FONDI SBLOCCATISERVIRANNO PER LA MESSA IN SICUREZZA E LA RIQUALIFICAZIONE

Ci sorge un dubbio,ma questi non sono una parte dei soldi che la Regione doveva dare per lavori già effettuati?
Ma le case a cui si devono fare i lavori non sono quelle dei piani di vendita?
E se sono quelle perchè non le vende invece di ristrutturarle?
Sono anni che gli assegnatari aspettano un loro conquistato diritto,non riusciamo a capire cosa stia succedendo,perchè da una parte l’assessore e la Regione dicono all’Ater di vendere e l’Ater attraverso il suo Presidente risponde che vendere a questi prezzi è sbagliato,ma questo non lo diceva già la dott.ssa Graziosi quando stava con Petrucci? A quanto pare all’Ater nulla è cambiato,anzi no è peggiorata la situazione ed è peggiorata di molto.
Si ostinano a non vendere e ora l’IMU con che la pagano?

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All’Ater Roma 18 milioni di euro
Il provvedimento è stato già firmato dalla presidente della Regione, Renata Polverini, su proposta dell’assessore alla Casa, due settimane fa.
Diciotto milioni di euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione di importanti immobili di proprietà dell’Ater. Nel particolare, 5,7 milioni di euro verranno utilizzati per i complessi edilizi di Corso Duca di Genova e via della Corazzata; due milioni di euro per Vigne Nuove; 1,8 milioni andranno invece per piccoli interventi a San Basilio, Garbatella, Torre Maura, Trullo, Pamphili, Decima, Tor Bella Monaca. A Spinaceto (settore XII) sono destinati 1,9 milioni per gli immobili di via Caduti della Resistenza e via Lorizzo; seicentomila euro serviranno invece a l recupero edilizio di stabilità degli edifici di via Corridonia, via Acervia, via Maiolati, tutti nel quartiere di San Basilio. Per il completamento di nuove costruzioni popolari a Tor Vergata sono stati destinati 5,7 milioni e ancora, al borgo Trullo (nei lotti 1 e 7) verranno spesi 300mila euro per la sistemazione delle facciate e delle parti comuni degli stabili. L’Ater Roma verrà poi chiamata al recupero delle morosità, che hanno raggiunto ormai il 40-45 per cento degli importi dovuti, così come ad accelerare il piano vendite. In tutti i provvedimenti dell’assessorato alla Casa della Regione, l’Ater Roma assume ovviamente un peso specifico in termini numerici ed economici. I 56 mila immobili popolari della Capitale, ha ammonito l’assessore Buontempo, devono essere messi a reddito con i nuovi strumenti a disposizione. S.N.
03/06/2012

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