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Il Presidente
COMUNICATO URGENTE
A tutte le forze politiche della Regione Lazio
La lettera dell’assessore Buontempo al Presidente del consiglio Monti, purtroppo non ha prodotto gli effetti desiderati e ora l’Ater di Roma che già è in debito nei confronti del Comune di Roma per 600 mila euro andrà sempre più aumentando tale debito a causa del ripristino dell’ICI.
La nostra preoccupazione è che una politica miope condotta in questi anni, ma che continua anche con la Presidenza POLVERINI, poiché tutte le sue promesse fatte in campagna elettorale agli assegnatari in merito alle vendite sono state DISATTESE, l’influenza del direttore generale nominato all’Ater che era l’ex responsabile area gestionale sotto la Presidenza Petrucci che ha sempre ostacolato i piani di vendita della legge 42/91 e 560/93, non va sicuramente incontro alle giuste rivendicazioni degli assegnatari che non riescono a comprare l’alloggio, nonostante nel loro condominio alcuni sono stati già venduti.
In circa 20 anni dei 28.600 alloggi dei piani di vendita ne sono stati venduti circa 8000 mila con una media di 400 alloggi all’anno e poi all’interno dell’Ater c’è chi grida allo scandalo per i prezzi; prezzi che nel 1991 non erano uno scandalo e non lo sono neanche oggi, in quanto hanno tolto un diritto soggettivo a questi assegnatari, c’è chi ha comprato e chi sta ancora aspettando nello stesso palazzo di comprare e questo L’Ater dovrà spiegarlo prima o poi perché non ha venduto e perché a venduto scegliendo l’assegnatario e non inviando le lettere a tutti, come avrebbe dovuto fare, creando così i condomini misti che oggi per l’Ater sono una spina nel fianco,perché ogni tanto gli arrivano i decreti ingiuntivi per mancati pagamenti dagli amministratori.
Vendere una parte di questo patrimonio significa far entrare denaro fresco nelle casse esangui dell’Ater, inoltre, un notevole risparmio per l’Azienda dovuto alla manutenzione, se inoltre si considera che i fitti percepiti non sono fitti molto esosi, l’azienda ha tutto da guadagnare da queste alienazioni.
Non comprendiamo, pertanto la linea dell’Ater di Roma che è anche in netto contrasto con la linea dell’Assessore e del Consiglio regionale che sono per onorare i piani di vendita.
Purtroppo questa politica miope sta portando l’Ater di Roma al tracollo, con tutti i suoi dipendenti, vittime anche loro dei giochi della politica che ha voluto trasformare lo IACP in aziende e da 6 le hanno portate a 7 aumentando così i consigli di amministrazione,che a nostro avviso non ne abbiamo visto e né ne vediamo l’utilità.
Chiediamo giustizia e pari condizioni perché non è più accettabile questa prepotenza nei confronti di cittadini che hanno un diritto soggettivo oggi ancor più di ieri in quanto sullo stesso pianerottolo vi sono assegnatari divenuti proprietari e assegnatari che non riescono a comprarsi l’alloggio, creando così tra soggetti uguali una disparità ingiustificata, creata solo dalla miopia politica di chi oggi gestisce e dirige questa Azienda e anche dalla responsabilità di chi oggi è a capo della regione che di fatto non sta mantenendo le promesse fatte ai cittadini romani.
Speriamo che questo comunicato venga letto e compresa la disperazioni di queste persone ormai anziane che aspettano da decenni vedere realizzato un loro diritto.
Chiediamo che sia istituito un tavolo dove poter discutere,affrontare e definire tale problematica.
Cordiali saluti
Il Presidente
Annamaria Addante
Roma 5 dicembre 2011
