreso il reddito sui moduli ricevuti dalla Romeo.
Vorrei a questo proposito un Suo consiglio, avrei pensato di inviare ugualmente i miei dati allegando anche uno storico anagrafico e le due comunicazioni del Comune di Roma che mi considera ospite…
E’ corretto o posso e devo fare altro? , consideri che mia madre ha 84 anni e io non ho beni al sole nè altra casa. La ringrazio anticipatamente.
Annamaria Addante risponde
Signora il Comune e la Romeo stanno facendo un gran casino perchè se lei faceva parte del contratto originario può come figlia rientrare comunicandolo solo e non è ospite,
Se vuole me ne posso occupare personalmente mi chiami al 3394581140
@Annamaria Addante,
comprendo benissimo lo scenario a cui siamo costretti.
Rimango lo stesso fiducioso che la giustiza faccia il suo corso.
La ringrazio nuovamente per l’interesse mostrato sulla questione
che le ho presentato restando in attesa di ulteriori sviluppi.
Grazie
Alessandro
Annamaria Addante risponde
Io cerco di fare del mio meglio speriamo bene.
Convivo dal 2001 con mia madre che è la conduttrice di un immobile di proprietà del comune di Roma. La casa ci fu assegnata nel 1981 , dopo due anni circa la lasciai per andare a vivere da sola e vi ho fatto ritorno appunto nel 2001.
Abbiamo immediatamente dato comunicazione al Comune del mio rientro e ne abbiamo ricevuto come risposta che venivo considerata ” ospite ” pertanto mi autorizzavano per soli due anni. Preoccupata per tale risposta , consultavo un avvocato ma non direttamente ma per interposta persona. Questo mi informava che non dovevo preoccuparmi perchè si trattava di una formalità.
Ad Ottobre u.s. ho inviato lettera raccomandata alla Romeo dichiarando la mia residenza presso l’abitazione con mia madre da Maggio 2001 e così come nella prima comunicazione inoltrata al Comune chiedevo di essere integrada nel nucleo familiare , così come attestano i documenti anagrafici.
Come risposta , il comune di Roma risponde che posso essere ospitata da mia madre per soli due anni.
Contattata la Romeo telefonicamente mi chiarisce che per rchiedere l’ampliamento e il ricongiungimento , allo scadere dei prossimi due anni devo inviare nuovamente richiesta , insomma devo ottenere 4 anni di “ospitalità”.
A Luglio p.v. dovremo mandare alla Romeo la situazione anagrafica e redittuale del nucleo familiare relativa al 2009 , ossia i conviventi dal 2007.
Le chiedo se mandassi comunque i miei dati , accludendo copia delle risposte del Comune di Roma e insieme anche uno Storico anagrafico , sarebbe sufficiente ? o devo fare altro?
Mia madre ha 84 anni e io non ho beni al sole nè tantomeno un ‘altra casa dove poter andare. La ringrazio anticipatamente e la saluto.
Annamaria Addante risponde
La Romeo e il Comune hanno sbagliato,se lei vuole me ne posso occupare personalmente, mi deve portare la documentazione che le hanno mandato.
Mi può chiamare al 3394581140 per prendere un appuntamento e non c’è bisogno dell’avvocato.
ancora grazie dottoressa, La Sua risposta in qualche modo mi rincuora, perchè dal giorno del famoso sgombero è un “tutti sanno tutto” continuo, gettando nel panico noi inquilini. Buon lavoro.
Renata
Annamaria Addante risponde
Io sono dell’iedea che uno si deve fasciare la testa se se la rompe, altrimenti è inutile.
Gent.ma dottoressa, desidererei sapere a che punto stiamo con il ricorso per il recupero delle somme istat inserite ingiustamente dall’Ater nel prezzo di vendita degli alloggi. Grazie e buon lavoro.
Annamaria Addante risponde
L’8 Giugno vi è la prima udienza, vi terrò informati.
anche io ho passato la sanatoria (l’ultima ) e ancora nessuno mi ha chiamata per il contratto….Hanno adeguato l’affitto in base al reddito ma senza un avviso scritto che la sanatoria era andata a buon fine e senza un appuntamento per regolarizzare il contratto….io sono in una casa della romeo….ho bisogno del contratto per poter chiedere un cambio di alloggio…siamo in 4 in una casa con una camera…..
Annamaria Addante risponde
Devo ammettere che la Romeo è più brava dell’Ater perchè almeno adegua immediatamente l’affitto cosa che l’ater neanche fa.
Lei deve recarsi presso gli uffici della Romeo e chieder il contratto e anche la richiesta per un cambio.
Buingiorno,purtroppo solo oggi sono venuta a conoscenza di Lei dott.ssa Addante.Io ho un grosso problema che spero lei mi possa aiutare a superare.
Da Febbraio 2010 io sto convivendo con un uomo locatario di una casa Ater.Lui ha un tumore ed ha bisogno di assistenza e soprattutto io ho bisogno di richiedere la 104 per poterlo accompagnare ad effettuare le terapie,rischio altrimenti il licenziamento per i troppi permessi presi.Sono andata con lui in circiscrizione per effettuare il cambio di residenza,ma la risposta è stata che l’Ater non vuole che si facciano cambi di residenza senza il loro consenso firmato e poi portato in circoscrizione.Ho telefonato all’Ater ho spiegato il tutto e loro mi hanno risposto che posso abitarci ma senza avere il domicilio,o forse potrei averla solo per la durata della terapia…sono rimasta senza parole,ora che devo fare,a me serve la residenza.Grazie e distinti saluti
Annamaria Addante risponde
Sia il Municipio che l’Ater le hanno mentito in quanto se lei è la convivente di questo signore ha pieno diritto di fare il cambio di domicilio presso l’alloggio del suo compagno, senza chiedere l’autorizzazione,ma semplicemente comunicando all’ater che lei è andata a convivre con il suo compagno (la legge prevede la convivenza more uxorio art.12 comma b della legge 12 del 1999)
er cui se lei in municipio oltre al cambio di residenza fa anche la dichiarazione di convivenza lei ha e avrà pieno diritto alla casa.
Buonasera,grazie per la sua risposta è stata molto gentile proverò a fare così come mi ha consigliato lei e la terrò informata.
Grazie ancora e distinti saluti.
Annamaria Addante risponde
Grazie e in bocca al lupo
Buonasera Dott.ssa,purtroppo ho avuto un altro rifiuto da parte del municipio,ho fatto come mi ha detto lei,con me avevo anche il foglio della coabitazione che dichiarava la convivenza more uxorio ed addirittura la richiesta di essere inserita sullo stato di famiglia del mio compagno.
Allora ho chiamato l’URP dell’ATER e mi ha detto di inviargli per e.mail i dati del mio compagno;nome,cognome indirizzo ed il numero di rapporto giuridico,e loro provvederanno a dar seguito alla mia richiesta.
Cosa mi consiglia,gli invio di nuovo i dati ed attendo loro notizie?
Grazie ancora e distinti saluti.
Annamaria Addante risponde
Mi dice cortesemente qual’è il municipio che non ha voluto fargli il cambio di residenza.
Le faccio presente che nessun Municipio può negare un cambio di residenza e se lo fa viola pesantemente la legge ed è passibile di denuncia, per cui cortesemente mi faccia sapere che municipio è.
La invito a leggere attentamente la legge 12/99 art.12 dove è previsto il suo caso,l’ater non la deve autorizzare,ma l’ater dopo che lei fatto il cambio di residenza comunica che convive more uxorio in quell’alloggio, l’ater deve solo verificare se con il suo ingresso superate il reddito per la permanenza o se lei ha proprietà immobiliari e null’altro.
MI FACCIA SAPERE CHE MUNICIPIO E’ E QUALE FUNZIONARIO SI E’ OPPOSTO.
Purtroppo il nome del fuonzionario non lo so,poichè ci sono andata diverse volte ed ogni volta era una persona diversa.Comunque il municipio è il XIII di Acilia.Loro mi hanno detto solo che è una disposizione dell’Ater,se non ho l’autorizzazione non possono fare nulla.
Io proverò di nuovo mi porterò dietro la legge e speriamo bene.Altrimenti metterò un avvocato,perchè a questo punto mi sembra proprio una presa in giro.Io non so davvero come ringraziarla,spero solo che la prossima volta le posso dare buone notizie.
Distinti Saluti
Annamaria Addante risponde
Cara signora l’ater può dare tutte le disposizioni che vuole,ma solo all’interno della sua azienda non ha nè titolo nè altro potere per dare disposizione ad altro ente.
Pertanto,lei torni nuovamente li e pretenda di parlare con il direttore e di ottenere la residenza dal giorno che lei è andata la prima volta a chiederla, se è possibile si porti un testimone e mi faccia sapere.
Comunque scriverò al direttore del 13 municipio per informarlo dell’abuso che i suoi impiegati commettono.
Buon giorno D.ssa, vorrei esporle il mio caso:
Da novembre 2009 sono separata e mi sono trasferita da mia madre invalida al 100%, mia madre è assegnataria di un alloggio ater da oltre 70 anni, ho contattato l’ater per sapere come fare per stabilire la mia residenza c/o mia madre, in un primo momento mi hanno risposto di inviare la ndocumentazione (compresa la sentenza di separazione) e successivamente mi hanno detto di fare il cambio della residenza, cosa che ho fatto nel mese di luglio, visto che non ricevevo piu’ notizie ho telefonato e mi è stato risposto che non potevo rientrare perchè supero il reddito, faccio presente che prima di sposarmi ero residente nella casa in oggetto (risulta anche dallo storico anagrafico), come mi devo comportare?
Grazie
Annamaria Addante risponde
Purtroppo il reddito è un elemento determinante per la permanenza nell’alloggio popolare e lei deve verificare se tra il suo reddito e quello di sua madre insieme superate il reddito di decadenza, che non deve superare i 22mila euro dopo le dovute detrazioni.
Perchè se voi per due anni consecutivi superate il reddito vi fanno la decadenza dall’alloggio.
signori…..non scherziamo…la residenza per legge è il luogo dove la persona vive stabilmente e se un qualunque parente abbia bisogno di assistenza h24(tra l’altro la legge punisce anche l’abbandono di disabile o incapace) chi può permettersi di negare una residenza?scrivete oltre che su questo utilissimo blog anche ai giornali!siamo forse in una situazione socio-sanitaria in cui ci è garantita una degna assistenza domiciliare?se non fosse per le famiglie…
Annamaria Addante risponde
Mi fa piacere di constatare che ci sono cittadini informati e agguerriti,purtroppo negli uffici vi sono molti abusi di potere dovuti anche all’ignoranza degli stessi impiegati e purtroppo dei cittadini ignari.
La residenza è un diritto che non si può negare a nessuno,l’Ater di Roma per ignoranza aveva provato a dire ciò ai municipi,ma in una apposita riunione che vi fu alcuni anni fa gli è stato detto chiaramente dai vigili e dai funzionari che ciò non era possibile perchè la legge impediva tale richiuesta da parte dell’ater.
Non capisco perchè ancora qualcuno insiste in questo modo.
La ringrazio della risposta, vorrei però sottolineare che mia madre è invalida al 100% e necessita di assistenza 24 ore su 24, al di la del reddito visto che devo assistere mia madre (non può permettersi una badante perchè la sua pensione di reversibilità è di euro 900 al mese), non è questo motivo giustificante per il mio trasferimento presso di lei?.
Grazie ancora per il chiarimento.
Annamaria Addante risponde
Lei in qualità di figlio può tornare a vivere con sua madre quando vuole, il fatto è che vi sono regole che prevedono il limite di redditto per avere diritto alla casa popolare. Se lei supera il reddito per due anni decade dall’assegnazione.
Se lei vuole evitare ciò vada a vivere con sua madre senza metterci il domicilio.
Buon giorno,
volevo gentilmente chiedere, oltre al limite di reddito di 22000 euro per accedere all’edilizia convenzionata so che esiste una tabella dove vengono riportati i limiti di decadenza oltre la quale si può perdere l’alloggio.
la tabella che ho trovato fa riferimento alla l.r. 11/07 del 2007 e il limite riportato e di 42000 piu’ 2000 euro per ogni componente, per un massimo di 6000 euro (3 persone) vorrei chiderle se la tabella è giusta e si ci sono state aggiornamenti.
La ringrazio per la sua gentilezza e invio cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Forse c’è stato un equivoco il reddito per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica (la convenzionata è un’altra cosa) è di 18.702 euro quello per la decadenza è di 26.182,80 per l’anno 2009, queste cifre subiscono l’aumento ISTA annualmente, c’è poi la decurtazione di 2000 euro per figlio fino a un massimo di 6000 euro.
Ancora grazie per il chiarimento, vorrei però sottoporre alla sua attenzione una risposta del sindacato inquilini ater dove ad un caso simile a lmio viene data questa risposta:
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Per essere più chiara, se suo figlio all’epoca dell’assegnazione, fu inserito nel nucleo familiare non avrà problemi a fare rientro nell’alloggio. Il reddito di suo figlio si cumulerà con il suo e se dovesse essere superato il limite previsto (la legge citata lo indica) l’Ente può andare a canone concordato;
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avendo potuto apprezzare la sua preparazione Le chiedo di chiarirmi quest’ultimo punto.
Grazie ancora e cordiali saluti
p.s.la risposta citata è del 25.11.2009
Annamaria Addante risponde
Se si supera il reddito per due anni consecutivi si decade dall’assegnazione e si può chiedere il canone concordato ciò significa che non se è più assegnatario,ma inquilino.
Sulla questione del rientro dei figli vi è una contestazione in corso in quanto la legge parla di contratto orginario,ovvero se i figli facevano parte del contratto originario possono rientrare altrimenti no.
Noi contestiamo tale norma che contrasta con altre leggi di questo stato e anche perchè i genitori hanno l’obbligo di assistere i figli vita natural durante.
Inoltre su tale norma vi è tutta una discussione in corso perchè se muore uno dei coniugi e fanno la voltura al coniuge superstite l’ater considera questo come contratto originario,mentre invece è solo una voltura del contratto originario.Purtroppo la gestione fatta da Petrucci è stata molto restrittiva e a volte hanno anche interpretato la legge, ruolo che compete solo al consiglio regionale.
Appena sarà tornata la normalità e potremmo sederci ad un tavolo per affrontare i problemi, affronteremo anche questo.
Buona sera Dottoressa,
volevo gentilmente sapere cosa devo fare per rimettere la residenza con i miei genitori.
L’ufficio informazioni dell’Ater mi ha consigliato di fare richiesta scritta di ampliamento nucleo familiare (all’Ater di zona) e di aspettare una risposta prima di chiedere in circoscrizione il cambio di residenza, perchè altrimenti sarei una abusiva…………assurdo!!!!
La ringrazio per la sua disponibilità e per il suo aiuto davvero indispensabile.
Annamaria Addante risponde
Non dargli retta.
Come figlia puoi mettere la residenza tranquillamente e dopo lo comunichi all’Ater e non prima,così dice la legge.
L’unica osservazione che ti possono fare è se tu non facevi parte del contratto originario,ovvero quando hanno assegnato l’alloggio ai tuoi genitori tu vivevi già con loro?
Se ci non ci sono problemi vai tranquilla.
Nell’altro caso a mio avviso è la stessa cosa,ma l’ater ovvero la dirigente che c’era prima e che ora è andata via la pensava diversamente,ma era solo una sua idea.
Buongiorno,
Vorrei chiedere un problema che hanno mia madre e mio fratello.Mia madre è assegnataria di una casa ater e mio fratello vive con lei ed era nel suo stato di famigllia originario al momento dell’assegnazione. Ora hanno due stati di famiglia, lui è separato e mia madre e vedova ha 84 anni pensionata al minimo e invalida al 90%. Nei vari censimenti lui non è dichiarato. Mia madre è esonerata dal pagamento della tassa sui rifiuti ed ha il bonus gas ed energia elettrica perchè risulta sola. Come bisogna fare per mettere in regola questa situazione? Mio fratello è un operaio. Deve pagare tutto l’arretrato? Se si, si può rateizzare? anche la tassa sui rifiuti? Ora hanno mandato il censimento cosa ci consiglia di fare?
In attesa di una sua cortese risposta la ringrazio e le invio i migliori saluti
Annamaria Addante risponde
Se suo fratello ha la residenza nell’alloggio deve mettersi anche nel censimento,se prima non lo ha fatto è importante che lo faccia ora.
Per il passato non credo che chiederanno gli arretrati,l’importante è regolarizare da oggi in poi iniziando con il censimento.
Gentile Anna Maria,
approfittando della sua disponibilità vorrei chiedere alcune cose: se il figlio torna nell’alloggio con sentenza di separazione, cambia la residenza, rientra nei limiti di reddito per la decadenza, ha i requisiti per avere diritto alla casa popolare e subito invia all’Ater richiesta di ampliamento nucleo familiare e non riceve nessuna risposta per il successivo anno e mezzo; la legge non dice che l’Ater ha tempo tre mesi per fare le verifiche e comunicarne l’esito?
Se questo non avviene non scatta il silenzio assenso?
E’ possibile che possa essere considerato un abusivo?
Ho letto giurisprudenza del caso di una figlia separata che era rientrata nell’alloggio, che non aveva comunicato nulla all’Ater, che aveva cambiato la residenza e fatto domanda di subentro solo dopo la morte della mamma intestataria del contratto volturato dell’alloggio (l’assegnatario originario era il papà deceduto). L’Ater aveva subito presentato richiesta di sgombero e, in opposizione, la figlia aveva presentato ricorso al TAR.
La sentenza del TAR (nel 2008) respingeva il ricorso perché la figlia -“era rientrata a seguito della separazione dal marito, senza darne avviso all’Amministrazione”- (notate che non è scritto senza chiedere l’autorizzazione all’Amministrazione) e, formalmente, era una occupante abusiva, nel contempo alla mamma veniva applicata la decadenza dell’alloggio proprio perché aveva ospitato la figlia abusivamente e quindi non era possibile attivare l’istituto del subentro in quanto l’alloggio non era regolarmente posseduto dalla mamma..
Ma allora che cosa bisogna fare? Se si fa il cambio di residenza l’Ater dice che senza la loro autorizzazione si viene considerati abusivi (e loro possono non rispondere per mesi), se non si comunica il rientro nell’alloggio si viene considerati abusivi comunque e non si ha diritto a nulla.
Che confusione!
Grazie per il prezioso lavoro che svolge per tutti noi.
p.s. : Per quanto riguarda la dirigente che non c’è più, abbiamo speranza sull’interpretazione di “contratto originario assegnatario” e “voltura del contratto originario” ?
Annamaria Addante risponde
Se il figlio rientra nell’alloggio dopo il decesso del padre o madre assegnatari è considerato occupante abusivo, perchè dopo il decesso del titolare l’ater ridiviene il possessore dell’alloggio.
DIVERSO è il fatto se un figlio rientra nell’alloggio ed il genitore è ancora vivo.
In questo caso il figlio deve solo comunicare il rientro, perchè l’Ater possa verificare se l’ingresso del figlio non produca decadenza per reddito o possidenze immobiliari.
Se l’Ater non risponde il silenzio assenso vale.
Per qunto attiene la dicitura del contratto originario è quello con cui è stata fatta l’assegnazione e non può essere quello della voltura.
Grazie per la sua pronta risposta,
preciso che all’ epoca in cui fù assegnata la casa a mio padre io non ero ancora nata, pertanto non credo che ci saranno problemi a rimettere la residenza nell’alloggio dove è sempre risieduto il nucleo familiare originario.
Contemporaneamente dovrò anche notificare all’ater che non sarò più residente presso i miei zii che sono anch’essi assegnatari di un alloggio ater?
Le chiedo inoltre se devo fare anche il censimento 2010.
cordiali saluti a presto
Annamaria Addante risponde
Se al momento dell’assegnazione non eri nata,ma dopo quando sei nata la residenza l’hai avuta in quell’alloggio?
Da quando sei residente dai tuoi zii?
Per poterti dare una giusta risposta devo sapere le cose in modo più preciso.
Ti consiglio di venirmi a trovare in associazione.
Oppure telefonarmi.
Gentile Anna Maria, vorrei chiederLe cortesemente dei consigli in merito al cambio di residenza c/o mia madre:
Prima una breve storia dell’alloggio Ater,
Viene assegnato a mio nonno nel lontano 1929 quale dipendente delle ferrovie, passa poi all’Incis all’Iacp e adesso Ater, successivamente alla morte dei miei nonni il contratto viene volturato alle due figlie (una è mia madre), 3 anni fa muore la sorella di mia madre e viene fatta voltura a nome di mia madre.
Da circa 20 mesi mia madre percepisce l’indennita per invalidità al 100% dovuta a decadenza fisica e pertanto non in grado di deambulare e di conseguenza viene da me assistita 24 ore su 24, considere che la pensione di reversibilità piu’ l’indennita per invalidità non sono sufficenti per assumere una badante fissa.
Da 8 mesi mi sono separata da mio marito con sentenza omologata nel mese di aprile e mi sono trasferita nel mese di luglio c/o mia madre con relativo cambio di residenza, non ho case di proprietà e i pochi risparmi li sto spendendo per rendere vivibile la casa di mia madre con l’installazione di una caldaia per produzione di acqua calda (in cucina non avevano l’acqua calda) e un condizionatore a pompa di calore, l’alloggio non dispone di riscaldamento.
Non ho inviato la raccomandata all’ater per comunicare il nuovo nucleo familiare semplicemente perchè nel frattempo è arrivata la lettera per il censimento e recandomi c/o il caf dove ho prodotto tutti i documenti, compresi cambio di residenza, stato di famiglia certificato d’invalidita piu’ i cud, il caf mi dice che i redditi cumulati mie e di mia madre superano di poco il limite stabilito dalla regione per la decadenza del diritto all’alloggio,
Vorrei chieder di valutare quanto esposto e gentilmente dirmi come mi devo comportare, grazie.
p.s.
io sono nata nell’alloggio in oggetto e ne sono uscita solo il giorno del matrimonio, sono pensionata e ho 64 anni.
La rtingrazio per i consigli che vorrà darmi
Annamaria Addante risponde
Lei ha diritto a rientrare nell’alloggio di sua madre.
Se il reddito complessivo viene superato per due anni consecutivi si va in decadenza e significa che le metteranno il canone concordato,ovvero un canone maggiore.
Ma le hanno fatto bene i conti?
Se lei mi scrive in privato i redditi lordi di sua madre e suoi le farò sapere con certezza, perchè a volte i Caf sbagliano.
La mia e-mail am.addante@tin.it
Buongiorno.
gentile anna maria.
Vivo nella stessa residenza di mia madre dal 1982 dal momento dell’assegnazione.
Mia madre percepisce un reddito di circa 5000 euro pensione di reversibilità.
Mentre io ho percepito un reddito autonomo di circa euro 25000 .Sono sposato con una figlia, di pochi mesi, inserita nella nostra stessa residenza (tranne mia moglie che ha preferito lasciare la vecchia residenza dei suoi genitori)
Posso produrre decadenza dell’alloggio per reddito a mia madre?
la ringrazia anticipatamente per la sua cortese disponibilità
Annamaria Addante risponde
Lei mi deve dire quanto percepite al loro annuo entrambi e così vi saprò dire con certezza.
Sua moglie se ha lasciato la residenza altrove va comunque considerato anche il suo reddito se ne ha,perchè avere la residenza da un’altra parte per l’ater significa poco.
Comunque fatemi sapere con precisone così vi dirò cosa fare.
salve gentilissima annamaria sono un’inquilino della iv circoscrizione ho letto alcune risposte che lei ha dato ad altri inquilini ater dicendo che il reddito massimo per mantenere l’alloggio è di 22000 euro,io in quest’ultimo censimento ne ho dichiarati 27000 nell’alloggio siamo in 3 io,la mia convivente (in attesa di regolarizzazione dà più di un anno) e mia figlia che hà 13 mesi in che posizione mi trovo attualmente ?posso essere sfrattato? .Avrei un’altro quesito da chiederle, io sono residente nell’alloggio dal 1988 e sono regolarmente assegnatario dello stesso, potrei richiedere all’ater di mettermelo in vendita ?, anche se ancora non è prevista.
Annamaria Addante risponde
Il reddito è di 26.800 per la decadenza,ma significa che al reddito lordo complessivo del tuo N.F. devi togliere il 40% e poi detrarre anche 2000 euro per figlio e il totale non deve superare quella cifra.
Gentle sig.ra Annamaria, mi chiamo Claudio Crepaldi, vivo a Trieste ed ho 58 anni. Sono disoccupato da quasi 5 anni, sono un grafico ed esperto di centro stampa e credo di essere ancora più che valido a svolgere il mio lavoro, ultimamente sono stato assunto presso la Provincia di Trieste come borsista (310 euro mensili per 20 ore settimanali) a svolgere il mio lavoro nel centro stampa, ora mi hanno rinnovato l’incarico per altri tre e forse + tre mesi, per campare però questo, chiamiamolo stipendio, non basta e allora mi arrangio portando le pizze a domicilio; come avrà intuito la mia situazione economica non è proprio rosea e ciò mi ha impedito di poter far fronte ai miei impegni di inquilino nel pagamento dell’affito al proprietario dell’alloggio nel quale risiedo per cui haimè ho subito uno sfratto per morosità già esecutivo (ho pochi giorni per uscire e liberare l’appartamento dai miei mobili ecc ecc). Sono disperato anche perchè non ho un posto in cui andaren non ho amici che mi possano ospitare, non ho nemmeno i soldi per andare in un albergo di quinta categoria, mi sono rivilto alle assistenti sociali, s varie fondazioni ma la risposta è sempre la stessa: ” ci spiace ma al momento non abbiamo nulla, non possiamo aiutarla economicamente perchè non ci sono fondi ecc ecc. Ora Chiedendole scusa per questa lunga premessa, chiedo aiuto a lei per un consiglio e quindi le spiego il motivo per il quale mi sono permesso di disturbarla: qui a Trieste ci sono centinaia di appartamenti sfitti dell’ATER e io ne ho individuati alcuni, a mali estremi e per non trovarmi in mezzo alla strada con l’inverno che incombe, la mia intenzione sarebbe di occuparne uno, praticamente autoassegnarmelo e andarci ad abitare. ho letto che in casi di urgente bisogno c’è un articolo di legge che tutela le persone in queste sitazioni, ora le chiedo, posso farlo? a cosa vado incontro per la legge? esiste qualche scappatoia in questi casi di estrema neccessità?
Nell’attesa di una sua cortese risposta, le porgo i miei più cordiali saluti. Claudio Crepaldi.
Annamaria Addante risponde
Io non posso dirle di occupare un alloggio,perchè commetterei una istigazione a compiere un reato.
LA VERGOGNA di questo Paese è che come lei ci sono tante persone in condizioni anche più gravi e le Istituzioni non fanno nulla, ma ancor più grave è che ci siano case destinate all’assistenza alloggiativa chiuse e non abitate.
Lei mi chiede di sapere cosa rischia, rischia di essere buttato fuori e di doversi difendere per infrazione.
Salve Dottoressa
La ringrazio del servizio offerto e con la presente per chiederLe cortesemente un eventuale appuntamento presso la sua Associazione data la sua disponibilità, per poterle descrivere personalmente la mia situazione, come tutti, molto ingarbugliata.
Mi consiglia di contattare direttamente il numero: 06-23239827 e sentire la sua disponibilità in Sede e valutare anche l’adesione all’associazione, oppure mi potrebbe suggerire il modo migliore per potermi dedicare cinque minuti del suo prezioso tempo?
Cordialmente la ringrazio
Daniele
Annamaria Addante risponde
Mi può anche telefonare,ma se viene di persona è meglio.
Buongiorno Dottoressa,
sono di Trieste e proprio oggi l’impiegata dell’ Ater ha telefonato a casa comunicando la sua intenzione a sfrattare me e mia madre perchè siamo in arretrato con gli affitti.Attualmente paghiamo rate da € 100,00 per coprire arretrati del 2009 e 250,00 di affitto corrente. Purtroppo siamo rimaste indietro di tre mesi. Contando novembre sarebbero quattro ma il mese è ancora in corso ed in questi giorni farò di sicuro un pagamento.
Mia mamma ha 52 anni e non lavora,io sono impiegata ed ho uno stipendio di € 1.000,00. Ci possono davvero sfrattare? Ultimamente ci fanno spesso pressione, non danno pace… non ne posso più…
Mi scuso per lo sfogo e la ringrazio molto per la sua gentilezza.
Cordiali Saluti
Lara
Annamaria Addante risponde
Purtroppo la morosità da il diritto allo sfratto,ma le consiglio oltre che pagare inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno dove chiedete cortesemente di non procedere allo sfratto in quanto a causa di gravi motivi avete saltato quei mesi, ma che avete tutte le intenzioni di pagare.
Buongiorno dottoressa,
vorrei porle un quesito, ho cercato di capire dalle risposte precedenti, ma delle cose ancora non mi sono chiare.
Avendo una zia che è rimasta vedova da qualche tempo e che non riesce a sopperire a tutti i suoi bisogni mi è stato chiesto dai miei genitori di poter andare a vivere con lei, anche perchè il nostro affitto ora che anche io lavoro (sono studente lavoratore per bisogno) ha subito un aumento che per loro grava sul budget familiare.
Vorrei chiedere se risulterei come ospite anche se sono lì per fare assistenza?
Vorrei sapere inoltre se trasferendomi da mia zia incorro in problemi tipo quello della famosa lettera di diffida pena la DISassegnazione dell’alloggio per lei entro i 60 giorni.
La ringrazio
Annamaria Addante risponde
Sua zia deve fare una domanda all’ater di roma dove dichiara di ospitare suo nipote in quanto bisognosa di assistenza.
Dovrei comperare la casa ATER di mia nonna e volevo sapere a quando
ammonta il reddito per averne il diritto. Faccio presente che sono convivente con mia nonna, e se avere il 50% di un appartamento in un altro comune possa creare qualche problema.
grazie
Annamaria Addante risponde
Se ognuno facesse come te io sarei costretta a smettere tre domande con la stessa richiesta mi sembra un pò eccessivo.
Gent.ma Annamaria,
ho una serie di quesiti da porle che non sono stati sollevati nelle domande precedenti.
Nel 1990 a mio nonno veniva assegnata una casa dell’ATER nel comune di Roma, nella quale viveva anche mia nonna.
Alla sua morte nel 2005, mia nonna (in presenza di tutti i requisiti richiesti dalla normativa) chiedeva la voltura del contratto di assegnazione, ma l’ATER rigettava la richiesta adducendo che mio nonno non aveva mai chiesto l’ampliamento del nucleo familiare. Volevo sapere se tale diniego può considerarsi legittimo, tenuto conto che nello stato di famiglia, depositato al momento della richiesta emergeva che i miei nonni erano regolarmente sposati e costituivano, quindi, un nucleo familiare.
Inoltre, mia nonna ha presentato istanza per la voltura del contratto in datat 8/10/2010 e solo con lettera raccomandata del 24/1/2011 il diniego è stato formalizzato dall’ATER. Pertanto, Le chiedo può essersi formato, in tal caso, il silenzio assenso?
Nel ringraziarLa anticipatamente per la Sua disponibilità porgo codiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Se non ho capito male sua nonna moglie di suo nonno alla sua morte chiede la voltura e gli dicono di no?
Mi mandi subito queste carte perchè è un assurdo ovvero è un abuso,qual’è la zona dell’ater che le ha detto questo?Mi chiami al 3394581140.
Gentilissima Dott.ssa Addante,
vorrà perdonarmi se inizio dall’apice di questa storia ma credo sia utile ai fini di capire meglio il tutto: l’alloggio sito in Roma (di demanio Comunale) dove vivo venne assegnato nell’anno 1949 alla mia bisnonna a seguito dei bombardamenti avvenuti durante il periodo della Seconda Mondiale sul quartiere San Lorenzo . A seguito del decesso dell’intestataria del contratto di locazione avvenuto nel 1996 (la mia bisnonna) la figlia (mia nonna) ricevette dopo qualche giorno dal Comune di Roma un invito a presentarsi presso gli uffici competenti al fine di regolarizzare la sua posizione e richiedere la voltura del contratto di locazione a suo favore (in quanto rimasta unica convivente in casa con l’originaria intestataria del contratto).. dopo ben 11 anni, nel luglio 2007 venne convocata allo scopo di stipulare il contratto di locazione a suo nome.. e così avvenne. Nonostante lo splendido umore di sempre, alla bella età di 78 anni, cominciò a mostrare segni di cedimento dovuti ad una brutta caduta e l’impossibilità a deambulare (riconosciuta dalla ASL di competenza). Nel settembre 2007, d’accordo con i familiari, decisi di andare a vivere con mia nonna seguendo la normale prassi burocratica : mi recai alla Romeo e presentai la richiesta di ospitalità che vene accettata. A seguito di ciò nell’ottobre 2007 trasferii residenza e domicilio nell’abitazione sopracitata. Passati due anni, nel luglio 2010 rinnovai la mia intenzione di prestare assistenza seguendo il solito iter. Nel Novembre 2009 il comune di Roma diede inizio alla dismissione del patrimonio comunale e mezzo posta ci avvisò di quanto. Preso atto di ciò mia nonna espresse l’intenzione di designarmi all’acquisto dell’immobile compilando (insieme a me) l’accettazione della proposta “IRREVOCABILE” d’acquisto esprimendo l’intenzione di delegare me, familiare convivente, ad acquistare entro sette mesi (termine espresso sulla proposta precompilata dalla Risorse ) dall’invio della documentazione che avvenne nel Dicembre 2009. Con l’avvento dell’anno 2010, purtroppo, le condizioni di salute di mia nonna peggiorarono a tal punto che nell’ottobre 2010 venne a mancare. A distanza di tre mesi dalla sua morte, ignaro di quanto sarebbe potuto accadere in quanto credevo potesse sussistere un’intenzione espressa (nero su bianco) di mia nonna nel delegarmi all’acquisto dell’immobile, qualche giorno fà mi sono visto recapitare a casa una “Contestazione occupazione senza titolo dell’immobile” corredata di diffida a rilasciarlo entro 15 giorni e l’invito a pagare un’indennità di occupazione a titolo risarcitorio.. Mah !
Quello che desidero sapere è:
1) Dato che mia nonna ha espresso la sua volontà riguardo l’acquisto dell’immobile e comunque, anche se io venga reputato non idoneo all’acquisto, visto che i termini stabiliti erano di sette mesi, avrebbe potuto lei esprimere volontà diversa (es. “non può comprarla mio nipote? La compro io”)
2) Dopo quanto tempo avrei potuto far parte del suo nucleo familiare (visto che mi è stato ripetuto più volte che solo dopo 4 anni di convivenza con lei sarei potuto costituirne soggetto (..nonostante quando si parla di questioni fiscali, comunque, due soggetti conviventi hanno l’obbligo di cumulare i redditi – es. dichiarazioni ISEE – Ta.Ri – ecc..)
3) Cosa mi consiglia..
Ringraziandola anticipatamente le porgo cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Le consiglio di venirmi a trovare con urgenza perchè dobbiamo rispondere alla Romeo che lei non può essere considerata occupante abusiva in quanto sua nonna aveva accettato di acquistare l’alloggio.
Per maggior sicurezza mi deve portare tutta la documentazione in suo possesso.Mi chiami per appuntamento e non faccia scadere i 15 giorni.
AIUTO.Sono disperata,sto in un casa popolare del comune di Foggia(iacp) con residenza dal 2006,sono separata da mio marito con una bambina piccola di anni 6 e pago i bollettini intestati a me con la somma di 255 euri,per occupazione abusiva da 2 anni,,ora avevo chiesto al iacp di poter pagare di meno in quando il mio ex marito mi da un assegno di mantenimento di 600euro,mi hanno risposto che mi dovranno sfrattare.Non sono morosa,lo sa solo DIO come faccio ad andare avanti,poi da quasi 1anno hanno consegnato i box e l’hanno intestato a me e pago anche qualcosa di più,mi chiedo come mai il box si e la casa no?VI PREGO RISPONDETEMI,GRAZIE.
Annamaria Addante risponde
Ca ra sig.ra lei è andata a sfruguliare e quelli gli hanno risposto in quel modo.
Purtroppo se lei è occupante abusiva non ha diritto all’alloggio, a meno che non facciano una sanatoria, l’unica cosa che le posso dire e di fare una petizione al presidente della regione spiegandogli il suo caso.
Grazie per avermi risposto.Non so da voi a Roma ma a Foggia se sei un delinguente tutto e ok,invece una persona che ha veramente bisogno gli vogliono togliere la casa per poi darla ad un loro delinguente di turno che se la rivende,il fatto che ci restano anche in graduatoria per i prossimi alloggi popolari,è una vergogna,cmq la ringrazio aspetterò con ansia la sanatoria. P.S. una sola domanda a sto punto non pago più,visto che mi sfratteranno .
Annamaria Addante risponde
Cara Sig.ra da Roma in giù è tutto uguale,purtroppo ci sono due italie e la colpa è di chi ci governa e ci ha governato perchè se si volesse veramente si potrebbe dare veramente una bella ripulita a questo paese e farlo funzionare perchè ci sono tanti,tanti italiani bravi onesti e che hanno voglia di un paese diverso.
Ora le consiglio di pagare il canone,perchè se non paga la possono veramente buttare fuori,magari se non proprio non ce la fa può saltare un mese,ma le consiglio di pagare.
Gentile Dottoressa,
Le scrivo perché penso che lei mi possa dare i consigli giusti per risolvere la mia situazione.
Io da anni abito con mia nonna in una casa dell’Ater, per varie vicissitudini che ora non le sto ad elencare ho dovuto necessariamente fare il cambio residenza fuori Roma.
Oggi vorrei riportare la residenza da mia nonna, non solo perché ci abito e ci ho sempre abitato, ma anche perché devo fare l’iscrizione alla scuola materna ed elementare ai bambini richiedere il pediatra e il medico di base, oltretutto mia nonna è anziana e ha bisogno di assistenza, infatti, avevo pensato di farle prendere l’invalidità e la 104.
Giorni fa ho contatto la 16 municipio chiedendo informazioni sul cambio di residenza, ossia se era necessario portare nonna o bastava l’autocertificazione, la signorina mi ha detto che essendo casa dell’Ater serviva necessariamente l’autorizzazione dell’ater.
Telefono call center dell’Ater dove mi rispondono che avrebbero fatto una segnalazione urgente all’amministrazione e che per rafforzare la richiesta era bene fare un anche fax all’amministrazione di richiesta elencando le motivazioni e cos’ ho fatto.
Successivamente ho riprovato a contattare per sollecitare L’Ater, ma uno degli operatori mi ha risposto che era inutile sollecitare e che l’autorizzazione non me l’avrebbero mai concessa.
Allora io non so più cosa fare, io ho bisogno della residenza ci abito… grazie e scusi per lo sfogo.
L a ringrazio e saluto
Annamaria Addante risponde
Lei ha fatto l’errore di togliere la residenza,però può rimetterla sua nonna invia un Fax all’ater chiedendo di ospitarla essendo anziana e bisognosa di assistenza poi si rechi presso il minicipio e faccia la residenza.
Se gli chiedono l’autorizzazione dell’Ater risponda con decisione che non serve perchè la lagge non lo prevede e loro sono obbligati a fargli la residenza.Se si trova in difficoltà mi scriva che interverrò presso il municipio
Gentile Dottoressa,
la ringrazio per la risposta Tempestiva.
Ieri 10 febbraio sono andata in circoscrizione con nonna e mi hanno fatto finalmente la residenza per me i i bambini, entro 40 giorni verranno i vigili a casa per confermare che abitiamo lì.
Ho inviato un fax all’Ater il 1 febbraio scrivendo:
la sottoscritta chiede di rientrare nel nucleo famigliare nel quale ha sempre risieduto per motivi personali (iscrizione alla scuola dei bambini) ed assistenziali nei confronti della mia nonna.
ho inserito oltre ai miei dati quelli di nonna e l’ RG (di nonna)
pensa che possa bastare? o e necessario rifare la richiesta dell’autorizzazione chiedendo ospitalità?
Purtroppo dal1 febbraio che ho inoltrato il fax all’Ater , non ho ricevuto risposta ne scritta ne telefonica, nonostante innumerevoli sollecitati al Call Center e all’ amministrazione di Via Amerigo Vespucci,26 questo non ha portato a nulla, Cosa posso fare ancora per ottenere l’autorizzazione?
Inoltre vorrei avere i suoi preziosi consigli su i passi da fare per stare in regola e non incorrere in problemi anche successivamente quanto nonna spero tardi dovesse venire a mancare.
Alcuni inquilini del palazzo mi hanno consigliato di andare a denunciarmi alla polizia, ma a me sembra assurdo altri di far richiedere a nonna l’ampliamento del nucleo famigliare altri ancora di farmi fare una carta dove nonna esprime parere favorevole per un futuro acquisto della casa lei cosa mi consiglia ho tanta confusione.
la ringrazio e saluto
Annamaria addante risponde
per darle notizie più precise dovrei vedere il fascicolo in zona.L’importante èp che lei abbia fatto il cambio di domicilio,quando vengono i vigili se lei può mostrargli il vecchio contratto dove risulta anche lei non ci dovrebbero essere problemi,o per lo meno i censimenti dove lei risulta.
Qualsiasi cosa le dicano mi faccia sapere.
Gentile Dottoressa,
da quello che io ricordo nel contratto è sempre risultata nonna e prima di lei nonno, io non so se sono mai risultata.
dove posso controllare?
anche perchè l’affitto non è mai variato anche quanto ho iniziato a lavorare.
forse devo chiedere All’Ater?
Grazie e buona giornata
Annamaria Addante risponde
Se vengono i vigili dica che si è trasferita da sua nonna in quanto anziana e non può vivere da sola, che l’ater è stata informata.
Se le vogliono fare contravvenzione si opponga in quanto la legge non impedisce l’ospitalità e per qualsiasi cosa mi tenga informata.
buongiorno dottoressa gent volevo chiederle un consiglio
io vivo e faccio residenza in una casa popolare da 1 anno con mia zia intestataria della casa dopo la morte di mia nonna mentre mio fratello ha la residenza da quasi 6 anni
dopo varie discussioni io e mio fratello siaMO ANDA TI AD APPOGGIARCI PRESSO AMICI ABBIAMO ANCORA LA RESIDENZA IN QUELLA CASA
NEL FRATTEMPO MIA ZIA SONO 6 MESI CHE LA CASA L HA ABBANDONATA GLI HANNO STACCATO LE UTENZE
ORA MI KIEDEVO è POSSIBILE SE VADO DALLA ROMEO RISCATTARE QUESTA CASA A MIO NOME? POSSO FAR QUALCOSA PER AVER DIRITTO IO DI QUESTA CASA POPOLARE VISTO CHE MIA ZIA è ANDATA GIU A NAPOLI E A QUANTO SEMBRA NON VOLGIA PIU SALIRE A ROMA?
INOLTRE IO HO 3 BIMBI MINORI CON MIO MARITO CHE LAVORA E PERCEPISCE SOLO 700 EURO MENSILI
LA RINGRAZIO DELLA SUA RISPOSTA ATTENDO CON ANSIA
Annamaria Addante risponde
Cara signora lei non ha nessun diritto su quella casa e la Romeo non la può assegnare a lei.
Se lei entra in quella casa diventa occupante abusiva a tutti gli effetti e con tutte le conseguenze.
Ok farò così, l’unico problema e che quanto verranno i vigili troverranno solo mia nonna perchè io lavoro e da come ho capito non è possibile prendere appuntamento con i viglili , lei ritiene opportuno che io passi da loro a fagli vedere il fax che ho inoltrato all’Ater a febbraio?
un’altra cosa mi sono informata tramite mio padre e mi ha detto che secondo lui non risulto nel contratto e che non ci si è mai pensato…
ma io ho possibilità di chiedere il subbentro nel contratto in questa situazione?
cari saluti
Annmaria Addante risponde
No non piò chiedere il subentro,ma solo l’ospitalità
Gentile Dottoressa le scrivo per avere urgentemente una risposta
sono riuscita finalmente ha parlare direttamente con una persona dell’aministrazione Ater e mi ha detto che se io ero presente nell’ultimo contratto non c’è problema anche per rientrare nel contratto, ma se non ero presente cosa che presumo devo subito togliere la residenza altrimenti mandano la diffida a mia nonna..
sono davvero preoccupata.. come posso fare.. che potrebbe succedere a nonna e io come posso cambiare la residenza..
le chiedo aiuto.
Saluti
Annamria Addante risponde
Negli uffici di zona fanno solo terrorismo, sua nonna la può ospitare tranquillamente. Mi fa sapere queal’è l’ufficio che le ha detto questo?
Pe spiegarmi meglio
io non ho possibilità di cambiare residenza perchè vivo lì, non è che posso andare o chiedere a qualcuno si farmi risiedere a casa sua. Ma è possibile una cosa del genere.
grazie ancora
Mi sembra assurdo mi venga a trovare
Dottoressa,
La Sig.ra dell’Ater con la quale ho parlato mi ha detto che non risulto da nessuna parte e che devo cambiare subito la residenza altrimenti mandano la diffida a nonnqa e ci buttano fuori a tutti nonna io e i bambini.
come posso fare la prego mi aiuti sono disperata
Annamaria Addante risponde
mi vemga a trovare in associazione perchè devo capire bene come stanno le cose,mi sembra assurdo ciò che le hanno detto.io sono in associazione nei giorni dispari dalle 17 alle 19
La ringrazio della sua disponibilità,
mi pùò fornire l’indirizzo dell’associazione e il recapito telefonico, per prendere un appuntamento.
Se per lei va bene, pensavo di venire la settimana prossima.
Saluti
Annamaria Addante risponde
Via Elisabetta Canori Mora 15/21 tel 06 23239827
Buongiorno Dottoressa ,
vorrei avere un informazione , da 18 mesi sono residente come ospite di mia nonna presso un abitazione popolare romeo. Mi sto occupando dei canoni d’affitto e delle utenze nonchè dei lavori di manutenzione della casa (dando fondo ai miei risparmi) che come lei ben saprà non vengono mai svolti dalla romeo.
Ora mia nonna versa in pessime condizioni di salute e mi chiedevo se accadesse il peggio ed ella venisse a mancare , io dovrò lasciare l’appartamento allo scadere dei due anni?
Annamaria Addante risponde
Purtroppo così come mi hai descritto le cose tu non hai nessun diritto, posso solo dirti aspettiamo gli eventi e poi vediamo.
Gentile dottoressa,
mi scuso per non essere ancora passata da lei in associazione, ma putroppo ho una brutta influenza, appena possibile la vengo a trovare.
Saluti
Annamaria Addante risponde
Purtroppo l’inflienza infierisce su tutti auguri di buona guarigione
Gentile Dottoressa:Ho bisogno del vostro aiuto,sono sperata,nel 2007 ho lascito mio fratello nella casa popolare,il contrato è al nome mio,ho avuto fiducia che lui pagase l’affito invece mi è arrivato una letera del’Aler di 6,800 da pagare non penssavo che lui agise di malafede,adesso loro vogliano 1,400 euro di acconto,e il resto dividere in piccole rate,io adesso non sto lavorando ,sono sposata dal 2009 e ho um bambino di 3 anni.Come posso fare che sia lui apagare questo debito?Posso rivolgermi a un Avvocato?Comunque ho la portinaria che è testimonia.Si la mia residenza ho tolto nel 2007.Miaitu:Grazia.
Annamaria Addante risponde
Suo fratello è sicura che non ha pagato?
Comunque se lei ha tolto la residenza è un problema di suo fratello e non più suo.
Se vuole può venire a trovarmi in associazione con la lettera che le ha inviato l’Ater e vediamo cosa si può fare.
Gentilissima Annamaria, mia madre è assegnataria di una casa Ater in provincia di Latina da 27 anni, dove ha pagato regolarmente il canone.Con gli anni io e mia sorella abbiamo trovato lavoro, e dato sempre comunicazione dei nostri redditi, facendo aumentare il canone di affitto, che regolarmente veniva pagato. Nel 2006 comunico all’ater che la mia compagna veniva a stare da noi prendendo la residenza, e anche qui abbiamo inserito il suo reddito facendo cumolo. Ad oggi io ho acquistato un appartamento riscattato affianco a quello di mia madre, e comunicando tale avvenimento l’ater richiama mia madre, contestando il fatto che la mia compagna è proprietaria di un immobile al 50% ubicato in provincia di bari. Quando nel 2006 abbiamo comunicato che lei veniva a vivere da noi, gli abbiamo fatto presente che aveva questo immobile al 50%, e ci fu detto che non doveva dichiararlo perchè faceva parte di un’altra regione. Ad oggi invece ci devono aumentare il canone dal 2006 al 2011 per questa ragione, e togliere dallo stato di famiglia la mia compagna se no perde il diritto all’alloggio. Le sembra possibile ciò? La ringrazio anticipatamente.
Annamaria Addante risponde
Chi ha un alloggio popolare non deve avere proprietà che superino i centomila euro di rendita catastale,per cui se la proprietà che avete in tutto non supera i centomila euro non perdete nulla.E mi meraviglio che prima vi hanno detto in quel modo.
Mirko scrive:
27 aprile 2011 alle 09:02
Gentilissima Annamaria, mia madre è assegnataria di una casa Ater in provincia di Latina da 27 anni, dove ha pagato regolarmente il canone.Con gli anni io e mia sorella abbiamo trovato lavoro, e dato sempre comunicazione dei nostri redditi, facendo aumentare il canone di affitto, che regolarmente veniva pagato. Nel 2006 comunico all’ater che la mia compagna veniva a stare da noi prendendo la residenza, e anche qui abbiamo inserito il suo reddito facendo cumolo. Ad oggi io ho acquistato un appartamento riscattato affianco a quello di mia madre, e comunicando tale avvenimento l’ater richiama mia madre, contestando il fatto che la mia compagna è proprietaria di un immobile al 50% ubicato in provincia di bari. Quando nel 2006 abbiamo comunicato che lei veniva a vivere da noi, gli abbiamo fatto presente che aveva questo immobile al 50%, e ci fu detto che non doveva dichiararlo perchè faceva parte di un’altra regione. Ad oggi invece ci devono aumentare il canone dal 2006 al 2011 per questa ragione, e togliere dallo stato di famiglia la mia compagna se no perde il diritto all’alloggio. Le sembra possibile ciò? La ringrazio anticipatamente.
Annamaria Addante risponde
Chi ha un alloggio popolare non deve avere proprietà che superino i centomila euro di rendita catastale,per cui se la proprietà che avete in tutto non supera i centomila euro non perdete nulla.E mi meraviglio che prima vi hanno detto in quel modo.
Soluzione:
Spero che questa soluzione possa servire a molti. In poche parole io e la mia compagna nn essendo ne sposati e ne coppia di fatto, agli occhi dello stato siamo soltanto delle persone che non hanno nessun grado di parentela, perciò Lei non può diventare assegnataria dell’alloggio in quanto non essendo consanguinea a mia madre non matura il diritto sull’alloggio. In questo caso diventa ospite, e sull’articolo 12 riporta questa dicitura, e per di più le sue proprietà non possono avere rilevanza inquanto non sono nella stessa regione in cui risiede.
Annamaria Addante risponde
Io vi invito a leggere attentamente la legge regionale n.12 del 1999 e precisamente l’art.11 e l’art.12
Salve dottoressa AnnaMaria Addante,
cercherò di essere il più chiaro possibile al fine di avere un suo giudizio in merito al mio problema.
L’intestatario X è residente presso una casa popolare ater, paga un regolare affitto ed è a tutti gli effetti beneficiaria di codesto immobile (non abbiamo ancora comprato in quanto preferiamo pagare l’affitto).
Eccoci al dunque, nel caso in cui X avesse un domicilio diverso dalla residenza attuale e che rimarrebbe invariata..
perderebbe il diritto di rimanere nella casa popolare?
Mi scusi se sono un pò off topic ma mi auguro che mi risponderà ugualmente considerando che sia un dubbio davvero importante per noi. In attesa la ringrazio anticipatamente per quello che fa per tutti e per l’eventuale risposta che mi darà.
Annamaria Addante risponde
A prescindere la poca chiarezza,ma cerco di interpretare la sua domanda, se lei cambia domicilio perde il diritto all’alloggio.
Grazie per la risposta. Cercherò di essere più chiaro..
vorrei ristrutturare l’appartamento di mio padre che è il titolare dell’immobile. Per poter fruire delle detrazioni al 36% per ristrutturazione dovrei essere:
– proprietario o nudo proprietario
– titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
– chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato
In tutti questi casi perderei il diritto all’alloggio?
Annamaria Addante risponde
Scusami,ma tuo padre è l’assegnatario per ristrutturare l’alloggio deve comunicarlo all’Ater, per avere l’abbattimento del 36% la richiesta la deve fare lui, che vuol dire che perdi il diritto all’alloggio,scusami ma capisco perchè dici questo.
buon giornodottoressa,ho una domanda da farle :abito in un alloggio ater con mia figlia e sono l intestataria del contratto,i miei genitori abitano in un altro alloggio ater ma si sono separati e mia madre vuole venire ad abitare con me,(l intestatario è mio padre)essendo mia parente stretta ovviamente di primo grado avrebbe diritto di entrare nel mio contratto o sarebbe sempre un ospite momentanea?e nel caso sarebbe solo ospite momentanea posso fare la richiesta x un alloggio piu grande dato che saremmo in sovrafollamento perche ho una sola camera?
Annamaria Addante risponde
Purtroppo non è facile come lei crede, sua madre non ha nessun titolo ad abitare con lei,al limite potrà essere ospite,ma questo non le consentirà di avre un cambio per sovraffollamento.
Chieda a suo padre di fare un cambio visto che lui rimane solo.
Buon giorno Dott.ssa Annamaria Addante,
le spiego la mia situazione.
Risiedo da 11 anni nell’appartamento di mia Zia materna, sono separato ed ho una bimba di 4 anni che vive quasi sempre con me! Da novembre 2010 abbiamo iniziato le varie pratiche per uno scambio consensuale che abbiamo trovato, la motivazione di questo scambio e l’avvicinamento al mio posto di lavoro e anche per avvicinarmi ai miei ex suoceri per la bambina! Ora ho tutti gli ok per il cambio ma la pratica e stata bloccata dall’ufficio delle politiche abitative perchè risulta che io non sono nel nucleo familiare di mia Zia che è l’intestaria dell’appartamento!
Non possono inoltrare la pratica perche la casa dove dovremmo andare a vivere è leggermente piu grande(10mq circa) e per loro risulterebbe troppo grande per l’intestaria!
Come posso risolvere questa situazione?
Rigraziandola anticipatamente le invio cordiali saluti.
Francesco
Annamaria Addante risponde
E’ un problema, mi venga a trovare in associazione così ne possiamo parlare a voce perchè devo fargli delle domande ed più semplice parlarne direttamente.
Gentilissima Annamaria,
se sono nudo proprietario di un immobile perdo il diritto di stare nella casa popolare?
La prego di rispondermi, distinti saluti Baldi
Annamaria Addante risponde
Attualmente si se la rendita catastale supera i centomila euro
Gentilissima Annamaria mio padre assegnatario di una casa ater è deceduto pochi giorni fa.Circa un anno fa mio fratello ha messo la residenza da mio padre non per bisogno ma per non perdere l’alloggio,oggi succede che vengo a sapere che lui in questa casa non ci abiterà mai e la vuole dare a persone le quali pagheranno una buonuscita e 500 euro al mese.Prese informazioni all’ufficio segnalazioni ater mi hanno detto che questa cosa è naturalmente illegale e sinceramente io preferisco che in quella casa entrino persone bisognose piuttosto che un fratello che lucra su una casa di cui non ha bisogno.Gradirei una sua risposta e la ringrazio anticipatamente
Annamaria Addante risponde
Cara signora,lei ha veramente ragione,ma purtroppo viviamo in un paese dove l’illegalità è la cosa principale,basta vedere i nostri politici.Comunque ho già segnalato il caso all’ater, speriamo che siano in grado di fare qulcos perchè suo fratello furbescamente ha messo la sua reidenza ptrima che morisse il padre ed ha ottenuto l’inserimento.L’Ater comunque è stato allertato,le chiedo se le è possibile di tenermi informata appena l’alloggio verrà occupato da altri stabilmente.
buonasera dottoressa le spiego la mia situazione : mia madre è diventata assegnataria di un alloggio ater dopo la morte di mio padre avvenuta nel 2008. E’ affetta da handicap grave art 3 comma 3 legge 104/92).Con lei risiede mia sorella lavoratrice.Ora per problemi di assistenza devo rientrare nell’appartamento.Ho fatto il cambio di residenza in municipio.Mi hanno detto che dovranno venire i vigili per la verifica.Ora un vigile di mia conoscenza mi ha detto che per poter rientrare ( facevo parte del contratto originario sottoscritto da mio padre nel 1980) dovro’ aver il parere positivo dell’ATER .cosa devo fare ? grazie
Annamaria Addante risponde
Nulla deve solo comunicare all’ater il suo rientro.
per completezza di informazioni : mia sorella percepisce redditi da lavoro dipendente per circa 22000euro mia madre
pensionata circa 6000.io invece percepisco redditi dalavoro dipendente di circa 32000 euro, sono inoltre coniugato con due filgli a carico e sono proprietario al 50% con mia moglie dell’appartamento in cui vivevo con mia moglie e i miei figli prima del cambio di residenza.L’appartamento ha una rendita catastale rivalutata del
5 % pari a 53665 euro .Grazie aspetto una risposta in aquanto a giorni devono venire i vigili per la verifica
annamaria addante risponde
ma se non ho fatto male i calcoli avete superato il reddito,perchè il reddito complessivo lordo ecurtato del 40% deve essere 26.180,80 euro-
cioè mi verra’ negato il rientro?anche dietro presentazione di certificazione medica di mia madre? A me serve solo la residenza per usufruire di congedi lavorativi. Gli altri diritti sull’immobile non interessano.Che posso fare ?come ospite me la concedono?Grazie
Annamaria addante risponde
se lei mette la residenza nell’alloggio di sua madre,con il cumulo dei redditi sua madre perde il diritto all’alloggio come assegnataria e le metterenno il canone convenzionto, la rendita catastale che lei mi ha scritto corrisponde allametà della proprieta che le compete? Se è si, significa che l rendita supera i centomila euro e questo comporterebbe la decadenza dall’alloggio.
no la rendita e’ il totale dell’immobile ( la mia parte corrisponde a circa 27000 euro ).Potrei entrare come ospite temporaneo e mettere la residenza per il solo periodo necessario ( circa 8 mesi )?Dopo mia sorella dovrebbe risolvere i problemi e occuparsene di nuovo lei a tempo pieno e io tornerei nella mia abitazione .grazie
annamaria addante risponde
No perchè rischia la decadenza dall’alloggio per sua madre in quanto l’alloggio che lei ha di proprietò insieme con sua moglie anche se la rendita non supera i centomila euro è però alloggio adeguato al suo N.F. a meno che lei non si separi da sua moglie, legge regionale regolamento n.2 del 2000. per quanto attiene i permessi guardi attentamente la legge 104 se non chiede espressamente la coabitazione lei può accedere tranquillamente ai permessi previsti.
scusi l’insistenza ma la decadenza dall’alloggio non avviene se per due anni consecutivi si supera il reddito?grazie
Annamaria Addante risponde
Si decade sia per il reddito dopo 2 anni e sia per proprietà,ma lei deve accedere all’alloggio per cui non può,quella regola vale per chi è già contrattuale.
Salve gentile Annamaria Addante ,sono un ragazzo che vive da i nonni da un anno nella casa dell ater,io ho preso la residenza qui,mio nonno soffre di demenza senile e mia nonna si muove poco ma sta bene con la testa,mi hanno cresciuto ed io li aiuto in casa oltre a lavorare come infermiere,clotro vorrebbero lasciarela casa a me perche sono l unico che li ha sempre aiutati ,ma mio nonno non fedce la sanatoria perche nessuno glielo disse come posso fare,per far si che rimanga mia un giorno??grazie posso venire anche da lei??
Annamaria Addante risponde
Forse è il caso che vieni in associazione per capire meglio la situazione.
Gentile Dott.ssa Addante,
le vorrei porre la mia problematica. Sono praticamente nata in una casa
popolare dell’ater, di via dell’archeologia assegnata a mio padre. E’ da circa
un anno che l’ater ci ha inviato una lettera dove stavano verificando che mio
padre e’ intestatario di immobili e quindi potrebbe perdere il diritto della
casa. Dopo la nascita di mio figlio mio padre e’ andato via di casa cambiando
anche residenza, temo che l’ater mi potrebbe lasciare per strada a me e mio
figlio…..potrebbe accadere cio’? o magari posso andare a comunicare
l’accaduto direttamente all’ater facendomi cambiare l’assegnazione della casa?
valuti che lavoro part-time e il padre di mio figlio ha dato solo il cognome ma
non vive con me e non partecipa in nessun modo al reddito.Spero in una sua
risposta.A presto Alessandra
Annamaria Addante risponde
all’ater si scrive, non si comunica vernalmente ,se viene in associazione e mi porta la lettera che gli hanno inviato le preparo la risposta.
gentile dott.Addante le spiego il mio problema,abito in una casa dell’ater intestata a mio padre, dopo il suo decesso avvenuto 6 anni fa ho chiesto voltura del contartto a nome di mia madre,anche sollecitando spesso non ci hanno mai chiamato,6 mesi fa e’deceduta anche mia madre,ho richiesto voltura a mio nome ma ad oggi ancora non ho risposte mi dicono solo che ci vuole tempo mandandomi da un’ufficio all’altro,spero che lei mi possa dare dei consigli fer affontare al meglio la situazione in tanto la ringrazio
Annamaria Addante risponde
Sarebbe ipportuno sapere qual’è l’ufficio a cui lei si è rivolto,comunque oggi la procedura è la seguente dovete chiamare il Cal-Center per chiedere appuntamento e farvi dare il TICHET è il numero dell’apertura della pratica e se dopo 10 giorni non vi chiamano risollecitate il cal-center sempre facendovi dare il TICHET se non succede ancora nulla mi telefoni allo 3394581140.
buonasera, ho una zia vedova e senza figli anziana ma non troppo, ora si trova in una situazione di salute molto grave e non può restare sola soprattutto di notte, io vorrei trasferirmi da lei per accudirla, ma dovrei lasciare la mia casa per questo, che non è di proprietà, però poi nel caso lei dovesse venire a mancare l’ater mi caccerebbe da casa? o potrei subentrare nel contratto di affitto? sono residente dalla nascita in un’altra casa ater con mia madre che è l’assegnataria e ho un figlio minore. grazie per l’aiuto.
Annamaria addante risponde
Così come mi ha illustrato la cosa lei non ha nessun diritto,comunque se viene in associazione potrò darle una risposta più completa on quanto mi occorre avere altre informazioni.Ricevo i giorni dispari dalle 17 alle 19 in via Elisabetta Canori Mora 15/21
buongiorno vi chiedo un aiuto imediato xke si tratta bdi una cosa veramente urge .laltro anno io e mie figli siamo rimasti in strada poi ci hanno nesso in un strutura x i senza tetto con quella che entro max 5 mesi avremo avuto casa ma padre che a stessi diriti miei non sapeva neinte di tutto cio non si ocupa di ragazi in nessun senso ne li voleva in casa quando a saputo che dormiremo in stradav ora mi e arr daiass soc la carta ( prima prometendomi ) ke casa fra due mesi lavremo invecie ora sta carta ni ha leteramente uciso …tribunale di minoreni x mio figlionke e bravisimo non e andato a squola x che sat va male e avveva tante assenze altro anno del resto io mi sono ocupata come penso ogni madrev brava farebbbe arrt 336ult co cod civ e 737 e ss cpc art 151< cpc ex art cpc ex art 741 cpc ……mi potete aiutare vi chiedo umulmente ed a piu presto aspetovostre notizie …non voglio perdere mio figlio x niente all mondo li ho due e sono unika cosa al mondo ke vale vivere ….grazie irina stupovski
Annamaria Addante risponde
Cara signora lei deve rivolgersi a un avvocato per farsi tutelare,io purtroppo non posso aiutarla.
la casa che ha nno detto che con legge 15 la avremo invecie di avere notizie di eventuale casa ci e aaarivata sta carta ……….ma e posibile tutto cio stupovski irina a
Annamaria addante risponde
Signora o lei è più chiara o io non posso darle nessuna risposta
Buongiorno Signora Annamaria sono una signora sposata che vuole rientrare nella casa Ater intestata a mio padre,mio padre è pensionato per circa 20.000 euro lordi io circa 17.000 lordi ho tre figli minori di cui uno invalido con legge 104/92 sono in piena lite coniugale con mio marito ma ancora non separati e in separazione dei beni con lo stesso,in quanto lui possessore di casa privata al 100%.Posso rientrare nella casa popolare di mio padre io e i mie tre figli?..grazie Vitaliana.
Annamaria Addante risponde,
lei può rientrare nell’alloggio popolare se si separa da suo marito, in quanto ha una proprietà immobiliare, ma attualmente i suoi figli verranno considerati ospiti.
Salve,
mia suocera è deceduta il mese di marzo. Abitava in una casa della ROMEO. Mio figlio l’ha assistita senza fare il cambio di residenza. Ha provato a farlo dopo ma gli hanno detto che non poteva. La ROMEO ha mandato una lettera in cui gli diceva di rilasciare immediatamente la casa perché abusivo. Mio figlio ha firmato per la rinuncia. Può ripensarci? Gli appartamenti in Via Luigi Gadola (Tor Tre Teste) saranno messi in vendita? Avrebbe avuto delle possibilità se avesse fatto il cambio di residenza?
La ringrazio anticipatamente, Gabriella.
Annamaria Addante risponde
Mi dispiace,ma suo figlio non può accampare nessun diritto sull’alloggio e non ci può ripensare.
GENT,MA DOTTORESSA LE SCRIVO CON L’AUGURIO DI POTERMI AIUTARE A RISOLVERE UN PICCOLO PROBLEMA: SONO 4 ANNI CHE VIVIAMO IN UNA CASA POPOLARE GESTITA DALLA ROMEO, INTESTATA AD UN NOSTRO PARENTE ,ORA CI è CAPITATO DI VOLER FARE UN CAMBIO CON UN’ALTRA FAMIGLIA ( NOI NEL FRATTEMPO SIAMO RIMASTI IN 2 MIO MARITO ED IO IN QUANTO IL PARENTE ASSEGNATARIO DELL’IMMOBILE SI è TRASFERITO ALL’ESTERO LASCIANDO NOI NELL’APPARTAMENTO). IL PROBLEMA STA NEL FATTO CHE LE BOLLETTE LE ABBIAMO LASCIATE A SUO NOME, COME POSSIAMO FARE PER IL CAMBIO ? LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER I SUOI PREZIOSI CONSIGLI, LETY
Annamaria Addante risponde
La questione non è semplice per rispondervi dovrei conoscere meglio la situazione e farvi alcune domande se volete potete venire in associazione.
Buonasera,
Abito in zona Tor Tre Teste da ormai 20 anni in case popolari della Romeo. Vorrei sapere se verranno vendute a breve?
Saluti, Giampiero
Annamaria Addante risponde
Domanda generica alla quale è impossibile rispondere, in quanto non vengono venduti in blocco i quartiere,ma solo alcuni immobili.
via luigi gadola
Annamaria Addante risponde
Ma voi pensate che io sia una maga? Quando mi date le ulteriori informazioni dovete ripetere la domada, perchè non ho tempo ad andare a ricercarla,credo che questa sia anche una regola di buona educazione.
salve,
volevo sapere se era possibile se la persona residente in un’alloggio muore risulta sempre la sua residenza see il famigliare cioè il fratello che continua ad avere le chiavi di quest’ultimo non fà il censimento per l’ATER risulti ancora residente in quell’alloggio?
Annamatia Addante risponde
Se non fa il censimento pagherà il canone sanzionatorio e prima o poi se ne accorgeranno.
buongiorno,
Mia madre ed io siamo assegnatari di una casa popolare gestita dalla romeo da piu di 20 anni.
Io ho creato una famiglia all’estero quindi ero inscritto all’ AIRE.
Poio per problemi vari mi sono separato da mia moglie e rientrato in italia da mia madre (anno 2005).
Ora mia madre é decessa nel 2007 e la romeo mi considera come occupante
cosa fare?
grazie in anticipo
Annmaria Addante risponde
Si deve difendere le consiglio di rivolgersi all’avv.to Galeani in via XX settembre n.4 tel.06/4817341, è il nostro avvocato perchè la Romeo sta facendo un abuso.
mi scusi volevo sapere se le case di via luigi gadola zona tor tre teste saranno messe in vendita a breve Grazie
Annamaria Addante risponde
Non credo devono ancora vendere quelle della legge 42 e della legge 560
Buongiorno
Mia madre che abita in via costantino casa del comune di roma immobile E.R.P, gli è stata inviata una raccomandata dalla ROMEO GESTIONI con il pagamento al recupero delle morosità ai sensi della delibera di giunta di roma capitale n.88 del 01\12\2010.la lettera dice che stanno verificando la condizione di ciascuna utenza, e la giunta capitolina ha dettato nuove modalità agevolate di recupero delle morosità a qualunque titolo maturate sia in seguito al ricalcolo dei conguagli degli oneri e accessori, sia al ricalcolo della locazione, come previsto dall’art. 50 della legge R.L.n27/2006.quindi ci dicono che in base al ricalcolo fatto da loro dobbiamo pagare 2170 euro.ci dicono ancora che possiamo rateizzare la somma in base alla delibera di roma capitale n88 del 01\12\2010. questo ricalcolo è stato fatto dal 1985 ad oggi, dove in effetti mia madre a abitato. Ma vi chiedo è giusto che a distanza di tutto questo tempo si rifaccino dei ricalcoli così onerosi, e sopratutto su quali basi mia madre una sig.ra di 75 anni che tra l’altro a distanza di tutti questi anni non gli è stato fatto neanche uno straccio di contratto? l’affitto che gli arriva è ancora a nome di mio padre (morto nel 2009).Volevo avere delle delucidazioni da voi nel senso se devo pagare, e se no a cosa andrà incontro mi mamma. Vi informo che tutte le bollette sia di mia mamma che di mio padre sono state sempre pagate.
grazie
Maurizio
Annamaria Addante risponde
Se avete tutte le bollette pagate e le potete mostrare dovete chiedere un appuntamento e verificare il tutto.
Comunque se prima di oggi non vi avevano chiesto nulla dovete verificare a che periodo risale quel debito ed eventualmente se è antecedente a 5 anni fà chiederne la prescrizione.
Gentile dott.ssa Addante
Prima di tutto la ringrazio per la risposta che mi ha dato celermente. Volevo chiederle ancora come fare a richiedere la prescrizione, e su quali basi? Sa se devo prendere un appuntamento vorrei andarci con un minimo di preparazione. Tra l’altro sono venuto a conoscenza del fatto che a febbraio 2011, a mia mamma gli è arrivata una raccomandata sempre da Romeo Gestioni che come oggetto indicava la: “situazione contabile oneri e accessori anni 2000 2007 patrimonio di edilizia residenziale pubblica”. (la lettera successiva come le ricordo era come oggetto il ricalcolo di locazione). E con il pagamento di 2343,78 euro da rateizzare, oppure 1640,65 quindi con la riduzione del 30% se si sarebbe pagato con un’unica soluzione, cosa che mia mamma ha prontamente pagato per paura. Adesso le chiedo come posso farle recuperare quei soldi, ci sono degli uffici dove ci si può rivolgere.
Se la cosa non fosse chiara non avrei nessun problema ad inviarle le lettere che Romeo ci ha inviato con date e importi.
Grazie ancora per quello che potrà fare
Cordiali saluti
Maurizio
Annamaria Addante risponde
La prescrizione si può ecciperi tramite un legale e se sono debiti anteriori ai cinque anni.
Ma se quello che gli ha chiesto la Romeo sono i ricalcoli per adeguamento canone degli ultimi 5 anni vanno pagati.
E’ possibile che non ci sia un ufficio diretto del comune di roma dove si puo’ contestare il pagamento effettuato (1640€ conguagli oneri e accessori dal 2000 al 2007)? A quali costi andrei incontro affidandomi a un legale?
grazie ancora
Maurizio
Annamaria Addante risponde
Il Comune vi sta applicando il canone aumentato in base alle leggi regionali e aumento ISTAT e vi tsa chiedendo i soldi relativi agli ultimi 5 anni, se voi queste somme non le avete pagate,le dovete pagare.
salve,
dott.Annamria
Sono residente dal 2006 in una casa della Romeo gestioni,il problema che adesso nel 2011 mi e’ arrivata una lettera che devo pagare 4000€ per indennita di occupazione e affitti arretrati.
ma quante’ questa indennita di occupazione?
Vedendo dietro al foglio questi sarebbero affitti non pagati.
c’e’ stato un periodo che mi arrivava 500 euro al mese perche mi ero dimenticato di mandargli i redditti ma ero disoccupato posso fare in modo che mi riducano quella parte.grazie distinti saluti
Annamaria Addante risponde
No purtroppo li devi pagare,al più puoi chiedere una rateizzazione.
I 500 euro al mese ti arrivavano in quanto eri occupante abusivo.
buona sera
volevo chiedere una cosa.mio padre e l’intestatario dell’alloggio delle case aler io come figlia devo x forza dichiarare il mio cud grazie
Annamaria Addante risponde
SI, se abiti con lui.
Buongiorno io risiedo nell’alloggio ater intestatario è mio padre,però avendo spostato la residenza tempo fa e poi successivamente lo riportata dove risiedevo con mio padre ,L’ater mi giudica occupante e non mi da l’autorizzazione per poter portare la mia convivente e mio figlio.Come posso risolvere questo problema la ringrazio
Annamaria Addante risponde
Non è possibile dare risposte in questo modo,anche perchè non è possibile capire bene la situazione ,dovete essere più precisi e poi attraverso il blog preferiamo dare risposte a carattere generale,per le questioni personali è meglio che veniate in associazione.
cara dott.ssa vorrei porle un quesito.Sono legalmente separata da luglio del 2009,ho 2 bambini di 7 anni.Al momento della separazione consensuale il mio ex marito è andato a vivere in un altra città.20 giorni fà per problemi di lavoro a chiesto la residenza nell’alloggio in cui viviamo io e i nostri figli ma di fatto non siamo tornati insieme.Noi siamo separari e non pensiamo di tornare insieme.La mia domanda è, la nostra separazione legale ha ancora valore?Io percepisco l’assegno famigliare x i miei bambini ne ho ancora diritto?
Annamaria Addante risponde
Sarebbe meglio che il suo ex marito avesse il domicilio da un’altra parte.perchè l’Ater potrebbe fare storie,anche se in passato vi fu una sentenza a favore di 2 coniugi separati in casa in quanto non erano in grado di poter attivare un’altra locazione.
La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta
grazie
gentile dottoressa ho una domanda da farle.abito in una casa popolare dove l’assegnatario è mio cugino (mia nonna e sua madre erano sorelle,lui però 41anni fa è stato adottato da mia zia) è invalido al 100 % .sono entrato a far parte del suo stato di famiglia 10 anni fa qualche mese prima che la mamma morisse.attualmente non ha nè mamma nè padre.da 6 anni a questa parte fa residenza con noianche mia moglie.attualmente il mio reddito lordo è di 21.000,00 euro.mia moglie non lavora e mio cugino percepisce la pensione.la mia domanda è ….alla sua morte (purtroppo è malato) io posso subentrare e restare in casa oppure sarò costretto ad abbandonarla?grazie mille
Annamaria Addante risponde
Se lei lo adotta no, ma per adottarlo occorre verificare se vi sono le condizioni.
Carissima Sig.ra Addante, sono padre di un ragazzo di 31 anni, di mestiere fa l’insegnante ma è precario. Tra l’altro sono figlio di una Sig.ra di anni 86, affetta da diabete e altre patologie collegate. Mia madre, vedova da svariati anni, è affittuaria di una abitazione di proprietà dell’Ater di Roma. Avendo necessità di essere accudita e sorvegliata soprattutto la notte, avevamo pensato unitamente a mio figlio, soprattutto per motivi eonomici, di trasferire la residenza del ragazzo presso l’abitazione di mia mamma. Rappresento che mio figlio non possiede beni immobili ed il suo reddito da precario non dovrebbe superare i 15.000 euro (lordi) all’anno. Questo quando lavora, ma ogni fine anno scolastico, la sua permanenza presso istituti scolastici non è certa. Vorremmo un consiglio su quale procedura adottare, in altre parole dopo il cambio di residenza come dobbiamo muoverci per rendere legittimo l’inserimento contrattuale di mio figlio unitamente alla nonna. La mia mamma non è morosa e risulta l’unica intestataria del contratto.
La ringrazio anticipatamente per l’interessamento ed in attesa di una risposta invio cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Caro signore,purtroppo la normattiva attuale non consente al nipote di avere nessun diritto all’alloggio.
Nell’alloggio hanno diritto al rientro solo i figli.
Lunedì mattina alle ore 10.00 abbiamo una audizione al consiglio regionale in via della Pisana 1301 proprio su questi temi,se vuole assistere così capirà meglio la questione.
Cara Annamaria, dal dicembre 2008 risulto assegnataria di un alloggio popolare con i miei due figli, per cui pago regolarmente il canone previsto.
Ora per motivi personali, mi trovo a dover cambiare residenza in altra città e a dover lasciare i miei figli a vivere lì. Posso farlo o perderebbero la casa?
Annamaria Addante risponde
No non perdi nulla,l’importante è che tu comunichi all’Ater con raccomandata a/r che ti devi recare temporaneamente in altra città per motivi personali e che nell’alloggio rimangono a i tuoi figli,spero siano maggiorenni e l’ater di dovrebbe autorizzare, legge 12/99 art.13 comma b).
La ringrazio anticpatamente e La saluto cordialmente.
Annamaria Addante risponde
vorrei capire in merito a cosa mi ringrazia, perchè non riesco a collegarla al problema che non è scritto in questa e-mail.
Buonasera dottoressa AnnaMaria Addante,
le scrivo perche’ sto avendo un problema: ho ricevuto in data 24/11/2011 una Diffida per ospitalita’ non autorizzata per mio figlio,la cosa ci ha lasciato sorpresi in quanto lui risiede qui dal 2002 e nei censimenti degli anni avvenire e’ sempre apparso anche con il suo reddito(infatti anche l’affitto aumentava di conseguenza).Premetto che ho fatto domanda di sanatoria nel 2000,quando mio figlio x ragioni di lavoro ed economiche aveva dovuto cambiare citta’.Tornato a Roma aveva eta’ 20 anni ed ha fatto subito la richiesta della residenza nel 2002,nessuno ci ha mai avvisato che questo doveva essere fatto presente all’Ater al tempo I.A.C.P., fino all’altro giorno quando mi e’ arrivata la diffida per raccomandata.Aggiungo che ho una figlia invalida al 100% di cui mio figlio, che vorrebbero farmi mandare via se no mi decade il contratto(anche se di contratto non ne abbiamo visto uno,abbiamo avuto solo un colloquio e poi ci avrebbero chiamato loro, questo accadeva nel 06/2009 mentre mia figlia ora invalida era in coma in ospedale)comunque mio figlio ha la tutela legale e la 104 per la figlia che ha l’invalidita’.Siamo molto preoccupati io e i miei figli in quanto se avessimo saputo e se fossimo stati avvisati avremmo fatto presente direttamenta all’Ater la residenza di mio figlio,(erroneamente si pensava che cio’ fosse stato fatto presente con i censimenti)ora le chiedo una grossa cortesia come dobbiamo muoverci,possibile che ci possano mandare via se mio figlio non se ne va?La comunicazione dice che abbiamo tempo 15 giorni,spero al piu’ presto in un suo consiglio e la ringrazio di cio’ anticipatamente,cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Mentre stavo per risponderti mi hai chiamato al telefono e così mi risparmio il tempo per rispondere agli altri,ciao ci vediamo in associazione
Carissima sig. Addante, le scrivo perchè ho un problema a cui nessuno riesce a darmi una risposta: vivo a Roma ho la residenza con il mio compagno in una casa in affitto, ed ho il domicilio presso casa di mia nonna, che vive da sola in una casa comunale gestione Romeo s.p.a.
Un domani che mia nonna non ci sarà più avrò diritto ad abitare in quella casa? Oppure oltre il domicilio ci vuole anche la residenza?
Annamaria Addante risponde
Precisiamo che residenza e domicilio sono la stessa cosa solo il domicilio legali può essere diverso da quello in cui uno abita. Se sua nonna muore lei è occupante abusiva e se la Romeo si accorge che lei è nel somicilio con sua nonna le chiederà di uscire altrimenti la considera occupante e anche sua nonna,perchè la legge 12/99 consente l’ampliamento del nucleo famigliare solo in alcuni casi che non è il suo.
Gentile dott.ssa Addante, sono locataria di un appartamento Ater di Roma zona Val Melaina. da qualche tempo sto cercando di fare uno scambio consensuale con una signora locataria di un appartamento del comune di Monterotondo che, a causa di gravi problemi di salute (è invalida al 100%), è interessata a trasferirsi a Roma. Cosi’ ci siamo rivolte sia al comune di Monterotondo che all’ufficio Ater di via Titano, abbiamo mandato ad entrambi gli uffici una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale spiegavamo le motivazioni della richiesta di scambio e abbiamo allegato tutta la documentazione medica della signora, ma a tutt’oggi nessuno sa darci una risposta. In poche parole ci hanno detto che lo scambio si potrebbe fare ma non sanno come procedere, quindi l’Ater aspetta la risposta del comune di Monterotondo e il comune aspetta la risposta dell’Ater…come ci dobbiamo comportare? Chi può darci delle risposte e aiutarci a fare questo scambio?
Nella disperazione abbiamo addirittura pensato di cominciare a scambiarci gli appartamenti, ma vorremmo evitare di fare cose irregolari e di trovarci poi in problemi buracratici infiniti.
Spero di ricevere al più presto un suo consiglio, Grazie!
Cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Se mi date le coordinate posso vedere di aiutarvi mi telefoni al 3394581140
Definizione di ampliamento del nucleo familiare
Si tratta della possibilità di modificare la composizione del nucleo familiare assegnatario di alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica, di proprietà comunale, incrementandolo con elementi che non ne facevano parte al momento dell’assegnazione.
Quindi l’interpretazione dell’Ater di Roma sul rientro dei figli è del tutto sbagliata, il figlio che rientra non doveva essere per forza nel contratto originario.
La definizione di ampliamento del nucleo familiare è riportata sulle leggi del comune di Parma, Padova e alcuni comuni della Lombardia.
Spero sia utile a tutti
Annamaria Addante risponde
SONO PERFETTAMENTE DACCORDO CON TE E’ SOLO UNA PREPOTENZA DA PARTE DELL’ATER DI ROMA:
Ciao
Gentile dott.ssa ho un quesito: faccio parte di un nucleo famigliare assegnatario di una casa dell’ATER ho cambiato residenza per motivi personali vorrei chiedere cortesemente se in futuro riportando la residenza nell’alloggio dell’ATER potrei avere problemi. Faccio presente che non ho proprietà e ho un reddito di circa 24000 Grazie
Annamaria Addante risponde
Lei può rientrare solo se è il figlio o il marito o moglie o convivente dell’assegnatario
Gentile Dott.ssa,
Abbiamo ricevuto un aumento pari a 35 euro presso la nostra abitazione ATER.
Abbiamo contattato gli uffici dell’Ater chiedendo spiegazione; ci hanno risposto che l’aumento è dovuto a una morosità risalente all’anno 2005 la quale ha fatto perdere l’agevolazione catastale e pertanto da codice A4 siamo passati ad A3.
La morosità del 2005 è dovuta ad una azione condivisa insieme ad una associazione di inquilini che a seguito di un aumento del precedente consorzio IACP aveva consigliati di continuare a pagare il vecchio canone.
Succesivemente l’Ater ha dato la possibilità agli inquilini di saldare tale morosità con un’agevolazione debitamente pagata.
Le chiedo perchè dobbiamo pagare nuovamente un aumento dovuto ad una morosità già saldata? o vale come una sorta di punizione?
Grata per la sua disponibilità Le porgo cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
E’ un abuso fatto dall’ater che ha annullato la delibera del precedente C.d.A se va sul blog e clicca articoli troverà la delibera,noi stiamo protestando perchè non è giusta il consigliere CELLI ha già inoltrato una interrogazione che lunedì appena mi torna protocollata pubblicherò.
Vi prego di tervi in contatto perchè forse faremo anche una dimostrazione anche per questi ingiusti aumenti.
SONO L’ASSEGNATARIO DI UN ALLOGGIO POPOLARE, PER MOTIVI DI LAVORO USCIAMO TUTTE LE MATTINE ALLE ORE 6 E RIENTRIAMO VERSO LE 23-30 LA SERA, FACCIAMO CIRCA 180 KM OGNI GIORNO SIAMO UNA FAMIGLIA DI 5 PERSONE .PULTROPPO DOVE VIVIAMO NON C’è LAVORO QUINDI COSTRETTI AD USCIRE LA COSA PARADOSSALE CHE ABBIAMO CHIESTO SE PER MOTIVI DI LAVORO SI POTEVA AVERE UN CAMBIO ALLOGGIO CI ANNO RISPOSTO CON UNO SFRATTO PER ABBANDONO DELL’ALLOGGIO LA PREGO DI DARMI UN COSIGLIO SU COSA DOBBIAMO FARE (LAVORIAMO IO E MIA MOGLIE E L’HO STIPENDIO INSIEME E DI 800.00 EURO AL MESE )CON TRE FIGLI PICCOLI CSTRTTI ANCHE LORO A FARE UNA VITA SEMPRE IN MACCHINA.BASILICATA
Annamaria Addante risponde
dovete fare subito causa e difendervi dimostrando quello che avete detto a me,evidentemente qualcuno ha fatto la spia dicendo che non ci abita nessuno.Avete consumi di corrente e di gas?li potete portare a dimostrazione che la casa è abitata.
Gentile sig,ra Annamaria Addante le spiego il mio problema sperando che mi possa aiutare…sono residente presso le case dell’ater insieme a mia madre ,mio padre è intestatario ma essendo i miei genitori separati da 10 anni lui nn risiede più qui con noi.Io sono sposato ma per vari motivi nn risiedo insieme a mia moglie e mio figlio di 2 anni e mezzo.Il punto è questo che ora abbiamo bisogno di far risiedere con me e mia madre il bimbo con il consenso di mia moglie(il tutto sempre nello stessa circoscrizione); insomma al comune ci hanno detto che per procedere al cambio c’è bisogno dell’autorizzazione dell’ater che però nn riusciamo ad ottenere anzi ci hanno risposto che essendo mio padre l’intestatario nn posso portare a risiedere con me chiunque faccia parte del mio nucleo familiare(che in questo caso consisterebbe solo in mio figlio senza mia moglie) perchè ne formo uno a parte…nn vedo perchè nn si possa portare u n figlio nella propria abitazione?mi sa dare lei consigli e delucidazioni a tal proposito? la ringrazio anticipatamente.cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
mi chiami che le spiego bene cosa fare al 3394581140.
Comunque lo dico a lei per dirlo a tutti i municipi non possono rifiutarsi di fare il cambio di domicilio e non devono chiedere nessuna autorizzazione da parte dell’Ater.Inoltre lei deve regolarizzare la posizione di sua madre mi telefoni.
Gentile Dottoressa,
abito a Trieste in un alloggio Ater da sola, per lavoro dovrei trasferirmi definitivamente a Roma e Le chiedo se posso continuare a vivere in un alloggio Ater oppure se dovro cercare un alloggio in affito da un privato ?
Grazie per la Sua disponibilità, Sara
annamaria Addante risponde
dovrà cercare un alloggio in affitto da un privato.
Gntile Dottoressa,
abito a Roma in una casa del Comune di Roma e faccio parte del nucleo famigliare composto da me e mia madre dove lei e’ assegnataria dal 1962.
Attualmente il mio reddito e’ salito da 10000 euro a 28000 euro lordi mentre mia madre ha un reddito lordo di 8100 annui .Io sono separato con mia moglie che abita in un’altra sede, e siamo in separazione di beni.La mia domanda e’: qual’e’ il reddito minimo per non perdere il diritto di assegnazione della casa popolare? Ho letto molte dicerie ma mi piacerebbe sapere da lei il dato corretto e come va calcolato . Ho letto dal suo blog che va calcolato in base al reddio lordo decurtato del 40%, e’ ancora valido tale dato?
Grazie della sua disponibilita’ e del suo prezioso lavoro.Giovanni
Annamaria Addante risponde
il limite di reddito per il 2011 e fino al giugno 2013 di euro 19.524,83 e quello di decadenza di euro 27.334,83 che si ricavano abbattendo il totale dei redditi lordi del 40%.
salve, mi scuso x il disturbo,ho un problema con mia moglie e’ a chiesto la separazione dopo 25 anni di matrimonio, senza ancora sapere una giusta motivazione, abbiamo 5 figli di cui tre di maggiore eta’ e 2 minori,se ne e andata di casa lasciandomi da solo presso una casa popolare che ancora pago l’affitto, il 20 febraio 2012 ci sara’ la prima udienza x la riconciliazione, semmai dovesse andare alla peggio ,, io intanto sto cercando di fare un cambio alloggio consensuale con un’altra famiglia la mia e piu’ grande 90mt quadrati, e il suo alloggio e piccolo quasi la meta’ del mio mt 45 quadrati,
la domanda che mi ponko e la faccio a lei, io posso cambiare alloggio popolare prima della sentenza definitiva della separazione xke’ in questa casa ho troppi rikordi?
attento con anzia una sua risposta. la ringrazio anticipatamente castrenze (agrigento) n.b. l’assegnatario sono io castrenze
Annamaria Addante risponde
Si se lei è l’assegnatario lo può fare,inoltre sua moglie se ne è andata.
La ringrazio x la risposta datami, un’altra ancora la posso fare?
alla separazione e’ giusto che il giudice assegni la casa popolare alla mia ex xke’ ci sono figli minori, ma e vero che lei prende possesso della casa fino al raggiungimento della maggiore eta’ dei figli?, e dopo io posso riavere l’alloggio essendo io l’assegnatario?
DISTINTI SALUTI
CASTRENZE (AGRIGENTO) 12-01-2012
Annamaria Addante risponde
Se la sentenza dice questo così dovrebbe essere,ma la vedo dura che lei ci riesca.
salve, sono una ragazza di 27 anni ed ho fatto richiesta di cambio di residenza nella casa dell’ater di roma assegnata a mio nonno che è purtroppo deceduto ad ottobre scorso. in questa casa è attualmente residente da 2 anni mia sorella che se ne occupava perchè invalido al 100%. io prima di lei ho avuto la residenza per circa 5 anni sempre per lo stesso motivo ma poi per motivi di lavoro ho dovuto trasferirmi e quindi ha preso il mio posto mia sorella che oltretutto fino ad ottobre è stata mantenuta da mio nonno economicamente perchè disoccupata. ora io ho chiesto al municipio dinuovo il cambio di residenza ma siccome mi hanno chiesto se era una casa del comune,e io non ho chiesto il permesso all’ater, hanno detto che verranno i vigili a casa a controllare. di tutti questi spostamenti di residenza l’ater è stata informata solo attraverso il censimento che avviene ogni due anni. volevo capire mia sorella è abusiva? se vengono i vigili cosa posso dirgli, perchè noi questa la consideriamo casa nostra? abbiamo qualche chance per regolarizzare il tutto? La nostra intenzione sarebbe quella di comunicare la morte di nostro nonno attraverso censimento come è avvenuto in precedenza con mia nonna e lì dichiararci entrambe nuovamente. in tutti questi anni non abbiamo mai avuto riscontri perblematici da parte dell’ater per cui non credevamo di essere in torto.
grazie per la sua attenzione e dei suoi consigli.
Annamaria Addante risponde
Mi dispiace,ma siete tutte e due abusive, qual’è la vostra zona Ater di riferimento? Fatemelo sapere
Salve, il mio ragazzo ha di recente occupato una casa popolare, ci ha messo la residenza e si è autodenunciato dopo la visita dei vigili. Vorrei sapere se anche io rischio la denuncia per occupazione abusiva se, in un secondo momento, spostassi la mia residenza lì facendo la procedura per richiesta di residenza in casa già occupata.
la ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi!
Annamaria Addante risponde
Ci doveva pensare prima
spett.le Dotto.ssa
Se possibile avere delucidazioni in merito alla mia domanda.
Mia suocera intestataria di appartamento IACP da oltre 5 anni,anni 89 e pensione d’invalidità.
Siamo 6 figli ma non tutti ìdaccordo a riscattare l’appartamento in questione.
In questi ultimi tempi una delle figlie,la primogenita,sicura di se continua l’iter di impossesarsi dell’appartamento con manovre a noi sconosciute.
Infatti voci davano anche che i VV.UU hanno effettuato un sopraluogo nell’appartamento ma noi non ci siamo piu di tanto preoccupati.
Da circa sei mesi mia suocera ha iniziato ad avere problemi al cuore e cosi questa figlia le ha dedicato giorni e notti,dietro nostri compensi in denaro
ma pochi giorni fà mia suocera è deceduta.
Ora la figlia in questione si è impossesta dell’appartamento e ha detto ad altri che la casa è sua.
Non sappiamo se ha pagato lei il riscatto o è ancora in affitto nei due casi puo’ farlo senza che i fratelli possono intervenire? Faccio presente che lei e anche affittuario di un’altro appartamento IACP.
distinti saluti
Annamaria Addante risponde
Non credo,sopratutto se lei ha già intestato un contratto di affitto,ma se mi fate sapere notizie più precise posso informarvi meglio.
Che consistono nell’indirizzo preciso dell’alloggio e il nome della deceduta o di chi era l’assegnatario originale la mia e-mail am.addante@tin.it e vi farò sapere
cara dott sono 8 anni che mio marito e rientrato come residenza nella casa ater del papa intestatario vorrei sapere se mio suocero togliesse la residenza possono fare il contratto a nome del figlio ovviamente con il consenso anche del padre la ringrazio molto
Annamaria Addante risponde
Detta così è poco chiara,comunque se suo marito faceva parte del contratto originario ed è rientrato nell’alloggio e se ha i requisiti richiesti, il padre può rinunciare all’alloggio in favore del figlio.
è giusto pagare gli oneri accessori che il comune di roma tramite la romeo gestioni , sta chiedendo agli inquilini delle case del comune di Roma? Quando ho chiesto spiegazioni sono stati vaghi, inoltre asseriscono che siamo morosi da alcuni anni, quando in realtà nelle bollette tutte regolarmente pagate non vi è traccia di questi oneri accessori. Grazie!
Anbnamaria Addante risponde
Dovete farvi dire con chiarezza cosa sono e a che anno si riferiscono, perchè se sono oneri accessori se non sbaglio dopo due anni vengono prescritti,ma la prescrizione va richiesta tramite avvocato.
grazie per la pronta risposta, sono oneri che riguardano gli anni dal 2000 ad oggi, in quanto a cosa stiamo pagando ed in che modo viene calcolata la cifra, la Romeo non è in grado di fornire elementi utili, a loro dire è il comune di Roma che gli comunica gli inquilini morosi. Tenga presente che c’è la possibilità di rateizzare l’importo, basta solo versare un acconto del 10 %, e la follia in tutto questo è che sulla causale l’addetto della Romeo ha compilato scrivendo “Oneri dal 1985 al 2012 versamento del 10 %) a me sembra vera follia. Nel nostro stabile siamo 24 famiglie e abbiamo 24 importi differenti. Quando ho posto questo quesito non sono stati in grado di dirmi il motivo, in quanto i miei vicini sia come metratura che come reddito complessivo sono superiori, quindi perche le loro cifre sono inferiori? Nessuna risposta.!
Annamaria Addante risponde
Ti ho già detto cosa devi fare, devi chiedere a che cosa si riferiscono queste morosità e a che hanno.perchè se sono canoni e non ve li hanno mai chiesti prima vai da un avvocato e fai chiedere la prescizione se sono accessori dopo 2 anni.
Ma vi dovete dare una svegliata cittadini dovete difendervi,altrimenti siete buoni solo a lagnarvi e così non si va da nessuna parte.
buonasera, circa 4 mesi fa ho fatto richiesta ci cambio alloggio consensuale con mia zia, stesso quartiere entrambe case ater, ho fatto una raccomandata con r/r all’ufficio dell’ater di piazza dei navigori 15, hanno ricevuto la mia richiesta il 4 ottobre scorso. E’ da novembre che chiamo tutti i numeri di telefono possibili e immaginabili, me ne hanno dati 8 di numeri, ho chiamato al call center, ma nulla! NESSUNA risposta, ai tel non risponde mai nessuno, al call center mi dicono che siccome ho fatto una raccomandata e ho inviato direttamente all’ufficio a loro non risulta. Ma a chi mi devo rivolgere, ai servizi segreti? anzi loro mi sembrano il kgb. Ma per l’ater vige la norma, come per le pubbliche amministrazioni che entro tre mesi ti devono rispondere altrimenti silenzio è assenso?anche se in questo caso io ho bisogno di una risposta, ieri siamo andati a piazza dei navigatori e ci hanno detto che non danno informazioni se non si apre un tiket con il call center, il call center ci dice che loro non sono competenti, a chi mi devo rivolgere ? come faccio per sapere la mia pratica che fine ha fatto?grazie.
Annamaria Addante risponde
invia la tua richiesta a questa e.mail p.follega@aterroma.it
Buonasera Sig.ra Addante,
Le sottopongo i miei dubbi:
ho 27 anni e da quando sono nato e attualmente vivo in un alloggio popolare gestito dalla Romeo a Casalbertone, assieme ai miei genitori (mia madre invalida al 100% con legge 104 – mio padre al 75%), entrambi percepiscono pensione invalidità lavorativa (circa 400€ al mese ciascuno).
A luglio mi sposo e tra qualche giorno prenderò casa in affitto con la mia futura moglie.
Dati i bisogni di assistenza di mia madre abbiamo scelto un’abitazione vicina alla loro (900€ al mese!!!) e per non perdere la disponibilità dell’alloggio dei miei in un giorno futuro, avevo pensato di non togliere la residenza, ma cambiare soltanto in domicilio.
Che ne pensa? può bastare?
Qualcuno mi ha suggerito di non togliere nemmeno il domicilio da casa dei miei genitori, ma non so se è tecnicamente possibile sposarsi senza cambiare domicilio e/o residenza.
Tra qualche giorno dovrai firmare il contratto d’affitto, ma non so cosa devo fare per cercare di non perdere questo alloggio.
La ringrazio anticipatamente
Annamaria Addante risponde
innanzitutto va spiegato che la residenza è la città il domicilio è l’abitazione, per cui se lei cambia solo casa e non cambia città non deve fare nulla,ma solo il domicilio, per cui il domicilio lo può lasciare tranquillamente a casa di sua madre.
grazie mille per il prezioso consiglio, finalmente qualcuno mi ha risposto….
Annamaria Addante risponde
Sono contenta,saluti
Gentile Sig.ra Addante,
Le scrivo per avere informazioni relativametne alla mia situazione.
Ho un regolare contratto di locazione con l’ater roma dal 2004.
A giugno mi sposerò: il mio futuro marito è, però, proprietario di un immobile.
Volevo sapere se questo comporterà per me la perdita dell’alloggio ater.
Se può essere utile come informazione, abbiamo deciso per un futuro regime patrimoniale di separazione dei beni; mentre l’alloggio di proprietà del mio futuro marito, pur essendo in metratura maggiore dell’alloggio ater, ha un locale in meno ed è un recupero di un sottotetto, quindi, il tetto spiovente, riduce la superficie calpestabile alla metà. Inoltre, il locale in meno, non sarebbe assolutamente funzionale nell’eventualità di un ulteriore ampliamento del nucleo familiare (vedi nascita di un figlio).
Spero di essere stata sufficientemetne chiara.
La ringrazio anticipatamente per La sua attenzione
Giovanna
Annamaria Adfdante risponde
La divisione dei beni non serve a nulla, le cose da verificare sono la rendita catastale che non deve superare i centomila euro e l’alloggio non deve essesre adeguato al N.F andate a leggervi il regolamento della regione lazio n.2 del 2000 art.20
La ringrazio per la risposta e le utili informazioni. Se permette, avrei bisogno di altre delucidazioni:
1) le due condizioni di rendita catastale e alloggio adeguato, devono essere soddisfatte entrambe o per la perdita del diritto all’alloggio ater è sufficiente che sia soddisfatta una delle due?
2) il calcolo della superficie utile di un immobile con il tetto spiovente è il medesimo di un qualsiasi altro alloggio?
La ringrazio
Giovanna
Annamaria Addante risponde
Entrambe se l’aloggio di proprietà è a Roma, altrimenti è importante solo quella della R.C.
Bene! Dunque, se non ho capito male, dal momento che l’alloggio di proprietà del mio futuro marito, pur essendo definito alloggio adeguato in base al regolamento da Lei indicatomi, non superando la RC di euro centomila, non mi fa perdere il diritto all’alloggio ater…
La ringrazio per La sua disponibilità
Giovanna
Annamaria Addante risponde
Signora,eppure parlo italiano,le ripeto se il suo alloggio è adeguato al suo N.F. anche se la rendita Catastale è inferiore lei perde il diritto all’alloggio.
Buonasera le chiedo un informazione, io abito a Trieste (app ATER) con i miei genitori che si stanno separando, mio padre farà voltura del contratto dell’appartamento a mia madre e io vivrò con lei, abbiamo avuto, mentre i miei genitori già iniziavano le pratiche per la separazione un decadimento per reddito eccessivo. Ma rimanendo solo io e mia madre avendo lei un reddito di 1000 € mensili e io nessun reddito essendo studentessa, rischiamo la perdita dell’appartamento?
Annamaria Addante risponde
No nessuna perdita, avrete un canone ridimensionato in base al vostro nuovo reddito.
Riferendomi alla mail di cui sopra preciso che ovviamente mio padre andrà a vivere in un altro appartamento.
OK.
Proprio perchè conosco l’ italiano, è difficile capire le sue risposte, visto che prima asserisce che per per perdere l’ alloggio bisogna soddisfare ENTRAMBI i requisiti, e ora che ne basta uno. Magari poteva essere più chiara prima affermando semplicemente che SOLO uno ne bastava. Magari per lei non sarà importante ma per me lo è ed una domanda in più non ha mai fatto male a nessuno!
Annamaria Addante risponde
Cara sig.ra credo proprio che lei l’italiano lo conosca poco, perchè la risposta che le avevo dato è la seguente:” entrambe se la proprietà è a Roma altrimenti solo la rendita catastale” più chiaro di così, forse è lei che non capisce e si permette pure di criticarmi, le faccio presente che questo mio lavoro è gratuito,per cui rispondere a domande inutili significa sfruttare il mio tempo, che potrebbe essere utilizzato per aiutare un’altro.
La mia domanda è stata:
“le due condizioni di rendita catastale e alloggio adeguato, devono essere soddisfatte entrambe o per la perdita del diritto all’alloggio ater è sufficiente che sia soddisfatta una delle due?”
La sua prima risposta:
“Entrambe se l’alloggio di proprietà è a Roma”
La sua seconda risposta:
“se il suo alloggio è adeguato al suo N.F. anche se la rendita Catastale è inferiore lei perde il diritto all’alloggio.” (il che, per me, significa che è sufficiente soddisfare solo una condizione per perdere l’alloggio ater; mentre nella sua prima risposta sosteneva che le condizioni dovevano essere soddisfatte entrambe)
La sua terza risposta:ripropone la prima
Comunque, io per lo meno, non ho offeso nessuno: per primo lo ha fatto lei dicendomi che non conosco l’italiano…e lo ha fatto anche se non è pagata per farlo.
Inoltre, non sarà pagata per rispondere alle nostre domande, ma domandare è lecito, rispondere è cortesia, e lei ha peccato di cortesia, offendendomi.
Grazie. E visto che ci tiene, mi scusi per averle fatto perdere tempo.
Annamaria Addante risponde
i lettori del blog leggendo la sua risposta capiranno, non c’è bisogno che le rispondo, comunque mi rendo conto che la lingua italiana è una lingua complessa.
Salve
La casa dell’ATER dove vivono i miei genitori fu’ assegnata loro nei primi anni ’60.
Il nucleo familiare era all’epoca composto dai miei genitori appunto, da me e da mia sorella. Successivamente (anno ’69) anche da mio fratello. Nel corso degli anni i tre figli si sono via via allontanati a seguito di matrimonio.
L’anno scorso io mi sono separato e l’appartamento di cui sono comproprietario al 50% e’ stato assegnato all’ex moglie che ci vive insieme ai miei due figli, studenti maggiorenni e non indipendenti, ai quali verso una somma per alimenti pari a 750 euro mensili.
I miei genitori ormai anziani (mio padre pensionato con reddito di circa 35mila euro e mia madre casalinga senza reddito) vorrebbero farmi subentrare nell’assegnazione dell’alloggio trovando per loro una sistemazione altrove.
Ho fatto una telefonata esplorativa all’ATER e mi hanno detto che la cosa potrebbe essere possibile in quanto ho fatto parte del nucleo originario ma che avrebbero dovuto verificare la sussistenza dei requisiti per il subentro in riferimento ai limiti di reddito.
Io ho un lavoro dipendente con un reddito di circa 35mila euro lordi/anno con lo status di separato e la condizione figli/comproprieta’ di cui ho gia’ accennato.
Come posso muovermi per ottenere il subentro senza rischiare alcunche’ ne’ per i miei genitori ne’ per quanto mi riguarda?
Grazie, distinti saluti. Domenico – Roma
Annamaria Addante risponde
Devo sapere che reddito hanno i suoi genitori,per darle una risposta più precisa.
Approfitto del fatto che non ho ancora ricevuto risposta aggiungendo particolari che potrebbero essere utili ai fini di una valutazione completa.
L’alloggio ATER e’ sito in Roma zona 6
L’appartamento di cui sono comproprietario al 50% con mia moglie ha una rendita catastale presunta di 829,00 euro per abitazione principale e 161,00 euro per una pertinenza.
Fatti due calcoli ho un valore catastale di 95.749,50 euro per l’abitazione principale e 18.595,50 per la pertinenza.
Ricordo ancora che ho perso ogni diritto di usufrutto per questo appartamento (sito in Roma) a seguito di separazione consensuale.
Domenico – Roma
Annamaria Addante risponde
in base alla normativa vigente è possibile,ma occorre vedere bene il fascicolo,chieda un appuntamento alla 6 zona, semmai la posso accompagnare.
La ringrazio molto per le risposte.
Avevo infatti in previsione un appuntamento in 6 zona, quando lo avro’ preso mi permettero’ di contattarla alla sua email.
Il reddito dei miei genitori ad ogni modo lo avevo scritto: mio padre e’ pensionato con un reddito lordo di circa 35 mila euro/anno.
Mia madre e’ casalinga e non ha ne’ redditi ne’ pensioni.
Di quale fascicolo fa riferimento?
Io per il momento mi semplicemente trasferito in questo alloggio e convivo con i miei genitori da qualche mese.
Non abbiamo ancora mandato alcuna comunicazione all’ATER, ne’ perfezionato il trasferimento di residenza perche’ temiamo, con il cumulo dei redditi, di superare abbondantemente i requisiti per il mantenimento dell’alloggio.
Domenico – Roma
Annamaria Addante risponde
Bene,bravo, perchè il vostro reddito cumulativo, anche se vi togliete il 40% superate lo stesso i 27mila e qualcosa euro per la decadenza.
Per cui occorre andare in zona verificare beneil fascicolo e fare seduta stante la richiesta di ingresso e uscita.
Quando le fissano l’appuntamento me lo faccia sapere in tempo,mi può anche telefonare.
SALVE, COME TI AVEVO SCRITTO PRIMA, IO SONO L’ASSEGNATARIO DI UN ALLOGGIO POPOLARE,E DOVREI FARE UN CAMBIO CONSENSUALE CON UN ALTRO ALLOGGIO POPOLARE,IO E MIA MOGLIE SIAMO IN FASE DI SEPARAZIONE , NEL MESE DI MAGGIO IL 7 CON PRECISIONE, LEI A SAPUTO DEL CAMBIO CHE DOVREI FARE E A DIFFIDATO L’ISTITUTO CASE POPOLARI A NON PROCEDERE XKE’ LA CASA LE SPETTA AVENDO LA SEPARAZIONE, GIUSTO LE SPETTA E SONO DACCORDO XKE C’E’ UN MINORENNE,LA RABBIA SUA E’ CHE IL CAMBIO LO FACCIO CON UN ALLOGGIO PIU’ PICCOLO, LA MIA DOMANDA E’, A VALORE ESSENDO IO L’ASSEGNATARIO DELL’ALLOGGIO LEI OPPORSI CON UNA DIFFIDA ALL’ISTITUTO CASE POPOLARI? PUO’ L’ISTITUTO CASE POPOLARI ESSENDO IO L’ASSEGNATARIO BLOCCARE LA PROCEDURA DA ME AVVIATA X IL CAMBIO? ATTENTO RISPOSTA CON TANTA GRATITUDINE DA LEI MOSTRATA NEI MESI ADDIETRO..
DISTINTI SALUTI CASTRENZE 1966 AGRIGENTO
Annamaria Addante risponde
Si lei ha titolo a diffidare l’ente anche se in casa abita solo lei,c’è una causa in corso e finchè non ci sarà la sentenza il cambio non verrà fatto.
la sentenza ankora non ce stata xke ludienza sara a maggio e tuttora l’assegnatario sono io e in casa ci sto vivendo da solo
Annamaria Addante risponde
Per cui non ha ottenuto il cambio.
Salve Sign.ra Addante,
il mio problema è un pò articolato, cercherò di descriverlo nella maniera + sintetica e precisa.
Piccola premessa:
I miei genitori(ormai entrambi deceduti,mia madre solo qualche mese fa) vivevano in una casa dei tranvieri a Roma (che ora non so come si chiami),io ho la residenza li da oltre 40 anni. Ora dovrei richiedere la voltura del contratto a nome mio… mia madre mi ha sempre parlato di una bella cifra d’arretrati, ma non ho mai saputo di quanto si trattasse, ora vorrei sapere:
-Per richiedere la voltura a nome mio, devo saldare il debito io??
-Se si, si può chiedere una rateizzazione sul canone d’affitto o è obbligatorio saldare tutto per avere la voltura?
La ringrazio.
Cordialmente.
Annamaria Addante risponde
Per i debiti se non vi hanno rinnovato la richiesta di pagamento ogni 5 anni i debiti possono essere prescritti.Lei deve accertarsi a quando ammontano tali debiti e poi chiederne la prescrizione tramite un avvocato.
Per ottener la voltura deve prima regolarizzare il debito reale.
Versione corretta
Dott.ssa Addante,
Mia madre, divorziata, è stata assegnataria di un alloggio (ora di Casa spa) sito in firenze per 20 anni nel quale ho vissuto anche io.
Circa 5 anni fa mia madre ha trovato un compagno e volendo seguirlo in altra città, abbiamo chiesto ed ottenuto la voltura a mio favore in base al LRT 96/96.
Oggi mia madre 64 anni divorziata con pensione minima, interrotto il rapporto con il compagno è in mezzo a una strada…
La stiamo ospitando noi ed ha preso la residenza nell alloggio Casa spa con noi.
Io ho una moglie, un figlio di 27 mesi ed un altro in arrivo ed a questo punto mio padre ha deciso di comprare una casa a mio nome dove poterci trasferire in modo che mia mamma possa avere un tetto (attualmente nell alloggio di 63 metri è quasi impossibile convivere tutti).
Con l’intestazione di una proprietà perderei il diritto alla casa, ok, giusto ma, può essere tale alloggio volturato nuovamente a mia mamma? Cosa possiamo fare? La prego di aiutarci. Cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Se sua madre è stata fatta entrare nell’alloggio come ospite se lei esce lei non ha titolo a rimanere,l’unica cosa da fare è di vedere se in base alla normativa della Toscana lei possa far entrare sua madre nel suo N.F. per cui diventa contrattuale e una volta effettuato questo lei potrebbe lasciare la casa a sua madre facendogli fare la voltura a lei
Sig.ra Addante,
Grazie per la sua incredibilmente sollecita risposta,
Per fare quello che lei fa’ ci vogliono motivazioni che suscitano in me straordinaria ammirazione nei suoi confronti, talvolta nemmeno professionisti a pagamento si degnano di rispondere con tale velocità e chiarezza. GRAZIE!
Mi permetto di abusare per l’ultima volta del suo tempo chiedendole di chiarirmi cosa significhi in realtà nucleo familiare, non basta che lei sia ora residente con noi per considerarla appartenente al nucleo familiare?
Come posso farla ritenere parte del nostro N.F. ?
GRAZIE!
Annamaria Addante risponde
Il N.F. è stabilito dalla legge e anche citato sulla carta dei servizi.
Sig.ra Addante, ho trovato al carta dei servizi di Casa spa forse simile a quella dell’attuale Ater, a pagina 26 si tratta dell’ “Ampliamento Nucleo Familiare” dove sembra sussistere la condizione per far rientrare nel nucleo mia mamma ma…. “…purché la stabile convivenza con il richiedente abbia avuto inizio due anni prima della data di pubblicazione del bando di concorso e sia dimostrata nelle forme di legge.”
La sitauzione sembra complessa, quantomeno a me.
Mi madre è stata la prima assegnataria ed abbiamo formato N.F. per 20 anni, poi nel 2007 lei è uscita dal N.F. ed ora vorremmo che rientrasse ed acquisire i diritti di voltura… È possibile? Cosa mi sfugge?
Grazie ancora. La saluto cordialmente.
Annamaria Addante risponde
Come le ho già detto credo che si possa fare,ma è bene che lei vada personalmente a parlare con l’ufficio preposto ponendo il caso che l’alloggio per tutti voi è piccolo e che lei non se la sente di lasciare sua madre in mezzo alla strada visto che la casa prima era sua,se pone le cose in questo modo credo che non ci dovrebbero essere problemi.Non faccia riferimento a nessun alloggio in proprietà futura,ma parli solo del problema di far vivere dignitosamente sua madre.
Mi perdoni, il link della carta servizi Casa spa
http://www.casaspa.it/documenti/carta%20dei%20servizi.pdf
La ringrazio,ma la conoscevo
Gentile Annamaria,
il mio nucleo familiare è composto esclusivamente da me. In caso di cambio consensuale (Ater-Romeo), il fatto che stia cambiando circa 60 mq per prenderne 70 potrebbe essere motivo ostativo alla richiesta?
La motivazione del cambio è in entrambe i casi avvicinamento al posto di lavoro (dimostrabile con regolari contratti di lavoro).
Grazie in anticipo
Annamaria Addante risponde
E si se è sola temo che il cambio non lo facciano perchè la legge stabilisce i mq. in base al n.f.
Gentile Annamaria, per il comune di roma ho cambiato abitazione e sono andato a vivere a casa di mia nonna (casa della romeo gestioni nel XI municipio) il 21/03/2003.
Ho fatto richiesta di ospitalità nel 2008 e nel 2010 (accordo di durata biennale), oggi mi sono presentato alla romeo gestioni con la richiesta di ampliamento di nucleo familiare ma mi è stato detto che posso solamente rifare la richiesta di ospitalità come fatto in precedenza.
Nel 2008 mi era stato comunicato che dopo aver richiesto l’ospitalità per 3 volte ogni 2 anni sarei stato equiparato a mia nonna (invalida al 100%).
Oggi mi è stato detto che come nipote non posso richiedere l’ampliamento del nucleo familiare.
Quali sono i miei diritti come nipote?
Nel caso questa casa venga messa in vendita, posso acquistarla?
Grazie
Annamaria Addante risponde
Lei come nipote non ha nessun diritto sull’alloggio,quello che le hanno detto prima era una falsità.
In caso di vendita la può acquistare solo sua nonna.
Buongiorno,
ho un grosso problema e sono parecchio preoccupato…
da 1 anno mia nonna a perso suo marito, essendo io la persona più disponibile in famiglia mi sono trasferito da lei per l’opportuna assistenza coadiuvata da una badante a mezzo servizio (di più non possiamo spendere) perché invalida al 100%. Abbiamo chiesto l’autorizzazione all’Ater l’integrazione della mia persona al nucleo familiare di mia nonna essendo io il tutore, abbiamo allegando tutta la documentazione necessaria, effettuando conseguentemente il mio cambio di residenza.
Dopo circa 9 mesi l’Ater ci risponde che la richiesta non può essere accolta e che prende atto della mia presenza ma non ne autorizza il mantenimento della residenza anagrafica, in quanto si configurerebbe l’ipotesi di cessione parziale dell’alloggio espressamente prevista e perseguita dall’art.18 DPR 1035 del 30.12.1972 e art.13 della LR 12/99, invitandoci a spedire entro 15gg il certificato storico anagrafico attestante la mia uscita dallo stesso, pena decadenza dell’assegnazione!
Possibile che l’Ater tolga un immobile ad un invalido 100% perché ospita suo nipote per essere assistita?
Forse abbiamo sbagliato a comunicarlo?
Grazie infinite per l’eventuale risposta.
Annamaria Addante risponde
Lei dovrebbe venire in associazione in modo tale che noi possiamo rispondere a quella lettera spiegando che lei sta li solo per assistenza.
E’ importante rispondere,altrimenti seguirà tutta la procedura,questi sono degli sciacalli si accaniscono nei confronti di queste situazioni e non vanno a incidere sui veri scandali,come l’alloggio del marito della Polverini e tanti altri peggio.
ha effettuato un ampliamento del nucleo familiare con il conseguente mio cambio di residenza
Gentile dottoressa Addante, ho un quesito da porle, mia madre ha in locazione un appartamento del comune di roma gestito dalla Romeo, alla morte di mio padre del 2009, dopo qualche mese sono rientrata nel nucleo familiare dal quale ero uscita anni prima, per assistere mia madre invalida al 100% malata di alzhaimer.
lavoro in una società privata a fiumicino e tutti i giorni faccio circa 100 chilometri tra andare e venire. posso fare richiesta di un cambio per avvicinarmi al lavoro? e se si a chi va chiesto?
Annamaria Addante risponde
Sua madre deve fare la richiesta di cambio al Comune in via del quadrato della concordia,ma se lei lo trova da sola un cambio è meglio.
Se sua madre ha l’alzaimer lei è divenuta il suo amministratore di sostegno e pertanto la domanda la può fare lei a nome di sua madre.
Gentile dottoressa Addante
sono un inquilino Ater a che ha svolto dei lavori interni all’appartamento spostanco la cucina, realizzando una piccola stanza guardaroba, fatto un altro piccolo bagnetto e chiuso un soffitto per realizzare un soppalco ripostiglio.
Qualche mese fa è venuto un ingegnere dell’Ater, in conseguenza di una denuncia di qualcuno, ha verbalizzato i cambiamenti. Successivamente, attraverso una raccomandata mi si intimava la demolizione dei lavori. Ho ripsosto chiedendo di poter sanare l’abuso.
Non ho ricevuta altrarisposta se non un’altra raccomandata che mi avvisava che sarebbere venuti a vedere se avevo ripristinato lo stato dall’appartamento.
Non avendo ricevuto rispopsta lla mia richiesta di sanare posso considerare formatosi il silenzio assenza e procedere ad una dia in sanatoria e che cosa mi consiglia di fare evitando se è possibile la demolizione? Grazia
Annamaria Addante risponde
lei doveva chiedere l’autorizzazione prima e presentare la DIA in municipio, dovrei vedere le carte e i tempi se mi viene a trovare le potrò dare risposte più esatte.
Buonasera sig.ra Annamaria, mi scuso per il disturbo ma a me sembra che lei in giro sia la persona + preparata in materia. Io vivo in Basilicata e mio suocero è l’intestatario di un’alloggio dell’ater e nessun altro ha la residenza in questa abitazione. Mio marito vorrebbe ritornare ad avere la residenza in quella abitazione, in quanto nato e cresciuto là non vorrebbe darla indietro all’ater, il giorno in cui suo padre non ci sarà +, basta solamente il cambio di residenza in quell’abitazione per poterci assicurare la permanenza in quella casa. io e mio marito siamo sposati in separazione dei beni, ed io sono proprietaria di una casa di 35 mq, abbiamo 2 figli ed il nostro reddito è inferiore a 15000€.grazie per l’attenzione
Annamaria Addante risponde
Se suo marito faceva parte del contratto originario può rimettere la residenza presso l’alloggio paterno e il padre lo deve comunicare all’Ater.
Per quanto riguarda la proprietà se la sua rendita catastale non super la rendita catastale di un alloggio accatastato A/3 classe 2 della citta dove risiede suo padre non ci sono problemi anche perchè essendo l’alloggio di proprietà di mq.35 non è idoneo al vostro Nucleo famigliare.
Buonasera sig.ra Annamaria,siamo in affito in una casa del Ater da 8 anni,abbiamo fatto la domanda per comperare ma ancora non abbiamo avuto risposta,nel fratempo abbiamo saputo che la terra é del comune e lo ha datto al Ater per 99 anni….la mia domanda é se Atter vende e il caso di comperare,cè la possibbilita che l’Ater dopo quei anni butta fuori i miei figli
Annamaria Addante risponde
Per darle una corretta risposta dovrei avere altri elementi,dove si trova l’alloggio almeno per capire di che si tratta.
Buonasera sig Addante,l’alloggio e a Badoere comune di Morgano..alloggi nuovi dati a noi nel 2004…contratto di casa anni 4+4…pagiamo 520 euro di affitto…
Annamaria Addante risponde
Non tutti gli alloggi popolari sono in vendita,ma solo quelli deliberati con leggi speciali,lei deve verificare se la sua Regione ha approvato delle leggi per vendere tali immobili,perchè non è sufficiente fare la domanda per acquistare devono essere nei piani di vendita.
se io ed il mio compagno dovessimo separarci e lui è assegnatario dell’alloggio ater, ma l’alloggio viene concordemente assegnato a me, lui pertderebbe ogni diritto sullo stesso? come facciamo a mettere nella separazione che io rimango a casa, ma lui ne conserva l’assegnazione?
Annamaria Addante risponde
Lo deve scrivere il giudice nella sentenza
se mi separo da mio marito che è assegnatario dell’alloggio ater ed io rimango a vivere in questo, divento io l’assegnataria e quindi passo di diritto io ad avere la possibilità in futuro di riscattarlo?
Annamaria Addante risponde
Solo se il giudice lo assegna a lei
grazie mille.
quindi se ho capito dobbiamo inserire tra le condizioni: la casa rimane assegnata a mio marito, ma io e mio figlio manteniamo il diritto di abitarvi fino a quando lui non diventa maggiorenne?..è possibile l’ater ce lo permetterebbe?…senza fare nessuna voltura del contratto?
Annamaria Addante risponde
Si stia tranquilla,ma le conviene fare così?
salve, volevo chiederle una cosa.
mia zia è assegnataria di una casa popolare, siccome io e il mio convivente non sappiamo dove andare ad abitare cii siamo fatti la residenza con lei . ora lei deve lasciare la casa perchè ne ha trovata un’altra io e il mio ragazzo possiamo rimanere?
Annamaria Addante risponde
Purtroppo non avete nessun titolo a rimanere e diventate occupanti abusivi con tutto quello che comporta,multa e canone sanzionatorio.
buonasera volevo alcune informazioni
mio padre era l’intestatario di una casa ater separato con tre figli
io e l ‘altro fratello abbiamo cambiato casa
da poco è morto mio padre e la casa verrà intestata a mio fratello che ha sempre vissuto li con papa
io sono sposata e ho una bimba di 3 anni il nostro reddito è bassissimo
non riesco a pagare piu l’affitto
e vorrei trasferirmi con mio fratello visto che a settembre devo lasciare la casa vorrei chiedere l’ospitalità ma mi serve anche la residenza per il cambio di scuola di mia figlia e questo lo dovrò fare in poco tempo
devo chiedere solo l’ospitalita ? e quanto dura non abbiamo soldi per pagare un altro affitto
grazie
le ho già detto di telefonarmi
l’appartamento è di 120 mq e ci vive solo mio fratello
un’altra cosa io intanto posso fare la residenza e poi chiedere l’ospitalità
grazie ancora
Annamaria Addante risponde
Mi telefoni che devo chiederle alcune cose per poterla indirizzare meglio. 3394581140
buonasera volevo alcune informazioni:mia suocera, assegnataria di un appartamento iacp e’ residente con mio figlio da ben 2 anni e 1/2. Purtroppo tra non molto dovra’ entrare in una casa protetta. Domanda: ha diritto mio figlio di rimanere nell’appartamento nonostante il trasferimento di mia suocera? premetto che la residenza restera’ nell’abitazione a lei assegnatagli. In un secondo momento vorremmo entrarci anche io e mia moglie (ora non possiamo perche’ abbiamo un appartamento di proprieta’ in fase di vendita), potrebbero trovare obiezione al nostro ingresso con nostro figlio? premetto che mia moglie aveva la residenza con sua madre sin dall’assegnazione originaria. Puo’ entrare solo mia moglie se si separa legalmente anche avendo il 50% dell’appartamento di proprieta’?
Annamaria Addante risponde
suo figlio non ha titolo a stare nell’alloggio,l’unica che può entrare è la figlia se faceva parte del contratto originario,ma non deve possedere proprietà che superino i centomila euro di R.C.
Mio figlio comunque ha avuto a suo tempo l’autorizzazione dall’iacp a cambiare la residenza. Quindi mia moglie pur possedendo un appartamento (il 50%) puo’ avere diritto? La rendita catastale dell’intero e’ di euro 240,15 e’ un piccolo appartamento di 60 mq in proprieta’ con il sottoscritto, grazie
P.s. grazie ancora per la sua celerita’ nel rispondere.
Annamaria Addante risponde
suo figlio non ha nessun diritto alla voltura,la figlia ha diritto a rientrare nell’alloggio,ma avendo un alloggio di proprietà idoneo al vostro N.F non avreste diritto all’alloggio dell’Ater, a meno che sua moglie non si separa e il giudice assegna l’alloggio all’altro coniuge.
buongiorno annamaria sn antonio resiedo altre 30 anni immobile iacp dopo la morte dei niei nonni alla quale sono stato affidato all’eta 4 anni ho residenza in questa dimora da molto tempo adesso i parenti mi anno solo cacciato via di casa ,dove sono intervenuti i carabinieri ho una pensione invalidita civile”ho la paraparesi spastica agli arti inferiori”ma negli ultimi 4 mesi è venuta a stare a casa una figlia di cui oggi si imposessata dell’immobile ho ancora tutto i miei effetti come fare a rivolvere questa caso esiste una sentenza precende sullo stato di famiglia risulto figlio/nipote aspetto una Vostra gradita risposta allo 3425648271
Annamaria Addante risponde
la casa a chi era intestata?
La figlia e la figlia dell’assegnatario?
L’assegnatario e vivo?
Se l’assegnatario è deceduto e la figlia non era residente nell’alloggio anagraficamente ,la figlia non ha nessun diritto.
Quando può mi chiami lei al 3394581140.
buonasera anna maria sono vanessa risiedo da 22 anni in un alloggio ater assegnato hai miei genitori purtroppo non posso andare in affitto perche come lei ben sa a roma sono molto alti io prendo uno stipendio di mille euro al mese e non posso permettermelo gli dico questo perche viviamo in 6 persone in una casa di due camere e salone di cui due sono le mie figli minori che anno il cognome del padre ma io con lui non convivo e non sono sposata volevo chiedere come posso fare per prendere un alloggio popolare ?a chi mi posso rivolgere ?grazie anticipatamente.
Annamatia Addante risponde
Fare la domanda quando esce il bando e AUGURI!!!!!! Al suo municipio.
gent.ma dott.ssa
vorei porle un questito:
vivo in affitto da sola da tre anni ma ho deciso di tornare a casa dai miei dove avevo la residenza. i miei abitano in una casa del comune a roma (romeo) la romeo si può rifiutare di farmi rientrare? devo andare prima alla romeo o posso ( meglio) andare dirett. in circoscrizione per fare il cambio?quali sono i riferimenti normativi che mi sarebbe utile conoscre?e quali le tempestiche?
grazie mille per la sua disponibilità
lucia
Annamaria Addante risponde
Lei va in municipio e fa il cambio di residenza e i suoi genitori inviano una raccomandata alla Romeo comunicando il suo rientro.legge 12/99 art.12 comma 1 e 4.
dott.ssa la ringrazio per la sua pronta risposta.
cordiali saluti
Ok, saluti
Gradirei sapere, il più presto Vi sia possibile, quale è il Limite di decadenza al diritto all’abitazione nelle case ATER del Comune di Roma.
Vi ringrazio con cordialità.
rodolfo
Annamaria Addante risponde
Attualmente è di 45mila euro lordi di tutto il N.F.
buongiorno , mia madre è intestataria di un alloggio popolare romeo gestioni a roma , è separata e con lei vive mia sorella maggiorenne ma disoccupata. mia madre ha un reddito pari a 20000 euro annui. Da poco ho fatto richiesta di ospitalita ‘ alla Romeo per stare da mia madre ed è stata accettata. Io sono divorziata e lavoro part time a tempo indeterminato parziale verticale( esclusione retribuzione per i mesi di luglio e agosto). Attualmente sono in stato di gravidanza e in maternita’ anticipata . Il mio reddito aal’anno 2011 è pari a 11000 euro ma quest’anno variera’ in quanto l’anno scorso facevo anche molti straordinari, stando in maternita’ il reddito scendera’ di qualcosa. Se decidessi di fare la residenza da mia madre che tra l’altro ho avuto per 20 anni prima di sposarmi , mia madre andra’ incontro ad un aumento di affitto o rischia la decadenza di alloggio? Influiro’ in che modo facendole reddito? La ringrazio cordialmente.
Annamaria Addante risponde
Per decadere occorre avere un reddito lordo complessivo che superi i 45mila euro, che ti auguro di avere al più presto.
Il canone potrebbe aumentare di pochissimo.
Buonasera , Gent.ma Sig.ra Addante
Mio Fratello, è sempre vissuto con mia madre dal 1981 al 1988 poi è rientrato
nel 1993 riuscito nel 2001 e rientrato nel 2003 . Nel censimento del 2010 è stato inserito, faceva parte del nucleo familiare al momento dell’assegnazione
del contratto originario. Quando è stato fatto il censimento ci avevano detto al caf con il suo inserimento non avrebbe avuto problemi un domani per la voltura . Oggi ho consegnato il censimento al caf dicendomi di rivolgermi all’ater per la voltura. Ho chiamato e mi hanno detto che la vedono molto complicata la cosa poichè mia madre allora non aveva comunicato il rientro di mio fratello. Hanno detto di aver fatto la segnalazione e aspettare che ci chiamano da P/za dei Navigatori. Ci dobbiamo preoccupare?
Annamaria Addante risponde
Secondo la legge dovevate comunicarlo immeditamente,speriamo che al responsabile e al dirigente si accontentino di averlo inserito nel censimento.
P.S. commento del 26 novembre 2012 alle 15,56
Mia madre purtroppo è venuta a mancare a marzo 2012 ed era tranquilla che con il suo inserimento nel censimento era a posto anche con l’Ater.
In attesa di una sua cortese risposta invio cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Speriamo che accettino l’inserimento nel censimento,comunque se mi invia tutti i riferimenti vedrò di aiutarla.
mia madre ha assunto una badante la quale badante ha chiesto di avere la residenza presso di lei che vive in un appartamento in affitto.
tra i documenti da produrre in comune c’è l’autorizzazione del padrone di casa che chiede se la badante potrà accampare diritti una volta che non ci fosse più la mamma.
desidererei avere un parere in merito grazie
Annamaria Addante risponde
Se nell’alloggio vive solo sua madre e se dovesse morire (fra centanni) il rischio può essere che la badante non esce e tenta di avere l’alloggio se esce una sanatoria.
Ma se nell’alloggio non ci abita nessuno oltre sua madre chiunque cerchi di entrarci dopo è occupante abusivo
buona sera signora Addante, la ringrazio per la risposta .
Purtroppo non sono stato chiaro nel formulare il quesito e, se no abuso troppo della sua disponibilità avrei bisogno di ulteriori chiarimenti.
1 la mamma vive sola in appartamento in affitto.
2 la badante ha chiesto di trasferire la residenza presso di lei.
3 il certificato di stato di famiglia sarà disgiunto (il comune di Brescia prevede questa possibilità) per cui risulteranno abitanti in quell
Annamaria Addante risponde
Quello che fa fede è la residenza
buona sera signora Addante, la ringrazio per la risposta .
Purtroppo non sono stato chiaro nel formulare il quesito e, se non abuso troppo della sua disponibilità avrei bisogno di ulteriori chiarimenti.
1 La mamma vive sola in appartamento in affitto.
2 La badante ha chiesto di trasferire la residenza presso di lei.
3 Il certificato di stato di famiglia sarà disgiunto (il comune di Brescia prevede questa possibilità) per cui risulteranno abitanti in quell’appartamento due famiglie mononucleari.
4 Il proprietario, tenuto a dare o negare il consenso, sarebbe d’accordo a patto che la badante non possa avanzare diritti in caso di morte della mamma.
La domanda è la seguente. – In caso di morte della mamma la badante può far valere qualche diritto sulla locazione perche risulta residente nel medesimo appartamento?
La ringrazio anticipatamente per il chiarimento che vorrà darmi e la porgo i più cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Lei continua ad essere poco chiaro,le leggi inerenti la disciplina degli alloggi prevedono che possono avere ditito all’alloggio solo i contrattuali.
Quelli fuori se non sono previsti dalla legge NO:
Ora se l’alloggio è assegnato a sua madre e dovesse morire la badante potrebbe fare resistenza ad uscire.
Gentilissima Sig.ra Annamaria volevo dei chiarimenti se io metto la residenza da un mio amico e poi lui successivamente toglie la residenza io dovrei uscire oppure avendo la residenza posso rimanere dentro ?
se invece risulto abusivo ho possibilità di farla franca se non ho capito male con la sanatoria giusto?
ma se faccio censimento a nome mio e la sanatoria ancora non è prevista cosa rischio? ma posso comunque rimanere fino alla sanatoria?
visto che sono stato ospitato e non ho occupato casa rischio lo stesso denuncia penale oppure e una questione solo tra me e l’ater?
se nel frattempo mi sposo con separazione dei beni e faccio prendere residenza a mia moglie presso di me a importanza hai fini della sanatoria se lei a casa di proprietà (nella sua casa ci vivono i suoi genitori invalidi al 100%)?
la prego mi dia chiarimenti grazie
Annamaria Addante risponde
La separazione dei beni non serve a nulla se tua moglie ha una proprietà per l’Ater l’hai anche tu.
Se hai la residenza in un alloggio che ti hanno ospitato se va via il titolare e tu rimani sei abusivo e solo la sanatoria ti potrà sanare,se ci rimani fino alla sanatoria e solo questione di c….la denuncia penale e la contravvenzione te la becchi lo stesso.
Scusi se la disturbo ancora allora perchè e importante che chi va via debba togliere la residenza per ottenere la sanatoria?
perchè chi è dentro da abusivo e fa il censimento a nome proprio gli viene fatto un affitto provvisorio e solo con la sanatoria lo regolarizzano dato che gli fanno contratto di affitto a nome di chi è rimasto dentro ?
questo vuol dire che se anche l’ater sa che sei abusivo dal censimento non ti manda via giusto ?
perchè ho dei conoscenti a cui e successo e cosi mi è stato raccontato è la verità?
grazie per i chiarimenti
Annamaria Addante risponde
Perchè se nell’alloggio rimane l’assegnatario il subentrate non può essere considerato occupante abusivo.
Chi è nell’alloggio e fa il censimento l’Ater individua la sua posizione e gli invia il pagamento del fitto a suo nome come indennità di occupazione che deve pagare fino alla domanda della santoria.
L’Ater dovrebbe cacciare via gli occupanti abusivi,ma in genere non succede,ogni tanto però a qualcuno può accadere.
L’Ater di Roma è come la roulette russa.
Gentile AnnaMaria, volevo chiedere come fare x richiedere un alloggio popolare più grande, perché vivo in un alloggio con una camera, e vivo con i miei tre figli, più uno in arrivo ,e io dormo su un divano letto.il paese dove vivo e piccolo e non ci sono altri alloggi , possono assegnarmene uno anche in un altra città?grazie mille .
Annamaria Addante risponde
No sig.ra perchè ogni comune e a se, potrebbe averla solo se lei riesce a fare un cambio consensuale con qualcuno che si trasferisce nel suo comune.
Gent.ma Dott.ssa Addante,
Le sottopongo il mio caso nella speranza che possa darmi qualche consiglio.
Nel 2008 io e il mio ex coniuge abbiamo ottenuto il divorzio e, in tale sede, mi veniva assegnata la ex casa coniugale (poichè affidataria della figlia maggiorenne non economicamente autosufficiente). Preciso che detto immobile non era ATER ma una casa normale, di proprietà.
Nel frattempo muore mio padre, assegnatario di casa ATER, e nell’agosto 2011 io riesco ad ottenere contratto di locazione ater con canone concordato.
Nel dicembre 2011 procedo a presentare in tribunale ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio ove richiedo di poter riconsegnare la ex casa coniugale. Il tirbunale mi fa riconsegnare la casa.
Ora il mio ex marito ha scoperto che prima del ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio io avevo già la casa ater (mentre lui è stato in affitto per tutto il periodo in cui io ho detenuto l’ex casa coniugale).
Lui ora mi dice che non potevo prendere la casa ater perchè già avevo disponibilità della ex casa coniugale e che ho truffato tutti ater e lui compreso e che vuole richiedermi i danni per aver tenuto sia la casa coniugale che l’immobile ater e per avergli fatto pagare un affitto inutile.
La prego mi dia qualche consiglio sono preoccupata!
Annamaria Addante risponde
Suo marito sta cercando solo di far valere i suoi diritti,lei si deve far tutelare da un bravo avvocato,le posso consigliare il nostro avvocato l’Avvocato galeani.
buonasera, a ottobre 2011 abbiamo chiesto un cambio consensuale tra due case ater stessa zona 500 metri l’una dall’altra per motivi legati alla grandezza della casa rispetto agli abitanti. Ad oggi nessuno ci ha risposto (1 anno e 3 mesi). Possiamo secondo la sua esperienza considerare il silenzio assenso? noi nel frattempo proprio in virtù di questa nozione ci siamo scambiati di casa. Potrebbe ostacolare l’autorizzazione al cambio appartamento se una delle due case fosse inserita nel piano vendite e l’altra no? nel caso avrebbero avuto l’obbligo di comunicarci il no?grazie per la gentile risposta.
Annamaria Addante risponde
Loro erano tenuti comunque a rispondervi, se voi avete anche cambiato residenza di fatto per loro siete occupanti abusivi,il fatto che uno dei due è nel piano di vendita non centra nulla.
Se mi telefonate cercherò di capire come stanno le cose.
Buongiorno,
avrei una problematica.
Ho acquistato un immobile con la mia compagna (non siamo sposati) del valore catastale inferiore a centomila euro e ne sono proprietario per il 70%.
La casa è poco più di 50 mq.
Per le agevolazioni della prima casa sono dovuto uscire dal nucleo familiare di mio padre (e’ rimasto solo lui nel nucleo familiare adesso).
Successivamente potrò rientrare nel suo nucleo mantenendo la quota di immobile a me intestata dato che con la mia percentuale non supera i 45 mq (e comunque tutto l’appartamento per intero non supera i 100.000 e siamo già in tre a viverci) richiesti per la decadenza dell’alloggio?
La ringrazio tantissimo per la consulenza.
Annamaria Addante risponde
se non siete sposati si, con l’attuale normativa.
La ringrazio molto della risposta.
Agli uffici dell’ente che gestisce la casa hanno detto a mio padre che occorre verificare che ci siano i presupposti di legge per il rientro e comunque occorre una procura, presentare la domanda e loro decidono di accettarla o meno.
A me sembra tutto un pò strano… Io faccio parte del suo nucleo familiare dall’assegnazione di casa.
Annamaria Addante risponde
Ma non vivi nel lazio? Fammi sapere dove e ti rispondo.
Sì certo che vivo nel Lazio, a Roma, negli alloggi in zona Pisana
Annamaria Addante risponde
Con chi avete parlato? perchè se vi ha detto così è una incompetente.
Se tu facevi parte del contratto originario rimetti la residenza e tuo padrte invii una raccomandata con ricevuta di ritorno dove dice:
Con la presente comunico a questa Azienda che mio figlio…….è tornato a far parte del mio nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 4, 1 e 5.
Cordiali saluti
e la firma
Annamaria,
non so veramente come ringraziarla!
Secondo me agli uffici se ne approfittano in quanto hanno di fronte spesso persone anziane.
Me ne occuperò personalmente.
La ringrazio molto per la sua disponibilità
Annamaria Addante risponde
Si le conviene e mi facci sapere
Annamaria,
scusi se approfitto ancora della sua disponibilità.
Ho verificato con il mio caaf di zona e mi riferiscono che la parte di immobile a me intestata diventerebbe seconda casa con il cambio di residenza (con tutto l’aggravio di imposte che ne consegue) a meno che non sposto nella casa popolare di mio padre solo il domicilio.
Mi sembra di capire che la condizione essenziale è la residenza, giusto?
Quindi, secondo la sua esperienza, per salvare capra e cavolo mi conviene: spostare la residenza alla casa popolare per non lasciare il nucleo familiare con una persona sola e pagare le tasse come seconda casa per la quota a me intestata?
Lei cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio ancora.
Annamaria Addante risponde
No gli hanno detto una caz…lei non può pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca decida cosa fare.
buona sera Dott sa Annamaria Addante senta ,io ho fatto un soppalco nella camera da letto per metterci solamente il letto,posso tenerlo o l ater me lo fa togliere?io ho visto che molti qui ce l hanno non compromette le mure ne le modifica quindi perche ??potrebbero toglierlo?e come mettere un letto a castello matrimoniale
Annamaria Addante risponde
Le potrebbe solo di ripristinare l’alloggio com’era se lei dovesse andare via e lasciarlo,ma trattasi di miglioria non credo che convenga.
e stata gentilissima,prendero’ presto un appuntamento con lei,anche perchè viene spesso un geometra dell ater che mi dice di non poter tenerlo o mi mandano via,io vivo con i miei nonni da 20 anni e solo da tre,risiedo con loro nella casa dell ater a san saba,loro sono pensionati con la minima ed io non lavoro attualmente,perchè dovrebbero mandarmi via??sono anche nel censimento e nel nucleo famigliare.quindi alla richiesta di dover smontare il soppalco devo farlo?e di 6 metri quadri e solo per uso letto,come devo comportarmi con questo geometra?quando c’è gente qui con redditi alle stelle l ho seguita sulla rai e le do più che ragione ,hanno gli appartamenti completamente soppalcati,ogni giorno mi tartassano non so più come reagire.La ringrazio per il suo aiuto,cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
le do il mio cell. per ogni evenienza mi chiami 3394581140.
Buonasera Sig.ra Annamaria Addante,
le scrivo per avere gentilmente delle delucidazioni in merito al fatto che mia zia 86 anni, intestataria di un contratto di locazione con il comune di Roma gestito dalla Romeo Gestioni S.p.A. invalida al 100% aveva bisogno di assistenza continua. Mia madre , 83 annni, insieme a mio fretello anch’egli invalido al 100%, si sono trasferiti a casa di mia zia per assisterla nella quotidianità. Attualmente per la Romeo Gestioni mia madre e mio fratello sono ospiti ma essi hanno già trasferito la residenza presso l’abitazione di mia zia. risultano tutti e tre nello stesso stato di famiglia e il reddito risultante è pari a euro 39.273,71. Supera i limiti per il diritto alla casa popolare oppure no? adesso che è stato riaperto il bando mia madre potrebbe fare domanda visto che ha un figlio invalido a carico? La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente
Annamaria Addante risponde
la domanda la può fare. Al reddito lordo va tolto il 40 x cento.
Buongiorno, sò che è molto impegnata con la lista di zingaretti e le faccio gli auguri.Vorrei porle una domanda, vivo in una casa dell comune gestita dall’ater.Mi è nata una bimba che per legge ha preso la residenza della mia compagna che attualmente non risiede con me(ma vive comunque a roma).Vorrei andare al comune e cambiare la residenza di mia figlia per metterla con me e inserire anche la mia compagna che però non è sposata con me…portei avere problemi?devo avvertire o chiedere autorizzazione all’ater ?perchè sò che alcune circoscrizioni lavorano diversamente dalle altre(la mi è la diciottesima).grazie
Annamaria Addante risponde
Puoi benissimo mettere la residenza di tua figlia e della tua compagna e facendo la convivenza in municipio, è una semplice dichiarazione che fai al momento della residenza e comunichi all’Ater con raccomandata a/r : ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1 e 4, vi comunico che la mia compagna e mia figlia sono entrate a far parte del mio nucleo famigliare.
Buonasera dott.ssa.
Mi sono separata e ho lasciato l’alloggio coniugale mettendo il mio domicilio con mio padre intestatario di una casa popolare gestita dalla romeo ( dove io ho risieduto dalla nascita fino al 1992).
mi sono poi recata nei loro uffici per comunicare il cambio di domicilio e richiedere il ricongiungimento familiare. l’impiegata della romeo mi ha risposto che questo non era possibile perché mio padre nel 1996 aveva richiesto una sanatoria, dove io naturalmente non figuravo.
Mi chiedo allora quando i figli hanno diritto a rientrare nel nucleo familiare di origine.
Spero di essere stata abbastanza chiara.
attendo una sua risposta.
GRAZIE
Annamaria Addante risponde
A mio avviso lei ha pieno titolo a rientrare nel nucleo famigliare di suo padre.Il problema è che l’Ater e la Romeo non applicano correttamente la legge 12(/99 art.12 comma 1 e 4 e 5.
Lei ha fatto bene a mettere la residenza e suo padre comunichi per iscritto alla Romeo che: Si pèorta a conoscenza di codesta società che mio figlio è rientrato nel N.F. originario ai sensi della legge 12/99 comma 1,4 e 5.
E vediamo cosa le rispondono per iscritto.
buonasera volevo alcune informazioni:mia madre, assegnataria di un appartamento iacp e’ residente con mio figlio da ben 2 anni e 1/2. Purtroppo mi sono separata da mio marito e visto l’occasione vorrei chiedere la residenza da mia madre con l’altro mio figlio minore. Domanda: Posso chiedere la residenza visto che io e mio marito abbiamo un piccolo appartamento di mq. 55. di proprieta’ al 50%, ora ancora in fitto? Potrebbero trovare obiezione al nostro ingresso? Premetto che avevo la residenza con mia madre sin dall’assegnazione originaria. La rendita catastale di questo appartamento e’ di euro 240,15 e’ un piccolo appartamento di 55 mq. Quando si sfittera’ (tra due anni) andra’ ad abitarci mio marito.
La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente
Annamaria Addante risponde
Se l’alloggio è come dice lei non ci sono problemi anche perchè essendo separata la proprietà è al 50%.Sulla separazione la casa di proprietà il giudice a chi l’ha assegnata?
Il giudice l’ha assegnata a mio marito, visto la mia rinuncia.
Comunque grazie per la sua celerita’ nel rispondermi.
Annamaria Addante risponde
Grazie,quando vuole mi chiami
Gentile Dr.ssa Addante
Le chiedo il Suo gentile aiuto perché sono veramente DISPERATA.
Mio padre è assegnatario di un alloggio dell’ATER dal 2001. Prima, in quella casa viveva con i miei nonni ora defunti.
Nel 2005 io mi sono separata giudizialmente da mio marito. Dal matrimonio abbiamo avuto un bambino
La casa coniugale è stata assegnata a lui, poiché di proprietà dei fratelli e della madre (A mia insaputa, nel 2004 prima della separazione, il mio ex ha venduto la sua quota di proprietà ai parenti) e perché il Giudice ha ritenuto, per il benessere mio e del bambino, “non opportuna l’assegnazione della stessa alla moglie, attesi i rapporti ALTAMENTE CONFLITTUALI con i parenti del marito, tutti VICINI DI CASA”. (con i parenti vicini di casa era un continuo terrorismo di giorno e di notte)
Purtroppo nella sentenza tutto ciò non è stato riportato, è stato solo indicato che la proprietà della casa era dei parenti.
Premetto che, per vari motivi, anche dopo sposata non ho mai portato la mia residenza nella casa coniugale (così anche il bambino), lasciandola nella casa di mia madre, dove attualmente vive lei.
Mia madre e mio padre vivono in 2 alloggi diversi, poiché separati.
Essendomi ritrovata senza casa, io e mio figlio siamo andati a vivere con mio padre (invalido al 100% + legge 104) nella casa dell’ATER, dove io NON HO MAI avuto la residenza.
Tale scelta è stata obbligata dal fatto che mia madre abita in 1camera e cucina (40mq) inadatta per accogliere anche me e il bambino.
Pertanto nel 2005 io e mio padre abbiamo comunicato all’ATER, con Raccomandata AR, l’ampliamento del nucleo famigliare, spiegando i motivi (non assegnazione della casa coniugale alla sottoscritta) ed allegando l’ordinanza del Giudice, il cambio di residenza ed una dichiarazione fatta da mio padre in circoscrizione con cui si elencavano i componenti del nuovo nucleo famigliare (papà, io e mio figlio, all’epoca di 3 anni).
Nel 2009 e nel 2011 ho fatto a mio nome (senza la firma di papà) altre raccomandate di sollecito e telefonato al Call center, per sapere il responso. Ad oggi ancora NON HO AVUTO alcun riscontro.
Mi sono resa conto solo in questi giorni che tali comunicazioni sono state fatte indicando nell’oggetto la matricola dell’alloggio ma per errore l’ Rg dei miei nonni e non quello nuovo di papà. Forse è per questo che l’Ater non ha dato riscontro?. Il Call center (che però visualizza sul pc separatamente i due Rg) mi ha detto che non mi devo preoccupare perché la matricola è sempre quella ed entrambe gli Rg. sono collegati poiché riferiti allo stesso alloggio. Mi devo fidare o ho sbagliato tutto fin ora?
Le raccomandata fatte bastano o dovevo seguire un’altra procedura?
Ho inoltre incluso me e mio figlio in tutti i censimenti.
Oggi il mio ex marito sta chiedendo il divorzio (tra l’altro mi eroga solo parte del mantenimento). La preoccupazione per il mio futuro e quella del bambino cresce sempre di più. Poi sono venuta a sapere che l’Ater mi doveva dare un assenso a rimanere nell’alloggio e che io e mio figlio non abbiamo diritto a risiedere lì (poiché non ho mai avuto la residenza in quell’alloggio). Anzi rischio se non lascio l’immobile, che mio padre decada dall’assegnazione poiché a loro dire “ha ceduto parte dell’alloggio senza l’autorizzazione dell’Ater”. Fortunatamente la diffida a lasciare l’alloggio ancora non ci è arrivata!!! COSA DEVO FARE??? Il call center mi ha detto che è meglio non fare altri solleciti altrimenti potrei attivare tutta la procedura con cui l’Ater avrebbe diritto a mandarmi via. Poi quando papà non ci sarà più, aspettando una sanatoria poiché abusiva, entrerò nell’alloggio. MA POSSO STARE SEMPRE CON QUESTO PENSIERO DI PRECARIETA’?
Io le comunicazione l’ho fatte ma non sò perchè non mi rispondono! Io per il timore di peggiorare la situazione non ho più sollecitato.
Ho PAURA, anche per mio papà. Se dovesse decadere dall’assegnazione dell’alloggio per mia colpa dove andremmo a vivere io, papà e il bambino.
Un’altra cosa che non ho mai verificato e che ora mi dà pensiero, il reddito del nucleo famigliare 2012 dichiarato nel censimento è di Euro 27.361,61 (indicatore situazione reddituale ISR). Non può essere che abbiamo superato il limite che ci consente l’assegnazione dell’alloggio?
NON SO COSA FARE, LE CHIEDO AIUTO, SONO DISPERATA la notte non dormo più.
La ringrazio tanto.
Annamaria Addante risponde
L’unica cosa che deve fare è dormire la notte,al resto ci pensiamo poi.
La legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5 consentono l’ampliamento del N.F. se l’Ater non le ha detto nulla peggio per loro.
Dopo le elezioni mi telefoni prendiamo un appuntamento e verifichiamo il tutto,ma stia tranquilla.il mio cell.3394581140 e se può mi voti per la regione Lazio PSI per zingaretti e scrivere Addante
grazie 1000
ALLORA NON FACCIO NULLA…ma se dovessero inviarmi la diffida, che faccio? l
SCUSI DEL DISTURBO
Annamaria Addante risponde
Mi chiami al cellulare subito.
sono proprietario di un appartamento in roma, i miei genitori , ultra ottantenni ed invalidi al 100% sono in locazione casa comune di roma gestita dalla Romeo, come potrei fare per avere diritto alla casa popolare dei miei ? Faccio presente che sul contratto originario risulta il mio nome.. Devo vendere l’appartamento acquistato e fare il ricongiungimento famigliare? Grazie…
Mi scusi,ma se lei ha già una proprietà immobiliare idonea al suo nucleo famigliare a Roma, perchè dovrebbe avere anche l’alloggio popolare dei suoi genitori?
Ci sono persone che vivono in stato di precarietà e lei vuole due case?
Mi scusi,ma io lotto per la legalità e per aiutare le persone in stato di bisogno.
Lei ha pienamente ragione… bisogna cambiare la testa degli Italiani locatari delle case Popolari…… farle capire che è e resta un affitto…. Ma lei che è del PSI senza fare retorica, è al corrente che le case popolari quando il suo partito era al Governo permetteva la vendita delle case Popolari??? è al corrente che i venditori di case popolari amici dei DC/PSI erano sempre e comunque assegnatari di un’altra casa popolare? e così via?? Conosco gente a qui sono state assegnate 4/5 case Popolari e puntualmente vendute… Bastava fare il cambio di residenza?? E secondo lei la casa Popolare dei Miei dopo aver lottato per averla, averci abitato una vita, speso molti soldi per ristrutturarla e renderla vivibile, (vedi bagno, riscaldamento ,pavimenti ecc. I miei siano felici di riconsegnarla al Comune? RIPETO: Lei ha pienamente ragione, sono il primo a dirlo… Ma secondo me bisognerebbe per primi togliere le case Popolari a chi non ha mai pagato l’affitto, ed ancora: Io sono stato per 8 anni in affitto da un privato e le faccio presente che le riparazioni e rifacimenti bagno sono stati onere del proprietario… Cmq… “sinceramente” sono daccordo con lei…
scusi il qui è uguale a cui
Grazie cmq. della delucidazione….
Ok.
Caro signore lei è poco attento e vorrei chiarirle subito che io non sono del PSI sono stat candidata come Capolista ed ho accettato solo per portare alla luce i problemi delle case popolari e anche perchè poi questo partito ha pagato un prezzo grosso per questioni che oggi tutti i partiti chi più o chi meno hanno fatto lo stesso.Sulle case popolari ce molto da dire ,ma perchè chi le ha gestite in tutti questi anni è stato il primo a fare clientele,ma io sono abituata a vedere le cose con lucidità e se ce un mascalzone chi è nel giusto non può essere penalizzato per il mascalzone.
Apprezzo e rispetto la vostra posizione, e la passione che mette a favore dei problemi dei cittadini, le rinnovo il fatto che lei ha perfettamente ragione e mi scuso se, non scrivendo della sua persona, ho esagerato. Spero e sono fiducioso che questo avvenga, un domani più chiaro in materia di affitti popolari. con rinnovate scuse la saluto, Gianluca Mattozzi. P.S. ce ne fossero di persone come lei!!!!
purtroppo era oggi,ma sicuramente ne faremo ancora
le scrivo con un grido d aiuto sono più di un anno ke stolottando conil comune di bari e acp. con denunce ed esposto alla finanza e procura della reppublica .le chiedo umilmente se posso chiamarla e spiegare il mio caso.con la speranza kei posso aiutarmi.sono separata da quasi 8 anni nn lavoro ho una ragazza disabile un figlio di 31 anni dissoccupato ho subiti uno sfratto esecutivo nel 2011 e in 20 giorni e duvuto trovare una casa altrimenti andavo sotto i pontie pago 700 euro di affitto con la pensione e accompagnamento di mia figlia .vergognoso. cmq se vorrà il resto lo dirò telefonicamente xkè è la parte più umiliante . la supplico mi risponda la ringrazio
Buonasera dott.ssa.
Sono intestataria si un alloggio del comune di roma gestito dalla Romeo. Mi sono separata e, sia io che mio marito abbiamo lasciato l’alloggio, dove é rimasto mio figlio. In seguito ho messo il mio domicilio con mio padre intestatario di una casa popolare gestita dalla romeo ( dove io ho risieduto dalla nascita fino al 1992).
mi sono poi recata negli uffici per comunicare il cambio di domicilio e richiedere il ricongiungimento familiare, e mi sono sentita rispondere che non ho diritto a rientrare nel nucleo familiare di mio padre.
Che cosa devo fare?
Devo fare una rinuncia dell’ alloggio a favore di mio figlio?
Sono confusa!!!
P.S. Le avevo scritto alcuni mesi fa ma non avevo spiegato bene la situazione.
Spero di essere stata abbastanza chiara.
attendo una sua risposta.
GRAZIE
le hanno spiegato per quale motivo non poteva rientrare nel N.F di suo padre?Quando volete un parere da me dovete o inviarmi la lettera con cui vi negano le cose altrimenti su cosa rispondo?
lei può chiamarmi quando vuole oppure mi scriva in privato am.addante@tin.it
Dott.sa addante,nel ringraziarla anticipatamente della sua gentilezza e disponibilità vorrei porle un questito…sono andato ad abitare da tempo in un alleggio romeo a roma dove ho dichiarato la mia residenza.la casa ed il contratto sono intestati ad un mio amico pensionato che vive con me e che mi ha ospitato da piu di un anno gia…lui ora mi stava accennando che andra a breve ad abitare fuori in paese per motivi di salute e che porterà via la residenza da qua…potrò continuare a pagare canone a mio nome o chiedere cambio del contratto avendo io qui la residenza o verrò buttato fuori?!?scusi per il disturbo ma ho paura di rimanere per strada…
cordiali saluti
lei diventerà un occupante abusivo al quale verra fatta pagare l’indennità di occupazione al posto del canone e una multa di 21mila euro.
Tutto ciò accadrà quando il suo amico toglierà la residenza e lei andrà a chiedere di mettere la bolletta a nome suo e dovrà aspettare per regolarizzare una sanatoria se la faranno.
ma rischio lo sfratto?!?21 mila euro?!?!ma eventualemente pagando quella multa non possono mandarmi per strada?!?scusi per le troppe domande ma ho veramente paura…
la multa non ti garantisce nulla, la garanzia te la da solo la sanatoria.
Se tu continui a pagare senza far nulla, quando esce la sanatoria fai la domanda, ma se il tuo amico mantiene la residenza non potrai fare la domanda.
Dott. Addante gentilmente vorrei porle un quesito…ho sentito parlare di un requisito per essere intestatario di un alloggio della romeo gestioni…il proprio patrimonio non deve superare i cento mila euro di valore catastale…ma vale anche per patrimoni ereditari?!?mio padre è venuto a mancare qualche anno fa ed ho ereditato piccole parti di immobili con mia madre e mia sorella..vale la stessa regola o essendo ereditari non vanno calcolati per quel requisito?grazie per la disponibilità…
Vale la stessa regola.
Gentile Dottoressa,
volevo delle informazioni riguardanti il cambio di residenza.
Mio padre è residente presso un alloggio dell’ ater e vorrei tornare nel suo stato di famiglia e cambiare la residenza li.
Dalla nascita fino a circa 8 anni sono stato residente nello stesso alloggio in cui si trova ora mio padre, ma dopo la separazione dei miei genitori ho cambiato residenza.
Ad oggi, visto i non buoni rapporti con mia madre, vorrei tornare a vivere con mio padre e appunto cambiare la residenza.
Volevo sapere se tutto ciò fosse possibile senza incorrere in nessuna sanzione/denuncia e come fare.
Spero di ricevere una risposta.
Cordiali saluti
Lei può cambiare tranquilamente la residenza e portarla da suo padre,l’importante è che suo padre lo comunichi all’Ater,se è un’ater del Lazio basta che scrive “vi comunico che mio figlio è tornato a far parte del mio nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5.
Salve Dottoressa,
Vorrei sottoporLe una questione,
Circa 10 anni fà andai a convivere con la mia ragazza e feci il cambio di residenza.
Ora le chiedo, Visto che i miei sono divenuti anziani, mio padre 88 e mia madre 80, sentono la necessità che un figlio o una figlia rientri nell’alloggio (per avere un aiuto visto che mio padre ha vari problemi di salute ed un invalidità del 85%) assegnatogli dallo IACP attuale ATER negli anni ’60 ed al momento del contratto io non ero ancora nato, ma sono sempre risultato giustamente nello stato di famiglia e nello stato di residenza ( fino al mio trasferimento) e, visto ancora che al momento risulto disoccupato, come dovrei fare per tornare nella mia vecchia casa, risulterei come ospite? Devo prima comunicarlo all’ATER? Rischio che un domani possano mandarmi via?
La prego mi illumini…
Buonasera, spero mi possa aiutare, sono un assegnatario dell’ATER, volevo chiederle come si dovrebbe comportare mia figlia dal momento che vorrebbe tornare definitivamente nella nostra casa pur avendo cambiato la residenza circa 7 anni fa, è vero che risulterebbe come ospite e che un domani non avrà nessun diritto sull’appartamento in questione?
La ringrazio sin da ora per la sua eventuale risposta.
Sua figlia se faceva parte del contratto originario può tranquilamente rientrare nel suo alloggio e avendone tutti i titoli,l’importante è che lei lo comunichi all’Ater il rientro.
Lei è nato in quella casa dopo che è stata assegnata ai suoi genitori,per cui ha pieno titolo a rientro,l’importante è che suo padre invii una lettera all’Ater dicendo che lei è rientrato a far parte del nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1 e 4.
Salve in data 28-5-2013 ho richiesto alla Romeo il ricongiungimento familiare. Via raccomandata cosi in circoscrizione ho potuto effettuare il cambio di residenza nella casa di mia madre dove vivono anche i miei fratelli e premetto dove io residevo sin dalla nascita fino all’anno 2011 poiché ho avuto una bambina e ho poi cambiato residenza…. In data appunto 28-5-2013 ho richiesto il cambio x tornare a casa di mia madre pero mi e stato detto che il comune di Roma potrebbe entro i 45 giorni rigettare la mia richiesta perché rientrando in casa io e mia figlia insieme a mia madre e i miei 2 fratelli ( in tutto saremmo 5) potrebbero appunto rifiutare per sovraffollamento perché non ci sono metri quadri a sufficienza (66.1 invece ce ne vorrebbero 75) la mia domanda è se la rigettano cosa vuol dire non mi mettono la residenza?? E io e mia figlia di 1 anno cosa facciamo??? Anche perché probabilmente nel giro di 2/3 mesi mia madre e i miei fratelli si trasferiranno all’estero quindi poi rimarrei solo io con mia figlia in casa
Salve in data 28-5-2013 ho richiesto alla Romeo il ricongiungimento familiare. Via raccomandata cosi in circoscrizione ho potuto effettuare il cambio di residenza nella casa di mia madre dove vivono anche i miei fratelli e premetto dove io residevo sin dalla nascita fino all’anno 2011 poiché ho avuto una bambina e ho poi cambiato residenza…. In data appunto 28-5-2013 ho richiesto il cambio x tornare a casa di mia madre pero mi e stato detto che il comune di Roma potrebbe entro i 45 giorni rigettare la mia richiesta perché rientrando in casa io e mia figlia insieme a mia madre e i miei 2 fratelli ( in tutto saremmo 5) potrebbero appunto rifiutare per sovraffollamento perché non ci sono metri quadri a sufficienza (66.1 invece ce ne vorrebbero 75) la mia domanda è se la rigettano cosa vuol dire non mi mettono la residenza?? E io e mia figlia di 1 anno cosa facciamo??? Anche perché probabilmente nel giro di 2/3 mesi mia madre e i miei fratelli si trasferiranno all’estero quindi poi rimarrei solo io con mia figlia in casa ….
Grazie tanto per la sua gentilezza ma non so a chi rivolgermi sono 3 giorni che giriamo per Roma tra Romeo comune circoscrizioni ecc…. Alla Romeo mi hanno anche detto che oltre che il comune potrebbe rifiutare la mia richiesta di residenza potrebbe semmai anche accettarla per poi metterci in lista per una casa più grande…. La mia paura e solo appunto che la mia richiesta venga rigettata per problemi appunto di sofraffollamento anche perché io sono una ragazza di 22 anni con una bimba di 1 e non saprei dove andare in fondo avrei tutti i diritti di tornare a casa con mia madre dove ho sempre vissuto…. E poi incaso mia madre con i miei fratelli dovessero trasferirsi all’estero come devo comportarmi devo comunicarlo alla Romeo? Pero poi potrebbero buttarmi fuori visto che mia madre intetataria di casa toglierà la residenza??? Aiuto vi prego
la residenza non la possono rifiutare i vigili, òoro devono so,o accertare che lei abita effettivamente in quella casa.
non possono rifiutare la residenza .Se sua madre poi se ne va lei potrà chiedere la voltura del contratto a suo nome.l’importante che sua madre non esca prima che lei abbia la residenza.
Nessuno la butterà fuori se sua madre toglierà la residenza l’importante è che non la tolga prima che la diamo a lei è detreminate che sua madre risulti finchè lei non abbia la residenza nell’alloggi, poi se ne potrà anche andare .
La ringrazio veramente tanto…. Ecco appunto quello che volevo sapere era proprio che il comune mi rifiutasse la residenza una volta che i vigili si fossero accertati che io vivevo li…. Il comune poteva rigettarla x sofraffollamento perlomeno questo è quello che mi hanno detto alla Romeo…. Comunque io la residenza già l’ho cambiata ora sto aspettando i vigili e comunque mia madre si sposerà ad agosto l’importante che poi per la voltura la Romeo non mi creii problemi visto che poi mi diranno che è passato poco tempo da quando io ho rifatto il ricongiungimento familiare se poi magari lei ha un contatto anche telefonico o studio qui a Roma magari potrà essermi utile grazie ancora!!!!
comunque quando vengono i vigili digli che i tuoi frateli stanno emigrando all’estero,per cui il sovraffollamento non c’è più,ma parla solo dei tuoi fratelli.ti do il mio cel.3394581140
Salve,
quando si parla di decadenza al diritto di abitazione, si dice sempre che il reddito lordo non deve superare i 45.000 euro lordi.
Ma se per ipotesi, il reddito è di 10.000 euro ma allo stesso tempo si hanno in banca 500.000 euro depositati (avuti per esempio da eredità o donazione), questo cambia il discorso circa la decadenza oppure si continua a vedere solo il reddito?
Grazie Mille
Francesco
Caro Francesco non farti prendere in giro ,la decadenza è una presa in giro perché nessuno caccia via il decaduto,ma semmai gli fanno un contratto concordato.
Il problema è che la casa deve essere data in Patto di futura Vendita e così finirebbero tutti questi casini come si faceva fino agli anni 70, poi una certa sinistra ha voluto cambiare le regole ed ecco come siamo finiti.
Gent.ssima AnnaMaria,
intanto grazie per la Sua risposta.
A questo punto, modifico la mia domanda.
Se, il mio reddito è di 10.000 euro all’anno ed allo stesso tempo ho in banca 500.000 euro, “oltrepasso” dei limiti delineati dalla legge e mi viene proposto il contratto concordato oppure viene considerato solo il reddito e quindi continuo a pagare come normale assegnatario?
Inoltre, nel caso, a quanto ammontano in media i canoni per contratto concordato?
Grazie Mille ancora per la Sua disponibilità!
Francesco
Ma se lei ha in banca 500mila euro perché vive in un alloggio popolare? Perché ne è affezionato? Perché ci sono i suoi ricordi? Come vede ho ragione io che le case vanno vendute,solo io farei una piccola modifica a chi ha un reddito come il suo le venderei senza nessun abbattimento.
AnnaMaria,
il mio era solo un esempio portato all’eccesso per capire se la decadenza è legata solo a parametri reddituali o anche patrimoniali.
Nel primo post che le ho inviato avevo chiaramente specificato che era un’ipotesi, finalizzata solo ad avere delucidazioni in merito.
Magari averceli quei soldi… sicuramente potrei permettermi di rivolgermi ad uno studio legale per ottenere l’informazione.
Grazie!
Francesco
basta leggere la legge 12/99 e la legge 27/06 chi supera il reddito per due anni consecutivi decade da assegnatario e se l’alloggio dove abita è nel piano vendita chiede di acquistare l’alloggio altrimenti avrà il canone concordato.(Ne devono fare ancora uno stai tranquillo che l’Ater ha tempi biblici) Io lo avevo capito,ma ti ho risposto in qule modo perché la casa è una parte della nostra vita e non si può lasciare o cambiare come si cambiano le mutande.
Gentilissima Dottoressa,casulamente ho trovato questo sito che trovo molto interessante e vorrei porle due domande,Abito con mia mamma che è intestaria di in un alloggio delle case popolari.Abito in quell alloggio da 30 anni…ma dopo quanti anni vendono gli appartamenti? E possibile che possano passare cosi tanti anni? L altra domanda è….La dove un giorno vendono l alloggio,mia mamma vorrebbe passare l intestazione da lei a mè…anche perchè lei prende una minima pensione e invalida e l affitto l ho sempre pagato..come mi pagherei anche il mutuo.La ringrazio anticipatamente e la saluto.Giulia
purtroppo l’Ater di Roma e il Comune di Roma per vendere sono molto stitici,ma se il suo alloggio è nei piani di vendita vedrà che prima o poi accadrà,io spero molto nella nuova Giunta di Zingaretti.Se lei abita con sua madre al momento dell’acquisto lo può intestare direttamente a lei.
Gentile dott.ssa,
Ho letto molte sue risposte e sono rimasta attonita da tanta gentilezza un po’rara dalkw mie parti.non sono di Roma ma di Salerno,ragion per cui mi chiedo se puo ugualmente aiutarmi.Il mio fidanzato vive in un alloggio privvisorio”prefabbricato pesante ” da 12 anni..gli hanno promesso sempre una casa piu dignitosa ma mai arrivata.Poiche’anche la nonna vive in un appartamento popolare,da un mese ha deciso di trasferirsi dalla nonna fissando li la sua residenza.Purtroppo la nonna da qualche giorno e’in ospedale e i medici non ci lasciano sperare..le sue cobdizioni peggiorano minuto dopo minuto..Mi chiedevo se, malaguratamente la nonna venisse a mancare, ci sarebbe la possibikita di una voltura del contratto a nome del mio fidanzato non essendo passati due anni?la prego mi aiuti se puo.certa di una sua collaborazione anticipatamente la ringrazio
Ovviamente il contratto delll alloggio parcheggio in cui risiedeva il mio fidanzato prima di trasferirsi dalla nonna e’intestato alla madre.
temo di no diventerebbe occupante abusivo.
BUON POMERIGGIO, Dott. Annamaria , volevo sapere come fare a sapere se mia madre purtroppo defunta nel 2002 ha passato la sanatoria. nel 2003 ho fatto la voltura a mio nome accettata, mi hanno detto che a breve mi avrebbero chiamato per la firma del contratto. sono andato molte volte all ater lungotevere tor di nona, senza alcun risultato. ho fatto nuovamente forse sbagliando la richiesta in sanatoria del 2007, unico anno dove ho avuto un reddito eccessivo, ora mi hanno notificato l atto che non ho superato la sanatoria per reddito, sono dal 1987 in quell abitazione. ora vogliono denunciarmi per occupazione abusiva, e notificarmi un atto amministrativo, non so di cosa si tratti, penso la multa, o addirittura lo sfratto, grazie in anticipo….. cosa posso fare per sapere se e passata la sanatoria del 2000, sarebbe tutto risolto penso in quel caso…. grazie di nuovo
telefoni al comune di Roma allo 06 67106161
Buonasera Annamaria,
avrei bisogno di un chiarimento.
Sto per rientrare nel nucleo familiare di mio padre che abita in una casa popolare della Romeo.
Io facevo parte del contratto originario.
Aspetto un bimbo, quando nascerà potrà far parte del nucleo familiare a tutti gli effetti?
La ringrazio.
Cari saluti.
mi raccomando che tuo padre comunichi alla Romeo con lettera raccomandata e si tenga una copia che sei rientrata nel suo nucleo famigliare.Quando nasce il bambino farà parte del nucleo famigliare anche lui.
La ringrazio Signora Addante.
Non è escluso che per lavoro tra qualche anno dovrò spostare la residenza nuovamente purtroppo.
Il mio bambino potrà rimanere nell’alloggio o sono obbligata a spostare anche lui?
La ringrazio ancora tantissimo ma non sono riuscita a trovare queste informazioni.
quando lei dovrà spostare per lavoro la residenza lo deve comunicare alla Romeo che per motivi di lavoro deve spostare la residenza per un determinato periodo, in modo tale che non le succede nulla e il suo bambino può rimanere residente benissimo li se c’è suo padre.
Se non dovesse essere per un periodo ma definitivo il mio trasferimento, mio figlio dovrebbe rimanere con il nonno.
Può avere diritto all’alloggio in futuro?
Altrimenti devo rifiutare da subito il trasferimento.
tuo figlio per avere diritto all’alloggio un domani deve essere adottato dal nonno,perchè con la legge attuale del Lazio la legge 12/99 non ne avrebbe diritto.
Annamaria non so davvero come ringraziarla!
Per così poco,in bocca al lupo
buongiorno Sig.ra Addante,
vorrei sapere se un’occupante può ospitare persone o quali sono i rischi, sono in provincia di Frosinone.
Grazie.
Saluti
sei già incasinato come occupante te vuoi rovinare di più? Non te lo consiglio perché qualcuno potrebbe fare la spia e soprattutto non mettere la residenza dell’ospitante
Gentile Sig.ra Addante,
la ringrazio per la veloce risposta , un iltima domanda : se dovessero fare la spia cosa rischiano gli ospiti ?
nulla è lei che rischia
Gentilissima Annamaria mi scusi se sono ripetitiva ma mi perdo i commenti …le espongo il problema…può una figlia con sanatoria regolare ..domiciliata da oltre 10 anni nella casa che fu della nonna paterna inserire e far domiciliare il padre separato nel suo nucleo familiare..e se la figlia dovesse cambiare domicilio il padre rischia di essere mandato via????
Nel ringraziarla le porgo cordiali saluti
le ho già risposto che l’attuale legge non prevede l’ampliamento del N.F. con i propri genitori, ma lei lo può ospitare, ma se lei poi va via togliendo il domicilio suo padre diventa occupante abusivo. E’ un assurdo, ma è così grazie all’ex Assessore di rifondazione Bonadonna e gli altri che non l’hanno cambiata
salve, visto la sua disponibilità ne vorrei approfittare e togliermi qualche dubbio.
sono residente in una casa popolare dell’ater del comune di roma da10 anni (regolamente censita ) , l’intestataria era mia nonna che è morta 3 anni fa e nel frattempo abbiamo richiesto il cambio dell’intestazione ma ancora nessuna notizia.
il mio ragazzo è in possesso di una casa intestata al di fuori del comune di roma nell’eventualità di un matrimonio cosa si rischia?c’è il rischio di perdere la casa?
grazie ancora della disponibilità
la proprietà del suo fidanzato se non supera come rendita catastale i mille euro non le comporterà nulla.
Ma credo da ciò che lei mi ha scritto che il problema sia un altro, se mi vuole telefonare ne parliamo 3394581140
La ringrazio per la celere risposta… Fortunatamente la rendita nn supera i mille € quindi in caso di matrimonio basterebbe una semplice divisione dei beni? La ringrazio per la preoccupazione ma fortunatamente il problema è solo quello!
No le garantisco che il suo problema non è solo quello, le consiglio di chiamarmi prima che lei abbia brutte sorprese.
Comunque per l’Ater la divisione dei beni non ha nessun valore
Buon pomeriggio Dott.essa Annamaria sono una mamma disperata e sfrattata disoccupata ad oggi sono ospitata da mia madre con mio marito e i miei 3 figli ma non posso più starci perché anche essa risiede in un appartamento dell’iacp. Vorrei sapere i richi che corro se occupo un appartamento dell’iacp di caserta di qui l’affituaria e morta ed i figli avendo tutti la casa di proprietà un mese fa hanno consegnato le chiavi all’istituto case popolari
capisco la sua disperazione i rischi che corre che la possono buttare fuori,pagare una multa e una denuncia penale per infrazione.Perchè è una violazione di legge.In bocca al lupo
sig.ra le ho già risposto, io personalemte sono contraria alle occupazioni,ma non posso dirle ne si e ne no,perchè magari lei non lo fa e lo farà un altro. è sempre un rischio,ma quando c’è la disperazione Auguri
Buongiorno Dottoressa,
recentemente mia madre ha fatto la domanda per il subentro, in ritardo poichè mia nonna l’assegnataria è deceduta 7 anni fa, in tutti questi anni l’ater ha sempre ricevuto il censimento sulla base del quale ha anche adeguato il canone di locazione, nel censimento ovviamente mia nonna non risultava più poichè deceduta.
Alla domanda di subentro l’ater risponde comunicando che non sussiste il diritto e che verrà fatto il recupero dell’immobile poichè mia madre è proprietaria al 50% con il coniuge separato di un immobile con rendita catastale superiore a 100000, la rendita però è superiore se si considera la proprietà al 100% non al 50%, la rendita catastale va dimezzata in caso di separazione?
Le chiedo inoltre, dopo sette anni di comunicazione del reddito (e di conseguente adeguamento del canone) l’ater non avrebbe dovuto verificare e comunicare fin da subito il decadimento?
La ringrazio
Dottoressa Annamaria potrei contattarla telefonicamente x esporle un quesito riguardo la vendita degli alloggi? Grazie anticipatamente
si al 3394581140
Gentile dottoressa,mio padre e assegnatario di un alloggio ater io sono un dipendente part time con un reddito di 13000 euro l anno volevo andare a vivere con mio padre portando la residenza l ater mi può considerate abusivo?come mi devo comportare aggiungo che mio padre e pensionato ed è diabetico volevo anche dire che al momento della domana io sono stato messo nel nucleo familiare ma al momento del assegnazione e risultato solo lui!come mi devo comportare?la ringrazio anticipatamente.
Innanzitutto deve verificare che il reddito suo e quello di suo padre non vi fanno andare in decadenza, la somma dei redditi non deve superare i 45mila euro lordi.
Suo padre deve inviare una lettera all’Ater di Roma alla sua zona di appartenenza dove dice : Il sottoscritto….assegnatario dell’alloggio …..con la presente comunica che il proprio figlio è tornato a far parte delmio nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1,4,5.In fede….
La spedisce raccomandata con ricev di rit. e facendone una copia da tenere da parte.
gentile dottoressa,da pochi mesi io e la mia ragazza abbiamo messo la residenza in casa della nonna della mia ragazza che abbita in un appartamento dell ater,un domani abbiamo diritto ad fare la voltura del contratto a nome nostro?GRAZIE
Buonasera Dott.ssa Addante mi sono imbattuta in questo sito cercando una soluzione al mio problema, visto la gentilezza e la sincerità con cui si rivolge alle persone vorrei esporle anche il mio problema. Io abito in una casa della Romeo a Roma. Alla stipula del contratto l’assegnatario era mia madre (io risultavo nella stipula del contratto), poi mia madre è morta e l’assegnatario è diventato mio padre. Poi io sono andata a vivere da mio marito in un altro paese ed ho tolto la residenza. Dopo un paio d’anni sono ritornata con mio marito e un figlio e mio padre ci ha rimesso la residenza (e siamo anche stati nel censimento). Dopo un pò di anni siamo andati in un’altra regione per lavoro e abbiamo ritolto la residenza. Nell’agosto 2010 siamo ritornati con mio marito e 2 figli, e mio padre ci ha rimesso di nuovo la residenza (però questa volta non risultavamo sul censimento visto che era stato fatto un mese prima. I vigili sono venuti a fare il controllo che abitavamo li ). A dicembre dello stesso anno è morto mio padre di morte improvvisa. Visto che non avevamo posti dove andare siamo rimasti nell’appartamento e siamo andati in giro per varie associazioni a chiedere se potevamo rimanere, ma ci hanno detto tutti la stessa cosa ,di stare zitti e di rimanere li in attesa di una sanatoria, perchè non potevamo rimanere. Solo un avvocato ci ha detto che si poteva fare una causa alla Romeo per rimanere nell’appartamento,perchè mio padre ci aveva messo la residenza prima della sua morte improvvisa. Volevo sapere da lei, se io e la mia famiglia potevamo rimanere in questo appartamento, prima di spendere i soldi per l’avvocato, visto che non sappiamo dove andare e viviamo con un solo stipendio. La ringrazio anticipatamente sia per una risposta sia negativa che positiva
La legge 12 del 1999 all’art.12 e precisamente al comma 1 e 4 consente il rientro dei figli,tutta questa confusione si è creata grazie ad una dirigente dell’Ater di Roma che ha influenzato anche il comune ovvero la Romeo sull’interpretazione della legge.
La nostra associazione si sta battendo per la corretta applicazione della norma e forse ci stiamo riuscendo.
Non è necessario andare dall’avvocato, perché finchè la Romeo non le dice nulla non le conviene smuovere nulla e se noi riusciremo a breve a risolvere definitivamente questo problema, anche lei avrà la voltura come tanti altri.Occorre solo ancora un po’ di pazienza,ma se la Romeo lescrive mi informi.
Mi può chiamare al 3394581140
No e rischiate di far diventare abusiva anche la nonna, ti consiglio di chiamarmi al cell.3394581140
Grazie per avermi dato una risposta (anche se è la stessa di tutti) ma è stata ugualmente gentilissima a rispondermi. Le volevo chiedere altre due cose. La romeo vuole l’ultimo censimento, ha mandato pochi mesi fa anche una raccomandata (a mio padre, ma come le ho già detto deceduto), che se non presenta il censimento avrebbero messo il canone massimo, cosa devo fare? Poi volevo chiederle, se la romeo se ne accorge posso mandarmi via immediatamente, magari presentarsi vigili e polizia senza nessun preavviso? Scusi le mie paure ma con 2 figli a queste cose ci devi pensare non sapendo poi dove andare. la ringrazio di nuovo per la sua disponibilità a rispondere a qualsiasi orario, c’è ne vorrebbero di persone come lei, non so se è stata eletta (come ho letto da altre email si presentava), ma se avrei saputo che c’era una persona cosi disponibile l’avrei sicuramente votata.
potete benissimo andare alla Romeo e portare la documentazione necessaria al censimento,vi conviene farlo altrimenti il canone aumenterà notevolmente.Lei ha diritto a stare nell’alloggio e non deve andare via assolutamente.
Qualsiasi cosa le scriverà la Romeo me lo dica, le do anche il mio cell.3394581140.
No non sono stata eletta, anche perché per motivi famigliari ho trascurato la campagna elettorale,ma non me ne dispiaccio.
Buonasera DOTT.SSA sono gessica le ho scritto delle email 2-3 giorni fa,lei mi ha lasciato un recapito di telefono per contattarla per un appuntamento. Ho anche provato ad un numero fisso che ho trovato sul suo blog, ma purtroppo non riesco a contattarla mi potrebbe dire come posso parlare con lei? ho veramente bisogno di risposte.Arrivederci, grazie!
Chiamami al 3394581140 è sempre acceso, lo potrai trovare occupato,ma rispondo a tutti.
Salve il mio ragazzo è l intestatario della casa…e sua sorella e sua nipote di due anni sono residenti li…la domanda è siccome tra poco avremo un figlio e vorremmo farci la nostra famiglia…è possibile levare la residenza a entrambe nel caso nn se ne volesse andare…preciso nn siamo delle serpi ma il suo compagno ha una villa con giardino e nn vuole che prenda residenza da lui anche se ha riconosciuto la figlia…c’è qualche possibilità??? Un legge che prevede questo premetto la casa è intesta a lui da più di 5 6 anni grazie mille
Capisco le sue esigenze,ma le dovete risolvere in altro modo,perchè se la casa è stata asegmnata anche con loro non potete fare nulla hanno diritto a starci.Cercate di convincerle.
Salve
Tre anni fa ci hanno assegnato una casa popolare siamo un nucleo familiare il mio compagno mia figlia ed io.
Sul contratto di questa casa è segnato solo il nome del mio compagno (cioè che lui paga affitto, in realtà è disoccupato e pago io).
Adesso ha una malattia molto grave se per caso succedesse qualcosa mia figlia (minorenne) ed io avremo qualche diritto e possibilità di restare in questa casa ?
Grazie mille !!
ma lo avete comunicato agli uffici? Avete fatto il censimento?
buongiorno, volevo sapere se è possibile, alcune cose, mia madre è assegnatara di un alloggio iacp di napoli, io ho abitato in questa casa dall’inizio del contratto fino a circa 12 anni fà, mi sono separato e sono rientrato di nuovo in questo alloggio, premetto che abita anche mia sorella sposata con due figli, mia sorella è proprietaria di un piccolo apartamento, mentre il marito è proprietario di un altro appartamento, e lui però non ha residenza in questa casa, sicuramente il valore catastale supera i 100,000 euro, le chiedo mia sorella può alla morte di mia madre sumbentrare nella voltura? mia sorella può togliermi la residenza? e nella dichiarazione che si fa all’iacp deve mettere anche il reddito del marito anche se non è residente, e se si cosa si va incontro.
So che le ho chiesto tante cose, ma visto che lei è una persona molto gentile, sono sicuro che mi risponderà, nel frattempo le auguro una buona giornata, grazie
sua sorella potrebbe chiedere la sua cancellazione anagrafica,ma i vigili effettuano i controlli prima di toglierla e se lei lo trovano in casa e ci abita non la tolgono.
sua sorella se è sposata e hanno proprietà immobiliari rischia di far decadere dall’alloggio anche sua madre e il reddito del marito se non sono separati legalmente lo deve denunciare e deve verificare facendo il cumulo di tutti i redditi se non vanno in decadenza
grazie dottoressa lei come al solito è stata gentilissima e chiarissima.
cerco di fare del mio meglio
Gentile dottoressa, volevo chiedere come poter risolvere questa brutta situazione. 2 giorni fa mi è stata recapitata una raccomandata di Roma Capitale con su scritto che non accettavano la voltura del contratto dell’appartamento della gestione Romeo da mio padre a me,perché mio padre non aveva effettuato il subentro nel nucleo famigliare di me. Faccio presente che io mio padre insieme a mia sorella e mia madre eravamo gli assegnatari della casa dal 1985. Mia sorella si è sposata e andata via anche io nel 99 ho cambiato residenza per matrimonio,nel frattempo nel 2000 mia madre è deceduta e la voltura è stata fatta a nome di mio padre. Nel 2007 io mi sono separato e a aprile del2008 ho avuto la sentenza del giudice omologata. Presentati tutti i documenti di separazione e faccio presente che sono un semplice impiegato statale con 2 figlie a carico e 500€ al mese di mantenimento ho fatto il cambio di residenza al comune con mio padre presente, nell’agosto del 2008 mio padre purtroppo è deceduto, dopo aver mandato copia del certificato di morte mi è arrivata una lettera chiedendo di mandare il mio cud di nuovo i documenti di separazione e che mio padre erano 3 anni che non pagava affitto. Recatomi alla Romeo mi sono preso carico io di pagare la somma non pagata ma loro mi hanno fatto firmare a settembre con il nome di mio padre come se lui dalla tomba pagasse gli arretrati. Dopo 3 anni mi hanno mandato una lettera scrivendo che mi sarebbero arrivate finalmente le bollette a mio nome e loro avrebbero mandato tutta la documentazione al comune. Nel frattempo sono stato chiamato dai vigili della mia circoscrizione per constatare che io effettivamente abitavo lì…..ora sono passati 5 anni con le bollette sempre pagate regolarmente con i vari adeguamenti con i miei cud ed ora Roma capitale mi dice che manca questa richiesta di ampliamento da parte di mio padre, ma tutto ciò non è stata mai richiesta in nessuna raccomandata o lettera che sia arrivata da parte della Romeo. Se mancava perché non l’hanno mai chiesta prima? Hanno aspettato che pagassi tutti gli arretrati e bollette regolari per accorgersi? Faccio presente che sono anche invalido al55% ma io adesso ho paura perché con quei pochi soldi che mi rimangono del mio misero stipendio non posso permettermi una casa in affitto e che questa è sempre stata la mia casa dove sono morti sia mia madre che mio padre. Mi hanno risposto alla Romeo che non si può fare niente,lei mi può aiutare o dare un consiglio. Grazie dottoressa anticipatamente se poi c’è qualcosa che non gli è chiara me lo dica.
Mi venga a trovare con tutta la documentazione lunedì 27 gennaio h.17.00 in associazione in via Elisabetta Canori Mora 21,ma mi chiami la mattina x la conferma al 33945811540
Buonasera….sono coniugata nell’anno 2011….al numero verde della Romeo mi era stato detto che non potevo mettere la residenza a casa di mio marito che da quando è nato vive con i suoi genitori in questa casa comunale gestita da Romeo. Il padre risulta utente dell’appartamento cioè intestatario. Ora ho fatto il cambio di residenza e quando sono andata alla Romeo per comunicarglielo mi hanno dato un modulo prestampato dicendomi che potevo entrare come ospite e che devo dichiarare che assisto mia suocera con handicap. Mi domando: perchè devo dichiarare il falso? Io ho cambiato residenza per avere la stessa dimora con mio marito. Perchè sono ospite se ho un grado di parentela in quanto nuora dell’intestatario e comunque devo dichiarare i miei redditi? E poi mi hanno detto che dopo due anni devo fare il rinnovo dell’ospitalità per altri due anni…e poi me ne devo andare….non ho parole!
Grazie anticipatamente Dottoressa
Gent.le sig.ra le hano detto una fesseria che purtroppo dicono perché il Comune di Roma ha dirigenti incapaci, la legge non prevede questo,se lei ha messo la residenza ha fatto bene e non riempi nessun modulo, anzi vada dalla Romeo e pretenda di farsi mettere x iscritto quello che le hanno detto, se vuole ci andiamo insieme, le do il mio cell.3394581140
Gentilissima Annamaria le chiedo se cordialmente può darmi un chiarimento.
Volevo capire bene il discorso della decadenza. Essendo un Assegnatario di un alloggio Ater da più 15 anni…e mio padre praticamente da sempre circa 50 anni.., potremmo definirla casa “nostra” , visto che nel frattempo uno ci ha pure investito denaro e sudore, in 50 anni un appartamento per continuare a renderlo vivibile va mantenuto, come può immaginare. Quindi non credo sia errato chiamarla casa “propria” anche se poi in effetti si è in affitto. Arrivo alla domanda.. Presto mi sposerò e la mia futura moglie verrà a vivere con noi ovviamente. Per ora lavoro solo io… e ho un reddito di circa 35.000 euro LORDI. Per cui a conti fatti sono sui 22.000 Euro circa Netti. Il Limite per la decadenza sono circa 27.300 Netti.che poi presumo aumentino nel 2014 giusto ? visto gli aggiornamenti ISTAT.Mi domando… se in futuro ” mi auguro” uno dovesse superare il limite dei 27.300 Euro Netti e andare in decadenza…cosa comporta e quali rischi ? Che io sappia questi edifici non sono in vendita. Il canone concordato da garanzie sulla permanenza futura ? Uno che si vuole fare una famiglia…deve vivere con l’ansia che di punto in bianco ti possano sfrattare dopo che tutta la mia famiglia…Nonni Prima , mio padre..poi io..viviamo in questa casa pagando sempre tutto regolarmente con svizzeri… e l’abbiamo accudita e curata in 50 anni. Anche perché ok se uno guadagnasse 80.000 euro il problema non si pone.ti puoi permettere Muti o affitti elevati…. ma magari invece dei 27.300 ..ne guadagni…30.000 Non è che ti puoi permettere 1500 euro di affitto o un MUTUO…non avendo grossi capitali da parte..se non due spiccioli. Quindi se uno dovesse superare il limite dei 27.300… il canone concordato comunque da delle garanzie Future ? Grazie e mi scusi se ho allungato il brodo ! Tanti Saluti Gentile e Preziosa Annamaria.
ti allego la delibera della Regione per la decadenza che fissa i redditi, comunque chi va un decadenza non lo cacciano via gli fanno il canone concordato che corrisponde a 5 euro a metro quadro.
questo è QUANTO HA DELIBERATO LA REGIONE lAZIO:
DETERMINA
ai sensi dell’art. 7, comma 4 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e per i motivi indicati in
premessa:
1) Il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale
pubblica destinata all’assistenza abitativa, con riferimento a quello dell’ultima dichiarazione fiscale,
è aggiornato ed elevato, per il biennio luglio 2013 – luglio 2015, in €. 20.344,92;
2) Il reddito di cui al punto 1) è da computarsi con le modalità indicate dall’art. 21 della Legge 5
agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni. A tal fine si applica la diminuzione
prevista dall’art. 50, comma 2 bis della Legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27, determinata in 2
mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila euro.
3) Il suddetto limite di reddito è applicato a partire dai bandi e dalle domande, finalizzati alla
formazione delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
destinati all’assistenza abitativa, emessi e pervenute dal 1 agosto 2013.
4) Ai fini della decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati
all’assistenza abitativa, il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare fissato con l’art.
50 comma 2bis della L.r. 27/2006 e successive modifiche ed integrazioni, viene calcolato
aumentando del 40% il limite di reddito per l’accesso e che conseguentemente ammonta ad €
28.482,88, con decorrenza 1 agosto 2013. Il reddito in questione, analogamente a quanto stabilito
nel punto 2) della presente determinazione, è da computarsi con le modalità di cui all’art. 21 della
Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modifiche ed integrazioni.
La presente determinazione verrà pubblicata sul Bollettino Ufficiale e diffusa sul sito internet della
Regione Lazio.
Il Direttore
Dott. Raniero
La ringrazio! E’ stata un fulmine! Servirebbero tante Annamaria Addante in ogni campo , in questa Italia confusa! Si faccia Clonare ! 🙂
Spero solo che questo Paese inizi a cambiare davvero perché non se ne po’ più.
Salve signora Addante, volevo una precisazione in merito ai requisiti che portano il decadimento del diritto a stare in un’abitazione dell’Ater, per quanto riguarda chi ha altre abitazioni, ho letto che decade il diritto, per chi possiede un’abitazione nel comune di Roma che sia idonea al proprio nucleo familiare e superi i centomila euro di rendita catastale, però a volte nei messaggi del suo blog c’è scritto che la cifra della rendita catastale da non superare è di mille euro, qual’è il valore corretto?
Grazie come sempre per la disponibilità, distinti saluti
il valore corretto della rendita catastale è 1000 che x per cento da 100.000, ma se l’alloggio è a Roma e la R.C è inferiore,ma l’alloggio è idoneo al N.F decade lo stesso.
Dott.ssa Buonasera….sono la signora che ha cambiato residenza per andare ad abitare con mio marito…si ricorda siamo andate insieme alla Romeo….in questi giorni è deceduto mio suocero assegnatario dell’appartamento. Adesso chi subentra come assegnatario la moglie o il figlio che risiede li da quando è nato? E poi queste persone insistono con il dire che in base a questa legge LEGGE REGIONALE 6 agosto 1999, n. 12
Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia
residenziale pubblica
io posso entrare solo come ospite e non come ampliamento…che stress!!!
Grazie anticipatamente
la voltura la fanno alla moglie e al figlio, deve avere pazienza tra poco supereremo anche queste stronzate fatte da vecchi dirigenti incapaci
Quindi se la fanno anche al figlio diventa assegnatario sia lui che la mamma e non dovrei avere problemi ad entrare a far parte del nucleo famigliare.
ho chiamato adesso la Romeo la voltura mi hanno risposto va fatta solo alla mamma……ma una santa legge su cui basarsi esiste??????????
la legge regionale n. 12/99 art.12
devono fare la voltura alla madre e il figlio come componente del suo N.F. e anche te .
Prendete l’appuntamento con la Romeo e fatemelo sapere
Ma che le devo dire….se ne trovano poche di persone come lei…anzi sono rarissime!!! Grazie mille
Salve Dott.sa Addante
Io e mio fratello abbiamo comprato a marzo 2008 l’alloggio dove viveva mia madre che è venuta a mancare nell’anno 2007.
Faccio presente che entrambi siamo sposati e in comunione dei beni e sul rogito la durata per vendere la casa è di 10 anni.
Vorrei chiedere a lei esiste una eventuale possibilità che la legge mette a disposizione per poter venderla ora che sono passati 6 anni pagando all’ATER la prelazione.
La ringrazio
Voi lo avete acquistato x eredità? se è si credo che lo possiate rivendere pagando prima il diritto di prelazione
La ringrazio
Gentile Dott.ssa,vorrei avere un chiarimento sul regolamento delle case comunali.Navigando in internet ho trovato il suo blog ,anche se io vivo a Venezia credo che le leggi delle case comunali o ater siano per tutti uguali.Le espongo il mio problema .circa 7 anni fa sono residente dal mio compagno che vive in una casa comunale di 30 mq. da 4 anni abbiamo fatto domanda per avere una metratura piu adeguata visto che per due l appartamento e molto piccolo, premesso che sono separata e che il mio ex marito non vuole darmi il divorzio , io figuro come convivente.La risposta dataci dall assessorato casa e ‘ che io non conto nulla e il massimo che possono dare e per 45 mq ,che sarebbe solo per una persona .Perche non siamo sposati e non abbiamo figli;nonostante che la nostra richiesta era per un all alloggio piu grande per poterci creare una famiglia. QUali sono le leggi?
La ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti
ma lei ha fatto la convivenza con il nuovo compagno? Non credo essendo sposata e pertanto la risposta è giusta
Grazie per avermi risposto,comunque io sono separata legalmente ,e per il comune io figuro come convivente con l intestatario dell immobile . Grazie
Gentile Dottoressa,
le anticipo la situazione: Mia Nonna, la mamma di mio padre, era intestataria di una casa ATER. Mio cugino prese la residenza presso quella casa e, alla Sua morte, ha fatto domanda di subentro per intestare l’affitto di casa. Da qualche mese(circa 6) a questa parte le bollette per il pagamento dell’affitto sono arrivate a nome di mio cugino che, però, non ha potuto pagare per motivi economici. Premetto che un paio d’anni fa l’ATER aveva sbloccato gli alloggi e li aveva resi acquistabili e noi avevamo accettato l’acquisto versando una caparra di € 1.000,00. La trattativa si era poi bloccata perché l’ente aveva rilanciato un’offerta + alta di quella accettata ed è tutt’ora bloccata (e si sono tenuti i 1.000,00!!!!), L’altro ieri mio cugino si è visto recapitare una lettera dall’ufficio messi del comune dove lo intimavano di lasciare l’alloggio entro 30gg poiché risulta ABUSIVO. Mi domando: come è possibile questo considerati i bollettini a suo nome e una trattativa in atto??
Grazie
Ah, mi scusi, ho omesso di dire che mia nonna è deceduta anni fa.
Grazie Ancora!
Gentile dottoressa,
Vorrei chiederle delle informazioni riguardo un appartamento della Romeo.
Dopo la morte di mia zia nel luglio 2013 mia cugina(la figlia)a cui era stata riconosciuta l’ospitalità per due anni, ha fatto richiesta di voltura del contratto. Al momento le è stata riconosciuta solo l’indennità di occupazione. Nel frattempo io e mio marito che è rimasto senza lavoro, mentre io ho un lavoro precario, siamo stati gentilmente ospitati da mia cugina in questa casa della Romeo.
La mia domanda è: è possibile chiedere ufficialmente l’ospitalità in questa casa alla Romeo? Siamo una giovane coppia, mio marito ha perso il lavoro e non sappiamo dove andare.
La ringrazio per l’attenzione
Cordiali Saluti.
Mi scusi sono sempre la ragazza che le ha scritto in merito all’ospitalità nella casa della Romeo insieme alla cugina, volevo aggiungere: è possibile chiedere alla Romeo direttamente la residenza per me e mio marito?
La ringrazio ancora
Saluti.
la residenza si chiede in municipio ma nelle case popolari non possono accedere tutti si diventa occupanti abusivi
Se Sua cugina è occuipante abusiva non vi da nessuna autorizzazione la Romeo,la reidenza si fa in municipio e diventate occupanti anche voi.
Non posso darle una risposta se non mi fate capire bene le cose,se siete a Roma potete venire presso il mio ufficio in via Elisabetta Canori Mora 21 lunedì pomeriggio dalle 16 alle 19
ok
La ringrazio per la sua risposta, cercherò di spiegarmi meglio ed eventualmente cercherò di poter passare in ufficio da lei.
Nel frattempo volevo spiegarle meglio la situazione. Mia cugina, figlia dell’assegnataria del contratto deceduta, al momento è residente in quella casa, residenza presa al municipio. Quando i vigili vennero per il controllo e volevano farle la denuncia e la multa, la Romeo stessa ha comunicato con i vigili dicendogli di non fare la multa e la denuncia e di confermare la residenza, in quanto mia cugina avesse fatto richiesta di voltura del contratto di affitto. Perciò al momento mia cugina risulta residente in modo regolare con il permesso della Romeo, ma i bollettini dell’affitto arrivano con la dicitura “indennità di occupazione”. Pertanto chiedevo se in questa situazione fosse possibile che mia cugina possa chiedere ospitalità per me e per mio marito.
Spero di essere stata più chiara questa volta.
Cordiali saluti.
carissima dottoressa ,la mia situazione e’ che sono andato al caf del paese dove sono residente per la graduaroria delle case comunali si seregno (mb) e me l’anno compilata errata dove mi comporta numerosi punti o isbar/c in meno’. scita la graduatoria provvisoria mi sono accorto dell’errore , chiamo subito il caf parlo con chi a fatto l’errore e mi dice che sono aperti i ricorsi. Faccio il ricorso e mi viene comunicato per telefono ufficio per le case seregno che non e’ un ricorso ma una retifica che pero’ non mi accettano in quanto il comune di seregno da questanno non le accetta piu’ . Ora volevo capire in quanto nella graduatoria provvisoria ero arrivato 16 su piu di 300 richiedenti e se mi veniva accettato lo sbaglio del caf entravo tranquillamente nelle prime posizioni se e’ possibile denunciare il caf in quanto ora mi trovo io mia moglie un figlio di neanche 1 anno e un figlio di 6 anni senza un tetto e mi sento di dire che mi a creato un grosso danno . Non so’ volevo informazioni se lai e’ disponibile la ringrazio molto . Distinti saluti
Ma certo che lo può denunciare se ne ha le prove.
I cittadini se prendessero l’abitudine di denunciare e citare per danni chi fa danni,forse le cose andrebbero meglio.
Sua cugina se era la figlia dell’assegnataria ed era residente nell’alloggio prima del decesso dei genitori non può essere occupante abusiva, ma assegnataria, pertanto non può arrivargli l’indennità di occupazione.
Ma se lei adesso mette la residenza in quell’alloggio diviene occupante anche lei si becca una multa di 21mila euro e a sua cugina non gli fanno più il contratto.
Per cui lei può viverci,ma senza residenza.
Salve, ho in corso la separazione legale da mio marito che avverrà a fine giugno 2014. avevo intenzione di trasferirmi da madre in quanto sola e anziana anche perché prima di sposarmi ero nel contratto di locazione. due giorni fa mia madre muore. cosa devo fare? fare la residenza o prima aspettare il certificato di separazione? grazie x la risposta.
sarò considerata un occupante?
Lei doveva fare una cosa molto semplice che non ha fatto, quella di trasferirsi da sua madre prima che morisse.
Oggi è occupante abusiva e la residenza non glie la fanno più.
Ma si può essere più fessi di così?
e ne ha dubbi?
gentilissima dott.ssa Addante se nella dichiarazione che si fa IACP si dichiara il falso oppure si omette di dire la verità, ha che cosa si va incontro, si può essere perseguiti anche penalmente? e si puo anche perdere l’abitazione
purtroppo se si è dichiarato il falso si va incontro anche alla perdita dell’alloggio,se la mancata dichiarazione fa si che l’Ater ha avuto un mancato introito ai 4mila euro c’è anche la denuncia penale, per lo meno a Roma e nel Lazio è così
Gentilissima dott.ssa Addante vorrei chiedere delle informazioni riguardo un appartamento a gestione Romeo da me abitato, la situazione è questa:
nel 1973 il comune di roma ha ceduto in locazione un appartamento a mio padre, nel contratto la famiglia dichiarata era composta da mio padre da mia madre e da me. una volta sposato ho tolto la residenza dall’abitazione. Alla morte di mio padre il contratto è passato a mia madre. successivamente mio fratello, separatosi dalla moglie, ha portato la residenza nell’abitazione. dopo qualche tempo mio fratello si è trasferito all’estero, lasciando la residenza nell’appartamento, io separato con omologa ho riportato la residenza nell’appartamento e mi ci sono trasferito anche per assistere mia madre non deambulante e con invalidità al 100% con accompagno(erano trascorsi più di 5 anni dal cambio di residenza) nel 2007 ho fatto richiesta alla romeo per il rientro nel nucleo familiare allegando separazione con omologa.
nei due censimenti del 2009 e del 2011 ho inserito i redditi miei e di mia madre, non quelli di mio fratello poiché di fatto non abita nella casa da anni ma risiede ancora all’estero(pur mantenendo la residenza).
ora mia madre è seriamente malata ed io le chiedo cortesemente questo:
al decesso di mia madre la romeo che non ha ancora risposto alla mia richiesta di rientro nel nucleo familiare ha il diritto di chiedermi di lasciare l’appartamento?
mio fratello, che ha la residenza nell’appartamento ma vive all’estero, o i suoi figli che dopo 25 anni ho avuto il “piacere” di rincontrare possono valere diritti sull’appartamento?
ringraziandola cordialmente le faccio i complimenti per il lavoro che svolge.
i diritti sull’appartamento li ha solo chi ha la residenza in quanto figlio, ma se suo fratello non faceva parte del contratto originale gli potrebbero creare problemi, i figli di suo fratello non hanno nessun diritto sulla casa.
grazie mille per la celerità nella risposta e per la competenza.
Grazie
Buongiorno, volevo approfittare della sua competenza e cortesia.
Mi trovo in questa situazione: Facevo parte del nucleo originario di una famiglia che è assegnataria di una casa del comune di Roma in gestione alla Romeo. Settimane fa sono rientrata in casa con la mia famiglia con due minori, sono andata alla romeo e hanno fatto fare la richiesta di ospitalità a mia madre in quanto l’assegnatario originale del contratto era mio padre che è defunto qualche anno fa. Volevo sapere cortesemente perchè solo domanda di ospitalità, in quanto almeno io come figlia devo considerarmi come ospite ? e non di più. Pazienza che mio marito possa essere ospite, ma io e i miei figli minorenni dovremmo avere una posizione diversa o sbaglio ?
Grazie mille.
Serangeli Cristina
Lei ha perfettamente ragione la Romeo le deve fare il subentro ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1.4 e 5, chieda del rag.SCOTTO alla sede centrale della Romeo a nome mio e quando è li caso mai mi chiami al 3394581140
Buongiorno dott.ssa Addante,
vorrei chiederle un verifica di quanto mi è successo in municipio, ho 25 anni e mia nonna è residente in una casa dell’ATER, è da più di un anno che vivo effettivamente da lei, un po per motivi familiari un po per sostenere ed aiutare mia nonna che ha l’invalidità al 100%. Qualche giorno fa mi sono recato in municipio per effettuare il cambio di residenza, cosa che non mi hanno voluto fare perchè essendo una casa dell’ATER avevano bisogno del permesso dell’ente.
Le risulta correta questa cosa?
Grazie
Valerio
Quale Municipio è?
No non è corretta la posizione del municipio.
Lei comunque da sua nonna può andarci solo come ospite, mi chiami al cell.che le spiego meglio il tutto 3394581140
Salve Dott.ssa Addante
volevo esporle un quesito riguardo la mia situazione. Il mio ragazzo abita in un alloggio Romeo che, dopo varie volture di contratto per cause di decesso, partendo dalla bisnonna è arrivato ad essere intestato a suo nonno. Il mio ragazzo ha avuto la residenza in questa casa da quando è nato, insieme a sua mamma sua sorella suo nonno e sua nonna dal 1981 al 1990 per poi spostarsi con i genitori in un’altra abitazione. Ha riportato la residenza dai nonni dopo la morte della nonna nel settembre 2002.Suo nonno è andato anche a Lungotevere tor di nona ma non sappiamo di preciso che tipo di richieste ha fatto, fatto sta che ha la residenza qui dal 2002.A marzo 2013 è andato alla Romeo per dichiarare la morte del nonno e gli hanno detto che lui risulta ospite e che in quanto tale sarebbero arrivate morosità ed infine sfratti.Gli hanno fatto firmare la richiesta di voltura ed hanno inserito i dati per il ricalcolo dell’affitto in base al suo CUD. Ad ottobre 2013 è arrivato il bollettino a nome suo con l’affitto ricalcolato ma nessuna voce di morosità o abusivismo.Possiamo stare tranquilli che non lo cacciano e che in questo modo hanno accettato la situazione o c’è da non stare troppo tranquilli?E se io il prossimo anno in vista di un figlio decidessi di mettere la mia residenza qua (che nel frattempo è ancora a casa dei miei) insieme al pupo e fare il certificato di convivenza andrei incontro a multe o smuoverei troppo le acque con la Romeo??Lei che mi consiglia?
Saluti vivissimi
per poterti dare una risposta giusta dovrei vedere la bolletta e le carte che avete,controlla se c’è scritto indennità di occupazione o canone
Sulla bolletta non c’è scritto nulla solo le voci di luce acqua e canone, anzi l’affitto è anche più basso in quanto lo hanno ricalcolato in base al Cud del mio ragazzo. L’unica cosa “stonata” di tutta la faccenda è che a maggio 2013 nella bolletta ci hanno tolto € 5 e qualcosa per l’invio di raccomandata per occupazione/messa in mora ma questa loro raccomandata non ci è mai arrivata, anzi dopo 4 mesi circa hanno cambiato l’intestazione della bolletta dal nonno l mio ragazzo ma della raccomandata nulla e come dicevo nessuna voce fuori norma sui bollettini allegati.
No nulla di tutto ciò, sono rimaste le stesse voci che avevamo per i bollettini a nome di suo nonno. Avevamo solo ricevuto a maggio dello scorso anno, quando ancora l’affitto era intestato a suo nonno, un addebito di € 5 e qualcosa per l’invio che ci avrebbero fatto di una raccomandata di messa in mora/occupazione che però non ci è mai arrivata, anzi, quattro mesi dopo avevamo l’affitto a nome del mio ragazzo, con la cifra adeguata al suo CUD ma senza mai ricevere comunicazioni di nessun genere, ne voci al di fuori di affitto e servizi (luce,ascensore,ecc). Non so che dire, è per questo che non sappiamo se preoccuparci o meno..
se la bolletta arriva a nome del nipote senza la voce indennità di occupazione, ma scritto canone è tutto ok.
come detto sopra,ma strano che la raccomandata x messa in mora e occupazione non vi sia mai arrivata,ma comunque se arriva la bolletta a nome suo con scritto canone e non indennità occupazione segno che hanno accettato la voltura,mi sembra strano ,ma se non verifico non posso dirti altro
Scusi ma non vedevo le domande pubblicate ed ho riscritto..comunque no ed è già passato un anno da quando ci hanno tolto i soldi della raccomandata, non ce li hanno mai restituiti e noi “ovviamente” non li richiediamo di certo..meglio non sfrugugliare situazioni, ma della raccomandata nemmeno l’ombra. Ci aspettavamo le voci di occupazione ma già da subito sono arrivati bollettini normalissimi..Speriamo bene insomma, da quello che mi dice sono un pò più tranquilla. Grazie mille della sua disponibilità e della sua gentilezza..Buona giornata..
Mi raccomando non mancate alla riunione del 4 giugno stessa ora stesso posto Largo Lauria 3 ore 15.30
Salve un informazione conosco una persona che ha residenza in un alloggio ater insieme alla nonna, ma non ci abita realmente. Lo fa solo per riscattare la casa. Ha anche messo la residenza dei figli li ma effettivamente risiedono in un altra abitazione. Ho deciso di denunciare il fatto. Cosa rischia questa persona? Grazie in anticipo
rischia che gli occupano la casa.
Inoltre chi ha una casa popolare la deve abitare altrimenti decade e l’Ater riprende l’alloggio se non ha un valido giustificato motivo e lo deve comunicare
BUOGIORNO
LE SPIEGO UN PO LA SITUAZIONE SPERO POSSA DARMI UN CONSIGLIO O UN PICCOLO AIUTO.
IL 31 GENNAIO 2014 HO AVUTO SFRATTO ESECUTIVO CON RILASCIO ALLOGGIO NEL COMUNE DI PESCHIERA BORROMEO IN PROVINCIA DI MILANO DOVE A NOVEMBRE SCORSO PRESENTAI DOMANDA CASE ALER, LA FECI ANCHE A MILANO PERCHE SIA IO CHE MIO MARITO LAVORIAMO AMILANO DA SEMPRE, SICCOME NON SAPEVAMO DOVE ANDARE, NON AVENDO PIU LA CASA SIAMO STATI OSPITATI E DOVE TUTTORA RISEDIAMO A CASA DEI MIEI GENITORI NEL COMUNE DI MILANO E DOVE PURTROPPO ABBIAMO DOVUTO FARE LA NUOVA RESIDENZA CHIAMIAMOLA PROVVISORIA
SICCOME ORA A PESCHIERA BORROMEO SIAMO 8° IN GRADUATORIA DIREI BUONA COME POSIZIONE, IL COMUNE HA DETTO CHE IL CAMBIO DI RESIDENZA FA DECADERE LA DOMANDA DI ALLOGGIO COSI DA FARCI PERDERE LA CASA.
A MILANO SIAMO 4000 E QUALCOSA E DABBIAMO ANCHE FATTO DOMANDA DI EMERGENZA MA SIAMO ANCHE QUI IN ATTESA E PESCHIERA SEMBREREBBE PIU VICINA COME TEMPI..
CI SIAMO COMPORTATI DA PERSONE ONESTE E soprattutto ABBIAMO AGITO in conseguenza ad un ragionamento logico dettato anche
DAL FATTO PER LEGGE NON SI PUO AVERE LA RESIDENZA IN UNA CASA DOVE NON VIVIAMO PIU
CI SIAMO RITROVATI sia io che la mia famiglia in una situazione che non avrei mai immaginato e se non avessi avuto l’aiuto dei miei genitori ora non avrei neanche la residenza a Milano.
I miei tentativi di trovare casa non si sono solo basati sulla domanda del Bando Regionale, ma ho riprovato e tentato anche nel mercato privato, dove purtroppo gli affitti sono diventati esagerati
QUINDI LEGGENDO un ARTICOLO MI SEMBRA DI AVER CAPITO CHE Il semplice cambio di residenza non è un valido motivo per non accogliere la domanda di partecipazione al bando per l’assegnazione delle case popolari..è VERO?
QUINDI POSSO AVERE ANCORA LA POSSIBILITA CHE AL MOMENTO CHE VERREMO CHIAMATI CI ASSEGNERANNO LA CASA?
LA RINGRAZIO MOLTO E LA SALUTO CORDIALMENTE
SANTINA T.
se nell’articolo è scritto così non possono penalizzarla per questo, se mi dice la legge e l’art.lo leggo e le rispondo con più precisione
Buogiorno Dott.ssa ADDANTE
le vorrei raccontare la mia storia che risale nel lontano 1999, mi arriva a casa una lettera di acquisto dell’appartamento, a me assegnato nel 1989 in quanto assistevo mio nonno della venera età di anni 85, a quella lettera ho detto di si, che volevo comprarla.
Da allora sono passati 15anni, nel febbraio del 2012, ospito mio fratello minore Andrea, x motivi di lavoro in Roma , Andrea va al V Municipio e fa il cambio di residenza e, nello stesso anno c’è il censimento dell’ater di cui inserisco anche mio fratello come nucleo familiare, presento tutti i documenti richiesti come, e, infatti dopo poco tempo l’affitto è leggermente salito e, nel frattempo l’istruttoria della vendita andava avanti, dopo aver saldato anche qualche arretrato di affitto, io però nel frattempo mi sono sposato e, mia moglie francesca con l’aiuto del padre si è comprato un’appartamentino zona magliana, mentre mio fratello Andrea invalido civile al 61% x . Ora la vendita dell’appartamento sembra andata a buon fine e, in questo momento stanno ad arrivare le lettere x il Rogito io, però ho avuto l’amara sorpresa di vedermi respinta dopo 15anni di attesa, la richiesta di acquisto della mia casa, che in base alla LG 560/93- Archiviazione istruttoria di vendita alloggio, in quanto l’Ater, risponde dicendo che mia moglie Francesca risulta proprietara su alloggio in Roma, faccio notare che fra noi, c’è, la . Ora Dott.ssa ADDANTE, cosa potrà succedere a, me, a mio fratello e, se c’è il pericolo di perdere questa casa, faccio notare che io e, mio fratello, siamo tutti e due residenti, in questo appartamento e, cosa posso fare x evitare tutto questo.
ATTENDO FIDUCIOSO UNA VS. LUGIMIRANTE RISPOSTA.
La sua descrizione è molto confusa e non vorrei dirle una cosa per un’altra, perché non viene lunedì in associazione con la documentazione dell’Ater e la rendita catastale dell’alloggio di sua moglie? L’aspetto lunedì prossimo alle ore 16.00 in via Elisabetta Canori Mora 21
Gentile Dottoressa Addante,
oggi è stato il giorno peggiore della mia vita e non esagero!Presso gli uffici amministrativi Ater di via Faleria,mi è stato detto che sto occupando ABUSIVAMENTE l’appartamento assegnato a mio nonno e sono stata cortesemente invitata ad incontrare una funzionaria dell’ufficio recupero alloggi per accordare una data di restituzione dello stesso!! La mia storia è questa;mio nonno paterno,deceduto lo scorso Febbraio,mi ha accolta in casa nel 1999,salvandomi letteralmente da una probabilità di vita da senza tetto e adesso che lui non c’è più e avrei voluto fare la voltura o il subentro,mi viene detta questa cosa!Non ho un lavoro,non ho nessun familiare,non ho un posto dove vivere e inoltre gravi problemi di salute documentabili e cosa mi è stato risposto?! “Le assegneremo un alloggio temporaneo (leggi posto letto) e poi potrà fare richiesta di un alloggio popolare se avente diritto”!!!!!Non è assurdo?!Perché non fare in modo che possa restare in questa casa e mettermi in regola invece di sbattermi in un dormitorio e poi aspettare anni ed anni prima di vedere (se mai accadrà) l’assegnazione di una casa!??Tutto questo è vergognoso soprattutto vedendo in questi anni in un quartiere come Quarticciolo,occupare centinaia di appartamenti abusivamente e con prepotenza e mai aver visto nessun controllo,sfratto o altro!Sono indignata e sono molto prteoccupata,con i miei problemi di salute questo stress mi sta logorando!Cosa posso fare?Sono stata “velatamente minacciata” di incorrere in procedimenti penali se non riconsegno la casa…qui ci sono tutte le cose del mio amato nonno e io non ho un altro posto dove vivere….La prego mi dia se può un parere o consiglio legale,qualcosa che possa aiutarmi a far valere il diritto ad avere una vita dignitosa e un tetto sulla testa!La ringrazio del tempo e dell’attenzione.
Cordilamente,
Germana
NON SI MUOVA, A VIA FALERIA SONO SPECIALIZZATI A TERRORIZZARE GLI ALTRI……
MI CHIAMI AL TELEFONO 3394581140
Cara dott.ssa Addante vorrei chiedere il suo parere su questa questione, mio suocero assegnatario di un alloggio gestito dalla Romeo è purtroppo deceduto da un mese, mia moglie è residente nell’ appartamento fin dal1999 risultando quindi normalmente convivente con lui con il nome che risulta anche dal contratto di assegnazione, anche perché in quel periodo vivevamo separati e quindi lei stava quasi sempre con il padre.Quindi ora lei si è recata negli uffici della romeo per chiedere informazioni sulla possibilità di chiedere la voltura del contratto e le hanno detto che non ci sono problemi tranne per il fatto che è sposata, perciò è normale questa cosa considerando il fatto che io non sono proprietario di nessun immobile e non ho un reddito alto? Poi per il fatto che ho una portineria con alloggio questo per loro è come un appartamento di proprietà. Quindi alla fine dovremmo separarci legalmente sempre su consiglio dell’ impiegato.Mah io non so che dire forse sarà così. La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
Ma alla Romeo e purtroppo non è colpa della Romeo ma dell’assessorato che le da le direttive si sono impazziti?Il portierato non credo sia di sua proprietà e semmai è il suo lavoro che centra con la casa popolare di sua moglie se lei ci abita?Forse è il caso che mi telefoni così ci capiamo meglio 3394581140
Mio padre moroso da tanti anni a causa del reddito minimo percepito. Ci vogliono sfrattare perché non ha inviato la dichiarazione dei redditi e dovremmo pagare 20.000eur (affitto mensile 300eur). Mia madre fortunatamente separata da lui. potrebbe chiedere la voltura ?
Ci hanno inviato Eur 7000 da pagare risalenti dall’anno2012 a fine 2013 con sfratto immediato se non si effettua pagamento. Vorremmo sanare tale debito e chiedere voltura a mia made come ex moglie ma ci domandiamo se dopo aver pagato siamo in regola oppure ci arriverà una richiesta pagamento dei restanti 13.000 eur .
Prima di pagare vi dovete far dare il dettaglio analitico dei debiti ovvero mese x mese e anno x anno.
Verificare da quando parte il debito e se è molto vecchio vi consiglio di andare dal nostro avvocato per chiederne la prescrizione e pagare solo gli ultimi 5 anni.
Ti do il telefono 064817341 telefonare a settembre di pomeriggio x appuntamento
Vista la cifra credo che il debito inizi da molti anni fa molto
Gentile signora addante le espongo il mjio problema, mio padre FU assegnatario di un alloggio popolare con mia madre io e mio fratello, nel 1990 mi sposai nacque mia figlia messa regolarmente sul contratto ater che allora era iacp mio padre mori nel 1998 e mio fratello cambio residenza nel 2000, io mi separai nel 2001 legalmente in seguito divorziai dopo un anno, dall’allontanamento , mio fratello ha avuto gravi problemi di salute e mia madre ha dovuto momentante sia per le cure di mio fratello sia per potergli stare vicino cambiare la residenza, rientrò nell’alloggip dopo qualche annp vedendo all’epoca un articolo dove le vedove potevano rientrare,e comunque per precauzione fece anche la sanatoria, io premessa ammalata di diabete tipo 1 dall’eta di 14 anni a 29 anni mi sono ammalata di reni facendo dialisi e subendo nel 2003 un trapianto di rene pancreas di conseguenza tiitolare di pensione di invalidità ho conosciuto un compagno nel 2008 e vado avivere con lui cambiando la residenxza, dopodiche mi lascio dopo 3 anni e nel 2013 ritorno da mia madre ritornando nella residenza dell’alloggio precisando che mia figlia invece dalla nascita risiede nell’alloggio ater,a questo punto arrivano i viglili a verificare il mio cambio residenza, e dicono che dobbiamo andare all’ater per fare la volutura a nome di mia madre perche l’affitto arrivava ancora con i bollettini intestati a mio padre premetto che nei vari censimenti abbiamo sempre mandato il certificato di morte di mia madre, vado all’ater di roma io mia madre e mia figlia portando tutto cio che occorre dopo un mese circa arriva una lettera che intima mia madre di abbandonare l’alloggio preche all’epoca come menzionato prima era uscita e di conseguenza anche io non potevo rientrare perche per il suddento comportamento di mia madre, non potevo, mia madre è svenuta leggendo la lettera e l’abbiamo dovuto portare in ospedale capirà ha 80 anni e ne ha passate tante sia per me e sia per mio fratello una lettera cosi l’ha uccisa è una vergogna mia madre si allontano per una grrave malattia di mio fratello e io perche credevo ad una relazione finita male anni fa sono rientrata secondo loro dove dovrebbe andare una donna di 80 anni e io dove? insieme a lei sotto i ponti’ vado per la strada? con tutti i problemi che ho insomma detto questo ci intimano di rispondere entro 10 giorni siamo andati ad un avvocato della caf che ha rimandato tutta la nostra documentazione apppellandosi al fatto di mia figlia che è nata li e mai andata via mandando lo storico anagrafico e i censimenti è passato quasi un anno da questa lettera che ha spedito l’avvocato e non abbiamo ricevuto nessuna risposta presumo che le cose siano andate correttamente, almeno lo spero altrimenti lei mi può sugggerire cosa dovrei fare? grazie e distinti sluti
MI CHIAMI SUBITO AL 3394581140
gentile sig.ra addante ho riguardato l’atto di compravendita dell’immobile che acquistò mio fratello di guidonia montecelio, cointestato anche a me il roggito ci sarà per l’esattezza il 25 settembre infatti se stavo a pisa avrei dovuto fargli una delega, cmq sia gli ho confermato la data esatta quindi tra un mese preciso questo immobile non sarà piu di nostra proprietà a tutti gli effetti, grazie aspetto sue notizie Liliana
non ci sono problemi in quanto è al 50% tuo e l’altro 50% di tuo fratello e non credo che abitiate insieme
Gentile Signora, infatti, come detto ieri, mio fratello vive a Guidonia fino al 25 settembre, giorno del rogito.
Io come già detto, vivo a Roma nell’alloggio Ater con mia madre e mia figlia.
Aspetto sue notizie per il problema che ieri gli avevo indicato.
Grazie. Liliana
Mi scusi non ho specificato mio fratello ha proprio la residenza a guidonia fino a che dopo data del rogito andrà a vivere in un’altra casa intestata solamente a lui con una sua compagna mentre io ho la residenza a roma all’alloggio ater insieme come detto prima a mia madre e mia figlia, ringraziandola di nuovo aspetto notizia per quanto riguarda il fatto dell’intestazione del contratto i mio padre deceduto, e del problema che abbiamo avuto io e mia madre come spiegatole telefonicamente ,di nuovo grazie e scusi il tanto disturbo aspetto che mi facci sapere qualcosa lei non voglio disturbarla ulteriormente come già ho fatto grazie liliana
bene così l’importante che non abitavate tutti insieme
se la R.C non supera i mille euro non c’è problema
Gentile sig.ra Addante no la R.C non supera i mille euro
e l’alloggio non è a Roma x cui stai tranquilla
Perfetto grazie ,allora a sett faccio il censimento mettendo come lei mi ha detto io mia madre e mia figlia, e poi mi dirà lei ,per quanto riguarda il problema del contratto che sta ancora a nome di mio padre deceduto, e il fatto che non è stato accettato il subentro di mia madre e il mio, per i motivi che le ho
spiegato telefonicamente ,le lascio il mio cel 3489274550 oppure mi dice lei quando la devo devo richiamare
grazie di tutto
Liliana
mi richiami lei la prossima settimana
Gentile annamaria, volevo chiederle un consiglio: sono figlia di genitori divorziati da molti anni, mio padre intestatario di un alloggio ater è deceduto pochi giorni fa, sono molti anni che ormai vivevo con lui ma proprio perché concentrata e afflitta dalla sua malattia non ho mai spostato la residenza ne tantomeno fatto richieste di ampliamento del nucleo familiare all’ater! Non mi sarei mai aspettata la morte di mio padre peraltro anche giovane! C’e qualcosa che posso fare per rimanere in questa casa (non ho alcun reddito!)?
Dio mio ma perché fate queste fesserie ora la residenza non te la danno più,chiamami per favore che ti devo fare delle domande per vedere cosa si può fare 3394581140
Gentile signora annamaria vorrei chiedere un suo parere su questa mia situazione.
Mio fratello ha venduto il 15 luglio 2014 un appartamento a lui intestato e ha fatto domanda per il rientro nel nucleo familiare dove ci sono io e mia madre.
Appena ha ricevuto la registrazione dell’atto di vendita verso il 27 agosto (in ritardo per via delle ferie) ha inviato all’ater di zona tutta la documentazione da loro richiesta per il rientro nell’appartamento il cui contratto è intestato ancora a mio padre deceduto 2 anni fa.
Nel frattempo dopo l’invio della raccomandata avvenuta il 29 agosto viene a mancare anche mia madre che dopo la morte di mio padre aveva fatto richiesta di voltura del contratto a oggi ancora non effettuata.
Ora mi chiedo se potranno dare a mio fratello il nulla osta per il rientro dopo la morte di mia mamma?
Grazie
ma suo fratello ha la residenza nell’alloggio? Se si gli faranno la voltura
Buongiorno, io ho la residenza nell’appartamento lui ancora no in quanto l’ater ha chiesto a lui essendo ex proprietario prima la vendita e registrare l’atto e poi inviare tutta la documentazione all’ater stesso e aspettare di avere il nulla osta per il rientro e cambiare la residenza.
Premetto che a tutt’oggi ancora non c’è risposta dell’ater.
Ma la preoccupazione maggiore è che dato che mia madre è morta questa cosa può portare complicazioni per il rientro?
Grazie
mi dovrebbe far capire meglio x non è chiaro ciò che dice mi chiami al 3394581140
Buongiorno Dottoressa Addante, le scrivo perchè ho un grosso problema con l’Ater di Latina, io abito con mio zio dal 2001, a Latina, ho preso la residenza da lui per seguirlo perchè aveva dei problemi di salute ed andava seguito, ho comunicato il tutto all’Ater di latina e mi hanno risposto che io potevo stare con mio zio ma in qualità di “ospite”, ora sono stato all’ater e ho scoperto che non sono piu’ ospite, anzi, mi hanno intimato di togliere la residenza altrimenti toglierenno la casa anche a mio zio, calcolando che le condizioni di salute di mio zio in 13 anni sono notevolmente peggiorate tentè che gli hanno riconosciuto l’accompagno, dal momento che ora ha 80 anni, è invalido ipovedente e claudicante, riesce a camminare a malappena maggiormente lo faccio spostare in carrozzina visto che non riesce a fare due passi, abitando ad un secondo piano, anche se c’è l’ascensore, per me è sempre difficile poterlo portare fuori per le sue necessità buracratiche, visite mediche e altro, volevo fare il ricongiungimento familiare, abbiamo lo stesso cognome, ma dopo quello che mi ha detto l’impiegata dell’ater sono rimasto stupito e decisamente preoccupato, credo che la signora abbia perpetrato un abuso raccontandomi una cavolata, (sembrava una minaccia in realtà) io non tolgo la residenza da casa di mio zio, ero andato all’ater per cercare di fare la voltura del contratto o la ricongiunzione famgliare ma, l’impiegata mi ha tagliato le braccia , mi sono sentito rispondere che devo togliere immediatamente la residenza, perchè da un controllo fatto da loro, mio zio perde la casa, (ma non si crea un ulteriore disagio sociale al cittadino così?) anche io sono invalido al 100% abile al lavoro, ma non lavoro, con Legge 104 3° comma, autosufficiente, ho 57 anni come posso fare per sanare questa situazione odiosa ?, potrebbe inviarmi una mail per spiegarmi cosa fare, alla morte di mio zio, (speriamo tra 100 anni) non ho intenzione di lasciare la casa dove vivo da 13 anni, e con il misero assegno ordinario di invalidità non potrei nemmeno permettermi un appartamento in affitto oppure posso prendere appuntanto con lei presso la Vostra Associazione, o telefonarle, visto che sul sito c’è il suo numero di cellulare? ho chiesto una risposta per mail perchè il computer lo uso poco, se mi invia la risposta in pubblica finirei per non leggerla, la ringrazio del suo interessamento, la ringrazio fin d’ora per la sua sincera disponibiità, spero di ricevere presto una sua importantissima risposta, sperando sia positiva Con Stima
Luciano
Mi chiami al 3394581140 che le spiego cosa fare
Buonasera Dottoressa vorrei sapere come comportarmi in questa situazione. Sono divorziata ed ho un compagno dal 2011. Io vivo ed ho residenza in un altra citta’ lui e’ di Bologna residente con il padre, tutti e due soci della Coop Risanamento. Vorrebbero partecipare con domanda al bando d assegnazione alloggio, per due camere (una camera a persona), includendo me come compagna convivente. Il problema e’ che lo statuto prevede:
Art. 39 – Avvisi di disponibilità di alloggi
39.1. Il Consiglio di Amministrazione porta a conoscenza dei soci l’elenco degli appartamenti disponibili, mediante avvisi affissi nella sede della Cooperativa o con altra forma ritenuta idonea. Il Consiglio indica le caratteristiche, la corrisposta di godimento e l’ammontare dell’eventuale prestito infruttifero occorrente per partecipare al bando.
39.2. I soci, che si trovano nelle condizioni volute dalla legge e dallo statuto per l’assegnazione degli appartamenti, debbono presentare domanda al Consiglio di Amministrazione a mezzo di appositi moduli entro il termine fissato dal Consiglio stesso.
Art. 40 – Composizione del Nucleo Familiare
Si considera nucleo familiare (di seguito “Nucleo Familiare”) ai fini del presente Statuto quello composto da:
(i) i componenti lo stato di famiglia che si dichiarano all’atto della domanda di assegnazione quali futuri conviventi del socio nell’alloggio e purché conviventi con lo stesso da almeno 3 (tre) anni se maggiori di età. In tale ultimo caso, alla domanda di assegnazione la persona convivente ed il socio richiedente dovranno dichiarare per iscritto di convivere in modo continuativo da almeno 3 (tre) anni e specificare la natura di tale convivenza;
(ii) il coniuge;
(iii) i figli nati ovvero adottati successivamente all’assegnazione in godimento;
(iv) i figli minori del coniuge o della persona convivente all’atto della domanda.
Art. 41 – Requisiti per l’assegnazione in godimento di alloggi
41.1. Il Consiglio di Amministrazione, prima di procedere all’assegnazione in godimento degli alloggi, deve accertare che il socio abbia adempiuto tutte le obbligazioni sociali, non abbia controversie in corso con la Cooperativa e sia in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti.
41.2. In particolare, il Consiglio di Amministrazione deve accertare, sulla base della documentazione richiesta e prodotta, che il socio e i conviventi, componenti il Nucleo Familiare:
(i) non siano proprietari di altra abitazione in provincia di Bologna;
(ii) non superino globalmente i redditi stabiliti dalla legge per l’assegnazione in godimento di alloggi facenti
parte di stabili che abbiano fruito di finanziamenti agevolati, concessi in forza delle leggi di edilizia
economica e popolare e possiedano i requisiti richiesti dalla corrispondente legge di finanziamento;
(iii) possiedano tutti gli eventuali ulteriori requisiti tempo per tempo determinati dalle vigenti norme applicabili
alla Cooperativa.
41.3. A tale proposito si precisa che è causa di impedimento della assegnazione e di decadenza, se già avvenuta, la titolarità di diritti di proprietà, a qualunque titolo ottenuta, di usufrutto ex art. 981 codice civile nonché abitazione ex art. 1022 codice civile da parte del socio o di uno tra i conviventi componente il Nucleo Familiare di altra abitazione, idonea per dimensioni al soddisfacimento delle esigenze minime del Nucleo Familiare, nel comune ove gli alloggi sono costruiti, ovvero nella provincia di Bologna, anche se acquisita successivamente all’avvenuta assegnazione, fatti salvi i più rigidi impedimenti eventualmente stabiliti da disposizioni legislative speciali.
41.4. Non si applica la decadenza di cui al comma precedente ai soci assegnatari che abbiano conseguito la titolarità di diritti reali prima del 19.11.2004 su immobili dei comuni della Provincia di Bologna non contermini ai comuni ove gli alloggi sono costruiti.
41.5. É considerata causa di impedimento della assegnazione e di decadenza, se già avvenuta, la titolarità in capo al socio o ad altro componente del Nucleo Familiare di diritti su immobili di edilizia economica popolare ovvero su immobili costruiti con finanziamenti pubblici ovunque situati sul territorio nazionale.41.6. Il requisito della impossidenza del socio e dei conviventi componenti il Nucleo Familiare deve essere mantenuto per tutta la durata dell’assegnazione. A tal fine il socio assegnatario deve presentare, nel termine stabilito nell’atto di assegnazione e successivamente con periodicità non inferiore ai 3 (tre) anni dalla data di assegnazione dell’alloggio salvo diverse disposizioni di legge, una autocertificazione di impossidenza, accompagnata da relativa visura catastale riguardante la situazione patrimoniale propria e dei componenti il Nucleo Familiare. In caso di ritardo nella presentazione della documentazione superiore ai 15 (quindici) giorni, la Cooperativa provvederà alle opportune verifiche, addebitando ogni spesa al socio assegnatario.
41.7. Qualora il socio assegnatario o un componente il Nucleo Familiare ricevano in eredità, anche in comproprietà con altri, un immobile adibito ad uso di abitazione, è tenuto a darne immediata comunicazione alla Cooperativa mediante raccomandata con avviso di ricevimento, e allegare la documentazione relativa alla pratica successoria. La mancata comunicazione entro 15 (quindici) giorni dall’avvenuta conoscenza dell’apertura della successione costituisce causa di revoca dell’assegnazione dell’alloggio al socio da parte della Cooperativa. Nel caso in cui dalla documentazione inviata l’immobile risulti idoneo per dimensioni e per effettiva disponibilità a soddisfare le esigenze minime abitative della famiglia del Nucleo Familiare, sarà considerata causa di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio la mancata vendita, entro 180 (centottanta) giorni dalla accettazione dell’eredità, dell’immobile o quota di proprietà dello stesso.
Art. 42 – Domanda di assegnazione – autorizzazione all’ospitalità
42.1. Il socio all’atto della presentazione della domanda di assegnazione di un appartamento della Cooperativa dovrà dichiarare per iscritto, per sé e per tutti i componenti il Nucleo Familiare, di possedere i requisiti di cui al precedente art. 41.2 e di non trovarsi nelle condizioni di incompatibilità con le disposizioni del presente statuto, in particolare di quanto stabilito ai precedenti artt. 41.3. e 41.5., e con le norme di legge in materia.
42.2. Il socio, sempre per sé e per tutti i componenti il Nucleo Familiare, dovrà presentare analoga dichiarazione, ogni qualvolta venga a variare la posizione esistente all’atto dell’assegnazione, entro 60 (sessanta) giorni dall’avvenuta variazione, al fine di consentire agli organi preposti la verifica della nuova situazione.
42.3. Gli appartamenti verranno di regola assegnati in proporzione di una camera da letto per persona, salvo eventuali diverse disposizioni di legge.
42.4. Qualora il socio assegnatario intenda dare ospitalità a persona diversa dai componenti il Nucleo Familiare dichiarati dovrà chiedere preventiva autorizzazione al Consiglio di Amministrazione al fine di concordarne i termini e le modalità. Fermo restando per il socio il divieto di sublocazione e comodato dell’alloggio o parte di esso, sono posti a carico dell’assegnatario, qualora l’ospitalità si protragga oltre i 30 (trenta) giorni, tutti gli adempimenti relativi alla cessione di parte del fabbricato di cui all’art. 12 del D.L. 21.3.1978, n. 59, convertito in legge 18.5.1978, n. 191. A prescindere dalla durata del periodo di ospitalità, tale status non consente in alcun caso di essere iscritti a fini anagrafici nello stato di famiglia del socio assegnatario. Alle medesime condizioni è subordinata l’autorizzazione al fine di prestare ospitalità, per ragioni di assistenza al socio assegnatario, a persona regolarmente assunta. In tal caso il socio dovrà allegare alla richiesta di autorizzazione copia del relativo contratto di lavoro.
42.5 Il socio assegnatario, nel rispetto delle disposizioni e con la medesima procedura di cui al comma che precede, potrà altresì ospitare temporaneamente un familiare attualmente estraneo al Nucleo Familiare, esclusivamente per ragioni di imprevista, comprovata necessità del familiare stesso. A prescindere dalla durata del periodo di ospitalità, la persona ospitata non potrà in nessun caso essere iscritta nello stato di famiglia del socio assegnatario.
42.6 L’ospitalità di cui ai commi 42.4 e 42.5 cesserà immediatamente nel caso di interruzione, per qualsiasi motivo, del rapporto mutualistico del socio con la Cooperativa.
42.7 In caso di infedele od omessa dichiarazione di cui ai precedenti art. 42.1 e 42.2 ovvero di omessa richiesta di autorizzazione di cui ai precedenti art. 42.4 e 42.5 il Consiglio di Amministrazione delibererà l’esclusione del socio con le procedure di cui all’art. 9 che precede e conseguentemente risolverà per fatto e colpa del socio l’assegnazione dell’alloggio.
In base a cio’ ho chiesto loro informazioni e mi e’ stato detto che non ESSENDO MOGLIE risulterei sempre ospite in quanto non ho residenza con lui da 3 anni, e che non posso assolutamente prendere residenza nell alloggio a loro assegnato, mai se non dopo esserci SPOSATI. La domanda alloggio non e’ stata ancora presentata, cosa devo fare per poter prendere la residenza con loro nel caso gli venga assegnato l alloggio, dal momento che io lascio la casa in affitto dove vivo non potendo piu’ pagare affitto? Non e’ una violazione della legge imporre un matrimonio in cambio di una residenza? Perche’ mi obbligano a non aver residenza dove in fondo andrei a vivere solo perche’ non presente nello stato di famiglia del mio compagno e del padre? Grazie e scusi l urgenza.
Dimenticavo, lui ha la residenza dal padre ma vive con me a casa mia per la maggior parte del tempo.
fate un atto notorio ( e non l’atto sostitutivo di notorietà) con due testimoni dove dichiarate che siete conviventi dal…..in modo tale che lui ti può includere nella domanda
Ok grazie e’ stata gentilissima, le faro’ sapere. Cordiali saluti
Mi scusi ma l atto notorio lo possiamo fare solo in tribunale o ci si puo’ recare altrove?
L’atto notorio si fa in tribunale o da un notaio ma vi consiglio il tribunale dal notaio costa tropo,ma sempre con due testimoni
ok.
Grazie
Ok.
Gentile Dott.ssa Addante, vorrei cortesemente porre alla Sua attenzione il mio problema.
Mia moglie vive con la mamma (affidataria) in un immobile Ater di Roma; risulta pertanto come legittimo successore nel contratto di casa.
Ci sposiamo ad ottobre 2013 e decidiamo di vivere in quella casa con la mamma ( che ha bisogno di assistenza perché invalida al 100% con accompagno), il tempo di sistemarmi nella nuova realtà, è circa 3 mesi fa vado al municipio di appartenenza (11 ex 15) per il cambio di domicilio nello stesso comune ( io provengo dal 1 municipio) ma mi richiedono l’ok dell’Ater.
Mi reco all’Ater (via Vespucci – Testaccio) con tutti i componenti della famiglia ( affidatario immobile, mia moglie risultante dal contratto ed io), compiliamo i moduli per la richiesta dell’ampliamento del nucleo famigliare ma ci dicono che a causa di una richiesta di cambio di domicilio di mia moglie effettuata 11 anni fa per assistere sua zia che era malata ( mia moglie 11 anni fa e per 15 giorni, il Comune non l’ha mai registrata, ha cambiato il proprio domicilio per assistere la zia malata terminale, subito dopo il decesso, è rientrata nella propria abitazione, regolarmente ripresentato tutta la documentazione che a suo tempo era necessaria, tanto che ad oggi risulta legittimamente sul contratto di casa), la mia richiesta dovrà essere valutata da un superiore.
Ad oggi ancora non ho avuto notizie, ho chiamato più volte, ma hanno sempre risposto che stanno valutando.
Vorrei cortesemente un suo parere è secondo Lei come è cosa devo fare.
Buona sera gentilissima dott.ssa Addante,
avrei una domanda da farle. Risiedo in un appartamento Ater dal 1985, anno in cui è stato assegnato ai miei genitori. Nel 2009 mi sono sposato, ma ho continuato a mantenere la residenza nell’appartamento Ater, poichè i miei genitori necessitavano di assistenza continua. Mia moglie, invece, è proprietaria di un altro appartamento ed è lì residente. Dal 2009 ad oggi, al momento del censimento da presentare all’Ater, non ho mai incluso mia moglie, dato che abbiamo la separazione dei beni e abbiamo quasi sempre vissuto in posti diversi. Ho fatto bene?
I miei genitori sono morti a distanza di poco tempo l’uno dall’altro, mia madre qualche mese fa. Ora che sono rimasto solo, non è che l’Ater potrebbe farmi problemi relativamente all’appartamento? Il fatto di non aver incluso mia moglie, potrebbe farmi aumentare il canone o, addirittura, farmi perdere l’appartamento?
Grazie.
Cordiali saluti.
Marco
Le devo dare una brutta notizia,lei ha sbagliato a non comunicare e inoltre visto che sua moglie ha un alloggio di proprietà a Roma, lei ha perso il diritto all’alloggio popolare, la separazione dei beni o risiedere in domicilio diversi non ha nessun valore ai fini di mantenere un alloggio popolare.
Le consiglio di riconsegnare l’alloggio all’Ater onde evitare di incorrere anche in una denuncia penale per falsa dichiarazione.
Ma siamo pazzi? SUA MOGLIE HA PIENO DIRITTO E ANCHE LEI, inoltre, sua suocera deve solo comunicare all’Ater il suo subentro nell’alloggio.
se mi fornisce in privato tutte le coordinate scrivo io alla responsabile
le do la mia e-mail am.addante@tin.it
Al Municipio gli hanno fatto una prepotenza perché devono fargli la residenza non serve l’autorizzazione dell’Ater ma solo la comunicazione si legga con attenzione la legge 12/99 art.12
spettabile signora Addante se mi permette di esporre un fatto che mi riguarda personalmente io e mio fratello abbiamo un contratto di affitto con casa spa di firenze contratto di subentro a mia madre che e deceduta nel 1997 mio fratello ha portato nell’appartamento una donna con molti problemi di salute uno tra cui e l’alcolismo dicendomi che era senza casa perche’ sfrattata non pagava niente e che sarebbe stata li’ al massimo 3 mesi dopo tale periodo si comincia a dire che e la sua convivente cosa a cui credo poco nel maggio di questo anno 2014 arbitrariamente mio fratello chiama la residenza al comune di tale persona nell’appartamento dove abitiamo e la mette nello stato di famiglia di tutta la famiglia ora la domanda che io porgo e questa puo’ mio fratello avendo il contratto di affitto con casa spa cointestato con me chiamare la residenza a questa persona e metterla nello stato di famiglia di tutti i componenti della famiglia senza che io lo autorizzassi a compiere tale gesto anche perche’ i redditi di tale persona rientrano ora nell’affitto e nel mio isee quindi a lei chiedo posso oppormi a questo fatto che mio fratello ha compiuto e se si come. la prego vivamente di rispondermi grazie
castiglione carmelo
se il contratto è intestato a tutti e due dovrebbe essere interpellato anche lei,ma se è la sua convivente ne ha diritto
Buona sera sono Francesca e vivo a ostia sono sposata da 7 anni e mia zia voleva inserisci nel suo nucleo famigliare a me e mio marito visto che da quando ci siamo sposati non possiamo vivere insieme pur avendo 3 figli grazie a questo parente che ci ospiterà presso una casa Dell ater potremmo stare insieme ma il comune dove abito non ha voluto farci il cambio di residenza come posso fare grazie
chiamami al cell.3394581140
Gent.le Dott.ssa vorrei informazioni x amico: abita in una casa popolare in Versilia, titolare app.to il padre e prima i nonni paterni dal 1959! Lui e’ residente nella casa col padre dal giuno 2009 e insieme nello stato di famiglia! Purtroppo il padre si ammala gravemente all’improvviso senza aver comunicato al Comune e all’erp del suo subentro! Venuto a mancare il padre nel 2011 si ritrova ad essere O.S.TITOLO e pertanto a pagare un mensile per questo! Fatto ricorso al TAR ma ora deve uscire con forza pubblica senza aspettare sentenza! E’ giusto tutto ciò! Dove deve andare ad abitare questa persona anche con problemi di lavoro con contratti a tempo determinato! Grazie
deve aspettare la sentenza e speriamo che gli dia ragione
buonasera dottoressa,le scrivo su questo blog perche non so piu a chi rivolgermi.sono sposata ed o 4 figli e fino a l’anno scorso anche se la crisi si sentiva noi si andava avanti,ma la crisi e aumentata e a luglio di questo anno io e mio marito siamo stati costretti a chiudere il nostro negozio per i troppi debiti.la lascio immaginare andare avanti con 4 figli senza nessuna entrata e senza aiuto da parte delle assistenti sociale e del nostro sindaco nonostante io gli abbia detto la mia situazione.cmq tornando a noi ora mio marito e da circa 3 mesi che a trovato un partime e siamo tirando con le 800 euro mensile che lui guadagna,ma non paghiamo l’affitto di 700 euro,mi vergogno a dirlo ma e da mesi che non riesco a pagarlo e giustamente la propietaria ci a portati in tribunale per lo sfratto.il comune di appartenenza non a case e a scaricato tutto sul comune di siena.lo so che lei non si occupa di questa regione ma se mi da qualche consiglio io accetto tutto sono una mamma dispèerata con tanta paura di essere sbattuta fuorila prego se puo mi aiuti non so piu a chi rivolgermi,
grazie dottoressa e mi scusi se mi sono permessa di chiamarla telefonicamentelei e una persona eccezzionale.
deve rivolgersi al suo sindaco x le deve risolvere il problema altrimenti che stano a fare i sindaci?
non si deve scusare,ma le consiglio di andare dal sindaco e se serve si incateni pure x deve risolvergli il problema.
Dottoressa la ringrazio, mi e’ arrivata la risposta favorevole dalla Cooprisanamento dopo aver loro inoltrato Atto notorio di Convivenza come Lei mi aveva consigliata. Grazie ancora. Cordiali saluti.
SONO CONTENTA E TANTI AUGURI
Buonasera-
Le leggi regionali,hanno disposto la vendita degli alloggi ater da alcuni anni-e stato fatto il piano vendita,abbiamo inviato la domanda che eravamo intenzionati all’acquisto della casa- Ho mandato numerose e-mail all’ater di Venezia- e dicono ci vuole tempo- Ma forse aspettano che gli anziani muoino per poi vendere tutti gli immobili all’asta ? cosi prendono più soldi –
Ciro
Loro cercano di fare solo i loro interessi perché dal pagamento dei vostri canoni ci si pagano gli stipendi x questo sono contrari a vendere,ma se vi organizzate e fate scrivere da n avvocato e gli state col il fiato sul collo ce la fate
Buongiorno dottoressa volevo sapere visto che abito in casa del comune a Roma cioè casa comunale non mia, se acquisto una seconda casa per fine settimana o vacanze estive in provincia esempio Rieti cosa succede ? posso comprarla oppure no Grazie
Buongiorno,
mi scuso se non è la sezione corretta del forum, ma ho dei dubbi che finora nessuno è riuscito a chiarirmi.
Spiego la mia situazione:
io sono residente in molise, ma lavoro da 5 anni a Roma. Il mio compagno (non siamo sposati) è intestatario di un alloggio del comune gestito dall’Ente Romeo.
Vivo stabilmente da lui da circa 3 anni. Più di una volta abbiamo chiesto se ci fosse una modalità che ci consentisse di regolarizzare la situazione (ovvero farmi spostare la residenza presso di lui) ma l’ente ci ha sempre risposto che fuori dal matrimonio non è possibile.
Tra qualche mese nascerà il nostro primo figlio, che prenderà automaticamente la residenza con me.
Ci hanno detto che sarà però possibile spostare la residenza del bambino dal padre succesisvamente.
Le informazioni che ci hanno dato sono corrette?
Dopo aver spostato la residenza del bambino dal padre, potrò finalmente spostare la residenza con loro anche io?
Potrebbe agevolare una dichiarazione di convienza o neanche questa è possibile?
Vi ringrazio molto,
buona giornata
Ma perché non mi hai interpellato quando ti hanno detto di no? E falso tu come convivente puoi chiedere benissimo la residenza legge regionale 12/99 art.12 comma 1,4 e 5.
Il tuo compagno deve solo scrivere alla Romeo dicendo che tu sei la sua compagna e che vai a convivere con lui ai sensi della legge 12/99 art.12.
Con quella lettera andate in municipio e fate la residenza,si portasse dietro il contratto di affitto.se vi fanno problemi chiamatemi al 3394581140
si se la Rendita Catastale non supera i mille euro
Buona sera volevo porgere una domanda essendo intestataria di un alloggio ater posso apliare il nucleo con mio padre ? Grazie
purtroppo no è assurdo ma è così tuo padre potrà stare come ospite,di questo dobbiamo ringraziare chi ha fatto la legge 12/99 Salvatore Bonadonna di Rifondazione Comunista
buona sera,cercando risposte nel web sono capitato nel suo blog,e oramai mi chiedevo se poteva aiutare anche me,ringraziandola anticipatamente.
Da 4 mesi vivo con la mia ragazza,adesso l ater x la mia ospitalità mi chiede il cud 2014,in modo da ridefinire l affitto,lei paga 150 euro e prende poco piu di 1000 euro,la mia busta paga e di 1500 euro anche se non sono netti nelle mie tasche xk devo pagare gli alimenti di 400 euro alla madre di mia figlia,il calcolo che faranno loro ne tenrà conto?e all incirca di quanto potrebbe salire l affitto?
(più o meno…..)
grazie
non te lo so dire x viene calcolato in base al redditolordo,ma potete telefonare all’ufficio di zona e ve lo dirano
Buonasera,
Vorrei rientrare nel nucleo familiare dei miei genitori ma sono titolare di una quota di un appartamento.
Mi sembra di aver sentito che, oltre al limite del valore complessivo ci siano anche i vani.
Sa dirmi la specifica?
Come si calcola il valore complessivo dell’immobile?
La ringrazio tanto.
la R.C non deve superare i mille euro e l’alloggio non deve essere a Roma,se è a Roma non deve essere idoneo al N.F.
La quota dell’appartamento che lei possiede con chi altri è divisa?
La ringrazio della risposta quindi dovro fare richiesta di ospitalita per mio padre all, ater direttamente
si
E’ condivisa con il mio compagno.
E’ a Roma.
Quindi devono coesistere le due condizioni che non deve superare i 1.000 euro e non deve essere idoneo al nucleo familiare.
Ho capito bene?
Sa dirmi la specifica per essere idoneo o meno al nucleo familiare? C’è un calcolo da fare?
La ringrazio veramente tanto.
I METRI QUADRI DEVE ESSERE UN ALLOGGIO DI 45 MQ E NON DI Più SE SIETE IN 3 PERSONE
Buongiorno, le devo chiedere un informazione.
Io sono il figlio di una donna invalida al 100%.
Sono presente nel nucleo familiare iniziale e vivo con mia madre da sempre.
Ora per motivi di salute mia madre ha dovuto trasferire la residenza a casa di mia sorella (che ha preso la 104 per seguirla costantemente… io purtroppo non potevo)
Ora il comune mi ha detto (telefonicamente, non mi ha ancora comunicato nulla per iscritto) che questo è abbandono e non ho diritto al “subentro”.
Che per abbandono loro intendono solo se la titolare del contratto è ricoverata in una struttura medica o in un centro per anziani.
Perciò dicono che non possono darmi il subentro.
Devo dire che quando ho fatto la domanda di “subentro” l’ente mi ha consegnato un semplice modulo da compilare e barrare la motivazione per cui richiedo il subentro (che poi non è subentro vero e proprio, ma solo una voltura del contratto) e ho barrato la casella abbandono.
Non mi ha chiesto nessuna documentazione medica
Le chiedo a lei se ho diritto alla voltura o hanno ragione loro e il contratto decade?
Sono molto in ansia per questa cosa e sto passando notti insonni…
La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Dovete imparare che valgono solo le risposte scritte. Comunque faccia fare una lettera a sua madre nella quale dichiara che lascia l’alloggio per motivi di salute in suo favore.
buonasera mi chiamo cristiano purtroppo ho un problema mia nonna abita in una casa popolare dove in esso cè anche mia madre per accudire mia nonna invalida. ma il destino ha portato una malattia incurabile di mia madre dove si trova ricoverata presso le cure pagliative e mia nonna deve essere assistita visto che rimarra senza mia madre. io sono il nipote e vorrei sibentrare affinche dia assistenza a mia nonna . come posso fare ad subentrare e poi dopo quanti hanni divento posso usufruire della residenza?
poi rischio di essere cacciato? grazie
con le attuali leggi non hai nessuna possibilità, a meno che tua nonna ti adotti
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lei deve richiedere l’astinzione del diritto di prelazione ai sensi della legge 560/93 e della legge 27/06
Buonasera, avrei bisogno di una informazione tecnica. Sono separata e non vivo con mio marito. Sono residente (con autorizzazione Iacp dopo la nostra separazione) e vivo con mia madre in un appartamento Iacp di Bari con i nostri due figli. Ora mia madre e’ in una casa protetta perche’ non piu’ autosufficiente: domanda puo’ chiedere il cambio di domicilio in clinica?
Cosa succede per la mia situazione? posso chiedere la voltura a mio nome?
Probabilmente io e mio marito abbiamo intenzione di ricongiungerci e quindi ritorneremmo a vivere insieme, come dobbiamo comportarci? ci sarebbero problemi a questo ricongiungimento per l’iacp e al cambio di domicilio di mia madre? (se lo facciamo e’ per non gravare sul reddito familiare). La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Dimenticavo un particolare: ci vuole una anzianita’ di residenza per chiedere la voltura?, grazie e mi scusi per questo altro particolare.
Per la voltura non è una questione di anzianità,ma di titoli al subentro
Prima di fare il cambio di residenza veda se la legge regionale della Puglia lo consente,ora non ho tempo di guardargliela, ma se mi riscrive in privato cercherò di dirglielo. am.addante@tin.it
Mio fratello per circa 5 anni è stato ospite di nostra madre in un’ alloggio Ater con relativa residenza.Deceduta mia madre, mio fratello chiese il subentro. L’Ater rispose che se rimaneva li doveva pagare una indennità d’occupazione di circa 450 € al mese. Faccio presente che mio fratello diede assistenza 24 ore su 24 a nostra madre invalida al 100% , costretta a letto immobile per 4 anni. Lui disoccupato e invalido del lavoro percepisce una pensione di circa 350 € al mese. Ora si trova fuori casa senza una un’ alloggio. Domanda:” L’Ater si è comportata onestamente? Poteva fare cosi?
Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti.
ha fatto malissimo ad uscire,mi fa sapere chi gli ha detto queste cose,quale ufficio e chi era la persona?Attendo sue notizie
Buongiorno, si è presentata una signora dell’Ater di Venezia e si è fatta consegnare le chiavi il giorno 26 Gennaio. Mi sono dimenticato di scrivere che è anche in graduatoria nel Comune di Mira ( VE) per l’assegnazione di un alloggio, ma finora nulla.
La Ringrazio cordiali saluti.
Perché glie le avete consegnate,ormai è difficile riparare
Gentilissima e preziosa Dottoressa, le scrivo per un gravissimo problema che ieri mattina ha colpito mia sorella. Mia sorella si è separata nel 2006 e sempre nello stesso anno mise la residenza a casa dei miei genitori, ancora viventi, e da tale casa non è mai più uscita, avendo anche la lex 104 per mamma, invalida e con accompagno. Anche papà era invalido. Purtroppo nel 2013, e pochi mesi dopo, nel 2014, sono deceduti tutti e due. Mia sorella comunicò subito all’ater la loro morte, fece presente che lei abitava con loro dal 2006 e l’ater inizio a istruire la pratica per farle un nuovo contratto a suo nome. Fin qui tutto bene. Invece ieri pomeriggio ha ricevuto una lettere dall’ater dove si diceva che non aveva i requisiti per rimanere a casa dei miei genitori e che entro un mese deve lasciare l’abitazione altrimenti verranno a fare lo sgombro. Inutile dire la sua disperazione. Mi chiedo, come può l’ente accettare la sua domanda, con tutti i requisiti di legge, per farle un nuovo contratto, e mesi dopo dire che non ha nessun diritto? Nella mia più profonda ignoranza credo che il diritto ci sia perchè da 2006 è residente, non ha mai tolto la residenza e si trova inserita anche in due censimenti. La ringrazio anticipatamente per una sua risposta
qual è il motivo per cui l’Ater dice che non ha diritto?
se vuole mi può scrivere in privato am.addante@tin.it
Gent.ma Dottoressa
sono in graduatoria nel bando del 2000, circa al centesimo posto, vivendo da solo la possibilità della casa si allontana per mancanza di alloggi piccoli, a mesi dovrò lasciare la casa di Roma che mi ospita, e per pagare un affitto basso devo allontanarmi da Roma dove gli affitti sono cari.
il mio problema è questo: posso fare residenza nella provincia di Roma, senza perdere il diritto maturato nell’assegnazione di un alloggio?
Cordiali Saluti
grazie per la risposta
NO,comunque vai a sollecitare al comune x è stata superata la questione degli alloggi piccoli
Gent.ma Dottoressa Addante
La ringrazio per la Sua sollecitudine alla risposta della mia richiesta.
Non saprei in quale ufficio andare per sollecitare il mio stato, visto che e stata superata la questione degli alloggi piccoli.
Alla risposta che posso risiedere in Provincia come Lei afferma, gli organi preposti mi dissero che se cambio la residenza fuori il comune di Roma perdevo il diritto e venivo cancellato dalla graduatoria, io ho paura di perdere questo diritto.
Cordiali Saluti
La ringrazio per la risposta
E si se cambia residenza perde ciò che ha conquistato nel Comune di residenza
Gentilissima Dottoressa
Ieri sono stato all’EUR all’ufficio casa per vedere la mia posizione in graduatoria,
con grande disappunto mia anno notificato il punteggio e ho notato che sono andato indietro in graduatoria dalla posizione 120 a 166, come mai, non mi anno dato nessuna spiegazione.
Cosa posso fare, a chi mi devo rivolgere.
Mi dia un aiuto.
RingraziandoLa anticipatamente
Porgo Cordiali Saluti
Scus ,ma erano loro che ti dovevano dire perché prova a chiamare 06 67106332 oppure 6215 oppure 6236
Sono loro che ti devono dare le motivazioni chiama lo 060606 e ti fai passare l’ufficio graduatorie e assegnazioni
GENTILISSIMA DOTTORESSA
IO VIVO CON MIA NONNA ASSEGNATARIA DI UN ALLOGGIO ATER DELLA PROVINCIA DI ROMA, DOVE HO LA RESIDENZA DAL 2003, POI NEL 2008 MI SONO SPOSATA E ANCHE MIO MARITO HA PRESO LA RESIDENZA INFINE MIA FIGLIA NATA NEL 2009 SEMPRE CON RESIDENZA NELLO STESSO ALLOGGIO.
IO PRIMA DI ANDARE AD ABITARE CON MIA NONNA, ANDAI NEGLI UFFICI DELL’ATER PER RICHIEDERE SUBITO L’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE, MA MI HANNO RISPOSTO CHE NON ERA POSSIBILE E MI HANNO FATTO FARE UNA RICHIESTA DI ASSSISTENZA A MIA NONNA LA QUALE MI E’ STATA ACCETTATA. COSI’ PERO’ QUANDO MIA NONNA NON CI SARA’ PIù NON AVRO’ NESSUN DIRITTO A RESTARE IN QUELLA CASA. LA PREGO DI AIUTARMI NON NAVIGHIAMO IN BUONE ACQUE E VIVO CON IL TERRORE. LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E LE PORGO CORDIALI SALUTI
MI SCUSI
VOLEVO INOLTRE SPECIFICARE CHE DAL 2003 AD OGGI ABBIAMO SEMPRE COMPILATO I CENSIMENTI, CHE SONO 4 IN TUTTO, INDICANDO LO STATO DI FAMIGLIA CON MIA NONNA – IO – MIO MARITO E MIA FIGLIA
Mi chiami al cellulare 3394581140
mi chiami 3394581140
????????!!!!!!!!!??????non posso rispondere a rate alle vostre domande x non posso andarle a ricercare
GENTILISSIMA DOTTORESSA
Gli chiedo due semplice domande
1) il comune può togliere la casa del comune casalp alla persona intestataria ed residente tutt’oggi , il motivo : essendo che sono assente da circa sei mesi e che vivo in un altro app.to con il mio compagno che sarebbe il proprietario dell’app.to , ed invece alla casa casalp ci vive mia figlia residente da circa un paio di mesi , chiedo cosa mi comporta in che rischio vado incontro .
grazie .
chiedo che la risposta mi venga inviata alla e-mail virgil_sabry@hotmail.it
mi scusi Vincenza no Vincenzo
Mi telefoni che ne parliamo
GENTILISSIMA DOTTORESSA ADDANTE Le scrivo dalla regione Veneto, sono assegnataria di un alloggio ater dal 1995, al momento dell’ assegnazione ero con i miei 3 figli 2 dei quali dopo qualche anno hanno cambiato residenza ora anche mia figlia se ne sta x andare via , volevo chiederle (premetto che x motivi di salute non sono al 100% autosufficente avendo avuto un brutto linfoma ora risolto ma che a causa delle forti chemioterapie soffro di una neuropatia cronica agli arti inferiori) se uno dei figli andati via diversi anni fa puo’ rientrare e farsi di nuovo la residenza assieme a me la ringrazio di cuore per una sua risposta la ringrazio cordiali saluti patrizia
CREDO DI SI A MENO CHE LA REGIONE VENETO NON ABBIA LEGIFERTO DIVERSAMENTE, MA COMUNQUE CON LA SUA PATOLOGIA NON CREDO CHE POSSANO NEGARLE LA RESIDENZA
Gentile dottoressa Addante, vivo in una casa popolare Ater a Roma insieme ai miei genitori, mio padre e’ intestatario del contratto, tre anni fa mi sono sposato e ora vorrei che mia moglie avesse la residenza insieme a me, ma mio padre non vuole e l’ater senza il suo consenso non mi permette di fare la richiesta. Purtroppo io e mia moglie siamo disoccupati e lei sta facendo causa ai suoi genitori per chiedergli gli alimenti e loro per dispetto gli stanno facendo togliere la residenza dalla casa privata dove viveva da nubile, per irreperibilita’ poiche’ essendo sposati noi gia’ da tre anni viviamo nella casa popolare con i miei. Ora mia moglie restera’ senza residenza. Secondo Lei come possiamo ottenere la residenza per mia moglie nella casa popolare? Grazie
DEVI CONVINCERE TUO PADRE
Buonasera dottoressa, Le scrivo in merito a una lettera giuntaci da parte dell’Ater. Mio padre è assegnatario da oltre 40 anni di un alloggio Ater e io da quando sono nato ho sempre vissuto in questa casa e ho la residenza nella medesima abitazione. Secondo l’Ater risulto essere “uscito” dal nucleo familiare e poi rientrato senza dichiararlo: cosa assolutamente non vera, non ho mai lasciato la mia abitazione non avendo mai preso residenza altrove né essendo mai andato né io né altri della mia famiglia a dichiarare la mia “uscita”. Come posso comportarmi in questo caso? L’azienda richiede la compilazione di moduli di “nuovo componente” entro il 15 Settembre, ma ripeto, io non sono mai uscito da casa : potrei esibire un certificato storico anagrafico in merito (eventualmente il modulo sostitutivo)? E come è possibile che all’Ater una persona risulti essere uscita dal nucleo familiare se nessuno ha dichiarato nulla in merito? Grazie della cortese attenzione.
LE INVII UNO STORICO ANAGRAFICO INVITANDOLI A FARE Più ATTENZIONE
Gentile d.ssa Addante,
nel 1980 mio padre fu assegnatario di un alloggio popolare. Il nucleo familiare era composto dai miei genitori e da noi quattro figli.
Nel 1993 mio papà comprò un pezzo di terreno, dove, con l’aiuto dei miei fratelli iniziò a costruire una casa nella quale nel 1994 si trasferirono tutti, tranne me che rimasi nell’alloggio assegnato a mio padre.
Nel 98 mio padre morì ed io iniziai subito la difficile pratica della voltura dell’alloggio a nome mio. Mi furono richiesti una marea di certificati e non ebbi mai risposta dall’ater. Un mese fa, mi ha chiamato un impiegato ater per la voltura. Io nel frattempo mi sono sposata e ho una figlia, mi ha fatto riempire dei moduli dicendomi che mi avrebbero chiamato per la firma del contratto. Oggi ricevo una lettera nella quale mi si informa che la richiesta di voltura è stata rigettata perchè mio padre, risulta possessore di una casa.
Mi danno tempo 10 giorni per presentare una memoria scritta e documentazione a supporto. La mia domanda
Gentile d.ssa Addante,
nel 1980 mio padre fu assegnatario di un alloggio popolare. Il nucleo familiare era composto dai miei genitori e da noi quattro figli.
Nel 1993 mio papà comprò un pezzo di terreno, dove, con l’aiuto dei miei fratelli iniziò a costruire una casa nella quale nel 1994 si trasferirono tutti, tranne me che rimasi nell’alloggio assegnato a mio padre.
Nel 98 mio padre morì ed io iniziai subito la difficile pratica della voltura dell’alloggio a nome mio. Mi furono richiesti una marea di certificati e non ebbi mai risposta dall’ater. Un mese fa, mi ha chiamato un impiegato ater per la voltura. Io nel frattempo mi sono sposata e ho una figlia, mi ha fatto riempire dei moduli dicendomi che mi avrebbero chiamato per la firma del contratto. Oggi ricevo una lettera nella quale mi si informa che la richiesta di voltura è stata rigettata perchè mio padre, risulta possessore di una casa.
Mi danno tempo 10 giorni per presentare una memoria scritta e documentazione a supporto. La mia domanda è: posso presentare solo lo storico anagrafico che attesti la mia residenza fissa nell’alloggio? Possono togliermi la casa? La ringrazio per l’aiuto che potrà darmi.
buonasera dottoressa mi puo dare un consiglio io vivo dentro una case del’ater in zona primavalle residente con censimento da circa 2 hanni ero presso mia zia che purtroppo e’ deceduto per una malattia che e’ il tumore, io lo accudita fino al suo decesso ora ci vivo io mio figlio malato di 14 anni con un invalidita al 100/ x100 mia figlia di 17 anni e io disoccupata sono una paruchiera disocupata, io sono stata agli uffici del’ater per comunicarle il decesso ma l’unica cosa che mi hanno saputo dire che se volevo viverci dovevo pagare 600 euro al mese mi hanno anche portato in causa ma il giudice gli ha detto di non buttarmi fuori ma l’ater nonostante non lavoro con 2 figli ha carico uno invalido mi fa pagare l’assurdita di 600 00 al mese una stanza bagno e cucina cosa posso fare per difendere i miei diritti e pagare il giusto tramide il mio isee. grazie aspetto un consiglio da lei.
Purtroppo sig.ra la legge non prevede l’ampliamento del N.F con i nipoti, lei ci doveva pensare prima che sua zia morisse ora non le resta che aspettare che facciano una sanatoria.
quello che le chiedono è l’indennità di occupazione, se non la può pagare magari salti un mese si e uno no ma paghi comunque qualcosa ,perché anche se esce una sanatoria lei poi dovrà pagare tutto per avere il contratto.
Assolutamente NO! MI CHIAMI SUBITO al cellulare 3394581140 perché le devo chiedere alcune cose e dire cosa fare
Salve, le scrivo per alcune delucidazioni.
Io sono sposato da un anno e visto che mia moglie a novembre metterà alla luce mia figlia, volevamo avere la stessa residenza dai miei genitori.
Loro abitano in un alloggio ATER di roma e volevo sapere che tipo di documenti dovevamo portare al municipio.
Alcune persone mi hanno detto che basta la rendita catastale altre no.
La ringrazio
ma lei già risiede dai suoi genitori?
Suo padre deve comunicare all’Ater che lei rientra a far parte del N.F ai sensi della legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5
poi suo padre con copia del contrattova in municipio insieme a lei e fate la residenza
Bongiorno Dottoressa, io prima abitavo con mia madre, mi avevano dato lo sfratto e a mia madre anno assegnato una casa, il problema e che io non avevo potuto fare la residenza con lei perchè allora avevo ancora una ditta, oggi che non l’ ho più ho chiesto all’ aler di farmi la residenza ma mi hanno detto che visto che non ero dentro dall’inizio non si può fare cosi risulto oggi senza una residenza, mi può dare un consiglio su come fare, grazie in anticipo.
Art. 28
(Art. 3, c. 41 bis, 41 ter e 51 bis, L.R. 1/2000)
(Principi per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica)
1. Per la presentazione della domanda per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui
all’articolo 1, comma 3, del regolamento regionale 10 febbraio 2004, n. 1 (Criteri generali per l’assegnazione e la
gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (art. 3, comma 41, lettera m), l.r. 1/2000)), i richiedenti devono
avere la residenza o svolgere attività lavorativa in Regione Lombardia da almeno cinque anni per il periodo
immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda e non devono essere stati occupanti senza
titolo di alloggi di edilizia residenziale pubblica negli ultimi cinque anni.
2. La residenza sul territorio regionale concorre nella determinazione del punteggio per la formazione della
graduatoria i cui criteri sono demandati ad apposito regolamento.
3. Nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’individuazione dei destinatari degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica a cui si applica un canone che copra gli oneri di realizzazione, recupero o acquisizione, nonché i
costi di gestione, viene effettuata direttamente dal soggetto attuatore nel rispetto esclusivo dei requisiti per l’accesso
dando priorità a chi è residente o esercita attività lavorativa prevalente nel comune in cui l’intervento è realizzato, e
degli specifici limiti della situazione economica. Il soggetto attuatore provvede a dare adeguata pubblicità alla propria
iniziativa indicando i criteri di individuazione dei destinatari. Al fine di disciplinare il controllo del possesso dei requisiti
dei destinatari degli alloggi e le modalità di rendicontazione delle spese di realizzazione e gestione dello specifico
intervento, il soggetto attuatore stipula con il comune e la Regione un’apposita convenzione
QUESTA è PURTROPPO LA NORMATIVA DELL’ALER CHE FA A MIO AVVISO SCHIFO, Perché IMPEDIRE L’INGRESSO A UN FIGLIO è ANTICOSTITUZIONALE, SE FOSSI IN LEI SCRIVEREI AL pRESIDENTE DELLA rEPUBBLICA E AL pRESIDENTE DEL CONSIGLIO Perché è INAUDITO CHE LA REGIONE lOMBARDIA ESCLUDA L’CCESSO ALLA CASA DEI GENITORE A UN FIGLIO IN Difficoltà.
LE DO LA MIA E-MAIL am.addanteòtin.it LEI ABBOZZI LA LETTERA ME LA INVIA IO GLIE LA CORREGGO E LA INVIAMO
cara dottoressa mi rivolgo a lei per avere informazioni per come devo fare rientrare una delle mie sorelle grandi ..qui a casa .. la casa ovviamente e’ dell’ater .. siamo stai in circoscrizione e ci hanno detto che se il contratto di casa sta ancora a nome di mio padre che purtroppo non ce’ piu’ … bisogna che chiediamo autorizzazione a loro,, quello che voglio sapere e’ dove si va in quale ater? anche in quello di zona o bisogna per forza andare a quello centrale? lei sta senza residenza.. separata da piu’ di due anni e presto fara’ anche divorzio ecc.. noi oltre questo siamo morosi purtroppo e appunto questa ,ia sorella vorrebbe entrare e poi pagare e mettersi in regola con Ater … mi puo’ indicare a chi devo rivolgermi?
chiedo gentilmente informazioni in merito alla presentazione di ampliamento famigliare per accudire mio fratello invalido al 100% con accompagnamento rd assistenza continua da parte di un famigliare
Gentile dottoressa Addante, mi permetto di scriverle per conto di mio cugino perché glii hanno assicurato che solo rivolgendoci a lei potranno avere informazioni sucure e soprattutto disinteressate. Mia zia è intestataria di un immobile ater (è subentrata alla madre morta dopo averla accudita per due anni) ma non vi risiede al momento perché ha pensato bene di trasferirsi a casa del suo nuovo “fidanzato” (finché dura aggiungo io). Mio cugino (il figlio) con moglie e figlio invece continuano a vivere li ma hanno la residenza a casa di altri zii. Rischiano qualcosa o sono in regola perché mia zia è intestataria comunque? Se così non fosse, cosa possono fare? La scorsa settimana sono già venuti i vigili chiamati da qualcuno in forma anonima e loro sono preoccupati perché hanno una pessima situazione economica… la ringrazio in anticipo sperando mi risponda presto. Cordiali saluti, S.
Purtroppo non avete nessun diritto a stare nell’alloggio anche perché non avete la residenza in quell’alloggio.
Gli alloggi di case popolari non si tramandano,ma occorre avere la residenza se si ha titolo ad averla e nessuno di voi ne avrebbe avuto titolo, la figlia l’unica ad averne titolo, lo ha perso perché non vi ha messo la residenza.
devi chiedere all’ater l’autorizzazione per mettere la residenza e assistere tuo fratello in quanto tu non hai nessun titolo all’alloggio
sua sorella può rientrare solo come ospite in quanto essendo deceduto il padre lei non avrebbe più diritto all’alloggio
Se andate sul sito dell’Ater trovate i moduli per ospitalità li riempite e andate all’ater di zona
Gentilissima dott. ANDANTE sono disperata vivo in 30mq in un alloggio popolare a Roma regolare affittuaria con contratto, non riesco ad ottenere un cambio , viviamo disagiati dormiamo in 4 nel lettone ho due bambini una di 7 anni ed uno di 20 mesi ! Non so più a chi rivolgermi , la prego mi aiuti…. cordiali saluti katia …. il mio n.3468272914
Salve mio figlio e sua moglie vogliono trasferirsi e portareli la loro residenza dalla nonna il comune gli ha chiesto Il comodato d’uso e l’atto catastale volevo sapere visto che la casa e di sua proprietà e ci vive anche lei
La casa è di propriètà della nonna? La nonna ci abita? Sinceramente non capisco il perché, scusate,ma perché non glie lo avete chiesto il perché di tale documentazione ? Chiedetele a norma di quale legge ci chiedete questa documentazione? Poi verificate
C’è stato un problema sulla gestione del BLOG e non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso tanto per il disguido, ma se posso esserle ancora utile mi riscriva
MI CHIAMI SUBITO AL CELLILARE 3394581140
PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140
PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140
PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140
PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140
Buonasera,
mia suocera ha una casa popolare,e due figli..la zona non gli piace e è pericolosa per il figlio minorenne,quindi non ci vuole più stare e vuole andare dal suo fidanzato. Rimarrebbe l’altro figlio (il mio fidanzato) lui può restarci? E io posso stare lì con lui?
la sig.ra deve inviare una lettera all’Ater dove dichiara che lascia l’alloggio in favore del figlio, il quale si deve far fare dall’Ater la voltura a suo nome, dopo di che e lei deve fare la convivenza in municipio con il suo fidanzato poi chiede la residenzae
Salve avrei bisogno di alcuni chiarimenti, attualmente sono residente in una casa del comune intestata ad uno zio acquisito per entrare regolarmente ho richiesto prima l’ospitalità ed ho effettuato successivamente il cambio di residenza , ora che ho scoperto di essere in gravidanza mio “zio” vuole buttarmi fuori di casa può farlo legalmente essendo l’intestatario dell’appartamento o in quanto residente ho qualche diritto ? Grazie mille
Purtroppo per lei si lo può fare anche perché lei non ha e non potrà mai avere nessun diritto su quella casa , neanche se suo zio se ne dovesse andare via.
SALVE DOTT.SSA
Vorrei porle alcuni quesiti.
Sono sposato da oltre un anno e con una bambina.
Purtroppo per motivi di esigenza sono dovuto rientrare a casa dei miei genitori (APPARTAMENTO ATER ROMA) e hanno fatto la domanda di rientro che è stata accettata.
Il problema nasce che mi hanno rigettato quella per mia moglie e mia figlia.
Cosa devo fare al rigurado?
Grazie
Email: massimiliano.olivieri@hotmail.it
inviami la lettera di diniego
BUONASERA DOTTORESSA
ALLA MIA AMICA è MORTO IL MARITO, VIVE INUNA CASA ATER, IL FIGLIO CHE NON SI è MAI SPOSATO MA AVEVA UN’ALTRA RESIDENZA VORREBBE TORNARE AD ABITARE CON LA MADRE LO PUO FARE ?
LA RINGRAZIO E LA SALUTO DISTINTAMENTE
si la legge 12/99 art.12 comma 1,4 e 5 glie lo consente ma la sig.ra deve comunicare all’ater con lettera raccomandata che il figlio rientra nel suo nucleo famigliare,ma le consiglio di farmi telefonare perché devo spiegargli bene cosa fare
salve volevo chiederle una cosa ,io sono un intestatario di una casa dell’ATER, mia figlia abita a Campagnano di Roma e lavora vicino alla nostra abitazione sita in Roma, è possibile fare la residenza da noi dei miei nipotini di 3 e 8 anni per poter accedere uno per l’asilo comunale e l’altro per la scuola statale mantenendo i genitori la residenza a Campagnano di roma se può gentilmente rispondermi all’email fabio_64@live.it grazie e scusi il disturbo.
volevo aggiungere che i miei nipotini andrebbero a scuola vicino da noi grazie ancora.
IL PROBLEMA è CHE L’ATER NON LE DARà L’AUTORIZZAZIONE, DEVE FARSI PRIMA AUTORIZZARE DALL’UFFICIO DI ZONA DELL’ATER
Salve signora Addante, abito insieme alla mia famiglia di cca 4 anni con una vechetta che accudiamo alla pari in una casa popolare.Abbiamo la residenza e lo stato di famiglia insieme.Alla morte della vechetta cosa succedera??Ater di Latina ci mandera via??
purtroppo si
gentilissima dott.ssa, vorrei chiederle se la moglie di assegnatario erp che abbia cambiato residenza possa tornare a far parte del nucleo del marito nonostante il marito sia moroso nei pagamenti del canone di locazione?
LA MOGLIE Può RIENTRARE LO DICE LA LEGGE , PURTROPPO L’ATER STA FACENDO DEGLI ABUSI AL RIGUARDO SI LEGGA I MIEI UTIMI ARTICOLI
Dottoressa buongiorno. Il mio quesito è il seguente:
Mia nonna abita, da oltre 40 anni, in una casa IAPC di Agrigento. Due anni fa, la mia ragazza, rimase incinta.
Di fretta e in furia, mi sono sposato e non avendo un all’alloggio, sono andato ad abitare con i miei genitori. Dopo che la bimba è nata, ho portato la residenza da mia nonna. Posso, qualora mia nonna mancasse, avere il diritto al subentro? Ho un lavoro e potrei pagare l’esiguo canone d’affitto. Qualora la risposta fosse positiva, cosa debbo fare?
Grazie Claudio.
NON CREDO LE LEGGI DELLA SICILIA A TALE RIGUARDO NON SONO MOLTO CHIARE,PERCHE’ NON TI INFORMI PRESSO LO IACP?
Salve, risiedo in una casa eter a Roma da quando sono nata con mia madre di cui ne faccio nucleo famigliare. Vorrei sposare un extracomunitario che per ora non risiederebbe qui in Italia ma che in futuro vorrei portare a casa e magari trovargli un lavoro. Il tutto cosa comporterebbe?
Nulla solo quando lavorerà dovrai calcolare anche il suo reddito per il calcolo del canone
Salve signora addante io sono una occupante con residenza e paghiamo l l’indennità di occupazione di un appartamento ater del comune di Roma.
Ho 3 bambini minori.
Per esigenze familiari io e i bambini dovremmo spostare la residenza in altro comune per accudire una vecchia zia.
Mio marito rimarrebbe a Roma a lavorare e non cambierebbe residenza.
Nel momento in cui la zia non ci sarà più l ater ci permetterà di rientrare essendo la moglie e i figli?
A RIENTRARE DOVE SE TOGLIETE LA RESIDENZA SIETE FUORI IN QUANTO OCCUPANTI ABUSIVI NON POTETE RIENTRARE Perché NESSUNO VI FARà LA RESIDENZA
Dopo tre anni si puo rinnovare l ampliamento del nucleo famigliare se mia figlia e mio genero non trovano un altro posto per vivere essendo che mia figlia e mio genero lavorano in nero a chiamata?
Ho avuto la risposta positiva per ampliamento nucleo famigliare per mio futuro genero ma dice che scade tra 3 anni .se fra 3 anni quando scade si puo rinnovare sapendo che al 3 settembre 2016 si sposano e quindi e mio genero effettivo perche non hanno un altro posto dove andare perche mia figlia e mio genero lavorano non in regola e quindi non hanno reddito puoi rispondermi grazie
Te l’hanno fatta x tre anni x non è sposato, ma se loro fanno la convivenza in attesa di sposarsi non ti scade
Lo sai che il Governo Renzi ha fatto la legge che consente agli omosessuali di fare la convivenza? Quella legge non prevede la convivenza solo per gli omosessulai ma per tutti,purtroppo si è parlato di omosessuali x gli italiani sono s…..ma è un’ottima legge valla a leggere
ti ho già risposto sopra
Buonasera vorrei un informazione, la ex fidanzata di mio fratello scomparso 9 anni fa ha preso la residenza da 7 anni a casa di mamma. Lei pero’ non vive con mamma e quando le chiede di spostare la residenza dove vive con la nuova famiglia non lo fa e si arrabbia. Cosa deve fare mia madre per farle togliere la residenza? Anche perche’ cosi’ mamma puo’ fare richiesta di un appartamento piu’ piccolo. Grazie.
TUA MADRE DEVE SEMPLICEMENTE ANDARE IN MUNICIPIO E CHIEDERE LA CANCELLAZIONE DI QUESTA PERSONA,CI VUOLE UN ANNO PERCHE’ I VIGLI DEBBONO EFFETTUARE 4 CONTROLLI IN UN ANNO E SE NON LA TROVANO LA CANCELLANO
DOTTORESSA LA RINGRAZIO DEL SUO TEMPO PREZIOSO. SONO IL FIGLIO 60 ENNE DI UNA SIGNORA DI 90 ANNI INVALIDA AL 100% HO UN ATTESTATO DI OPERATORE SOCIO SANITARIO ANCHE SE PROFESSO IL LAVORO DI PORTIERATO CON UNA COPERATIVA,CON UNO STIPENDIO DI 800 EURO MENSILI ,SAEPARATO IN TRIBUNALE DI VELLETRI QUALCHE MESE FA’ HO FATTO RICHIESTA DI ASSISTERE E CAMBIARE RESIDENZA IN CASA DEL COMUNE DI ROMA AD ACILIA DOVE FRALLALTRO SONO NATO RICHIESTA DI CAMBIO RESIDENZA FATTA A PRELIOS CHE ORA GESTISCIE GLI IMMOBILI ,E’ QUELLA CHE A SOSTITUITO LA ROMEO .INSOMMA HO FATTO RICHIESTA A FEBBRAIO MA ANCORA NON HO 2016 RISPOSTE NE DA LORO NE DAL COMUNE DI ROMA CHE LORO ANNO DETTOCHE MI ARRIVERA,LEI MA COSA MI CONSIGLIA ISTANZA DI AMLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE FATTO IL 09/02/2016 CON NUMMERO PROTOCOLLO 925 MATRICOLA IMMOBILE—UIB1143700 — EDIFICIO –IBU15669 –MIA MADRE GALLINELLA MARIA IL MIO TEL.3683404602 ASPETTO UNA SUA GRAZIEEEEEEEEEE POZZI MARIO .26/11/2016
TORNI AL MUNICIPIO E PRETENDA LA RESIDENZA PERCHE’ NON POSSONO NEGARGLIELA E’ UN SUO DIRITTO E COME AVRA’ VISTO LE HO RIPOSTO ANCHE IN PRIVATO MANDANDOGLI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE MI FACCIA SAPERE E MI TELEFONI QUANDO E’ IN MUNICIPIO PER IL CAMBIO
Gentile Sig.ra Addante, mi trovo a che fare con una situazione (forse) spinosa, o magari sono io a farla più grande di quella che è (lo spero), ciononostante devo affrontarla, solo vorrei sapere se c’è un modo corretto di affrontarla, capendoci poco e per questo le scrivo.
Ho 36 anni e dal 1981 abito con la mia famiglia in un appartamento Ater a Roma. L’intestataria è sempre stata mia nonna. I miei genitori si sono trasferiti 10 anni fa, ed io sono rimasto a vivere con mia nonna. Ora mia nonna è deceduta 2 anni fa. Ho fatto sapere la cosa telefonicamente al ater ma non sono riuscito ancora a spedire la documentazione poiché all’anagrafe hanno fatto casini sul certificato di residenza. Ora mi è anche arrivato il censimento da compilare e non posso neanche compilarlo poiché non sono l’intestatario. Come devo comportarmi? Rischio qualcosa? Non altro posto dove andare e sono un po preoccupato. La ringrazio per l’eventuale risposta.
IL CENSIMENTO LO PUOI FARE TRANQUILLAMENTE
TUA NONNA QUANDO è DECEDUTA’
IL CENSIMENTO E’ LA FOTOGRAFIA DELL’ANNO 2015
SE TU NON RISULTI TI CI DEVI INSERIRE SCRIVENDOTI NEL FOGLIO
LA COSA CHE MI PREOCCUPA è LA TUA RESIDENZA FAMMI SAPERE SE VUOI PUOI CHIAMARMI AL CELLULARE
BUONGIORNO :
POTREI SAPERE COME E’ POSSIBILE CHE SE PRENDO LA RESIDENZA IN CASA ATER DOVE VIVE LA MIA COMPAGNA E MIO FIGLIO MINORENNE L’ATER MI METTE UNA MULTA COME OCCUPANTE?
E CHE IL MIO MUNICIPIO XIII SI RIFIUTI DI DARMI LA STESSA SE L’ ATER NON DA’ IL CONSENSO?
CI AVEVANO DETTO DI COMUNICARE ALL’ATER STESSA CON RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO E SE DOPO 90 GG NON OTTENEVAMO RISPOSTA NEGATIVA (SILENZIO ASSENZO) POTEVO RICHIEDERE RESIDENZA I GIORNI SONO PASSATI NESSUNO SI E’ FATTO SENTIRE MA IL MIO MUNICIPIO NON MI RILASCIA LA STESSA , IO A TUTT’ORA SONO UN CITTADINO SENZA RESIDENZA
LA SUA COMPAGNA E’ REGOLARE ASSEGNATARIA? SE SI IL MUNICIPIO STA FACENDO UN ABUSO PER CUI CHIAMI I CARABINIERI
SE INVECE LA SUA COMPAGNA E’ OCCUPANTE ABUSIVA LEI NON PUO’ ACCEDERE A TALE ALLOGGIO
Buongiorno, volevo sapere se le case a V. F. Tovaglieri 327 zona tor tre teste saranno messe in vendita dal comune di Roma. Grazie
IL COMUNE DI ROMA NON STA VENDENDO NEANCHE QUELLE CHE ERANO SUI PIANI DI VENDITA E CHE L’ASSEGNATARIO AVEVA GIA’ VERSATO I 2000 EURO PER ACCEDERE ALL’ACQUISTO.
Gentilissima Dottoressa AnnaMaria Addante.
Gradirei una Suo consiglio e come mi devo comportare ai fatti accaduti.
Ieri sono stato ricevuto dal Dottor. Carlo Bertone, dopo mesi che avevo chiesto udienza, del Dipartimento alloggi del Comune di Roma, che mi comunica che sono stato escluso dalla graduatoria contestandomi: a seguito di verifiche, mi contestano che avevo la residenza come ospite a casa di una mia amica, di proprietà del Comune di Roma, e per cui non ho più diritto alla casa.
Cosa devo fareMi dia un consiglio
La ringrazio vivamente
Cordiali Saluti
Vincenzo Vitale
FATTI METTERE NERO SU BIANCO E POI LO IMPUGNI, PERCHE’ E’ ASSURDO
Buongiorno sono tornata a vivere con i liei genitori da 4 anni ed ho messo la residenza volevo sapere un domani quando loro non ci saranno più io ho diritto a restare in questa casa aler dove vivono dal 1979…grazie
lo avete comunicato all’aler se si non ci sono problemi
ma dovete comunicarlo
Salve dottoressa vorrei chiederle se è possibile rifare rientrare mio padre a casa. Sono un’inquilina dell’ater
IN BASE ALLA NORMATIVA VIGENTE NO LP PUOI TENERE COME OSPITE E TI DEVE AUTORIZZARE L’ATER RENDITI CONTO CHE SCHIFO DI LEGGE HANNO FATTO QUELLI CHE CRITICANO RENZI E SI DICONO DI SINISTRA
Salve vorrei un informazione
Casa comunale prelios con voltura da nonna a padre a figlia chr sarebbe mia cognata di fatto
Con residenza nell alloggio da svariati anni di suo fratello attuale mio marito..
Questa mattina andiamo in circoscrizione x entrare con la residenza nell alloggio visto che sono la moglie e mi richiedono non il bollettino dell affitto intestato a mia cognata ma la certificazione fi avvenute volture fino ad arrivare a lei altrimenti niente residenza x me
Il problema e che la ex romeo non do nessun foglio a mia cognata che accertasse questo come possiamo fare?
DOVETE ANDARE ALLA PRELIOS PERCHE’ LA ROMEO NON ESISTE PIU’ DA UN PEZZO E CHIEDETE LA VOLTURA ,MA SUO MARITO E’ GIA’ RESIDENTE IN QUELL’ALLOGGIO?
PERCHE’ SE NON LO E’ NON HA NESSUN DIRITTO
Signora stamani sono stato al uffici IACP ho fatto una richiesta di essere messo come ospite 2 mie nipote di 20 e 12 anni vivono con me perché il padre è in carcere e mia figlia è andata a convivere con un altra persona sempre a napoli il
padre già non c’è più nello.stato di famiglia che sono
più di 4 anni poiché è andato a vivere con un altra donna io
Sto facendo da padre e nonno tutte 2 le ragazze frequentano la scuola x potermele mettere nel mio nucleo familiare come fare mi dia un consiglio in attesa di una vostra la ringrazio anticipatamente
LEI FACCIA LARESIDENZA DLLE RAGAZZE NEL SUO ALLOGGIO E POI INVIA ALL’ater UNA COMUNICAZIONE DOVE DICE CHE LEI E’ OBBLIGATO A TENERE LE RAGAZZE ESSENDO L’UNICA PERSONA CHE LE PUò’ ACCUDIRE.
POI LE SUGGERISCO DI ADOTTARLE COSI NESSUNO LE POTRA’ PIU’ CACCIARE
Mi scusi ma il comune di napoli non mi fa il cambio di domicilio se non autorizzati dal ATER io sono cardiopatico e impiantato di defrinillatore la mia percentuale di invalidità e del 75 % ho bisogno di avere una mano anche perché ho la protesi all”anca mia moglie non vede bene perché non far fare la residenza ma avere la concessione di ospitalità mi dia un consiglio di come agire grazie anticipatamente bogliolo vincenzo
LEI SI FACCIA FARE UN CERTIFICATO DAL MEDICO CHE HA BISOGNO DI ASSISTENZA CONTINUA E CON QUELLO VA ALL’ATER E CHIEDE L’AUTORIZZAZIONE PER FAR TRASFERIRE QUESTA PERSONA A CASA SUA E CON L’AUTORIZZAZIONE VA IN COMUNE
SE L’ATER SI RIFIUTA LI VADA A DENUNCIARE DAI CARABINIERI PER ABUSO DI POTERE
Buongiorno,io vivo con i miei genitori in una casa aree a fine anno mi sposerò ma la mia moglie a una casa di proprietà quasi regalata dai nonni ma si trova in un altro comune volevo sapere visto che la casa dei miei si trova dove lavoro ed è più grande vorremmo venire ad abitarvi e lasciare altra vuota essendo anche più piccola ed più lontana di 30 km
SE E’ IN UN’ALTRO COMUNE E LA RENDITA CATASTALE NON SUPERA I MILLE EURO NON C’E’ PROBLEMA
come devo fare per chiedere cambio casa del ater con quella del comune gia trovata sig. per il cambio mia madre e in valida e non puo stare piu lontano da noi come comportarci per cambio
DOVETE ANDARE AL COMUNE E FARE LA RICHIESTA
gentilissima dottoressa addante nel mese di dicembre 2018 u.s. è venuta a mancare mia madre (vedova) titolare assegnataria di una casa popolare
mia fiiglia (nipote) ha ottenuto nel mese di luglio 2014 l’autorizzazione all’ampliamento del nucleo familiare rilasciato dall’istituto autonomo case popolari
puo’ andare ad abitarci in quella casa della nonna dopo aver fatto la voltura a suo nome???anche perche’ ha la residenza li dove abitava la nonna???’
grazie
Buona sera Dott/ssa sono Giuseppe le voglio chiedere una informazione. Il figlio che dopo la separazione ritorna nella casa dei genitori assegnatari dell’immobile ATER, adduce che ci vuole del tempo prima di chiedere il trasferimento di residenza al comune, perché deve avere una risposta dall’Istituto. E’ vero questa cosa o è una ennesima bugia dell’ex coniuge che da oltre un anno ha spostato il domicilio presso la residenza dei genitori e non la residenza.
E’ possibile sapere quale legge regolamenta la materia in questione?
La ringrazio anticipatamente della risposta e la saluto cordialmente.
NON SERVE NESSUNA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELL’ATER MA IL TITOLARE DELL’ALLOGGIO DEVE SOLO COMUNICARE ALL’ATER CHE IL PROPRIO FIGLIO RIENTRA NEL SUO NUCLEO FAMIGLIARE AI SENSI DELLA LEGGE 12 DEL 1999 ART. 12 E 13
LA REGIONE HA CONSENTITO L’AMPLIAMENTO ANCHE AI PARENTI DI 2 GRADO ORA BISOGNA VEDERE LE DATE SE SI INCROCIANO BENE LA DATA DELL’APPROVAZIONE CON LA DATA DEL DECESSO Perché NON CREDO CHE LA LEGGE è RETROATTIVA
Salve, io e mio fratello siamo residenti in una casa Ater dove abitavamo con mia madre. Abbiamo entrambi una invalidità civile e siamo senza lavoro (qualche lavoretto stagionale con il Comune). Io non riesco a vivere bene con mio fratello, sono malata di Rettocolite ulcerosa e mi sento sempre più depressa. Vorrei poter avere una casa per me, dove vivere da sola e tenerla pulita. Posso richiederla avendo per ora la sola pensione di 297,00€? Grazie per una vostra risposta.
LA DOMANDA LA PUOI FARE MA TEMO SIA MOLTO DIFFICILE AVERLA ANCHE X NON CI SONO MOLTE CASE DA ASSEGNARE E TU STAI GIA’ IN UNA CASA POPOLARE
LA VEDO DIFFICILE MA COMUNQUE FAI LA DOMANDA ALLEGANDO LA DOCUMENTAZIONE
PUO’ FARE LA DOMANDA MA NON SARA’ FACILE
Buongiorno … Volevo raccontare la mia storia che la ritengo assolutamente assurda …Mio padre nel 2006 a avuto la casa regolarmente assegnata da Aler , Io figlio ho sempre vissuto con mio padre anche prima del assegnazione della casa quando mio padre a fatto il contratto nella casa del ALER non a dichiarato che io come figlio abitavo con lui perché pensava che non servisse …Un errore nostro sicuramente è anche accettato da parte nostra però abbiamo deciso di fare la richiesta di ampliamento famigliare , Allora nel 2013 abbiamo fatto la richiesta del ampliamento famigliare ma la risposta non arrivava mai , siamo andati parecchie volte per chiedere ….La risposta era sempre la stessa… Arriverà.,.Dopo 3 anni finalmente arrivata la risposta in qui c’è scritto…. Accettiamo la vostra richiesta per ampliamento famigliare per il tempo di 3 anni….In pratica quando è arrivata la risposta dovevo uscire di casa…Ma purtroppo non lo fatto perché in fra tempo abbiamo scoperto la malattia di mio papà che purtroppo non c’era tanto da fare , sinceramente per me è stato un crollo , ho dovuto lasciare il lavoro è curarlo , lui era diventato invalido al 100%, non era più in grado di intendere, aveva bisogno di essere accudito , Nel 2018 mio papà è deceduto , Dopo il decesso di mio papà mi sono recato al Aler per avvisare che è deceduto e chiedere il passaggio del contratto ma loro mi hanno risposto che non ho diritto , Siamo nel 2021 dopo quasi 3 anni dalla morte di mio papà non sono riuscito avere contratto di locazione è loro continuano a mandare l’affitto intestato al suo nome, Che credo che sia la più assurda cosa che può esistere ….Chiedere l’affitto a una persona deceduta , Anche da morto bisogna pagare l’affitto al Aler, Adesso è arrivato la lettera che in 15 giorni devo lasciare la casa …. Sinceramente non credo che sia giusto anche perché ho scoperto di essermi ammalato io adesso , devo fare un operazione di urgenza al pancreas per evitare ulteriori complicanze è non so più che fare…Il 26 dimaggo 2021 dovrei fare il prericovero in chirurgia al San Carlo ma sono veramente stressato ….
NON TI DEVI MUOVERE ASSOLUTAMENTE FAI UN CERTIFICATO STORICO ANAGRAFICO E GLIE LO INVII DICENDO CHE TU ABITI CON TUO PADRE DA SEMPRE E CHE PER UN LORO ERRORE NON TI HANNO INSERITO POI TI DEVI CERCARE UN BRAVO AVVOCATO SE PER CASO VANNO AVANTI .
PENSA A CURARTI CHE E’ LA COSA PIU’ IMPORTANTE
LEI NON LASCI L’ALLOGGIO RISPONDA A QUELLA LETTERA ALLEGANDO UNO STORICO ANAGRAFICO DIMOSTRANDO CHE ABITA LI DA SEMPRE NON SO SE DA VOI SI FANNO I CENSIMENTI BIENNALI O ANNUALI SE LI FATE E SUO PADRE SPERO CE L’ABBIA MESSO NEI CENSIMENTI ALTRIMENTI E’ UN GUAIO E SI DOVRA’ TROVARE UN BRAVO AVVOCATO CHE GLI RISOLVA IL PROBLEMA DINNANZI AL GIUDICE
Salve io ho fatto l’ampliamento del nucleo familiare ed convivo con mio zio da 4 anni e mezzo, quanti anni devono passare per poter diventare io la nuova intestataria ?
SE TI è ZIO NON TI DA NESSUN DIRITTO AD AVERE L’ALLOGGIO LEGGI BENE L’ART.12 DELLA LEGGE 12/99
Salve io ero nell’alloggio dell’ affidatario ( mio padre) nel 2006 sono uscita dell’alloggio e nel 2007 rientrata ho la residenza con mio padre da 18 anni con mio figlio, non ho fatto l’ampliamento familiare, cosa mi succede quando mio padre ( affidatario ) morirà sono molto preoccupata. Ho delle persone che sono rientrate in famiglia ma senza fare l’ampliamento e a morte dei genitori l’ater non li hanno mandati via anzi dopo 3 mesi dalla morte dell’intestatario hanno ricevuto le bollette direttamente a nome loro senza aver comunicato niente.
SE LEI RISULTA IN TUTTI I CENSIMENTI NON CI DOVREBBE ESSERE PROBLEMA