L’Ater a 34 abusivi: «Comprate
a prezzi di mercato e la casa è vostra»
PER APPROFONDIRE ater, abusivi, inquilini
FROSINONE – Stipendi di giugno a rischio, blocco degli straordinari, incompatibilità del consigliere di amministrazione: i tre problemi sono stati al centro del Consiglio di amminsitrazione dell’Ater che si è tenuto ieri pomeriggio. Cominciamo da Paolo Castaldi che è copntemporaneamente consigliere comunale a Ceprano e membro del cda dell’Ater. Sono due cariche incompatibili, ma Castaldi è lì dall’autunno del 2011. «Siamo tutti a conoscenza, compreso lui, della situazione che si è venuta a creare – ha detto il presidente dell’Ater Enzo Di Stefano prima del cda – anche nel Consiglio d’Amministrazione che si svolgerà oggi, infatti, verrà evidenziata la necessità di opzionare per l’uno o per l’altro incarico».
Quanto alla situazione non florida delle casse dell’Ater frusinate Enzo Di Stefano sostiene che la colpa non è delle consulenze, tantomeno dell’assunzione dei 17 interinati per tre mesi. «Nel periodo di crisi che attraversiamo, tutti gli enti operanti sul territorio devono fronteggiare serie crisi di risorse e noi, purtroppo, non facciamo eccezione – dice Di Stefano – Nonostante ciò, durante questi primi mesi di attività l’Ater non ha ancora fatto ricorso ai rimborsi provenienti dalla Regione. In molte occasioni ho pubblicamente evidenziato le grandi battaglie che intendiamo vincere nel futuro: prima tra tutte, quella per il rispetto della legalità. Proprio in questo scenario si colloca, dunque, la collaborazione pro tempore con alcune risorse, che hanno il compito di recarsi direttamente presso i nostri alloggi per certificarne lo stato e la posizione degli inquilini».
Affidarsi agli esterni è stata per Di Stefano «una scelta obbligata, in quanto i dipendenti interni non erano interessati a questa tipologia di incarico». A dire il vero i sindacati avevano proposto a fine maggio di chiedere agli interni, non risulta che nessuno sia stato interpellato.
Per il presidente «ultimato questo accurato censimento, l’Ater disporrà di tutti gli strumenti per mettere in atto ogni misura a tutela del proprio patrimonio. Una simile iniziativa, caratterizzata da un impegno economico relativamente modesto, ha in sé le giuste caratteristiche per rivelarsi decisiva nella lotta all’abusivismo ed alla morosità. Ecco come, dunque, a fronte di una spesa minima, si potrebbe avere un ritorno economico di grande rilevanza e dare respiro alle nostre casse. Esistono già i primi risultati». E qui il presidente cita il caso di Cassino: «E emersa la situazione di 34 alloggi occupati abusivamente, i cui inquilini senza titolo, se vorranno continuare a dimorarvi, dovranno necessariamente procedere all’acquisto degli stessi a prezzo di mercato, per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro».
Martedì 19 Giugno 2012 – 12:37

Gent.mo Presidente Addante,
sono stupito dall’articolo in questione e, nello specifico, faccio riferimento ai 34 alloggi “occupati abusivamente” da inquilini “senza titolo” che sono costretti a comprare se vogliono continuare a permanere negli alloggi a prezzo di mercato, per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
Ma se io divido 1,5 di euro per 34 il prezo e di circa 45.000 euro ad alloggio.
Quindi mi domando e dico…..io pago regolarmente l’affitto da oltre 23 anni (circa 350 euro/mese), ho un regolare contratto, non sono moroso e vorrei comprare l’alloggio in cui vivo ma, non me lo vendono…..che debbo fare?? Smettere di pagare? Fare l’abusivo??? o altro??
Annamaria Addante risponde
Caro sig.re questa è la politica dell’Ater,ma credo e spero che sia stato solo uno sfogo e una provocazione.
Condivido il commento…sono 10 anni che aspetto che il mio alloggio entri nei famigerati “piani vendita”….e ora consentono a degli “abusivi” di diventare proprietari??? Non volgio cadere nel tranello della “guerra tra poveri”…ma se dobbiamo diventare morosi per poter acquistare il nostro alloggio di cui siamo regolari assegnatari ce lo facciano sapere!!
Annamaria Addante risponde
Il suo risentimento è ampiamente giustificato, il problema è che queste Ater hanno necessità di fare cassa perchè sono in rosso e se non quadrano i bilanci chiudono,per cui preferiscono fare queste proposte oscene invece di vendere a chi ne ha titolo,perchè i prezzi sono molto,molto inferiori a quelli di mercato.