BASTA ! L’ATER DEVE CAMBIARE

Prestagiovanni se ci sei batti un colpo!
Vorremmo capire che peso ha il Presidente e il C.d.A all’interno di questa Azienda.

Gli impegni presi in campagna elettorale che fine hanno fatto? la situazione all’interno dell’Azienda è peggiorata, il cinismo impera e gli assegnatari vengono trattati come criminali anche quando la situazione richiederebbe solo buon senso per risolvere il problema (come il caso della sig.ra Paola e il sig. Giuseppe).

Il Direttore generale ha forse dimenticato che sta gestendo le case popolari e non un immobiliare?

L’arroganza di chi oggi dirige non ha più limiti,si sentono i padroni assoluti di questa Azienda e hanno anche la presunzione di interpretare loro le leggi regionali,ovviamente a discapito degli assegnatari e Prestagiovanni da noi sollecitato più volte, per casi veramente drammatici che fa? E’ prigioniero politico dei dirigenti?

Basta! Non sono più accettabili tali comportamenti, inoltre,gli alloggi li vendono a chi decidono loro ,non serve avere il proprio alloggio sul piano di vendita è necessario anche essere nelle grazie di qualcuno altrimenti l’alloggio te lo scordi di comprarlo. E se non rispondi subito,invece di mettere l’Istat come dice la legge regionale (che farebbe incassare più soldi) archiviano la pratica e non ti vendono più l’alloggio.

I figli che rientrano,nonostante che la legge regionale 12 del 1999 all’art.12 comma 4 preveda tale ingresso la dirigenza dell’Ater disconosce tale legge e alle proteste dell’Associazione e degli assegnatari rispondono andate dal giudice.

L’elenco degli abusi da parte dell’Ater è lungo, come la scandalosa delibera n.2 del 1^ aprile 2011 firmata dal Commissario straordinario Prestagiovanni appena insediato e dal direttore generale Stefania Graziosi, delibera che ha aumentato indiscriminatamente e illegittimamente i canoni, sostituendosi così alla stessa Regione Lazio, aumenti che pesano solo su coloro che abitano nelle case popolari fuori della cinta muraria di Roma, creando così grave discriminazione tra soggetti uguali aventi gli stessi diritti.

Delibera tenuta occultata e venuta alla luce solamente il 7 dicembre 2011 a seguito delle nostre proteste, in questa Azienda non c’è più trasparenza e ne legalità.

Questo clima di cinismo,di chiusura e di segretazione degli atti è inconcepibile, l’Ater non può avere segreti, in quanto gestisce denaro pubblico e problemi sociali seri, ma con questa amministrazione si sono perduti tali concetti. All’Ater il cittadino non può più entrare è diventato un Bungher e agli impiegati è stato imposto il silenzio assoluto, devono solo eseguire le direttive,anche se sono in contrasto con la legge.

Chiediamo con forza alla Regione Lazio di intervenire affinchè ci sia una seria mobilità interna, chiediamo, inoltre, che chi ha cariche politiche non può avere anche la responsabilità delle zone, sia per i tempi e sia per i ruoli che richiedono entrambi tempo e libertà di espressione, che spesso configgono tra di loro.

Inoltre quanto accaduto nell’ultima seduta del C.d.A dove i revisori dei conti non hanno approvato il Bilancio è un fatto gravissimo, il bilancio è stato approvato solo e unicamente per lo sforzo fatto dalla maggioranza del C.d.A per evitare un ulteriore commissariamento, quando un bilancio non viene approvato anche dall’opposizione,come invece è accaduto alla Provincia, significa una sola cosa ,che chi dirige l’azienda non è all’altezza e non parliamo solo della parte politica.

L’Ater continua ostinatamente a non vendere gli immobili, e nega anche a chi lo richiede l’estinzione del diritto di prelazione, rinunciando così a entrate che gli darebbero ossigeno, e ora che dovrà pagare anche l’IMU?

Basta! la Regione deve intervenire con decisione, l’Ater deve essere gestita da persone capaci e competenti è deve rispondere agli indirizzi della Regione e va ripristinata trasparenza e legalità.

Il Presidente
AnnaMaria Addante

Roma 31 Marzo 2012

Invito le altre Associazioni a sottoscrivere questa critica nei confronti dell’Ater, se hanno il coraggio di critica che si deve avere se si vogliono tutelare veramente gli assegnatari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *