I CITTADINI DI VIA DEI CORSI A RIPROVA DELLE CAVOLATE DEL DIRETTORE

Gentile Ass.re Refrigeri,

le scrivo perchè, inaspettatamente le case di via dei Corsi a San Lorenzo non sono state

inserite nel piano vendita, fatto dall’ATER di Roma e precisamente dal dir.re Mazzetto.

Lei conosce bene la nostra storia perchè nel 2013 insiame al presidente sesta commissione

on.le Panunzi ci ha aiutato a rimettere le nostre case nell’ ERP, dopo che ne erano state estrapolate,

per venderle a prezzo di mercato da Storace.

Negli anni precedenti era stata manifestata la nostra intenzione ad acquistare queste case, che per noi

hanno un significato particolare, essendoci state assegnate in seguito al bombardamento del 19/7/1943.

Più volte,dal 2013 ad oggi l’ho incontrata insieme alla nostra rappresentante Annamaria Addante,

e ad ogni incontro lei ha manifestato la volontà da parte della regione Lazio a vendercele.

Non solo non sono nell’ultimo piano vendita, ma nella riunione di martedi u.s., tenutasi con la nostra rappresentante, il consigliere comunale Olando Corsetti ci ha riportato l’esito di un suo incontro avuto con

il direttore Mazzetto.

Il direttore gli ha detto che queste case non hanno i requisiti per essere vendute, questa cosa io non l’ho mai sentita dire da lei, anzi il contrario, e da nessun altro.

IL direttore gli ha anche detto che lui potrebbe agirare l’ostacolo se su 90 famiglie, 75 acquistassero,

le rimanenti 15 sono case site negli scantinati e quindi a suo avviso non disposti ad acquistare, e se chi compra fosse disposto a pagare un  po’ di più, della legge 560/93.

A mio avviso in questa proposta c’è poca trasparenza,perchè scendere nell’illegalità se la vendita

di queste case è regolata dalla legge 560/93.

In via dei Corsi sono già stati venduti 4 appartamenti con la legge 513/77,oltretutto sono case del demanio

trasferite a titolo gratuito per essere poi vendute ai leggittimi assegnatari.

Aspetto un cortese riscontro e la ringrazio per l’attenzione prestatami.

Vittoria Orfei

 

4 pensieri su “I CITTADINI DI VIA DEI CORSI A RIPROVA DELLE CAVOLATE DEL DIRETTORE

  1. Loredana

    È l’ennesima ingiustizia che si protrae da anni, nei confronti di noi inquilini di via dei Corsi ,siamo stati usati e bistrattati, ci hanno raccontato tutto ed il contrario di tutto, ma nessuno è stato in grado di riconoscere, in sostanza, il vero significato che queste case hanno, per quegli inquilini che persero i propri familiari sotto le macerie del bombardamento del 19 luglio del 1943.
    In via dei Corsi sono stati già venduti ben 4 appartamenti, per pochi milioni di lire nel 76 e qualche anno fa ( 2013 ) queste stesse abitazioni sono state messe in vendita a prezzo di mercato e ora…………………… ci raccontano che non hanno più i requisiti!
    Requisiti che magicamente vengono riacquistati se accettiamo una sorta di VENDITA ALTERNATIVA, praticamente fuorilegge, ci viene proposto l’acquisto con ” un briciolo in più” …… non si sa in quale maniera e come, ma soprattutto perchè ?
    Noi vogliamo che sia dato a Cesare ciò che è di Cesare , poichè queste abitazioni sono frutto di un risarcimento e noi abbiamo diritto all’acquisto così come indicato dalla legge residenziale pubblica e vogliamo essere INSERITI nel piano vendita , ORA e non domani.
    Gentile Presidente Zingaretti, e Assessore Refrigeri, vi chiediamo di attivarVi personalmente affinché i diritti siano ristabiliti e perchè la parola data, per noi gente comune, ha ancora un valore e in quanto a Voi dovreste mantenerla per ridare alla Politica proprio “quel briciolo in più “di credibilità.

  2. addante Autore articolo

    EVIDENTEMENTE PER LA REGIONE LAZIO NONOSTANTE LE LORO PROMESSE QUESTI SONO PROBLEMI MARGINALI,MA NOI NON DEMORDEREMO

  3. virginia

    Qui, di inquilini che hanno perso le case nel ’43 ce n’è un 10% Il resto, come ci sono arrivati, non si sa. Uno al 2 ha addirittura 3 alloggi e ci ha fatto lo Studio Dentistico in uno. Ancora che state prendendo per il culo le persone? Addante, ma guardi bene di chi difende gli interessi, per favore.

  4. addante Autore articolo

    CARA VIRGINIA NON SONO IO CHE DEBBO ESERCITARE IL CONTROLLO,MA L’ATER DI ROMA E COMUNQUE CHI ABITA IN TALI ALLOGGI EVIDENTEMENTE NE HA DIRITTO O PERCHE’ GLI ERA STATO ASSEGNATO ALL’EPOCA O PERCHE’ NE E’ DIVENUTO ASSEGNATARIO PER SUBENTRO O PERCHE’ OCCUPANTE SANATO NE HA COMUNQUE DIRITTO.
    PERTANTO SE LEI SA CHE CI SONO SITUAZIONI DI ILLEGALITA’ CHE A ME NESSUNO ME LE HA DETTE ED IO NON ABITO LI,PERCHE’ NON LE DENUNCIA? SI RICORDI CHE CHI E’ A CONOSCENZA DI UN REATO E NON LO DENUNCIA NE DIVIENE COMPLICE.
    SE IO NE VENISSI A CONOSCENZ LO DENUNCEREI IMMEDIATAMENTE.

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