Arrestato funzionario Ater Viterbo, incassava soldi per alloggi
Da famiglie bisognose, insieme a sindacalista e altro complice
postato 3 ore fa da TMNews FacebookTwitterWindows LiveARTICOLI A TEMAgiustizia/ fli da severino preme su… rapina in villa a viterbo, morto 81enne… gdf scopre a viterbo falsa cieca Altri Roma, 18 apr. (TMNews) – Incassava ‘mazzette’ da famiglie bisognose di potere occupare un alloggio popolare: i militari della Gdf di Viterbo, insieme ai carabinieri, stamattina hanno arrestato un funzionario dell’Ater di Viterbo a conclusione di una operazione nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione che ha permesso di smantellare una vera e propria associazione per delinquere, operante da svariati anni, e finalizzata alla commissione del reato di concussione, concretizzatosi nell’indebita percezione di denaro di privati cittadini in cambio dell’occupazione di alloggi popolari gestiti dall’Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale. Le ‘mazzette’ pattuite venivano pagate in 2 “rate”: il 50% all’atto dell’adesione al ‘progetto’, la seconda al momento dell’occupazione abusiva dell’alloggio popolare. Si stima che il “giro d’affari” abbia oltrepassato i 50mila euro negli ultimi cinque anni.
L’indagine, diretta dal sostituto procuratore Paola Conti, è iniziata a febbraio 2012 dopo la denuncia sporta da una donna che aveva ricevuto la richiesta di denaro per ottenere in assegnazione un alloggio popolare e l’arresto in flagranza di reato, eseguito dai carabinieri di Viterbo, di due extracomunitari che avevano occupato abusivamente un appartamento popolare dell’Ater nel quartiere “Santa Barbara”.
L’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere di oggi è solo uno degli atti conclusivi del servizio: ammonta infatti a tre il numero dei responsabili. Con il funzionario dell’Ater, che si occupava di segnalare gli immobili “liberi” che potevano essere occupati e al contempo di “sistemare” i documenti affinché tutto apparisse regolare, sono indagati anche un sessantenne di Viterbo, dirigente a livello provinciale di un importante sindacato degli inquilini, che era a conoscenza di situazioni sulle quali poter avviare l’attività delittuosa e un 23enne sempre di Viterbo, che segnalava al sindacalista gli inquilini “interessati” ad aderire al disegno criminoso e provvedeva materialmente allo sfondamento delle porte di accesso agli appartamenti che poi venivano occupati irregolarmente.

Per questo vogliono liberare gli alloggi, per poterci lucrare sopra, vogliono cacciare gli aventi diritto e infilarci i loro “clienti”
Annamaria Addante risponde
Ma come avrai letto era anche consigliere e assessore,infatti io sostengo che chi ha incarichi politici non può stare a contatto con l’utenza dell’ater.