L’Assessore Buontempo invece di fare proclami (condivisibili) ma li sta facendo ormai da troppo tempo e nulla cambia all’interno dell’Ater.
Forse la guardia di finanza la dovrebbe mandare all’Ater per verificare l’operato di certi dirigenti,per verificare tutti gli abusi fatti nei confronti degli assegnatari,le pratiche lasciate morire senza una soluzione i locali abbandonati, gli alloggi dati ai potenti che non si toccano (vedi la casa del marito della Polverini)E l’elenco sarebbe molto lungo,ma Buontempo, forse colpa dell’età non è più quello di una volta,gli manca l’azione le idee sono buone,ma non si realizzano.
La prima cosa che deve fare, se si vuole tornare alla normalità, aprire le finestre all’Ater e fare le pulizie di Pasqua.
Il Presidente Prestagiovanni al quale abbiamo fatto presente una serie di anomalie, fino ad oggi ne ha preso solo atto,aspettiamo ancora le sue risposte, speriamo che arrivino presto e cfomunque una domanda ci poniamo:come si concilia l’indirizzo dell’Assessore con l’indirizzo del Presidente che se non abbiamo capito male è completamente diverso?
Controlli della Finanza sui redditi degli inquilini Ater
6 marzo 2012 By admin Leave a Comment
Teodoro Buontempo
Dopo i blitz della Guardia di finanza a Cortina, Sanremo e Trastevere contro negozi e ristoranti che non rilasciano lo scontrino, la prossima tappa potrebbe interessare le case popolari. Obiettivo: individuare coloro che abitano, senza averne diritto, in un’alloggio destinato a chi ha un reddito basso. Ieri l’idea è stata lanciata dall’assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo (La Destra) e ha trovato il sostegno anche di Vincenzo Maruccio dell’Italia dei Valori.. Spiega: «Nel Lazio è urgente affrontare il problema di coloro che vivono in un alloggio di proprietà dell’Ater pur avendo la disponibilità di un reddito superiore a quello previsto per usufruire della casa popolare. Non escludo, al riguardo, di ricorrere alla Guardia di finanza per fare chiarezza sul modo in cui si utilizza il patrimonio immobiliare pubblico, che deve servire esclusivamente per affrontare il dramma dell’emergenza abitativa e per fornire il necessario sostegno ai cittadini più bisognosi. È questo il vero compito delle Ater».
C’è un altro problema nel Lazio: in troppi non pagano il canone di locazione. Ancora Buontempo: «Le Ater devono impegnarsi concretamente per abbattere la morosità, che sta raggiungendo livelli ormai insopportabili; devono concludere la vendita degli appartamenti inseriti nei vecchi piani, anche per elaborarne di nuovi più corrispondenti alle esigenti attuali; devono avviare una razionalizzazione dell’uso dei locali commerciali, per renderli disponibili, attraverso un bando, anche alle associazioni senza scopo di lucro. Occorre, inoltre, una gestione più oculata del patrimonio immobiliare attualmente esistente, per valorizzarlo e contribuire con iniziative responsabili ad assicurare l’assistenza abitativa sull’intero territorio regionale». Buontempo vuole anche fermare il fenomeno di coloro a cui viene assegnato un alloggio popolare e, malgrado la rinuncia, restano in graduatoria: «Proporrò la modifica del regolamento relativo alla graduatoria per accedere all’assegnazione dell’alloggio popolare. È impensabile che chi, dopo tanto tempo, ottiene l’alloggio abbia la possibilità di rinunciarvi per una mera questione di gradimento, rimanendo nonostante tutto in graduatoria e danneggiando, così, gli altri aventi diritto».

Ma se Buontempo nom le fa, faccamole noi queste denuncie, portiamo a conoscenza delle Istituzioni giuridiche dei loro abusi. FACCIAMOLO TUTTI, ma tutti non solo i soliti quattro gatti. Facciamoci sentire, contattate stampa e giornali e perchè no anche la Finanza e le Forze dell’Ordine.
Abbiamo dei diritti che questi devono rispettare, non ci possono trattare come oggetti a sui prelevare ogni mese soldi e quanti poi…
Annamaria Addante risponde
Se tu pensi caro marco che quelli che sono stati sanati continuano ancora a pagare l’indennità di occupazione e quando gli fanno il contratto,dopo anni,se non lo richiedono tutti quei soldi versati in più non glie li restituiscono.
L’idea della finanza all’Ater non un’idea da scartare, forse è l’unica soluzione.
Sappiamo che i politici (tutti) sono sempre pieni di buoni propositi ma di scarse iniziative, sono anche convinto che chi poco e chi tanto ha usato l’Ater come tante altre aziende per rafforzare le proprie posizioni (sappiamo bene come), credere che i buoni propositi manifestate nelle piazze in campagna elettorale, vengano poi realizzate è utopia.
Purtroppo l’Ater e i suoi dirigenti dimostrano ogni giorno di piu’ di fregarsene delle regole e dei regolamenti, danno risposte che denotano un totale menefreghismo, trattando gli inquilini come dei rompiscatole.
Ben venga la finanza, ma anche la procura, quando qualcuno inizierà a pagare per i danni causati, solo allora possiamo dire che forse qualcosa si muove, verrà quel giorno?
Annamaria Addante risponde
Io sono felice se la finanza iniziaa a indagare sull’Ater,ma quello che ha detto l’assessore se non ho capito male è che la finanza deve indagare sugli assegnatari per scovare quelli ricchi.Mentre dovrebbe indagare sull’operato dei funzionari dell’Ater che commettono abusi continuamente nei confronti dei poveri assegnatari.
E inoltre la Finanza dovrebbe indagare sulla gestione dei locali e dei terreni di proprietà dell’Ater,ne vedremmo delle belle,ma questa è utopia.