Proposta di Legge n. 362 “TESTO UNICO EDILIZIA SOCIALE LAZIO”
BY FEDERICO BERTUCCI – 11 LUGLIO 2012
POSTED IN: ARTICOLI, ATTIVITÀ IN CONSIGLIO, COMUNICATI STAMPA, IN PRIMO PIANO, PROPOSTE DI LEGGE, VETRINA
Il 19 giugno 2012 è stata presentata, primo firmatario il Consigliere Rodolfo Gigli, la Proposta di Legge n. 362 avente ad oggetto “Testo Unico Edilizia Sociale Lazio”
In tempi di Spending Review, la proposta comporta importanti e positivi esiti economici che il Consigliere Rodolfo Gigli vuole mettere in luce:
“Questa proposta di legge rappresenta una novità importante , i cui vantaggi sono indubbi, perché permetterà, seguendo l’azione della spending review del Governo, un notevole risparmio della spesa nel settore . Gli esiti economici della nuova legge sono da leggere soprattutto come effetto del nuovo contesto in cui le Aziende sono chiamate ad operare e del ruolo che, indipendentemente dalla loro veste istituzionale, le ATER devono rivestire in tempi di contrazione della spesa pubblica e di impoverimento della classe media.
Le necessità di maggiore efficienza, di differenziazione dell’offerta abitativa, di riduzione dei costi anche amministrativi comporta che i nostri non possano più essere “enti pubblici” pressoché interamente sostenuti da denaro pubblico, ma debbano diventare soggetti realmente autonomi e il più possibile autosufficienti, in grado di fornire servizi di qualità ad un’utenza non più solo svantaggiata e anche pronti ad affrontare il mercato.
Il vantaggio economico immediato per le ATER – e per la Regione di cui sono strumento e mezzo – è l’aumento delle entrate da canoni e prezzi di vendita. Il vantaggio futuro è quello dello sviluppo delle attività imprenditoriali delle Aziende, per prima quella di locazione privata, poi tutte quelle conseguenti alle specializzazioni che nelle ATER si creano, da quella tecnico-manutentiva, a quella condominiale, a quella legale.
Il sistema della riforma consentirà alle Aziende e alle altre istituzioni coinvolte anche di “costare meno”, soprattutto per la sburocratizzazione e smaterializzazione delle attività. Informatizzare procedure come quella per l’assegnazione degli alloggi o la raccolta dei dati reddituali, significa risparmio di attività, di materiali, di tempi di lavoro.
Un’altra forma di risparmio indiretto prevista dalla riforma è quella conseguente alla trasformazione del sistema punitivo (superamento redditi=decadenza) in un sistema evolutivo (superamento redditi=contratto privatistico e canone maggiore), cioè si prevede in alternativa alla decadenza per superamento del reddito l’evoluzione del titolo contrattuale a tempo determinato con adeguamento del canone parametrato al reddito fino al mercato. Con questo secondo sistema , più agevole e meno oneroso, si riducono i costi amministrativi delle decadenze, aumentano i canoni di locazione e si si riducono i costi di secondo livello dovuti al contenzioso risparmiato. Un risparmio significativo e’ infine rappresentato dalla riduzione dei membri del Cda delle Ater a 3 componenti piu’ il Presidente e dalla soppressione del COMITATO REGIONALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA e del COMITATO REGIONALE PER LA VIGILANZA SULLE COOPERATIVE EDILIZIA DI ABITAZIONE attualmente esistenti.
Schede Tecniche:
AUMENTO DELLE ENTRATE DA CANONI
CANONE ERP: LA RIFORMA PREVEDE:
Incremento del canone sociale minimo della fascia protetta ,
riduzione delle fasce di reddito (attualmente sono 26)
canone soggettivo: reddito ISEE-ERP cioe’ il canone soggettivo sara’ calcolato non piu’ sulla base del reddito convenzionale ma si rinvia all’ISEE cioe’ al sistema generale degli indicatori della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate a livello nazionale
canone oggettivo: valore locativo (sul costo di costruzione aggiornato) (il canone oggettivo non sara’ piu’ calcolato sui parametri della Legge 392/1978 come e’ previsto attualmente, ma sui criteri della legge 431/1998 che l’ha sostituita nel mercato delle locazioni private)
NB: Il valore del canone oggettivo viene confrontato con canone soggettivo e come nel regime attuale prevarra’ il canone piu’ basso
incremento del canone , tramite adeguamento dell’incidenza del reddito e del valore dell’immobile (attualmente valori fermi al 2001 nonostante variazionie limiti accesso e decadenza)
CANONI FUORI ERP: LA RIFORMA PREVEDE:
Tra i compiti delle Ater e’ prevista anche la possibilita’ di un’offerta abitativa aggiuntiva, la possibilita’ di differenziare la destinazione del patrimonio per favorire l’integrazione sociale e soddisfare le esigenze della fascia grigia (di coloro che si trovano tagliati fuori sia dall’assistenza abitativa perche’ hanno un reddito troppo alto, sia dal mercato perche hanno un reddito insufficiente per accedervi).
Le Ater, infatti, potranno proporre alloggi a canone concordato e calmierato a utenti con redditi minimi superiori ai limiti di decadenza con i contratti previsti dalla legge 431/1998 Inoltre, una piccola parte del patrimonio potra’ essere destinata a finalita’ di mero finanziamento ed essere locata a libero mercato a utenti con redditi alti. CANONI FUORI ERP previsti:
ü canone concordato per utenti in fascia di reddito superiore alla decadenza e fino a 40.000 euro di reddito ISEE (contratto ex lg.431/1998 art 2, comma 1 (4+4)
ü canone calmierato (prezzo di mercato ridotto) per utenti in fascia di reddito fino a 60.000 euro reddito ISEE (contratto ex lg.431/1998 art 2, comma 1 (4+4)
ü canone di mercato per utenti in fascia di reddito superiore a 60.000 euro reddito ISEE (contratto ex lg.431/1998 art 2, comma 1 (4+4)
AUMENTO DELLE ENTRATE DA PREZZI DI VENDITA
L’attuale normativa consente l’alienazione a prezzi irrisori (fino a un decimo dei valori di mercato) del patrimonio ERP a utenti in qualunque condizione reddituale La distanza tra il prezzo ERP e il prezzo di mercato e’ troppo alta attualmente. La riforma prevede:
v PREZZO DI VENDITA sulla BASE DEL VALORE DI MERCATO DIVERSIFICATO SECONDO LE CONDIZIONI E I REQUISITI DEI BENEFICIARI (MENTRE ATTUALMENTE SU BASE RENDITA CATASTALE)
v LA VENDITA ANCHE A LIBERO MERCATO ( MENTRE ATTAULMENTE SOLO PER ALLOGGI DI PREGIO LIBERI E NON REGOLARMENTE OCCUPATI),
v PRIORITA’ ALLA VENDITA DI INTERI STABILI
Scarica il testo della Proposta di Legge: Proposta di Legge n. 362 – Testo Unico Edilizia Sociale Lazio
About Federico Bertucci
Collaboratore del gruppo regionale Udc. Responsabile sito internet Nato a Roma il 10 gennaio 1984 Residente a Roma
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Annamaria Addante
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Posted luglio 12, 2012 at 6:49 AM
Ritengo che prima di dire che sia una buona legge occorrerebbe conoscere bene la situazione delle case popolari e come ho già detto questa legge è stata scritta,ovvero fatto il copia incolla da varie leggi e non è così che si risolvono i problemi né dell’Ater e nè dei cittadini.Posso solo dire che conoscendo l’on,le Gigli e la sua capacità politica questa legge che è uscita dalla famosa commissione composta dai direttori generali delle Ater,ma di fatto scritta dall’ater di Roma non è la legge che risolva i problemi,ma anzi è una legge che si accanisce ancor di più sugli assegnatari,basti vedere la mobilitazione forzosa, e dato che so anche chi la scritta materialmente ciò non mi meraviglia, ma per fortuna è solamente una proposta e conoscendo l’on.le Gigli sono sicura che ne verrà fuori una buona legge con il contributo di tutti.

Buongiorno, ho trovato per intero la proposta di legge e l ho letta(digitando su google nuova legge rodolfo gigli)….mi sembra di capire che effettueranno una massiccia vendita e verrà fatta in base anche al reddito.La vendita è valida anche per chi ha la decadenza per reddito alto e pagherà di più ma non sarà applicata a chi è in una situazione di occupante abusivo( a leggere bene dice che provenga da regolarizzazione poi però in ul altro articolo determina la vendita a chi ha la pratica di sanatoria ok dal Comune)cmq…..Quindi compra chi è ricco o possiede altri alloggi(quindi per legge comunque abusivo) e rimane in sospeso chi con isee sotto la soglia di assegnazione ha vissuto da anni con l’assegnatario deceduto.Anzi se ho letto bene a quest’ultimi se non lasciano l’alloggio non verranno cacciati ma affitto come da contratti privati.Credo ci sia qualcosa da rivedere.Grazie per la Sua rapida diffusione della proposta Dott.ssa Addante.
Annamaria Addante risponde
E’ tutta da rivedere,quando avremo l’audizione ve lo faremo sapere e protete anche partecipare.