E’ una vita che come Associazione chiediamo la trasparenza all’interno dell’Ater,ma è una cosa impossibile, tutto è iniziato con la Gestione Petrucci, infatti la responsabile dell’area gestione ha dato indicazioni precise a tutti gli uffici di non divulgare notizie,ha parlato di segreto professionale,dimenticanto la legge 241/91 sulla trasparenza,cosa difficile da far capire a questa Azienda.
Che dimentica il suo vero ruolo di servizio per la gestione dell’ERP.
Gli assegnatari non sono clienti,ma assegnatari e il compito dell’Azienda è quello di verificare che le norme e le leggi siano applicate correttamente e non interpretate a piacimento dai vari funzionari.
Quando come associazione mettiamo il dito su una pratica e dimostriamo che hanno sbagliato,l’unica risposta che sanno dare è “fateci causa” questa è l’Ater, dove il diritto dell’assegnatario non esiste,ma esiste solo l’arroganza di chi gestisce questa azienda da anni sempre le stesse persone, forse è giunto il momento di cambiare , di fare un pò di pulizia all’interno.
La pubblicazione, se verrà fatta ne vedremo delle belle,perchè se un povero disgraziato chiede l’affitto di un locale modesto dell’Ater per fare la propria attività, questo povero disgraziato non ci riesce ad ottenerlo,nonostante il locale sia chiuso e abbandonato da anni,ma se lo chiede uno che conta il problema si risolve.
ATER: PEDICA (IDV), PUBBLICARE ELENCO IMMOBILI AFFITTATI A POLITICI
Scritto da Agenparl
(AGENPATL) – Roma, 06 mar – “Rendere pubblico l’elenco degli immobili di proprietà delle Ater affittati a partiti e politici”. E’ questa la proposta lanciata dal senatore dell’Idv Stefano Pedica che chiede al presidente dell’Azienda territoriale per l’ edilizia residenziale di Roma, Bruno Prestagiovanni, di far partire l’iniziativa dalla Capitale. “Bisogna rendere trasparenti le modalità di assegnazione degli alloggi pubblici e per farlo occorre avere un’idea chiara su chi oggi ne usufruisce – ha spiegato Pedica -. E’ necessario capire quanti sono i partiti e i politici che occupano immobili di proprietà delle Ater. La politica dimostri veramente che i tempi sono cambiati e rinunci alle ‘regalie’ della prima e della seconda Repubblica. Il censimento – ha auspicato Pedica -parta da Roma. La Capitale dia il buon esempio a tutto il Paese, solo così potrà dire di aver imboccato la strada del rigore”
