Tutto vero,ma non è giusto fare giustizia solo a senso unico,quando l’ATER di Roma prenderà coraggio e dirà la verità?
Di come centinaia per non dire migliaia di assegnatari subiscono le prepotenze di certi dirigenti e funzionari?
Quando l’Ater di Roma inizierà ad applicare le leggi senza interpretarle a modo suo?
Quando arriverà il momento per l’Ater di Roma di trattare gli assegnatari come cittadini e non come vassali?
Quando questo accadrà,credo che finiranno anche le dichiarazioni mendaci,la giustizia non può essere a senso unico,nell’interesse della democrazia perchè i cittadini di questo Paese non ne possono più.
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Redditi non dichiarati per 50 milioni, evasione per 6,8 – Oltre mille «sine titillo»
Roma, morosità record all’Ater
Un ammanco complessivo di quasi 6,8 milioni, oltre alla presenza di 1.112 inquilini senza titolo, che bloccano il meccanismo delle assegnazioni di alloggi, che conta una lista d’attesa con quasi lo stesso numero di richieste.
Non solo. Incrociando i dati con l’Agenzia delle entrate emer¬ge un volume di 50,8 milioni di redditi non dichiarati.
Le cifre da brivido sono il frut¬to di una complessa indagine fat¬ta dall’Ater di Roma in collabora¬zione con l’Agenzia fiscale. L’in¬dagine ha interessato tutti i 38mi-la conduttori del patrimonio abi¬tativo dell’ex Iacp romano (se¬condo, per numero di alloggi ge¬stiti, solo all’Aler di Milano).
L’occasione è stata il censi-mento che l’ente svolge ogni due anni, e che questa volta ha riguar¬dato i redditi del 2009. Solo che questa volta l’Aler ha coinvolto anche l’Agenzia delle entrate.
Ne emerge un ritratto di un inquilino dal doppio volto. Nei confronti dell’Ater (padrone di casa), l’inquilino dichiara un red¬dito basso o nullo, mentre nei confronti del fisco si mostra one¬sto (non è possibile dire fino a che punto).
L’ambito dell’irregolarità con¬ta quasi 30mila unità, che compongono 12.565 famiglie com¬plessivamente mendaci. I redditi nascosti all’Ater superano i 50 milioni (154,5 milioni dichiarati alle Entrate contro i 103,7 dichia¬rati all’Ater). Per il bilancio del-l’Ater, la cifra si traduce in un ammanco di 2,1 milioni di cano¬ni che si somma a una morosità di 4,6 milioni di euro. Cifra che comunque resta inferiore alla ci¬fra di 8,7 milioni che l’Ater do¬vrà comunque sborsare per paga¬re l’Imu relativa agli alloggi con¬dotti dagli inquilini irregolari (il totale di Imu somma a circa 38 milioni).
Ovviamente non mancano casi eclatanti, con inquilini che occu¬pano impunemente alloggi di pre¬gio nascondendosi nei panni di poveri bisognosi. Tra questi, c’è per esempio un inquilino di un alloggio nel quartiere di San Sa-ba che pur dichiarando alle Entra¬te un reddito di 52mìla euro di¬chiara all’Ater di non percepire nessun reddito.
Un caso, che però è l’emblema di un trend. Nei quartieri più cen¬trali, spiega l’Aler, «pochi inqui¬lini nascondono molto» mentre nelle aree più periferiche «molti nascondono poco».
Fin qui il fenomeno dell’elusio-ne. C’è poi il capitolo dei veri e propri abusivi, sia quelli che lo sono diventali per avere superato il tetto del reddito familiare, sia soprattutto quelli che hanno occu¬pato l’alloggio semplicemente en¬trandoci.
Dopo l’analisi, qual è allora la terapia?
«Intanto – premette il presiden¬te dell’Ater di Roma, Bruno Pre-stagiovanni – i numeri sono il risultalo di una messa a regime di un sistema informatico che ora ci consente di tenere maggior¬mente sotto controllo l’ammini¬strazione, e poi anche di una col¬laborazione con l’Agenzia delle entrate».
Come recupererete gli arretrati e come procederete con gli abusi¬vi?
«Ci sono due livelli: quello am¬ ministrativo, con profili che in¬cludono anche la truffa ai danni dello Stato, e quello penale. In tanto sottoscriveremo un protocollo con la Guardia di Finanza, poi avvieremo le operazioni se guendo le regole che fissa la legge, prima chiedendo di mettersi in regola e poi seguendo i vari gradi della procedura».
E sugli abusivi?
«Dopo la verifica procederemo con un decreto per il rilascio dell’alloggio».
? M.Fr.

La cosa che mi lascia perplesso è dovuta al fatto che la Regione i merito all’arroganza ATER non dica nulla e non si pronunci. Parlano poi di inquilini virtuosi, credo invece che i virtuosi dovrebbero essere loro. Comunque per fortuna che in Italia c’è ancora una Magistratura e si possono denunciare.
Annamaria Addante risponde
Se gli assegnatari fossero più coraggiosi e più esperti credo che certi atteggiamenti da parte di alcuni dirigenti e funzionari dell’Ater sarebbero finiti da tempo,ma loro sanno bene con chi hanno a che fare e ne approfittano.