Il consigliere Zuppello dichiara che l’IMU fatta pagare all’Ater è ingiusta in quanto queste case vengono assegnate per un problema sociale, peccato che il consigliere Zuppello non si sia espresso allo stesso modo sull’IMu che devono pagare coloro che con grandi sacrifici e molti stanno ancora pagando il mutuo per la prima casa, su questi c’è silenzio, dimenticando che questi con il loro sacrificio hanno evitato un maggior aggravio sul piano sociale.
E rimaniamo ancor di più sorpresi che il consigliere Zuppello non abbia detto nulla in merito all’aumento di stipendio che il nuovo direttore dott.ssa Graziosi si è automaticamente fatta al suo insediamento.
Lo stesso Zuppello denununcia che l’Azienda è ferma da due anni,stranamente da quando c’è questo direttore generale, per cui non è colpa del C.d.A che è in carica da soli pochi mesi.
La stranezza è che la nostra Asociazione in tempi non sospetti disse che l’IMU rappresentava per l’Azienda un grave pericolo e che era necessario vendere al più presto gli alloggi dei piani di vendita,cosa che questa azienda e il suo direttore hanno sempre osteggiato.
Oggi questo grido di allarme ci appare alquanto sospetto,anche perchè, quelli che oggi lo lanciano ieri come associazione ci hanno accusato di terrorismo.
Se la situazione economica è così disastrata ci dovrebbero spiegare il perchè di alcune scelte,come le sei unità trasferite dalla regione all’Ater per la segreteria del Presidente, se vi sono problemi di liquidità debbono essere fatti i risparmi dovuti e non continuare a spremere gli assegnatari, per consentire stipendi astronomici al direttore.
Aggiunge Zuppello una critica a questa maggioranzza di centro destra che ha sfiduciato questo direttore, mi chiedo perchè il centro sinistra non l’ha sfiduciata? Eppure di atti discutibili questo Direttore ne ha fatti molti,come la delibera n.2 del 1 aprile 2011 che Zuppello non è stato ancora in grado di far annullare in quanto incostituzionale, le interpretazioni contro-legge in merito all’ampliamento del nucleo famigliare imposte dal direttore generale e dal dott.Mari, ecc.
Infatti vorremmo capire per quale motivo la dott.ssa Graziosi ha uno stipendio maggiorato del 30% di quello che aveva il precedente direttore Carlo Maltese.
Se non sbagliamo il precedente Direttore oltre ad aver sanato il famoso prestito di 250milioni in ECU fatto dal Presidente Massa che nel tempo era aumentato esponenzialmente perchè non erano state pagate le rate di mutuo e anche per lo sviluppo anomalo che ha avuto l’ECU, aveva anche lasciato in cassa una notevole somma, che fine ha fatto? tutto questo allarme, forse è messo in atto apposta da coloro che fanno parte del cerchio magico e si vedono sfuggire alcuni privileggi.
Spero solo che all’Ater inizi un periodo di purificazione e di liberalizzazione da vecchie incrostazioni e sistemi di potere e ritorni un maggior rispetto nei confronti degli assegnatari.
ATER ROMA: ZUPPELLO, AZIENDA PAGA PRIMA RATA IMU
Scritto da com/red
(AGENPARL) – Roma, 20 giu – La scelta dell’ATER di Roma di pagare la prima rata dell’IMU è scaturita da una riunione del C.d.A. in cui il Direttore Generale ha illustrato la situazione finanziaria dell’Azienda.
Il consigliere Stefano Zuppello (Sel) ha dichiarato: “la decisione di pagare questa tassa che comunque considero sbagliata se messa ad abitazioni ad uso sociale come sono le case popolari con l’aggravante che il sindaco Alemanno (a differenza di Pisapia a Milano) ha imposto un’aliquota altissima (fino al 10,6 per mille), è arrivata dopo che, su mia richiesta precisa, il Direttore Generale ha assicurato che l’Azienda è in grado oggi di coprire le spese ordinarie. Infatti, nonostante lo stato di forte difficoltà in cui versa l’Azienda per debiti pregressi e mancate entrate da parte della Regione Lazio (circa 39 milioni di euro), è necessario far fronte sia alla copertura finanziaria delle gare per la manutenzione ordinaria, sia a garantire ai lavoratori dell’ATER il riconoscimento di tutti gli istituti contrattuali previsti.
Dobbiamo – continua Zuppello – rilanciare il ruolo dell’Azienda, ormai ferma da due anni, a partire dalla valorizzazione del ruolo dei lavoratori su cui si sta abbattendo in questi ultimi tempi la scure dei tagli al salario accessorio. Inoltre deve finire il continuo rincorrersi di voci sulla possibilità che non vengano pagati gli stipendi in quanto il C.d.A. non è mai stato informato su questa possibilità.
Il fatto – conclude Zuppello – che la maggioranza di centro destra che sta gestendo l’Azienda ha praticamente sfiduciato il Direttore Generale non rinnovando l’incarico che scade a fine mese è la dimostrazione del caos in cui si vuole lasciare l’ATER di Roma. Mi auguro che al bando pubblico per la ricerca di un nuovo direttore che verrà promulgato nei prossimi giorni possano partecipare candidati che abbiano competenza e interesse a salvaguardare la funzione pubblica dell’ATER”

Ce lo auguriamo tutti che inizi questo periodo di purificazione, con la speranza che inizino a rispettare le legge in quanto i primi ad infrangerle sono loro e a noi ci fanno passare per inquilini “poco virtuosi”.
Annamaria Addante risponde
Si credo siu agiunto il momento in Italia di iniziare a ripristinare diritti e doveri.
Gentile sig.ra Addante
ancora una volta Lei ribadisce il concetto circa le interpretazioni “contro legge” imposte dal D.G. e dal dott.Mari circa l’ampliamento del nucleo familiare ai fini della voltura del contratto.
Poichè l’argomento è di grandissimo interesse (ad es. per i nipoti residenti e conviventi da oltre due anni con assegnatari deceduti e che oggi sono perseguiti con decreto di rilascio) può allora meglio precisare perchè a suo avviso queste interpretazioni sono contro legge e come far valere tale diritto?
La ringrazio con tanta stima
Maurizio
Annamaria Addante risponde
Se lei si va a leggere la legge regionale 12/99 art.12 capirà perchè lo dico.
Cercherò di sintetizzare:la legge 12 art 12 prevede il rientro nel N.F. di tutti coloro che facevano parte del N.F originariamente assegnatario,la stessa legge consente a questi soggetti di rientrare a pieno titolo nell’alloggio (sempre se si hanno i requisiti) la stessa legge consente,inoltr, di poterne chiedere l’ampliamento del N.F. ai sensi del comma 4 dello stesso articolo,ma solamente limitato (l’ampliamento) ai seguenti soggetti: matrimonio,convivenza more uxorio,accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita,adozione,affidamento minori rientro dei figli. e dice inoltre, che l’ingresso dei soggetti indicati va comunicato all’azienda la quale entro tre mesi accerterà se hanno i requisiti per la permanenza.
La dott.Graziosi tramite l’avv.to Fusco dell’ater sostiene l’opposto, ovvero che il contratto originario non è più quello dell’assegnazione,ma quello della voltura (se questa c’è stata) e dice ancora che l’ampliamento previsto al comma 4 non è valido se que soggetti non facevano parte del contratto originario.
Lascio a voi i vostri commenti,anche perchè non ci spieghiamo perchè l’avv.to Fusco in prima battuta aveva dato un parere in linea con il dettato della legge e poi ci ha ripensato, stravolgendo tutto il dettato della legge, cose che capitano solo all’Ater.
Gentile sig.ra Addante
mi perdoni se torno sull’argomento perchè purtroppo non ho capito se per i nipoti c’è questa possibilità per l’ampliamento del nucleo familiare teso alla voltura del contratto in loro favore anche perchè in un suo commento precedente dal titolo “Prestagiovanni finalmente scopre i furbetti,noi li denunciamo da anni” di martedì 29 maggio 2012 Lei aveva affermato quanto segue:…A tutto ciò va anche aggiunto che le occupazioni abusive non sono tutte euguali, perchè non tutti hanno sfondato e occupato,ma molti sono figli,nipoti che vivevano con i genitori e i nonni e molti di questi che vengono considerati occupanti abusivi hanno invece diritto alla voltura, la nostra Associazione può documentare queste situazioni perchè alcune sono state anche già risolte,ma ve ne sono ancora molte che vengono considerati abusivi erroneamente sempre a causa di quelle interpretazioni della legge fantasiose fatte da alcuni dirigenti dell’Ater di Roma”…..
La ringrazio per quanto vorrà ulteriormente chiarire
Maurizio
Annamaria Addante risponde
Riconfermo quanto detto,ma va visto nel senso temporale,ovvero tutti quelli che stanno nell’alloggio prima del 1999, per gli altri che non fanno parte del N.F originario o ampliato ai sensi del comma 4 dell’art.12 della legge 12/99 non c’è nessuna possibilità se non quella di una sanatoria.