Piano Casa, Gualtieri: “Riusciremo a comprare migliaia di nuovi alloggi popolari. E rilanceremo il social housing”
Il Sindaco a RomaToday non si rimangia la promessa di arrivare a 1500/2000 nuove case entro il mandato
(riprese e montaggio di Veronica Altimari)
Dalle 1.500 alle 2.000 case popolari da assegnare entro la fine del mandato. Questa è la promessa, fatta più volte, da Roberto Gualtieri e Tobia Zevi (assessore alla Casa) prima e dopo l’approvazione del Piano Casa di Roma Capitale, avvenuta ormai oltre un anno fa. Case nuove, da acquisire tramite bandi o trattative private, come sta succedendo con Inps che al Campidoglio ne ha già cedute 120 ed è pronta a fare altrettanto con ulteriori 90. Il tempo, però, stringe. E la promessa sembra molto ambiziosa.(L’INPIS LE HA VENDUTE PERCHE’ HA TROVATO IL COGLIONE CHE LE HA COMPRATE E SONO TUTTE DA RISTRUTTURARE,CHE GENIO STO SINDACO)
Per questo, durante l’intervista di RomaToday a Roberto Gualtieri, abbiamo chiesto se veramente l’asticella può essere così alta in tema di emergenza abitativa, considerando le condizioni in cui si trovano gli alloggi e gli inevitabili tempi burocratici per completare l’acquisto: “Sarebbe sempre più facile darsi obiettivi modesti per non farsi criticare – ha risposto il Sindaco -. La situazione della casa a Roma è una vera emergenza, perché per molto tempo, decenni, l’Italia ha abbandonato il concetto di politica per la casa. L’unico impulso era vendere le case pubbliche. A Roma ci sono meno case popolari rispetto a tutte le altre grandi capitali europee. Vanno comprate, vanno realizzate. Per noi quell’obiettivo è molto ambizioso, ma raggiungibile”.(L’IGNORANZA DI TALE SINDACO IN TEMA DI CASE POPOLARI E’ ALLUCINANTE, PERCHE’ E’ MEGLIO VENDERLE CHE PAGARCI L’IMU E LA MANUTENZIONE, MA LUI POVERINO NON E’ IN GRADO DI RAGIONARE, INOLTRE LE CASE VENDUTE AGLI ASSEGNATARI PERCHE’ L’INTELLIGENZA DELLA PRIMA REPUBBLICA LE DAVA IN PATTO DI FUTURA VENDITA E A LORO NON COSTAVANO NULLA, PURTROPPO ORMAI L’IDIOZIA E’ DIFFUSA MOLTISSIMO)
L’ottimismo di Gualtieri
Facendo due conti, una volta conclusa l’acquisizione di nuove 90 case Inps si arriverebbe a un totale di 210, non tutte immediatamente agibili e quindi non assegnabili. Per rispettare la promessa, in circa due anni e mezzo bisognerebbe comprarne altre 1.300, oltre 400 l’anno. (MA SE SONO INAGIBILI PERCHE’ LE COMPRI? DEVI FARE UN FAVORE ALL’INPS?)Ma Gualtieri è ottimista e punta sulla disponibilità di risorse economiche e nel conto inserisce anche gli alloggi che verranno creati dagli interventi di restyling di alcuni edifici prima occupati e dal programma urbanistico su Tor Bella Monaca: “Abbiamo stanziato una quantità di risorse senza precedenti – specifica – per questo obiettivo e lavoriamo a 360 gradi su molti fronti. Penso a Porto Fluviale e Cardinal Capranica, al PUI di Tor Bella Monaca, all’acquisto di situazioni come il MAAM a Prenestina. L’acquisto è faticoso, alcune non sono messe bene, ma le manuteniamo”.(SE IL POPOLO RIESCE A RAGIONARE S’INCAZZA DI BRUTTO, ANCHE PERCHE’ I SOLDI DEL PNNR PER GLI IMMOBILI INDICATI SONO OCCUPAZIONI ABUSIVE PER CUI LI AGGIUSTANO E LI RIDANNO AGLI OCCUPANTI E GLI ONESTI CITTADINI IN GRADUATORIA? SE LA PRENDONO IN DEL C…..PERCHWE’ QUESTE LE RIDATE AGLI OCCUPANTI QUELLE CHE STANNO BENINO VE LE VENDETE ALL’ASTA AGLI AMICI DEGLI AMICI CHE POI CI FANO I B&B E ANCORA PARLATE???)
Sulle manutenzioni l’amministrazione ha annunciato e dimostrato un deciso passo avanti: “Abbiamo decuplicato gli investimenti sulla manutenzione – ricorda il Sindaco -. Il problema delle case popolari non solo è che sono scandalosamente poche, ma sono anche ridotte male, perché nessuno ha voluto fare manutenzione. In certi quartieri è come se ci fosse un patto non scritto: io non ti faccio gli interventi, ma tu fai ciò che vuoi. Come all’R5 a Tor Bella Monaca, completamente abbandonato. Spaccio, allacci abusivi, case nei garage, di tutto. Il pubblico non spende e si gira dall’altra parte. Ora, trasformare tutto in breve è impegnativo, ma per noi le case pubbliche sono fondamentali. Faremo di tutto per raggiungere il target che ci siamo imposti”.(TBM QUANDO GOVERNAVAMO IO E PEPPE CELLI NON ERA RIDOTTA COSI INFATTI TBM ERA IL MIGLIORE MUNICIPIO GRAZIE ANCHE AL COMANDANTE DEI VIGILI TONINO DI MAGGIO, PURTROPPO DOPO DI NOI SOLO INCAPACI E INCOMPETENDI SIA DI DESTRA CHE DI SINISTRA!!!)
DOSSIER – Così l’housing sociale a Roma è fallito
Il rilancio del social housing
Tra chi ha diritto a una casa popolare e chi riesce a comprarla o affittarla nel mercato libero, c’è una cosiddetta “fascia grigia” che fatica a barcamenarsi e rischia di finire in emergenza abitativa senza poter fare domanda di assegnazione. Per loro, spiega infine Gualtieri, ci sarà il social housing: “Stiamo rilanciando programmi come ad esempio l’ex Fiera di Roma – conclude -, dove chiediamo vero social housing e non quello per dare case ad amici e parenti. Vogliamo favorire un mercato delle locazioni più funzionante, aiutare le persone a trovare affitti. Il pubblico può dare delle garanzie. Un lavoro titanico, veniamo da decenni in cui questo tema è stato espunto dal dibattito pubblico. Noi abbiamo una linea opposta a quella tenuta finora ( PER CUI PEGGIO DI PRIMA) VERAMENTE PER HUSING SOCIALE STATE UTILIZZANDO LE CASE POPOLARI E SINCERAMENTE TALE RAGIONAMENTO DEL SINDACO MI FA RABBRIVIDIRE IN QUANTO DOVREBBE PRIMA DI TUTTO DARE CASA A CHI NON HA REDDITO OD E’ MOLTO BASSO E POI PREOCCUPARSI DEGLI ALTRI, MA A QUANTO VEDO MANCA LA STOFFA CULTURALE IN TALE SINDACO E IN QUESTA GIUNTA!!!








