A CHE SERVE CAMBIARE SINDACO SE POI A COMANDARE SONO SEMPRE E SOLO LORO I FUNZIONARI E DIRIGENTI.
MALEDETTA LEGGE 142 LEGGE BASSANINI HA DISTRUTTO L’ITALIA.
POCO FA HO INVIATO QUESTA E.MAIL AL CAPO GABINETTO DELLA SINDACA RAGGI,ALL’ASSESSORE MINENNA, A OTTAVIANELLI E AL MUNICIPIO 6, MA CHE DEVE FARE UN CITTADINO PER AVERE RICONOSCIUTO UN SUO DIRITTO?
Gentili Signori,
Vi è il problema inerente le residenze anagrafiche negli alloggi popolari, dove si è creata una enorme confusione in quanto la famosa legge LUPI vieta la residenza negli alloggi agli occupanti abusivi, ma non a chi ne ha diritto come invece state facendo,in quanto state negando la residenza a tutti.
Come potrete leggere a seguito di ciò ho inviato una lettera ai due commissari dell’Ater di Roma e della Provincia e per conoscenza al dott.Ottavianelli.
A seguito della mia lettera il Commissario dell’Ater di Roma il magistrato dott.Giovanni Tamburino riconosciuto l’errore ha fatto immediatamente una DD che vi ho allegato.
Nonostante ciò il sig.Ivo Spadoni responsabile anagrafico del 6 Municipio e nonostante che sia il direttore che il Presidente gli avessero detto di fare tale residenza continua a negare tale diritto alla sig.ra M. L. , adducendo assurdità come “lei non faceva parte del nucleo famigliare originario”
Non capisco da dove abbiano preso tale concetto visto che la legge regionale 12/99 art.12 che vi allego dice esattamente il contrario.
Ho scritto più volte al dott.Ottavianelli,ma non si è degnato ne di una risposta e ne di dare le giuste indicazioni a questo Spadoni.
Vi chiedo cortesemente di far rispettare le leggi, non sto chiedendo un favore,ma il rispetto e la legalità e trasparenza questa signora è senza fissa dimora grazie al sig.Ivo Spadoni e alla sua ottusità.
Attendo un vostro riscontro urgente
Distinti saluti
Annamaria Addante
Art. 12 (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)
1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. 3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio.
4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
a) matrimonio dell’assegnatario;
b) convivenza more uxorio dell’assegnatario da almeno due anni, da dimostrare nelle forme di legge;
c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione; d) affidamento di minori;
e) rientro dei figli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (Lettera modificata dall’articolo 9, comma 1 della legge regionale 19 luglio 2007, n. 11 e da ultimo dall’articolo 1, comma 64, della legge regionale 11 agosto 2008, n. 14 ) 19
5. L’ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all’ente gestore. L’ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell’ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall’assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all’interessato a cura dell’ente gestore.
QUESTO è LA LEGGE NON CAPISCO CHE COSA CERCHI IL SIG.SPADONI E IL SUO VICE SIG.PAOLO

Annamaria, questo è un discorso direi alquanto delicato e quindi va preso con le pinze, stiamo sempre alle solite, mi consenta, si dice sempre: gira che te gira in cu..lo va sempre all’ortolano.
Es. prendiamo una donna che ha 4 figli e che all’apparenza ha occupato casa per bisogno, quando invece in realtà ha acquistato casa abusivamente dal precedente inquilino (il fatto di aver acquistato casa abusivamente dal precedente inquilino non lo saprà mai nessuno, ne la legge, ne il comune, ne voi…), risulta separata, ma quando invece si tratta di falsa separazione (apparentemente vivrebbe da sola, ma questo non lo saprà mai nessuno, ne la legge, ne il comune, ne voi… ), se prendiamo invece un povero disgraziato che ha occupato casa (per la precisazione, una casa disabitata) per bisogno, viene perseguitato dalla legge e buttato fuori, morale della favola: chi ha i soldi, si è potuto comprare una casa abusivamente senza che nessuno gli potrà mai dire nulla, sicuramente avrà agganci nel comune, riceverà sussidi dal comune e dal governo, non pagerà un ca…zzo di affitto, paga i migliori avvocati e fà una vita da signori, mentre il povero disgraziato te lo ritrovi dall’oggi al domani in mezzo a una strada. Purtroppo non si può fare di tutta un erba un fascio, ma neanche si può essere sicuri che l’uno o l’altro individuo abbiano agito in buona fede, perchè da quanto si evince, se una persona ha acquistato abusivamente casa, nessuno lo saprà mai e continuerà a fare il lusso come ha sempre fatto. Se guardiamo in faccia la realtà, ammettiamo pure che il comune queste cose le sà, la regione e l’Ater stessa anche, ma tanto questi individui si possono permettere di pagare i migliori avvocati, purtroppo è il sistema che è malato, mi sbaglierò, ma sembra alquanto quasi impossibile dimostrare queste scorrettezze da parte di questi individui.
TI SBAGLI A VOLTE CI SI RIESCE COMU NQUE VENGONO CACCIATI ANCHE QUESTI OGNI TANTO.
NON E’ IL SISTEMA MALATO SONO I FUNZIONARI E DIRIGENTI CHE SONO MALATI DI ILLEGALITA’