Mi scuso con i lettori,ma non sono riuscita a pubblicare prima l’esito dell’incontro per due motivi: pratiche da sbrigare e rabbia da smaltire per poter essere più obiettiva possibile.
Il 17 gennaio si sono trovati insieme a me altre persone,ma non quante me ne sarei aspettata per poter fare una vera pressione sull’Ater, comprendo benissimo le difficoltà per arrivare sotto la sede dell’Ater,anche perchè vi era il blocco delle targhe,ma vorrei farvi capire che la presenza massiccia aiuta molto.
La sparuta delegazione ha fatto si che l’Ater imponesse un incontro con la mia sola presenza,ma questo per fortuna siamo stati in grado di sventarlo dopo una stenuante trattativa siamo riusciti a imporre una delegazione di cinque persone compresa la sottoscritta ed è già stata una piccola vittoria perchè il Presidente voleva ricevere solamente la sottoscritta al massimo con un’altra persona, alla fine hanno accettato una delegazione di cinque persone.
All’incontro per l’Ater cera il Presidente Bruno Prestagiovanni,un membro del consiglio di amministrazione sig.De Bosi, il direttore generale dott.Stefania Graziosi,il dott.Mari e l’arch.Tamietto.
Per l’associazione oltre alla sottoscritta vi erano due donne che rappresentavano casi eclatanti un rappresentante di Spinaceto e uno di Centocelle, purtroppo sono rimasti nell’androne al freddo le altre persone, poiché il Presidente si è rifiutato di accettare la nostra richiesta di farle salire comunque, ma è stato irremovibile, se le persone fossero state molte di più avremmo avuto la possibilità di fare pressione e entrare.
I punti che abbiamo affrontato, oltre i casi eclatanti e vergognosi, sono stati gli aumenti indiscriminati dei canoni,le vendite,l’interpretazioni che l’ater da alle leggi regionali e la regolarizzazione dei contratti per chi è stato sanato compresa la restituzione di quanto pagato in più come indennità di occupazione.
Sui canoni: hanno dichiarato di non applicare tale delibera solo alle fasce di reddito 1 e 2 che corrispondono a coloro che non hanno reddito e a coloro che hanno solo il minimo di pensione sociale.
Noi abbiamo chiesto il ritiro della delibera perché iniqua, ingiusta e anche incostituzionale.
Su tale delibera abbiamo già fatto fare una interrogazione al consiglio tramite il consigliere Celli, abbiamo chiesto all’assessore, se riuscirà a trovare il tempo per occuparsi anche di questi problemi visto le ultime notizie dei giornali, la revoca di questa delibera e ne aspettiamo gli esiti.
Inoltre stiamo facendo fare a tutti gli interessati una richiesta all’Ater di Roma che devono fare i diretti interessati, nella quale devono chiedere di sapere a che titolo sono stati fatti tali aumenti, per avere la possibilità di riaprire i termini e fare ricorso, perché nessuno di noi è venuto a conoscenza di tale delibera se non quando gli assegnatari si sono trovati gli aumenti sul canone,ma i tempi per il ricorso erano già abbondantemente superati.
Prestagiovanni a differenza di Petrucci non pubblica gli atti che prende e già questo depone male nei suoi confronti, ma soprattutto nei confronti del direttore generale che non ha mai amato la trasparenza.
In merito alle vendite abbiamo trovato una chiusura da parte dell’Ater per bocca di Prestagiovanni che è tornato a dire ma con questi prezzi a noi vendere non conviene,ricominciamo con la solita storia.
Ma la cosa che ci ha dimostrato più di tutti come lavora questa azienda è stato il comportamento del dott.Mari avallato dal direttore generale che a ogni nostra richiesta di legalità e di rispetto dei diritti degli assegnatari ci rispondeva fateci causa.
Una riunione che è durata fino alle 20.30 che non ha prodotto nulla, perché alla fine alla nostra richiesta fatta al Presidente dove chiedevamo un tavolo per affrontare almeno i casi individuali per risolverli e per questo chiedevamo una data per l’incontro il dott.Mari contro voglia ci ha dato una data :il 12 febbraio a quel punto ci siamo alzati e ce ne siamo andati anche perché il 12 febbraio è domenica.
Questo non significa che hanno vinto ,ma solo che dobbiamo rinserrare le forze e organizzarci diversamente per fare pressione sull’Ater affinchè diventi una azienda che rispetti i cittadini e che svolga il suo lavoro in trasparenza e nel rispetto dell’applicazione delle norme e delle leggi non come le piace interpretarle,ma per quello che sono.
Molto presto vi faremo sapere quali saranno le prossime iniziative.
Ma mi raccomando la prossima volta non possiamo essere 40 persone, perché io metto tutta la mia disponibilità,la mia esperienza e conoscenza,ma voi dovete mettere la vostra forza con la vostra presenza massiccia.

A questo punto mi sembra che l’unica cosa sia studiare bene le carte , vedere gli aspetti di illegalità e denunciarli…anche se i tempi della giustizia sono quelli che sono….non si deve assolutamente consentire a questi squallidi personaggi di fare il bello e cattivo tempo sulla pelle della gente e nell’illegalità assoluta….questo fino a prova contraria è un paese democratico e civile e non un feudo di medievale memoria…..credo sia inutile continuare ad andare a questi incontri frustranti e che – mi pare – non portano a nulla di concreto. Questa ovviamente non è una critica a chi ci mette impegno e presenza…ma dopo due riunioni alla Pisana cui ho partecipato sono convinta che la strada del confronto aperto e civile non sia quella giusta…ahimè…
Annamaria Addante risponde
Mi dispiace,ma io non la penso come lei e se avessi fatto così non avremmo ottenuto tutto quello che fino ad oggi siamo riusciti ad ottenere, la tenacia scava la roccia.
Ma che fine hanno fatto le promesse dell’assessore Buontempo di redigere un testo unico per ridefinire le regole dell’edilizia residenziale pubblica?
Qualcosa si sta muovendo o si tratta di sole parole che con il tempo voleranno via?
Annamaria Addante risponde
Che io sappia l’unico che sta facendo qualcosa è il Presidente della Comm.ne Casa Gigli,Buontempo gli ho consegnato un sacco di carte,ma il silenzio assoluto,ora è tutto preso da questa magagna del concorso del suo capo segreteria (leggete il fatto quotidiano del 24 gennaio) Ma noi continuiamo a pressarli alla fine qualcosa saranno costretti a fare, anche perchè tra un anno e mezzo si rivota e vedrete che tra poco si svegliano.
Cara Annamaria, sicuramente la prossima volta ci sarò. E’ giusto ciò che dici, occore essere in tanti “più siamo più contiamo”, ognuno deve poter esporre il suo problema. Non si può dire armiamoci e parti.
Ho letto che i punti da discutere sono stati anche per coloro che hanno sanato e la restituzione dell’indennità di disoccupazione pagata in più e quest’ultima mi interessa molto avendo pagato nel 1993 un importo spropositato e non essere ancora sanata dopo 20 anni e pagare un canone d’affitto alto che, ad oggi, non si può pagare, con la crisi e il lavoro che non c’è.
Quindi mi rivolgo a tutti, dobbiamo far sentire la nostra voce per ottenere ciò che vogliamo e avere più rispetto.
Un caro saluto Annamaria e grazie per quello che fai.
Lorella
Annamaria Addante risponde
Come sarebbe a dire che hai pagato un importo spropositato e non sei sanata,mi vuoi spiegare meglio?
Hai tante pratiche da seguire e il mio nome non ti dice nulla, giustamente. Ti ricordi sono la persona che ha pagato dieci milioni delle vecchie lire, attualmente disoccupata sono venuta da te nel mese di settembre. Ti ho scritto sempre nella tua posta elettronica privata, seguo il tuo blog e ho voluto rispondere al tuo articolo e invogliare le persone che leggono a partecipare, perchè molte volte non si ha nemmeno più la voglia o meglio ce la fanno passare. Io per problemi non ho potuto partecipare, ma non mancherò alla prossima.
Saluti
Lorella
Annamaria Addante risponde
Grazie Lorella,il tuo caso è un’altra dimostrazione di come non funzionano le cose,speriamo che facciano questa legge e così si risolve anche il tuo problema.Ciao