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Il Presidente
(Questa è la lettera che ho inviato oggi, speriamo che capiscano.)
Al Presidente dell’Ater
Bruno Prestagiovanni
Al Dirigente Area Gestionale e Alienazioni
Dott.Rodolfo Mari
E p.c. Assessore Alla Casa
Teodoro Buontempo
Al Presidente Comm.ne LL.PP.e Casa
On.le Rodolfo Gigli
OGGETTO:richiesta ingresso famigliare in alloggio Ater
Se l’Ater di Roma vieta l’ingresso con il domicilio a un parente dell’assegnatario, noi crediamo che si stia commettendo un abuso,in quanto nella propria abitazione si possa ospitare per un lungo periodo chiunque anche con il domicilio,anzi questo è d’obbligo poiché la legge impone che il cittadino deve avere il domicilio dove vive e dorme.
Questo non significa nulla ai fini del diritto all’alloggio, poiché aver messo il domicilio non da nessun diritto.
L’ater di Roma nei confronti di questi assegnatari ha un atteggiamento punitivo, facendoli decadere ai sensi della legge 12/99 art.13 comma a) e considera immediatamente abusivo il parente, poiché ne ravvede la cessione parziale di alloggio.
A nostro avviso la cessione parziale o totale di alloggio è quando avviene attraverso una compensazione monetaria e non quando questa avviene per assistenza all’anziano, che non può più vivere da solo e non è in grado di pagarsi una badante.
La badante per l’Ater ha diritto a mettere il domicilio e quando muore l’assegnatario, la badante non esce più, per cui se l’obiettivo è non far occupare l’alloggio l’obiettivo è fallito.
Se tale atteggiamento discutibile da parte dell’Ater è finalizzato per evitare l’occupazione dell’alloggio alla morte dell’assegnatario, da parte del parente convivente,ci sembra veramente puerile e assurdo, perché per occupare un alloggio non serve mettere la residenza, basta occuparlo, la residenza la mettono dopo.
Se si vuole raggiungere l’obiettivo di eliminare le occupazioni,sono altri i criteri, il primo in assoluto dare gli alloggi in patto di futura vendita,( si risparmierebbero uparecchi milioni per le manutenzioni) vendere gli alloggi dei piani di vendita immediatamente e non metterci 20 anni, rimettere i portieri (creando lavoro) per un controllo serio degli stabili (rischio licenziamento se non viene fatto bene) e dare agli stessi portieri la gestione delle pulizie e del verde.
In questo modo l’Ater risparmierebbe un sacco di soldi per le pulizie e il verde e avrebbe un controllo degli immobili, inoltre, visto che comunque queste spese gravano sugli assegnatari,ci sarebbe perlomeno una soddisfazione di pagare un servizio reale e non come oggi che si pagano servizi fantasma..
Questi a nostro avviso sono le questioni da affrontare e non perseguitare un parente che va ad assister una persona non più in condizioni di vivere autonomamente.
Vi invitiamo a riflettere in particolar modo il Presidente dell’Ater ricordandogli che l’Ater non può essere una società immobiliare,ma una società semmai di servizio.
Il Presidente

L’Ater dovrebbe per prima cosa concludere i Piani di Ventita iniziati 20 anni fa, perchè io penso che non è possibile aspettare 20 anni per formalizzare un acquisto di una casa! e 28 per un cambio di contratto, questo a dir poco è vergognoso.
Annamaria Addante risponde
queste sono le cose che dobbiamo denunciare,se avete casi precisi fatemelo sapere.
Sono pienamente d’accordo e vorrei essere contattata al più presto dall’Avv. Annamaria Addante per denunciare un grave abusto che l’ATER mi sta facendo in quanto da febbraio 2011 ho pagato contanti l’ntera somma per l’acquisto del mio appartamento e l’uff. Alienazioni ad oggi 9 dicembre si rifiuta di farmi il rogito notarile. Sono in procinto di rivolgermi alla Procura della Repubblica e vorrei tanto raccontare anche a voi questa incresciosa vicenda, ricca di abusi, omissioni, ritardi, gravi negligenze da parte di costoro che, non dimentichiamolo, lavorano in una pubblica azienda pertanto, in qualità di pubblici ufficiali, almeno nei miei confronti, hanno commesso, e continuano a farlo, dei reati belli e buoni.
Annamaria Addante risponde
Sig.ra mi contatti subito al 3394581140
C’è anche il caso dei figli degli assegnatari che rientrano nell’alloggio a seguito di separazione, come nel mio caso. I genitori separati sono tra le categorie più bistrattate e meno tutelate dalle leggi vigenti nel nostro paese. Nessuno sembra capire che il reddito di un padre separato è spesso e volentieri puramente figurativo, e anche l’ATER ci mette il carico.
Io ho fatto quello che richiede la legge e il regolamento dell’ATER, prendendo la residenza nella casa di mia madre nel cui stato di famiglia risultavo al momento dell’assegnazione, informando l’Ente del il mio rientro allegando la sentenza del tribunale che attesta la mia separazione. Ho sempre compilato il censimento a partire dal 2006, e oggi mi ritrovo a pagare il masssimo canone applicabile, da gennaio ulteriormente aggravato di ben 150 euro a seguito della delibera commissariale n. 2 del 1 aprile 2011, che ha modificato la classe catastale del mio alloggio da A4 a A3. Nessuno tiene conto delle spese che devo sostenere mensilmente per il mantenimento dei miei tre figli (assolutamente non deducibili) e tanto meno della mia età anagrafica (53 anni) e delle relative aspettative di vita lavorativa rispetto all’ottenimento di un mutuo per acquistare una casa nel libero mercato.
L’ATER, pur prendendo da me un congruo affitto che faccio fatica a pagare, ha scritto a mia madre notificandoci il decadimento dei requisiti previsti per l’accesso all’ERP a seguito del superamento dei limiti di reddito previsti dalla Legge Regionale!
Annamaria Addante risponde
la delibera da lei menzionata nel suo caso non centra in quanto il reddito vi è aumentato a seguito del censimento del 2010 con i redditti del 2009 perchè il cumulo tra i due abbattuto del 40% supera i 27.334,83 euro lordi.
Questa è la legge non dipende da nient’altro.
Gentilissima sgr.a approfitto della sua infinita competenza e gentilezza vorrei porle il mio quisito. assegnatario alloggio ater da circa 30 anni .il mio NF e composto di 3 persone . il reddito totale nella passata dichiarazione e stata di 38260 lordi euro .dal 2 gennaio del 2011 mia figlia lavora part.time vorrei chiederle quali strade posso intraprendere nel caso in cui l’ater mi mandasse la notifica del decadimento per il superamento reddito ? la ringrazio infinitamente per i suoi prezziosissimi consigli saluti.
Annamaria Addante risponde
Prima di tutto verifichi se con il reddito di sua figlia lei superi il reddito che le consente di avere una casa popolare.
Deve fare il totale di tutti i redditi al lordo e poi detrarre il 40% il risultato nobn deve superare 27.334,83 e per decadere questo reddito deve essere superato per 2 anni.
Se lo supera prima del 2 anno fa uscire sua figlia oppure esce lei dall’alloggio togliendo la residenza e comunicandolo all’ater.
Sono mi malgrado, in procinto di pagare 3500,00per entrare in un alloggio dell ERP
so perfettamente che e’illegale ma la situazione della mia famiglia e instenibile reddito lordo di 14.000eur due figli minori monoreddito
vorrei sapere se come prerogativa nel dare soldi a un parente del reale intestatario del bene deceduto 5anni fa devo richiedere la residenza al comune…in cambio della somma pattuita mi hanno chiesto solo la possibilita’di essere ospiti
possono cacciarmi via loro stessi dopo aver pagato?quindi una truffa su una truffa? la ringrazii infinitamente
claudio
NON FARTI FREGARE PERCHE’ LA RESIDENZA NON TE LA METTE PIU’ NESSUNO I COMUNI E I MUNICIPI NON FANNO PIU’ RESIDENZE NEGLI ALLOGGI POPOLARI SE NON PRESENTI IL CONTRATTO DI AFFITTO A TUO NOME.
SE GLI DAI I SOLDI E NON FAI LA RESIDENZA E RIMANE LA LORO TI CACCIANO VIA QUANDO VOGLIONO.
NON FARTI FREGARE,LA LEGGE LUPI NON CONSENTE PIU’ CHE SI POSSANO FARE OCCUPAZIONI ABUSIVE PER CUI STAI BUTTANDO I SOLDI DALLA FINESTRA
Vorrei appofittare della sua cortesia e porgerle qualche domanda sono assegnataria di un alloggio ater a roma posso ospitare mio padre se si come devo fare grazie
devi chiedere l’autorizzazione all’Ater se tuo padre deve mettere la residenza