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L’ATER DI ROMA PER GLI AMICI DEGLI AMICI FA TUTTO, INVECE PER I NORMALI CITTADINI RIGIDITA’ ESTREMA!

QUESTO POVERO FIGLIO SI TRASFERISCE DAL PADRE PER ASSISTERE LA ZIA GRAVEMENTE MALATA E IL PADRE ANZIANO, MA PURTROPPO DATA LA GRAVE SITUAZIONE CHE C’ERA IN CASA  NON SI E’ PREOCCUPATO PIU’ DI TANTO ANCHE PERCHE’ IL PADRE LO AVEVA RASSICURATO PERCHE’ ERA ANDATO ALL’UFFICIO DI ZONA PER CHIEDERE E GLI AVEVANO DETTO CHE SI NON VI ERA PROBLEMA PER CUI TUTTO A POSTO. (IL FIGLIO E’ ENTRATO IL 28/12/2006. IL PADRE E’ DECEDUTO  L’11/11/2008)

VORREI TANTO SAPERE COME CAVOLO FA FOLLEGA O CHI PER LUI A SCRIVERE:“SI CONFERMA CHE L’ASSEGNATARIO NON HA COMUNICATO AD ATER L’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE  A SUO FAVORE NEANCHE ATTRVERSO LE DICHIARAZIONI RESE DAL MEDESIMO, ANCORA IN VITA, NEL CENSIMENTO ANAGRAFICOREDDITUALE ANNO 2006,PRESENTATO IN DATA 17 GENNAIO 2007 QUINDI SUCCESSIVAMENTE AL SUO RIENTRO ANAGRAFICO AVVENUTO IN DATA 28 DICEMBRE 2006.

MI VIENE UN DUBBIO IL DOTT.FOLLEGA LA CONOSCE TALE NOTA?

PERCHE’ TEMO PROPRIO DI NO ESSENDOCI LA SUA FIRMA DIGITALIZZATA NON VORREI CHE L’HANNO MESSA AUTOMATICAMENTE L’UFFICIO CHE HA SCRITTO TALE NOTA, PERCHE’ TALE NOTA DIMOSTRA SOLO L’IGNORANZA E L’INCAPACITA’ GESTIONALE DI TALE UFFICIO RETTO E GESTITO DAL DOTT.FOLLEGA!

INOLTRE PER LEGGE DOVREBBE ESSERCI LA SIGLA DI CHI L’HA SCRITTA O CI SONO I FANTASMI ALL’ATER?

QUESTI GENI CHE HANNO SCRITTO TALE LETTERA DOVREBBERO SAPERE CHE IL CENSIMENTO 2006 CONSEGNATO IL 17 GENNAIO 2007 RIGUARDA I REDDITI DEL 2005, PER CUI IL FIGLIO IN QUEL CENSIMENTO IL PADRE NON POTEVA METTERCELO IN QUANTO IL FIGLIO HA PRESO LA RESIDENZA DAL PADRE IL 28 DICEMBRE 2006 E IL CENSIMENTO DEL 2006 CONSEGNATO A GENNAIO 2007 RIGUARDA REDDITI E SITUAZIONE DEL 2005!!! O VE LO SIETE SCORDATO?

PER CUI AVETE SCRITTO UNA GRANDE CAZZATA CHE VI INVITO AD ANNULLARE IN AUTOTUTELA!!!!!!

DAL 2008  CHE E’ DECEDUTO IL TITOLARE L’ATER DI ROMA  SI SVEGLIA DOPO BEN 16 ANNI?

E SOLO PERCHE’ VI E’ STATO INVIATA RICHIESTA IN DATA  19/03/2021PACE GIUSEPPE 1 (1)  VOI DOPO CIRCA 2 ANNI RISPONDETE NEGANDO IL SUBENTRO?

E ALLORA PERCHE’ AVETE MESSO LA BOLLETTA DEL CANONE A NOME SUO SE NON NE AVEVA DIRITTO?

MA VI RENDETE CONTO DI CIO’ CHE FATE?

ANCHE PERCHE’ ESISTE IL SILENZIO ASSENSO O NON LO SAPETE?

In diritto amministrativo, il termine “silenzio assenso” indica la procedura per cui, in assenza di risposta a una richiesta di autorizzazione per un certo periodo, l’omissione di risposta da parte dell’autorità equivale a un implicito accoglimento.

Qualora l’amministrazione ravvisi altre irregolarità che impediscono il formarsi del silenzio assenso, l’amministrazione deve notificare all’interessato il c.d. preavviso di diniego,

QUNDI CARO FOLLEGA OLTRE A TIRARE LE ORECCHIE A CHI HA SCRITTO TALE BAGGIANATE, TI INVITO A REGOLARIZZARE IN TEMPI RAPIDI TALE VOLTURA DI CONTRATTO!

Art. 12
(Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

  1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
  2. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi di cui al comma 4. L’ampliamento del nucleo familiare può essere, inoltre, accertato d’ufficio dall’ente gestore, in ogni momento, ove risulti dalla consultazione dei dati forniti in sede di censimenti anagrafici e reddituali effettuati dall’ente medesimo. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37)(54)

ART.3 DEL REGOLAMENTO REGIONALE N.2 DEL 2000

  1. In caso di decesso del richiedente o negli altri casi in cui il richiedente non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nella domanda i componenti del nucleo familiare stesso, secondo l’ordine stabilito dall’articolo 11, comma 5 della l.r. 12/1999.

 

CARO TROMBETTI LA POLITICA E’ UNA COSA SERIA E RICHIEDE UMILTA’ SE VUOI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI E NO L’ARROGANZA!

QUESTO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TEMO ABBIA IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA VEDENDO COME LAVORA, ANCORA NON HA IMPARATO NULLA!

NON HA CAPITO CHE LA POLITICA E’ UN’ARTE E RICHIEDE PAZIENZA,CUKTURA E MODESTIA SE VUOI RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI, MA TROMVBETTI FORSE NON LO HA ANCORA CAPITO E SI CREDE….)

La delibera per gli sfollati di Colli Aniene non si trova e Trombetti attacca la ragioneria di Roma

È durata meno di 30 minuti l’audizione in commissione patrimonio per parlare del bonus affitto da corrispondere alle famiglie rimaste senza casa dallo scorso 2 giugno. Gli invitati non c’erano e i loro delegati non sapevano nulla (E CHI L’AVEVA CONVOCATA TROMBETTI? E NON SI ACCERTA PRIMA VISTA LA DRAMMATICITA’ DELLA QUESTIONE LA PRESENZA DEGLI INVITATI? O SE SENTE UN DIO PER CUI A LUI TUTTO E’ DOVUTO?

Foto d’archivio

Il documento non si trova. Forse è negli uffici del gabinetto del sindaco oppure negli archivi della ragioneria generale. La commissione patrimonio di Roma, convocata dal presidente Yuri Trombetti su richiesta del consigliere Marco Di Stefano, avrebbe dovuto fare luce sulla delibera, proposta dall’assessore Zevi, sul bonus affitto da versare agli sfollati di via Franchellucci. Parliamo delle 24 famiglie rimaste senza casa dopo che un incendio, divampato lo scorso 2 giugno, ha distrutto le loro abitazioni, causando anche un morto. L’audizione è stata un buco nell’acqua, tra inviti disertati, delegati che non sapevano nulla e cittadini basiti.(E IL SIG.YURI TROMBETTI PRIMA DI CONVOCARE LA COMMISSIONE NON SI E’ DOCUMENTATO PER CAPIRE COSA ERA ACCADUTO? APRE LA COMMISSIONE AL BUIO? E INOLTRE DAL 2 GIUGNO 2023 PER COSTORO NON E’ STATO FATTO NULLA? POVERI CITTADINI IN MANO A COSTORO!!!)

LA POLITICA E’ UNA COSA SERIA MA FORSE AL COMUNE NON LO SANNO!!!

Bonus affitto

Bisogna fare un passo indietro. A settembre 2023 l’assessore Zevi preparava una delibera che prevedeva un bonus affitto per gli sfollati, costretti a vivere presso nuovi appartamenti vista l’inagibilità di quelli dove vivevano a Colli Aniene. Di questa delibera, però, si sono perse le tracce da allora. (COME MAI?)

Commissione

La commissione non partiva sotto i migliori auspici. Oltre a Marco Di Stefano, il presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti e il consigliere municipale Ruggero Piccolo, nessuno ha risposto all’invito di Trombetti. Zevi non c’era così come mancavano Alberto Stancanelli, capo di Gabinetto del sindaco, e Marco Iacobucci, ragioniere generale della ragioneria di Roma. Insomma, mancavano proprio quelle persone che avrebbero potuto rispondere alle domande, in particolare, dei cittadini, anche loro presenti in audizione. Al loro posto c’erano dei delegati che, però, sapevano poco o nulla della vicenda, come loro stessi hanno ammesso.(E TROMBETTI NON AVEVA CAPITO CHE GLI AVEVANO DATO BUCA? O FORSE PERCHE’ NON SE LO FILANO?)

Delibera ferma in ragioneria

Chi sembrava saperne più di altri è stato il presidente Umberti. Il minisindaco ha detto che, da quello che gli risulta, “il capo di gabinetto aveva dato il via libera alla delibera avendo avuto colloqui ufficiosi con la Corte dei conti. Poi, è stata fatta vedere in ragioneria e lì è tornata indietro. Il ragioniere generale o chi per lui non è convinto del sistema con il quale verrebbero dati questi soldi”. Peccato che il ragioniere non fosse lì per rispondere.( IL MINISINDACO UMBERTI SA TUTTO E TROMBETTI NON SAPEVA NULLA? IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CASA CHE NON SA E NON SI ACCERTA PRIMA DI CONVOCARE LA COMMISSIONE COME STANNO LE COSE? MA E’ QUESTO IL  MODO DI FARE POLITICA?)

Al posto di Iacobucci è andato un suo delegato, dirigente del bilancio. “Per il bilancio non è passata(MA SE NON E’ PASSATA IN BILANCIO NON ESISTE) ha detto con un certo imbarazzo – qui non c’è”. A quel punto Trombetti è esploso: “Ma si delega qualcuno che non sa nulla di questa vicenda? Così si sprecano soldi pubblici” ha tuonato il presidente. (VERAMENTE CHI SPREGA SOLDI PUBBLICI E’ TROMBETTI CHE CONVOCA LA COMMISSIONE SENZA PRIMA ESSERSI ACCERTATO DI CHE FINE AVEVA FATTO, PURTROPPO LUI DIMOSTRA SEMPRE PIU’ DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA DI QUEL RUOLO)

Nuova convocazione

Trombetti allora ha deciso di terminare lì la commissione, convocandola di nuovo per la prossima settimana. “Avvisate i giornalisti, ci riuniremo di nuovo il 5 aprile alle 9 direttamente negli uffici della ragioneria,(MA HA CHIESTO IL PERMESSO AL CAPO RAGIONERIA PER FARE LA COMMISSIONE DA LUI? MA LE CONOSCE LE REGOLE DEL COMUNE? MA CHI SI CREDE DI ESSERE TROMBETTI ,MANCO IL SINDACO PUO’ PERMETTERSI SIMILE ARROGANZA,MA STUDIASSE UN POCHINO!) in presenza, così non abbiamo problemi. I vostri tempi – ha detto rivolgendosi ai rappresentanti degli uffici – non coincidono con quelli reali. (QUESTA BATTUTA E’ VERAMENTE ASSURDA E RIDICOLA,MA CHI SI CREDE DI ESSERE?)Il ragioniere non viene e voi non sapete nemmeno dove sono gli atti. Ora – ha concluso – chiamo Iacobucci e la facciamo lì”. Trombetti, rivolgendosi indirettamente anche a Zevi, ha poi detto: “Vogliamo presenti gli assessori, niente delegati. Se non possono la rinviamo a spendiamo altri soldi”.(HA PARLATO IL DITTATORE TUTTI SUGLI ATTENTI ASSESSORE COMPRESO,MA STA BENE COSTUI?)

Cittadini esterrefatti

Mentre accadeva tutto ciò, erano collegati online alcuni abitanti di via Franchellucci, letteralmente basiti. Uno di questi, Fabio, ha preso la parola: “Quello al quale ho assistito mi ha fatto cadere le braccia. Dite che non sapete dove sta un documento ma io non ci credo” ha aggiunto sconsolato.

Superbonus

Quanto meno una novità è emersa, seppur non dia garanzie per il futuro delle famiglie che, oltre ad essere rimaste senza casa, rischiano di dover sborsare fino a 50 mila euro a testa. Il palazzo andato in fiamme, infatti, era interessato da lavori del superbonus 110% che si sarebbero conclusi nei tempi senza, ovviamente, il disastro del 2 giugno. Ora, invece, gli inquilini rischiano di dover pagare di tasca loro dei lavori andati letteralmente in fumo. In commissione è emerso che, a breve e grazie ad interlocuzioni con il Governo, si dovrebbe approntare una proroga tecnica per fare in modo che quanto accaduto a Colli Aniene ricada nel campo delle “calamità naturali” e permettere, quindi, agli sfollati di salvare almeno il portafoglio.(SE STANNO IN MANO A TROMBETTI STANNO FRESCHI)

E COSTORO SAREBBERO QUELLI CHE DEVONO TUTELARE I CITTADINI? POVERA ROMA IN MANO A COSTORO

MA LA CONVERTI E SOPRATTUTTO YURI TROMBETTI NON SI VERGOGNANO?

O STANNO LI SOLO PER BECCARSI LO STIPENDIO CHE IL SINDACO GLI HA FATTO AUMENTARE?

2 CONSIGLIERI DEL PD NON RIESCONO A RISOLVERE TALE DRAMMATICO PROBLEMA E SE NON CI RIESCONO A RISOLVERLO CHE ASPETTANO A DIMETTERSI?

NON LO RISOLVONO PERCHÉ SONO INCAPACI E INCOMPETENTI???

LA CONOSCO TALE DELIBERA? TEMO DI NO!!!

Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 27 ottobre 2020, n. 749
definizione delle modalità di attuazione della riserva di alloggi da parte dei Comuni e delle ATER di cui al
comma 136 dell’articolo 22 della l.r. n. 1/2020 per fronteggiare situazioni straordinarie di emergenza abitativa
riguardanti nuclei familiari in condizioni documentate di particolare disagio economico.

QUESTO SINDACO E QUESTI DUE CONSIGLIERI SONO UNA VERGOGNA PER ROMA!!!

L’emergenza senza fine di Omar e la sua famiglia: sfratto rinviato, ma ora tocca al Comune dare soluzioni L’emergenza senza fine di Omar e la sua famiglia: sfratto rinviato, ma ora tocca al Comune dare soluzioni

Quinto accesso dell’ufficiale giudiziario che rinvia lo sfratto per l’assenza del medico legale.

Ma la situazione di emergenza non cambia: “La storia di Omar mostra quanto il sistema in questa città non funzioni”

Da tre anni in una casa senza luce, acqua e gas.

Ma pur sempre un tetto sotto il quale vivere in attesa di quella casa popolare che non arriva mai. Ed è una storia di emergenza abitativa lunga 20 anni quella di Omar, autistico con una invalidità del 75%, della mamma 60enne e del fratello 19enne Mohamed.

Ed oggi è proprio Omar a farsi portavoce della famiglia e a portarsela sulle spalle, con una magra pensione di invalidità, soprattutto da quando il padre li ha abbandonati. Da quel primo sfratto nel 2014,a dopo che il padre perse il lavoro e se ne andò, per loro è stata un’odissea tra centri di accoglienza, case famiglia e, in alcuni periodi, anche la strada.

Nella mattina di oggi, lunedì 25 marzo, il quinto accesso dell’ufficiale giudiziario per eseguire lo sfratto da questo appartamento ricavato dagli ex lavatoi nel quartiere di Torre Angela: “Siamo arrivati in questa casa ne 2019 e ci fu subaffittata in nero, in alcuni periodi l’abbiamo dovuta anche forzatamente condividere con degli inquilini che ci venivano portati qui – racconta Omar -. Nel 2021 ci propongono di affittarla tutta ma sempre in nero, senza contratto, e allora ci siamo rifiutati perché non ne possiamo più di essere in nero e senza tutele”. In parallelo la richiesta della casa popolare, ma con soli 31 punti davanti a loro ci sono centinaia di persone. “Aspettavamo Yuri Trombetti (consigliere comunale del Pd e presidente della commissione capitolina al Patrimonio, ndr) perché ci aveva assicurato la presenza, invece qui c’è solo la polizia – dice Daniele dell’assemblea di auto difesa dagli sfratti in presidio stamattina a sostegno di Omar -. Questa famiglia non può finire in mezzo a una strada, o nuovamente nel circuito di assistenza comunale che li separa e che ha già lasciato i segni sulla loro condizione psico fisica. Hanno diritto ad avere una casa popolare”.

Interpellato telefonicamente da RomaToday, Trombetti scarica subito la questione sulla collega, Nella Converti, consigliera comunale nelle fila del Partito democratico e presidente della commissione capitolina alle Politiche sociali: “Questa storia mostra che a Roma il sistema non funziona, perchè quando ci troviamo di fronte ad una famiglia composta da una madre che non lavora, un ragazzo disabile e un altro figlio appena maggiorenne che tra l’altro ha dovuto rinunciare anche alla scuola non c’è molto altro da dire – spiega Converti a RomaToday -. Il problema è il punteggio in graduatoria che ritengo sia troppo basso, per questo ho deciso di convocarli, vedere in dettaglio tutta la documentazione e vedere quello che si può fare. Io in questi mesi ho scritto a tutti per evidenziare questa storia, ma nessuno mi ha degnato di una risposta”.

Alla fine lo sfratto viene rinviato al 9 maggio: “Ci auguriamo di avere una soluzione alternativa nel frattempo – conclude Omar -. Non si può vivere così. In questa città si specula sulla povertà .

Veronica Altimari giornalista videomaker 25 marzo 2024 16:50

TROMBETTI IMPARA COME SI FA POLITICA NO COME LA FAI TU!!!

ARRIVANO 54MILIONI DI EURO PER METTERE A POSTO LE CASE POPOLARI E TROMBETTI PERCHE’ NON HA CHIESTO A ROCCA ANCHE PER ROMA CAPITALE?

INVECE DI METTERE IN CROCE I POVERACCI CON LA DELIBERA DEMENTE!!!!

Salvini tende la mano a Rocca: arrivano 54 milioni di euro per le case popolari

Firmato uno schema d’accordo per la manutenzione e la costruzione di nuovi alloggi a Roma e non solo. La Pisana contribuirà con 10 milioni

Arriva una pioggia di milioni in Regione Lazio, da investire nelle case popolari. I fondi, pari a quasi 54 milioni di euro, sono frutto di uno schema d’accordo siglato tra il governatore Francesco Rocca e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e permetteranno alla Pisana di mettere mano alla manutenzione ordinaria e straordinaria di migliaia di alloggi distribuiti sul territorio regionale e costruirne di nuovi, rilanciando anche il progetto dei “20mila abitazioni in affitto” a canone calmierato.

Arrivano 54 milioni di euro per le case popolari

Al centro dell’accordo di programma che prevede quasi 54 milioni di euro, varato in giunta regionale lo scorso 11 marzo, c’è la promozione e l’attuazione dei programmi d’intervento “finalizzati ad incrementare l’offerta abitativa pubblica e sociale”. Un accordo che si snoda attraverso il recupero e la rigenerazione di immobili Erp, il recupero di unità abitative destinata all’edilizia pubblica tramite opere di manutenzione straordinaria “in particolare di alloggi non utilizzati per carenza manutentiva” e interventi di recupero del patrimonio pubblico e privato non utilizzato, sfitto o invenduto oppure sottoutilizzato. Infine, acquisto e costruzione ex novo di alloggi da inserire nella graduatoria Erp.

Manutenzione e nuove costruzioni

Nel complesso, saranno 53.905.164,17 euro da investire, circa 40 dei quali arriveranno dal ministero e i restanti 10 circa da risorse della Regione Lazio. Andando a scorrere la tabella riassuntiva, la prima voce è quella per i programmi di recupero urbano per gli alloggi a canone sostenibile, per i quali l’accordo prevede 11.270.800, 05 euro dal ministero e 3.381.240,02 dalla Regione. Finanzieranno interventi di recupero e riqualificazione degli edifici dedicati all’Erp e all’edilizia a canone agevolato. Per il piano nazionale di edilizia abitativa, normato da un accordo di programma risalente al luglio 2012, le risorse saranno totalmente in carico al ministero, pari a 24.308.682, 74 euro per nuove costruzioni, recupero e ristrutturazione Erp e locazione agevolata. Il programma “20.000 abitazioni in affitto” godrà di 480.114,05 euro dalla Regione e 8.243.521,35 euro dal MIT, per nuovo interventi di edilizia sociale, recupero e riqualificazione degli edifici Erp e sociali. In questo caso, le risorse statali sono già disponibili nelle casse della Pisana. Infine, 6.139.680,53 euro, tutti a carico della Regione, sono distribuiti su altre due voci, normate da due distinte delibere di giunta regionale ma indirizzate allo stesso scopo: nuovi interventi per l’edilizia sociale, recupero e riqualificazione di edifici Erp.

Gli accordi di erogazione con il MIT

Di tutte queste risorse, oltre 30 milioni verranno trasferite alla Regione Lazio su un conto corrente vincolato. Il 45% della cifra arriverà a seguito di una dichiarazione della Regione sullo stato d’avanzamento degli interventi ammessi a finanziamento. In sostanza Rocca&Co. dovranno dimostrare di aver liquidato almeno il 30% delle risorse ai beneficiari stabiliti dall’accordo di programma siglato col MIT. Un altro 45% dopo che le liquidazioni saranno arrivate al 60%, la parte finale del 10%, quindi gli ultimi 3 milioni di euro quando l’avanzamento certificato sarà pari al 90%.

19 milioni di euro per la rigenerazione del patrimonio pubblic

Per quanto riguarda il recupero e la rigenerazione di immobili Erp, programma al quale potranno accedere le Ater e i Comuni (esclusa Roma Capitale), l’accordo riserva il 35% delle risorse totali, ovvero quasi 19 milioni di euro. Con questi soldi, la Regione ammetterà al finanziamento progetti di rigenerazione e riuso del patrimonio abitativo esistente, per realizzare nuovi servizi abitativi sociali che prevedano miglioramenti ambientali, tramite l’uso di materiali ecologici e autonomi dal punto di vista energetico. Focus anche sugli standard urbanistici come i parcheggi, luoghi di aggregazione sociale e aree verdi e spazi pubblici.

Oltre 10 milioni per ampliare lo stock immobiliare Erp

Un altro aspetto interessante è quello degli interventi per nuovi alloggi Erp e di edilizia sociale, il cosiddetto “housing sociale”. Le risorse dedicate sono pari al 20% del totale, cioè 10.781.032,95 euro per acquistare nuovi alloggi, ma anche costruirne di nuovi “per incrementare il patrimonio immobiliare da riservare ai bisogni dei cittadini” si legge nella delibera firmata dall’assessore Pasquale Ciaciarelli. Di questi soldi, 1 milione di euro è destinato all’edilizia residenziale sociale, quindi non case popolari ma alloggi a canone calmierato per fasce di popolazione che altrimenti avrebbero difficoltà a reperire una casa sul libero mercato.

 

 

 

 

GIU LE MANI DAGLI AGNELLINI!!! CHI LI MANGIA E’ UN ASSASSINO!!!

MA COME FATE A MANGIARE UN ESSERINO SIMILE?

ANCHE PERCHE’ NON E’INDISPENSABILE PER LA TUA SALUTE E LA TUA VITA!!!

E SE LO MANGI SEI COMPLICE DI UN OMICIDIO OVVERO SEI CORREO  DI ASSASSINIO!!!

IL 5 MUNICIPIO E’ UN DISASTRO E CHI LO GOVERNA SE NE FREGA!!!

IL 5 MUNICIPIO PER QUANTO RIGUARDA LE RESIDENZE NELLE CASE POPOLARI  E’ UNA VERA INDECENZA, LA RESPONSABILE E’ INESISTENTE CON LA SCUSA DELLE DUE SEDI PRENESTINA E VIA DELL’ANNUNZIATA NON SI TROVA MAI.

INOLTRE STAMANE ENNESIMO EPISODIO ALLO SPORTELLO N.8 UNA DIPENDENTE CON GLI OCCHIALI MOLTO SGARBATA HA DICHIARATO AL CITTADINO CHE AVEVA FATTO RICHIESTA ON-LAIN CHE GLI ERA STATA RIFUTATA PER MANCANZA DI CONTRATTO.

SE UNO FA RICHIESTA ON-LAIN IL MUNICIPIO E’ OBBLIGATO A RISPONDERE CHIEDENDO QUELLO CHE VUOLE, INVECE SE NE FREGANO E NON RISPONDONO MAI!

QUESTI PERSONAGGI DOVREBBERO ESSERE ISTRUITI A DOVERE IN QUANTO NON TUTTI HANNO IL CONTRATTO, MA NON SIGNIFICA CHE SIANO ABUSIVI, PERCHE’ SE IL CITTADINO MOSTRA LA NOTA CHE TUTTI I MESI SIA IL COMUNE CHE L’ATER INVIA ALL’INTERESSATO SE SU TALE NOTA VI E’ SCRITTO CANONE, SIGNIFICA CHE IL TIZIO E’ REGOLARE!!!

MA L’ADDETTA ALLO SPORTELLO 8 DI STAMANE 15 MARZO NON SOLO NON LO CAPISCE, MA E’ ANCHE ARROGANTE , MALEDUCATA E IGNORANTE PERCHE’ AFFERMA CHE TUTTI HANNO SCRITTO CANONE ED HA DETTO UNA FALSITA’ PERCHE’ CHI E’ ABUYSIVO C’E’ SCRITTO  INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE.

INOLTRE TALE SOGGETTO SI E’ RIFIUTATA DI DARE IL SUO NOMUINATIVO AL CITTADINO E NON LO PUO’ FARE IN QUANTO IL CITTADINO HA IL DIRITTO DI SAPERE NOME E COGNOME, ANZI DOVREBBERO AVERE IL CARTELLINO SUL PETTO.

MI CHIEDO MA IL DIRETTORE E IL PRESIDENTE PIU’ VOLTE INFORMATI DALLA SOTTOSCRITTA DI TALE INCAPACITA’ DELL’UFFICIO ANAGRAFICO SE NE SONO FREGATI ALTAMENTE???

E PER FORTUNA E’ UN MUNICIPIO DI SINISTRA GOVERNATO DAL PD!!!

QUESTA E’ VIA PESTUM HA IL VINCOLO CULTURALE? E QUAL’E’ STO VINCOLO? SO DUE ANNI CHE LO VOGLIAMO SAPERE!!!

PALAZZINA

«le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.»

MI PIACEREBBE MOLTO SAPERE QUALE INTERESSE ARTISTICO, STORICO,ARCHEOLOGICO O ETNOANTROPOLOGICO POSSA RAPPRESENTARE TALE PALAZZO DI VIA PESTUM!

L’ATER DI ROMA HA CHIESTO DA CIRCA DUE ANNI IL N.O AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI PERCHE’ VUOLE VENDERE UNA CANTINA CHE SI TROVA IN UNO DI QUESTI PALAZZI!

ORBENE NON CI CREDERETE NON SI RIESCE AD AVERE UN N.O. DA DUE ANNI!!!

ORMAI QUESTO E’ UN PAESE MORTO, SOFFOCATO DALLA BUROCRAZIA  E INOLTRE NON COMPRENDO IL PERCHE’ AVER PORTATO DAI 50 ANNI DELLA LEGGE A 70 ANNI, PER PARALIZZARE DI PIU’ QUESTO PAESE!!!

L’ATER DI ROMA NON RIESCE A VENDERE GLIALLOGGI PERCHE’ DEVE AVERE TALE NULLA OSTA!

MA VI RENDETE CONTO CHE RAZZA DI PAESE SIAMO DIVENTATI???

NON HO PAROLE QUESTO ORMAI E’ UN PAESE MORTO!!!!

IL SINDACO GUALTIERI UN INCAPACE E INCOMPETENTE POVERA ROMA IN MANO A LUI!!!

Inquinamento Roma: lanciato l’allarme per i fuochi di Capodanno

L’allerta sta pian piano rientrando, ma secondo l’International Society of Doctors for the Environment la soglia di PM10 è sempre critica; tuttavia, se ne parla solo quando vengono oltrepassati i limiti massimi (MA I BOTTI CHE INQUINANO E CREANO FERITI E MORTI PER IL SINDACO SI POSSONO FARE)

Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Tempo di lettura3 min lettura
4 gennaio 2024Aggiornato alle 16:00

 

Una nube grigia di smog ha avvolto Roma nelle prime ore dell’anno, inaugurando il 2024 della Città Eterna. In seguito al “boom” di inquinamento dovuto dai botti di Capodanno, il Comune ha deciso ora di smorzare l’allarme.

L’allerta si è acutizzata proprio in concomitanza alle prime ore dell’anno nuovo. Durante la notte di San Silvestro sono stati sparati petardi e fuochi d’artificio in tutta Italia, nonostante le raccomandazioni e le indicazioni diramate dai municipi, inclusa l’ordinanza di divieto del sindaco Roberto Gualtieri.(L’ORDINANZA RIDICOLA E NON CONTROLLATA PER CUI UN’ORDINANANZA INUTILE, IN QUANTO IN QUELLA ORDINANZA C’E’ DIVIETO ASSOLUTO PER CERTI BOTTI CHE INVECE LI HANNO FATTI ECCOME PER CUI L’ORDINANZA E’ STATA SOLO UNA PRESA PER IL C… DA PARTE DEL SINDACO INCAPACE E INCOMPETENTE)

Tutto questo ha rimesso sotto i riflettori le criticità legate alle concentrazioni di inquinanti atmosferici e ha portato a un nuovo invito pubblico rivolto alle persone più fragili: restare a casa, evitare lunghe esposizioni all’aperto.

Per provare a contrastare il problema, il Campidoglio inoltre ha suggerito ai cittadini “azioni volontarie” come utilizzare i mezzi pubblici e il servizio di sharing, i veicoli elettrici o a metano, limitare l’uso del riscaldamento, non sostare a motore acceso, usare la bicicletta o andare a piedi. (PERO’ LUI I BOTTI DI CAPODANNO NON LI VIETA E DIMOSTRA TUTTA LA SUA IGNORANZA IN QUANTO I BOTTI INIZIANO GIA’ DAI PRIMI DI DICEMBRE, MA LUIPOVERINO NON LO SA PERCHE’ NON CONOSCE ROMA)

La percezione del rischio sembrerebbe essere tornata alla normalità, secondo le dichiarazioni dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti guidato da Sabrina Alfonsi: si prospettano, dunque, valori nella norma già in questi primi giorni del 2024 e un deciso miglioramento della qualità dell’aria, che escludono ulteriori ordinanze, restrizioni e limitazioni alla circolazione. (LA ALFONSI PERCHE’ NON HA DWETTO AL SINDACO DI VIETARE IN MODO ASSOLUTO I BOTTI? NEI PAESE CIVILI LI FANNO FARE A MEZZANOTTE I FUOCHI D’ARTIFICIO IN RIVA AL MARE O AI LAGHI MAI NEI CENTRI ABITATI COME ACCADE DA NOI CGHE OLTREA QUELLI SPARANO LE FAMOSE BOMBE  E UN CANE CHE STAVA IN STRADA E’ MORTO D’INFARTO

MA LA COSCIENZA DI QUESTI POLITICI NON ESISTE PIU’ DA TEMPO ORMAI, SONO RIUSCITI A FARCI RIMPIANGERE LA RAGGI ED E’ TUTTO DIRE!)

Alcune centraline di rilevamento dell’Arpa Lazio hanno avevano mostrato un picco di PM10 nell’aria proprio il primo gennaio in alcune zone, tra cui Tiburtina. In particolare a Prenestina e Corso Francia in 24 ore si è passati da 76 e 69 mg per metro cubo a 31 e 32. I valori hanno poi registrato un calo continuativo, rientrando nei parametri di legge.(GRAZIE ALL’ORDINANZA DEMENZIALE DEL SINDACO INCAPACE GUALTIERI!)

Il 2 gennaio la situazione nella Città Eterna e nella Regione è tornata alla normalità, tranne che nella provincia di Frosinone, dove due dispositivi di monitoraggio hanno continuato a segnalare livelli oltre i limiti.

Nel frattempo, però, risuonano gli avvertimenti diffusi da realtà come la sede capitolina dell’Isde (International Society of Doctors for the Environment). La presidente Laura Reali ha sottolineato che il tema dello smog attira le attenzioni di tutti solamente quando vengono oltrepassati i limiti massimi, ma il vero problema è che le soglie di PM10 rimangono stabilmente a livelli critici. Secondo la presidente, il particolato sottile e il biossido di azoto causati soprattutto dal traffico e dal riscaldamento sono troppo e sempre presenti: insomma l’aria non è buona. (MA IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI NON LO SA O FA FINTA DI NON SAPERLO)

Le notizie sullo smog romano arrivano poco dopo l’incendio scoppiato in un’autorimessa piena di rifiuti nel quartiere di Mezzocammino. I dati di Arpa Lazio rilevano che l’esplosione ha effettivamente generato diossina ma anche in questo caso si spera che con il passare dei giorni non ci siano complicazioni per la salute delle persone.

MA STI NOTAI PERCHE’ NON SI LEGGONO I ROGITI?

I Notai, se si leggessero prima gli atti e poi parlassero, io non perderei tempo e neanche Voi

Gli alloggi su cui grava il diritto di prelazione sono gli alloggi venduti con la legge 513/77 e la legge regionale Lazio n.42/1991 e la 560/93 solo se acquistati con il comma 25.

La regione Lazio poi nel 2018 ha modificato la norma per cui anche coloro che hanno acquistato con la legge 560/93 tutti debbono pagare il diritto di prelazione, ma se il ROGITO CON LA 560/93 ARTICOLO 1 COMMA 20 E’ STATO EFFETTUATO PRIMA DELL’ENTRATA della legge num. 7 del 22 ottobre 2018, DATA DI TALE MODIFICA ALLA LEGGE 27 DEL 2006, NON DEBBONO PAGARE NULLA IN QUANTO LE LEGGI NON SONO RETROATTIVE.

ECCO I LIMITI DI ACCESSO E PERMANENZA CASE POPOLARI

LIMITI REDDITO ACCESSO E PERMANENZA CASE POPOLARI

CLICCATE SUL LINK E VI SI APRE LA DETERMINA DOVE POTETE TROVARE I LIMITI DI REDDITO PER ACCEDERE E QUELLO PER MANTENERE!

E’ OVVIO CHE TALI LIMITI SI DETERMINANO FACENDO L’ABBATTIMENTO DEL 40% DI TUTTI I REDDITI LORDI DI TUTTO IL NUCLEO FAMIGLIARE, CHE NON DEBBONO SUPERARE TALI CIFRE!

CHI LE SUPERA DOPO DUE ANNI NON PERDE LA CASA MA GLI AUMENTANO GIUSTAMENTE IL CANONE, SE POI IL REDDITO DOVESSE DIMINUIRE BASTA COMUNICARLO CHE  RITORNA IL REDDITO ERP.

HO NOTATO CHE NON VI SI APRE VI STAMPO QUI SOTTO I PUNTI ESSENZIALI:

1) il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa, con riferimento a quello dell’ultima dichiarazione fiscale, è stabilito, per il biennio luglio 2023 – luglio 2025, in € 24.135,57; 

 A tal fine si applica la diminuzione  2 mila euro per ciascun familiare a carico convivente fino ad un massimo di detrazione di 6 mila euro; 

4) ai fini della decadenza dall’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa, il limite di reddito annuo complessivo del nucleo familiare  ammonta  ad € 33.789,80, con decorrenza 1° agosto 2023;

TALE REDDITO SI CALCOLA TOGLIENDO IL 40% DAL REDDITO LORDO COMPLESSIVO DI TUTTO IL NUCLEO FAMILIARE!