Finalmente chiarezza sui cambi di residenza!

Pubblichiamo con piacere la storia di questa assegnataria e la risposta che il Vice Comandante Generale dei vigili urbani di Roma ci ha inviato ascoltanto le nostre richieste a seguito di giuste lamentele dei cittadini.
Con piacere constatiamo che avevamo ragione e che finalmente si è fatta chiarezza sul ruolo che devono avere i vigili urbani, anche perchè abbiamo potuto constatare che alcuni vigili non erano neanche informati sulle leggi vigenti dando anche consigli sbagliati.
Ringraziamo di cuore il Vice Comandante che finalmente ha fatto chiarezza su questo problema..
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Con riferimento alla mail inerente la problematica del cambio di residenza per alloggio E.R.P., appare quanto mai opportuno puntualizzare che, così come previsto dalla Legge 35/12, è l’Ufficiale di Anagrafe che provvede ad effettuare l’iscrizione anagrafica nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione della dichiarazione della persona interessata.

Lo stesso, al fine della definizione dell’istruttoria, nel termine dei 45 giorni dalla richiesta d’iscrizione procede agli accertamenti di rito.

Il compito della Polizia Locale Roma Capitale è, pertanto, quello di verificare, a seguito di richiesta dell’Ufficiale di Anagrafe, la presenza del richiedente all’interno dell’abitazione dichiarata come abituale, lasciare eventualmente un invito di presentazione presso i propri uffici, nel caso non fosse stata reperita, e provvedere quindi all’invio all’Ufficiale di Anagrafe del modulo di accertamento affinché possa compiere tutte le successive verifiche.

Nel caso di carenze, ovvero inesattezze, è lo stesso Ufficiale d’Anagrafe ad inviare comunicazione, ai sensi dell’art. 10 L. 241/90, affinché l’interessato abbia la possibilità di produrre osservazioni o documentazione mancante.

Trascorsi 10 giorni da detta comunicazione senza riscontri ovvero la produzione di quanto necessario, l’Ufficiale d’Anagrafe, in ossequio alla legge di riferimento, produce il “diniego di residenza”.

Infine, si ritiene che le specifiche che sarebbero state fornite da parte del personale della Polizia Locale erano, con tutta probabilità, volte ad informare, sulla scorta delle esperienze maturate nel settore E.R.P., la persona su quanto stabilito dalla Legge Regionale 12/99, particolarmente al punto 5 dell’art. 12 di questa, proprio in materia di ampliamento del nucleo famigliare.

Dr. Diego Porta

Vice Comandante Generale

Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale

Resp.le rapporti con i cittadini

Da: PoliziaRomaCapitale [mailto:poliziaromacapitale@comune.roma.it]
Inviato: martedì 10 luglio 2012 11:40
A: segsan.polizialocale@comune.roma.it
Oggetto: I: RESIDENZA ATER
Priorità: Alta

Cari colleghi,

inviamo, per competenza la segnalazione pervenuta a questo Comando del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, per le verifiche e gli interventi del caso, con l’invito a fornire una risposta direttamente al cittadino.

Distinti saluti.

U.O. Servizi Amministrativi e Affari Generali

Reparto URP/Call Center

Via della Consolazione n. 4- 00186 Roma

T +39 06 6769 2535 – F +39 06 6769 2745

Da: Annamaria Addante [mailto:am.addante@tin.it]
Inviato: venerdì 29 giugno 2012 09:41
A: ivano.caradonna@comune.roma.it; vanna.tognacci@comune.roma.it; poliziaromacapitale@comune.roma.it
Cc: sindaco@comune.roma.it
Oggetto: I: RESIDENZA ATER
Priorità: Alta

Gentili signori e On.le Sindaco,

sono veramente stanca di dover correre dietro alle fesserie che fanno alcuni vigili urbani in riferimento ai cambi di residenza negli alloggi popolari.(qui sotto vi allego la lettera inviatami da una vostra cittadina)Alcuni vigili si arrogano diritti a loro non concessi in quanto non sono loro che devono decidere,ma è solo e esclusivamente l’Ater che una volta venuto a conoscenza del cambio di domicilio può chiedere ai vigili di elevare contravvenzioni prima non è consentito dalla legge, anche perché come tutti voi sapete il domicilio è un atto dovuto da parte del Comune.

Per vostra comodità vi riporto i testi di legge e vi prego cortesemente di dare una volta per tutte le giuste disposizioni, perché è veramente avvilente dover assistere a certi atteggiamenti.

Inoltre credo se non mi sbaglio che non è più obbligatorio che marito e moglie abbiano lo stesso domicilio?

La sottoscritta in qualità di Presidente dell’Associazione inquilini e proprietari ERP vi aveva già segnalato certe anomalie che accadevano in alcuni municipi, senza averne mai risposta, spero che questa volta oltre ad intervenire, qualcuno si degni di darmi una risposta in merito.

Cordiali saluti Annamaria Addante

12. Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare.

Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.
In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio.
Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
a) matrimonio dell’assegnatario;
b) convivenza more uxorio dell’assegnatario da almeno due anni, da dimostrare nelle forme di legge;
c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;
d) affidamento di minori;
e) rientro dei figli motivato da separazione omologata dal giudice competente.
L’ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all’ente gestore. L’ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell’ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall’assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all’interessato a cura dell’ente gestore.
Inoltre alcuni vigili non sono neanche a conoscenza che la legge 12/99 è stata modificata dalla legge 14/2008 e i figli possono rientrare senza essere separati

L.R. 11 Agosto 2008, n. 14

Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2008-2010 della Regione Lazio

Art. 1, comma 64 – Modifica all’articolo 12 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 (Disciplina delle

funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica).

64. La lettera e) del comma 4 dell’articolo 12 della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 (Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica), e successive modifiche, è sostituita dalla seguente: “e) rientro dei figli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza.”.

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Da: (……)Inviato: giovedì 28 giugno 2012 18:47
A: am.addante@tin.it
Oggetto: RESIDENZA ATER
Priorità: Alta

Gent.le Sig.ra Addante,

come da accordi telefonici Le allego alla presente il diniego di residenza consegnato a mano questa mattina a mia madre.

Le riassumo la situazione:

il giorno 28/05/2012 mi sono recata presso la V circoscrizione per richiedere il cambio di residenza (da Guidonia Montecelio a Roma). Mia madre abita presso una casa Ater ma, essendo invalida al 100% (cieca civile con relativo accompagno e pensione di ciecità), non riesce più a vivere sola, ed ha bisogno di assistenza. Il giorno 14 giugno si è recata presso l’abitazione una vigilessa (polizia municipale) per riscontrare che nell’abitazione ci fossi anch’io. Nonostante nella richiesta di variazione residenza avessi indicato come orario il pomeriggio/sera, la vigilessa è venuta in mattinata, intorno alle 8.30/9.00. A quell’ora, non essendo mantenuta, io mi reco regolarmente al lavoro!!!! Mia madre ha detto alla vigilessa che ero già al lavoro; la vigilessa ha iniziato a dire a mia madre che l’Ater le avrebbe potuto fare una multa di circa 21.000,00 euro… in quanto io sono sposata, altrimenti mi sarei dovuta separare…. mia madre è entrata totalmente in confusione… Le ha comunque garantito che avrebbero fatto un nuovo accesso entro una decina di giorni, senza mandare indietro la pratica visto che non mi aveva trovato in quanto al lavoro.

Dietro Suo consiglio, mi sono recata presso il V Municipio della Polizia Municipale, chiedendo chiarimenti circa il comportamento della vigilessa; quest’ultima, con modi alquanto bruschi, mi ha confermato la necessità di separarmi da mio marito per tornare nell’abitazione di mia madre. Ho detto che nessuna legge impone la separazione per avere una diversa residenza, visto che mia madre è invalida e necessita di assistenza. A questo punto la vigilessa si è permessa di chiedermi se allora trovavo opportuno “abbandonare” mio marito… e si è permessa di suggerirmi di “prendere una badante perchè mia madre ha l’indennità di accompagnamento per pagare anche la badante”…. e mi ha detto che la legge lei la conosce bene, a differenza mia. A suo dire il compito dei Vigili Urbani, per le case dell’Ater, non è solo quello di verificare la residenza, ma quello di verificare la sussistenza del requisiti per la residenza, mostrandomi una cartellina piena di pratiche da lavorare. Ho detto alla vigilessa che non si doveva permettere di intromettersi nella vita mia e della mia famiglia…. e sono andata via.

Se si ricorda, sono poi venuta presso il Suo ufficio per verificare la situazione. Mi sono tranquillizzata quando mi ha comunicato cosa prevede la legge, e che come figlia potevo rientrare nell’abitazione, a maggior ragione per lo stato di invalidità di mia madre.

Ad oggi, senza che nessun altro vigile urbano abbia effettuato accesso, mia madre si è vista consegnare il diniego di residenza che allego alla presente. Nel diniego è indicato che posso presentare per iscritto le osservazione che ritengo opportune. Riterrei pertanto opportuno presentare la comunicazione con le osservazioni che seguono. Potrebbe cortesemente comunicarmi la correttezza o meno della lettera e della procedura? Visto il muro di gomma che ho trovato presso l’ufficio della Polizia Municipale del V Municipio, ritengo che in questo primo momento sarebbe inutile recarmi presso i loro uffici. Cosa ne pensa?

90 pensieri su “Finalmente chiarezza sui cambi di residenza!

  1. Umberto De Felice

    Brava e tenace.
    Anche noi stiamo facendo battaglie per modifica, rispetto normativa e sul problema emergenza abitativa e programmazione edilizia residenziale a Roma(già rappresentato a Nicola negli incontri preliminari per la stesura del programma elettorale).A tale scopo ti invito al convegno che si terrà il 14/02/2013 ore 16,00 presso sala convegni CMB sita in Viale Palmiro Togliatti 1064 (angolo Via Prenestina) 00171 Roma
    Il Presidente Umberto De Felice
    Se vuoi ti invio il comunicato stampa del convegno. Contattami o via email o telefonicamente al 3334110336

    Annamaria Addante risponde

    Ti ringrazio mi hanno già invitato ci vediamo li.

  2. elisa

    Annamaria,
    posso mantenere la residenza nella casa popolare e il domicilio in una casa di cui sono proprietaria per una parte (che non supera comunque nè i 100.000 euro nè i 45 mq).
    Ti ringrazio.

  3. addante Autore articolo

    il piede in due staffe non si può tenere e il domicilio è unico la residenza significa la città

  4. rossana

    Gentile signora, abito in un alloggio popolare vorrei sapere se posso ospitare una mia amica ragazza madre con un bimbo minore nel mio alloggio, posso farle mettere la residenza o devo prima avvisare l’Ater???? , vorrei inoltre sapere se rischiamo multe io o la mia amica. Grazie

  5. addante Autore articolo

    Al Responsabile 3 Zona Ater Roma
    Dott.Oriano De Luca

    Alla Responsabile Area Gestionale
    Dott.ssa Grassia Stefania

    E p.c Al Direttore Generale Ater di Roma
    Avv.to Renato Panella

    OGGETTO:sig.ra ……….. Silvana matr……….

    A nome e per conto della Sig.ra ……….. Silvana, si chiede di sapere per quale motivo la sig.ra è ritenuta occupante abusiva, essendo la sig.ra …….Silvana figlia della sig.ra ……… Elena ed ha vissuto nell’alloggio uscendone solo per matrimonio, rientrandovi subito dopo nel 1990, poiché la madre non voleva vivere da sola.

    Nel 1994 la madre della sig.ra Silvana…… Elena chiede la voltura a proprio nome essendo morti i genitori e inspiegabilmente lo IACP non gli ha voluto inserire la figlia che abitava con lei (vedi storico anagrafico) affermando l’impiegata. che vi era una nuova legge e che la figlia poteva entrare solo per assistenza, tali fesserie purtroppo ne sono avvenute parecchie,a causa della poca preparazione del personale delle zone, personale che era stato assunto per altre mansioni e a seguito dell’eliminazione dei portierati e delle donne addette alle pulizie è stato riciclato nelle zone.

    Comunque la figlia ne aveva pieno diritto, inoltre la sig.ra Elena …….. madre di Silvana ha sempre inserito la figlia nei censimenti.

    Pertanto, appare alquanto strano, che la responsabile della 3 zona in data 27/05/10 invii una lettera alla sig.ra …….Elena per cessione parziale alloggio in quanto ospita la figlia e il genero e la nipote in casa,anche perché nel 2010 l’art.12della legge 12/99 era stato modificato e i figli potevano rientrare.

    Inoltre, vorrei far notare alle SS.LL. che l’Ater si accorge che la sig.ra convive con la figlia il genero e la nipote solo nel 2010 dopo ben 20 anni, nonostante avesse fatto tutti i censimenti, minacciandola addirittura di decadenza se non faceva uscire dall’alloggio la figlia,il genero e la nipote.

    Ogni commento è superfluo,sia per i tempi e sia per la corretta applicazione delle leggi, infatti fino al 1999 era in vigore la legge 33/87 che consentiva tali rientri,questi sono i misteri dello IACP-ATER.

    Pertanto, con la presente invitiamo le SS.LL. a rivedere con più attenzione e con la mente sgombra da qualsiasi preconcetto e fare la voltura del contratto alla sig.ra ……. Silvana.

    La sottoscritta a nome e per conto della sig.ra ………Silvana resta in attesa di un vostro cortese riscontro ai sensi della legge 241/90.

    Il Presidente
    Annamaria Addante

    Roma, 3 Gennaio 2013

    La sig.ra Silvana prima di parlare dovrebbe ragionare con se stessa e capire che cosa vuole.
    Perché le storielle ci si può anche credere,ma poi la verità salta fuori.
    Alla sig.ra che nonostante la mia lettera e i miei solleciti lìAter gli ga fatto il decreto di rilascio e glie lo ha consegnato il 12 agosto,io dissi alla sig.ra se vuole lo può impugnare,ma l’avv.to Galeani adesso è in ferie e torna il 2 settembre,il 2 telefoni all’avvocato immediatamente. la sig.ra non ha telefonato all’avvocato Galeani e comunque se ne poteva cercare anche un altro e oggi, anzi l’altro ieri sabato mi telefona per sapere che fare. E’ ovvio che nessun avvocato ti fa un risorso con 3 giorni di tempo e la sig.ra vuole addossare la colpa di tutto ciò alla sottoscritta.
    Ma io non ho problemi, la gente mi conosce e sa chi sono lei purtroppo non è corretta perché se quando nel 1994 lei dice che lo IACP non la inserita nel contratto e sappiamo bene tutti che nel 1994 era in vigore la legge 33/87 che non poneva nessun limite,perchè la sig.ra ha accettato tale situazione? e si sveglia solo nel 2013? Forse la sig.ra non la racconta tanto giusta.

  6. addante Autore articolo

    Ho pubblicato la lettera qui sotto per dimostrare che lei cara sig.ra è una bugiarda. E la prego di non importunarmi più.

  7. Marco

    Salve,entro quanto tempo bisogna informare l’ater del rientro del figlio separato ? non si pio’ aspettare il censimento ? e’ necessario produrre all’ater documenti sul reddito ? posso eventualmente contattarla via mail o telefono o studio se a Roma per avere assistenza ? Grazie

  8. Simona

    Gentile Sig.ra Addante, le scrivo per chiederle un consiglio. Mia suocera a dicembre tramite a/r aveva chiesto all’Ater l’assenso per far rientrare il figlio, poiché gravemente malata aveva bisogno di assistenza. Premetto che ad oggi nn ha risposto nessuno. Mia suocera e’ venuta a mancare il 19 gennaio 2014 e il figlio e’ rimasto lo stesso nell’alloggio. Inoltre il figlio e’ nato nel 1971 in questo alloggio poi ha cambiato la residenza in un’altra casa ed ora è rientrato nell’alloggio. Abbiamo chiamato l’ater che ci ha informati che era in atto il cambio di nome del contratto d’affitto a nome di mia suocera, prima era quello della zia. Infatti ancora oggi nonostante le utenze siano a nome di mia suocera,l’affitto arriva ancora a nome della zia. E l’operatore del call center ci ha informati che anche se il figlio e’ nato lì nel 1971, lui sul computer può vedere solo dal 1988 e che pertanto a lui risulta un abusivo, poiché nel 1988 nn c’era e che quindi segnalerà come abusivo. Quello che gentilmente le chiedo e’ un consiglio su come poter fare. E’ vero che lui essendo nato li può rientrare? Purtroppo stavano ancora sistemando la pratica di mia suocera quando lei è venuta a mancare…quindi il contratto a nome suo nn c’è. Come si può fare?la ringrazio

  9. addante Autore articolo

    cara sig,ra per darle notizie dettagliate o mi telefona o mi viene a trovare in associazione perché mi occorrono altri elementi
    cell.3394581140 via Elisabetta Canori Mora 21 ricevo il lunedì dalle 16.00 alle 19.00

  10. mau

    Salve , ho perso mia mamma nel luglio 2013 e comunicato all’ufficio di competenza Ater il fatto e che visto sono l’unico ad essere rimasto nel contratto originario , mai tolta la residenza ( fatto nel 1985 ) che mi venisse fatta la voltura e relativi adeguamenti del canone,ad oggi in questo alloggio vivo regolarmente con la mia compagna con convivenza effettuata in comune e accettata dall’ATER e dallo stato di famiglia risulta che in questo alloggio ce’ la mia famiglia composta da me e dalla mia compagna, ma ho un fratello che come me al momento dell’assegnazione(1985) risultava sul contratto ma poi nel 1988 e’ uscito per andare ad altro indirizzo nel 1990 risulta nelle case Ater di altro quartiere nel 1994 si sposa e sta’ a questo indirizzo fino al 2007 poiche’ con sentenza del giudice la casa deve rimanere alla ex moglie poiche’ ci sono bimbi piccoli, nel 2011 viene cancellato per irreperibilita’ dal comune di Roma questi dati li ho reperiti da un’anagrafico questo mese..vorrei sapere se lui a titolo e diritto a questo alloggio poiche’ l’ater mi dice che lui qui nn puo’ rientrare a meno che’ nn era mia mamma a fare richiesta e come posso allontanarlo da questo alloggio poiche’ nn contribuisce con le spese..mi basta chiamare i vigili e fargli vedere lo stato di famiglia o necessito di altro documento? la ringrazio in anticipo

    Distinti Saluti
    Mau

  11. Pingback: pulire casa modo naturale

  12. giada

    salve posso sapere se posso mettere il domicilio o la residenza in una casa popolare di una signora anziana con lei presente e consenziente logicamente io sono una ragazza madre.possono farmi storie?

  13. Ivano

    G.le sig,ra addante vorrei sapere se secondo lei essendo residenti in un alloggio ater di Roma con accoglimento dell intestatario per ricongiungimento della famiglia (siamo i nipoti dell intestatario) da più di dieci anni con ingresso regolare e consenso dei vigili e quattro figli nati nell alloggio e risiedono li dalla nascita , secondo lei deceduti gli intestatari e avendo effettuato tutti i censimenti anche con loro in vita siamo occupanti abusivi ? Così ci definisce l ater e ci invia una diffida ci consigli cordiali saluti ci risponda

  14. Rosa Picariello

    Mi scusi vorrei mettere la residenza da un amica ho un bimbo di 17 mesi.lei è separata.conviviamo da un po nn sn separata ma mio marito vive altrovgraziee

  15. addante Autore articolo

    se l’amica è in una casa popolare deve chiedere l’autorizzazione alle case popolari altrimenti non gli fanno la residenza

  16. luisa

    Gentilissima signora mi è stato fatto notare che una famiglia così composta: marito (assegnatario) moglie, figlia, marito figlia e bimbo di pochi mesi sul certificato di residenza risiedono in un alloggio popolare ma di fatto marito assegnatario e sua moglie abitano da anni in una abitazione privata nella stessa città ma in via diversa (lo fanno solo per pagare di meno il canone di affitto e tra l’altro lavorano in nero fingendo di essere disagiati!) Allora io mi chiedo se è legale ed onesto fare ciò. La ringrazio sin da ora per la risposta

  17. addante Autore articolo

    ASSOLUTAMENTE NO
    E QUESTI FURBETTI VANNO DENUNCIATI
    I GENITORI CHE SONO PROPRIETARI DEBBONO LASCIARE L’ALLOGGIO E CI PUO’ RIMANERE LA FIGLIA CON IL MARITO,MA DEVE DENUNCIARE IL LORO REDDITO REALE

  18. addante Autore articolo

    PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140

  19. Fabrizio Scaccia

    Sono separato dal 2001 e dal 2010 convivo con la mia compagna attuale con cui ho avuto nel 2014 un figlio, ho intenzione di chiedere per me è loro la residenza in casa di mia madre che abita in una casa ater di Roma da 40 anni (ora ne ha 77) a cui però nonostante gli sia stata riconosciuta la residenza perché paga regolarmente l’affitto con i bollettini pre compilati dall’ater stesso che arrivano in modo regolare tutti i mesi, poiché non posso più permettermi di pagare un affitto in case private….può dirmi i passi che devo fare? La ringrazio e attendo una sua gradita risposta

  20. addante Autore articolo

    devi andare sul sito dell’ater di Roma e stamparti il modulo per l’ampliamento lo deve compilare tua madre e inviarlo all’ufficio di zona dell’Ater di Roma, se mi telefoni ti spiego meglio 3394581140

  21. martin

    ciao a tutti!! sono un cittadino albanese da 20 anni in italia ,lavoro in regola (tutto regolare ) abito a roma ,casa di ater da 2010 ,con mie figlie (minorene) cittadine italiana . aveva residenza nel la casa con loro(da poco non resultto piu residente in italia . Chi mi puo aiutare grazie

  22. addante Autore articolo

    NON CREDO DI POTERTI AIUTARE, Perché NON HAI PIU’ LA RESIDENZA CHI TE L’HA TOLTA?

  23. Alessandra Domenici

    Sono sola con mia figlia perché nn vado d’accordo con il padre dove ho la residenza ho trovato ospitalità in una casa ater dove un anziano ha bisogno di aiuto e compagnia è solo e i figli nn hanno tempo per lui come posso fare per poter avere residenza per me e mia figlia presso questa persona grazie

  24. Marco col

    Buona sera…sono fidanzato da circa un anno con la mia ragazza residente in una casa ater vorremmo convivere insieme ma non abbiamo un lavoro fisso quindi soldi per affittare una casa non c’e’ ne sono. A casa di mia madre anche essa ater non si può perché piccola quindi abbiamo optato per la sua. E’ possibile andare a convivere regolarmente con lei e trasferire la mia residenza a casa sua?

  25. addante Autore articolo

    CON LE NUOVE LEGI SI DEVI ANDARE IN MUNICIPIO E FARE LA CONVIVENZA PREVISTA DALLA NUOVA LEGGE

  26. Mariangela Mazzocco

    Mio figlio invalido e vedovo, non avendo redditi propri è andato ad abitare con il padre assegnatario di un appartamento popolare a Tor Bella Monaca. Gli è stato rifiutato il cambio di residenza in quanto l’ente non concede il consenso. Mio figlio è stato segnato come un senza fissa dimora. Vi sembra una cosa normale?
    La richiesta di iscrizione anagrafica costituisce un diritto soggettivo del cittadino, il cui esercizio è vincolato soltanto alla sua effettiva presenza nel luogo prescelto e alla sua volontà di dimorarvi stabilmente. Quindi a mio figlio è stato negato un diritto costituzionalmente garantito!

  27. Alessandra Rizzo

    Buonasera io mi sono separata da mio marito e vorrei tornare a vivere con mio figlio minorenne nella casa ATER di mia madre che vive sola, ma posso farlo senza recare danno al suo reddito? Mi permetteranno di cambiare residenza?
    Grazie

  28. addante Autore articolo

    LEI ESSENDO LA FIGLIA Può BENISSIMO TORNARE DA SUA MADRE IL LIMITE DI REDDITO PER CUI GLI FANNO POI IL CANONE CONCORDATO DEVE ESSERE SUPERIORE A 49.000 EURO LORDI COMPLESSIVI DI TUTTO IL N.F.

  29. vania

    salve mia madre abita in un alloggio ater dopo uno sfratto sono tornata da lei con i miei due figli ora maggiorenni che ancora studiano posso mettere la residenza? che ho ancora dove stavo prima per un favore fattomi dal proprietario premetto che non sono sposata e che il padre dei miei figli non vive con noi grazie

  30. addante Autore articolo

    certamente tua madre deve inviare all’ufficio di Zona di appartenenza una raccomandata con ricevuta di ritorno dove scrive
    La sottoscritta assegnataria dell’alloggio sito in ……con la presente comunica che la propria figlia rientra a far parte del mio N.F ai sensi della legge 12/99 con la fotocopia di tale lettera e il contratto di affitto andate in municipio e fate la residenza se vi fanno storie mi chiamate al cell.3394581140

  31. Cinzia says

    Salve ,Sono una mamma sola,a due figli minoreni ,lavoro come badante,sono residente, da due anni in una casa popolare, la casa e intestatta alla sig.ra per quale sto lavorando ,10 anni fa ,quando la sig.ra ha fatto la domanda per la casa populare, ha seniatto, anche la figlia del suo nipote ,non sono al corente quale siano statti i acordi fra di loro , adesso la Zia, vuole levarla, perche, in 10 ani non è mai venuta a trovarla, e non a mai abitatao con lei,La Zia ha capito comportandosi cosi la sua nipote vuole solo la casa , essendo obligata a pagare una badante ,vista la situazione che e ciecca e pure avanzata molto in eta 100 anni, la sig.ra vuole fare una domanda di subentro per rimanere dentro , io, con i miei figli, io già abitando qui 24 sul 24 .Vorei sapere si e posibile fare la domanda di subentro ho un’altra domanda cosa possiamo fare?
    Grazie anticipato .

  32. franco

    Mia madre assegnataria di un alloggio Ater ,vorrei andare a vivere con lei in quanto divorziato e con un lavoro part.time ,inoltre mia madre affetta da una ipocusia bilaterale medio-cronica non può più stare da sola. Al fine di non incorrere in sanzioni,vorrei sapere se la comunicazione all’ Ater deve essere fatta prima di fare la residenza nel suddetto alloggio.
    Grazie mille per ogni vostra cortese informazione

  33. addante Autore articolo

    SI LA COMUNICAZIONE VA FATTA PRIMA E CON LA FOTOCOPI E IL CONTRATTO INSIEME A SUA MADRE VA A FARE LA RESIDENZA

  34. addante Autore articolo

    INNANZITUTTO DEVE FARE LACANCELLAZIONE DELLA RESIDENZA IN MUNICIPIO DELLA NIPOTE
    PER QUANTO RIGUARDA LA TUA SITUAZIONE LA VEDO DIFFICILE PERCHE’ L’UNICA VIA SAREBBE CHE LA SIGNORA TI ADOTTI COME FIGLIA

  35. bernardo leggieri

    Buongiorno, nel 1977 mi è stata assegnata una casa comunale del piani ISVEUR. nel 1996 mi sono separato da mia moglie e successivamente ho divorziato (1999). la suddetta casa è stata intestata a mia moglie. la casa è abitata da mia moglie e mio figlio. ora, data la mia condizione di salute (sono invalido al 80%) mio figlio, con il consenso di mia moglie, mi vorrebbe ospitare ancBernardohe perchè sono un senza fissa dimora. Al comune mi hanno detto che posso rientrare solo se mi risposo. opportunità rifiutata da mia moglie. Vorrei sapere se le informazioni ricevute sono di legge. Grazie

  36. addante Autore articolo

    Purtroppo il Comune ha ragione,ma invece di sposarsi potrebbe fare la convivenza

  37. Samira

    Buonasera Sig.ra Annamaria Addante, le scrivo perché mi sono insorti problemi cn l’Ater, risiedo con mia Nonna in questo appartamento dalla nascita, anche se non registrata dalla nascita, ma dal 2009, perché avevo problemi con le scuole superiori ed ho dovuto farla perché mia madre che non ha un alloggio insieme a mio padre si sono trasferiti a Latina in una casa comunale, prima vivevano in occupazione ed io ero registrata cn loro anche se di fatto vivevo con mia Nonna perché mia madre era nella clinica per molti anni. Io ora sto qui e purtroppo mia Nonna é deceduta, e sono sola ma risulto anche nel censimento dal 2009, il problema é dunque che Ater non mi vuole continuare a far stare qui,vogliono che paghi 800 euro di indennizzo di occupazione più canone e oneri pari a 250 euro circa, un botto di soldi, perché dicono che io nel contratto originale non risulto e grazie é stato fatto nel 81, dieci anni prima che nascessi. Io ho letto in vari siti di diritto che avrei diritto a rimanere qui in quanto discendete e residente da molti anni prima che Nonna morisse purtroppo, non é bello certo stare soli qui, nella casa del morto, é dura, ma ho necessità in quanto guadagno veramente poco e non trovo un migliore lavoro, in più Nonna mi fece iscrivere all’ università tre anni fa e ancora mi manca per finire perché ora sn indietro cn gli esami perché devo lavorare piú di prima. Non posso andarmene e non riesco a pagarmi la stanza, riesco a malapena pagando 250 euro al mese qui a tirare avanti. Credo di averli i requisiti per rimanere qui di diritto. Loro ancora non me l hanno mandato sto indennizzo, ma ho paura perché Nonna é morta da 5 mesi quasi. Mi può aiutare o almeno consigliare cosa devo fare? Mi serve un avvocato? Grazie mille porgo distinti saluti.

  38. addante Autore articolo

    NON BUTTARE SOLDI CON GLI AVVOCATI PERCHE’ NON TI POSSONO RISOLVERE IL PROBLEMA IN QUANTO HANNO DIRITTO ALLA VOLTURA SOLO I FIGLI LEGGE 12/99 ART.12 COMMA 1.4 E 5 PER CUI FINCHE’ NON TI CACCIANO RESTA LI,MA CERCA ALTRA SOLUZIONE
    AVRESTI DOVUTO PENSARCI PRIMAQUANDO TUA NONNA ERA ANCORA IN VITA ORMAI NON PUOI FARE PIU’ NULLA.
    RESISTI FINCHE’ NON TI CACCIANO CON LA FORZA PUBBLICA SE NEL FRATTEMPO DOVESSERO FARE UNA SANATORIA SARESTI SALVA MA LA VEDO BRUTTA NON HANNO INTENZIONI

  39. ANNAMARIA

    Buonasera signora Addante, le chiedo una delucidazione. Mia Madre e’assegnataria di un appartamento Arca Bari. Da un diversi anni e’ affetta da alzhaimer e per motivi di salute e’ ospite presso una RSSA. Io dopo la separazione, sono residente con lei e i miei due figli da quasi tre anni con regolare ampliamento autorizzato dall’ente. Visto che oramai non potra’ piu’ ritornare nel suo appartamento ho chiesto alla struttura di cambiare la residenza. Domanda l’ente puo’ volturare a mio favore visto che sono qui nel suo appartamento da quasi tre anni (ripeto con autorizzazione)?
    grazie per la sua gentile risposta.

  40. addante Autore articolo

    Lei deve verificare se è stato fatto l’ampliamento del nucleo famigliare con sua madre x la sola autorizzazione non basta

  41. ANNAMARIA

    buonasera sig.ra Addante, grazie per la celere risposta. L’ampliamento e’ stato fatto come le dicevo circa tre anni fa e attualmente risulto Io con mia madre e i miei due figli.
    Oggi mi sono recata all’ente Arca di Bari per chiedere la voltura a mio favore e mostrando la richiesta inoltrata il 19 di questo mese di cambio di domicilio di mia madre e mi hanno risposto che non e’ possibile, solo in caso di decesso dell’assagnatario. Mi hanno comunicato che adesso posso perdere anche la casa, cioe’ possiamo essere sbattuti fuori. Mi aiuti non so cosa fare. grazie per la risposta.

  42. addante Autore articolo

    LA LEGGE PARLA DI DECESSO, MA NON VIETA ALTRE IPOTESI PER CUI IN DIRITTO SI DICE SEMPRE SE LA LEGGE NON LO VIETA LA LEGGE LO CONSENTE
    VORRA’ DIRE CHE POI LO STABILIRA’ IL GIUDICE,MA VI CI VUOLE UN BUON AVVOCATO.
    Art. 13
    Subentro nella domanda di assegnazione
    1. In caso di decesso dell’aspirante assegnatario
    o dell’assegnatario, subentrano rispettivamente
    nella domanda e nell’assegnazione i componenti del
    nucleo familiare come definito al comma 3 dell’articolo
    3 e secondo l’ordine ivi indicato.
    2. L’ampliamento stabile del nucleo familiare
    entro il primo grado di parentela é ammissibile ai
    fini della presente legge qualora non comporti la
    perdita di uno qualsiasi dei requisiti previsti per la
    permanenza, previa verifica e autorizzazione da
    parte dell’ente gestore.
    3. L’ampliamento stabile del nucleo familiare
    istituisce per il nuovo componente autorizzato il
    diritto al subentro con relativa applicazione della
    normativa di gestione.
    4. È altresì ammessa, previa autorizzazione
    dell’ente gestore, l’ospitalità temporanea di terze
    persone, per un periodo non superiore a un anno,
    rinnovabile solo qualora l’istanza dell’assegnatario
    scaturisca da obiettive esigenze di assistenza a
    tempo determinato o da altro giustificato motivo da
    valutarsi da parte dell’ente gestore stesso. Tale ospitalità
    a titolo precario non ingenera nessun diritto
    al subentro e non comporta nessuna variazione di
    carattere gestionale.
    5. In caso di separazione, di scioglimento del
    matrimonio, ovvero di cessazione degli effetti civili
    del medesimo, l’ente gestore provvede all’eventuale
    voltura del contratto di locazione uniformandosi alla
    decisione del giudice, previa verifica della sussistenza
    dei requisiti di cui all’articolo 3 in capo al
    subentrante, fermo restando il reddito di permanenza.
    6. In caso di cessazione della convivenza more
    uxorio, al conduttore succede nel contratto il convivente
    cui sia affidata la prole. In caso di separazione
    di fatto dei coniugi ovvero di scioglimento consensuale
    della convivenza more uxorio, al conduttore
    succede nel contratto il coniuge o il convivente
    separato, se tra i coniugi o tra i conviventi si sia così
    convenuto.
    7. Al momento della voltura del contratto, l’ente
    gestore verifica che non sussistano per il subentrante
    e gli altri componenti del nucleo familiare
    condizioni ostative alla permanenza nell’alloggio.

  43. Gloria

    Buongiorno Sig.ra Addante. nel 2015 mio fratello non sposato e senza prole ha fatto richiesta di spostare la propria residenza a casa di mia madre assegnataria di una casa dell’aterp (RC) subentrandoi a mio padre purtroppo deceduto.
    Mio fratello aveva la residenza in un appartamento di proprietà delle ferrovie progettato come appartamento di edilizia pubblica. Pur avendo io espressamente avvisato i miei fratelli che avrei spostato io la residenza da mia madre (non sono sposata) poichè pur essendo proprietaria di un miniappartamento al di sotto dei 44 mq la legge me lo avrebbe consentito , mio fratello ha comunque agito senza il mio accordo.
    posso avvalermi presso l’aterp della mia città poichè ritengo che mio fratello non aveva la necessità di spostarsi da un appartamento grande e idoneo ad un’altro di edilizia pubblica? mia madre ha bisogno dell’assistenza di una figlia femmina e non di un maschio! Grazie in anticipo per la risposta che vorrà darmi. Gloria

  44. addante Autore articolo

    IN QUESTA SITUAZIONE CREDO CHE L’UNICA CHE ABBIA DIRITTO A DECIDERE CHI LADEVE ASSISTERE SIA SUA MADRE E CHE LASUA Volontà SI ARISPETTATA.

  45. Giuliana

    Vivo a Roma , sono assegnataria case Ater , quando ci hanno assegnato casa il numero civico era per tutte le varie scale ( che vanno dalla A alla L) n.95 , poi ad ogni scala hanno assegnato un ‘altro n. ,e noi siamo diventati 201/ L .In circoscrizione risulta che vivo al n.95 , e che al 201 noi non ci abitiamo anche se le bollette arrivano con l’intestazione di ..Viale di Valle Aurelia 201 / L cosa devo fare ? Grazie

  46. addante Autore articolo

    FAR CORREGGERE AL MUNICIPIO L’INDIRIZZO E FARLO PRESENTE ALL’ATER UFFICIO DI ZONA CON RACCOMANDATA A/R

  47. Mario

    Buonasera Sig.ra Addante.
    Sono assegnatario di una casa ATER di Firenze, il mio nucleo familiare e composto da mè mia moglie e 2 figli maggiorenni.
    Uno dei miei figli si è trasferito a Torino per lavoro ma ha ancora la residenza con mè in questa casa.
    Se dovesse prendere residenza a Torino non risulterebbe più nel mio nucleo familiare. Di conseguenza in caso perdesse il lavoro e tornasse in casa con mè avrebbe nuovamente i diritti attuali.

  48. addante Autore articolo

    IN BASE AL DIRITTO DI FAMIGLIA E AL CODICE CIVILE SI MA OCCORRE VEDERE LA LEGGE CHE DISCIPLINA LE CASE POPOLARI DELLA TOSCANA.

  49. Martina

    Buona sera signora addante
    Sono una assegnataria di una casa ater con mia madre io sono maggiorenne e ho una sorella che lei non sta sullo stato di famiglia perché abitava con il padre e ci hanno assegnato casa per due praticamente il padre della mia sorellasta ha discusso con lei gli hanno tolto casa ed e venuta a vivere con noi ho un nipotino adesso se mia sorella vorrebbe prendere la residenza ci vuole anche il consenso sia di mia madre che IL mio?

  50. addante Autore articolo

    SE L’ASSEGNATARI E’ LEI PER CUI QUELLA E’ SUA SORELLA O SORELLASTRA LEI LA PUO’ SOLO OSPITARE ,MA NON AVRA’ MAI NESUN DIRITTO AL SUBENTRO O ALL’AMPLIAMENTO DEL N.F.

  51. Rosa

    Buongiorno Signora Addante.
    Vorrei esporle una domanda riguardo la mia situazione. Diversi anni fa, circa 15, a mia madre fu assegnato un alloggio popolare al comune di Pisa . Ho vissuto in questa casa insieme a lei, mio padre e i miei 2 fratelli. Per motivi lavorativi i miei sono andati all’estero. Io sono qui per l’università. Ora terminati, completati i vari cicli di studi, sto cercando lavoro su tutto il territorio nazionale. Pare che qualcosa lo abbia trovato a Roma.
    La mia domanda è: è possibile chiedere ed ottenere il cambio casa ater dal comune di Pisa al comune di Roma? So che è possibile fare cambio alloggio ater intercomunale ma in questo caso sarebbe, più che che intercomunale, sarebbe inter-regionale.
    Spero che mi potrà una risposta esaustiva e soprattutto positiva .
    Rosa

  52. Valentina

    Buongiorno,
    mia nonna è da due anni in casa di riposo. A fine mese dovrà passare la residenza lì.
    Io da due anni vivo con “ospitalità” nella casa Ater a lei assegnata.
    L’Ater mi ha detto che per la richiesta di residenza da parte mia devono passare ancora 3 anni.
    Mia nonna potrà mantenere comunque la residenza nella casa Ater nonostante ce l’abbia anche nella casa di riposo? O comunque avere la possibilità di rientrarci quando vuole?
    Grazie
    V.

  53. addante Autore articolo

    scusa ma dove abiti? Se stai nel lazio o a Roma ti hanno detto una cavolata se tua nonna leva la residenza tu divento occupante abusiva vienimi a trovare in associazione tutti i lunedi dalle 17 alle 19.00 in via Elisabetta Canori Mora 15

  54. anna

    ciao ho avuto la residenza in una casa ater fino alla morte di mia madre contemporaneamente alla malattia di mia madre è rientrata a roma mia sorella nullatenente e con figlio a carico quest’ultima e riuscita ad avere il contratto e contemporaneamente mi ha estromesso dal contratto ora mi trovo con tutti i documenti che evidenziano la via dove abito ma non risulta la mia residenza visto che sono nullatetenente vivo in questa casa e non risulto cosa debbo fare

  55. addante Autore articolo

    DEVI CHIEDERE UNO STORICO ANAGRAFICO AL COMUNE E VERIFICARE QUANDO TI HANNO CANCELLATO, POI CHIEDI ACCESSO AGLI ATTI PER VERIFICARE CHI TI HA FATTO CANCELLARE E POI MI CHIAMI

  56. Bruno

    Salve vorrei informazione sto da tre anni con un mio amico che abita in una casa aterp che era asegnataria la madre che è deceduta circa 8 anni fa il figlio non ha mai fatto la voltura e ne pagato visto i di saggi economici mi potrei mettere in regola io??

  57. Veronica Orabona

    Salve vorrei un informazione io sono residente con mia zia da 7 anni in una casa popolare insieme a mia figlia minorenne.
    Mia zia ora vuole trasferisi e cambiare residenza e possibile rimanere io nella casa e stare solo io con la bimba o ce il rischio che mi caggiano.

  58. addante Autore articolo

    DEVI VERIFICARE SE SEI PARENTE DI SECONDO GRADO ALTRIMENTI NON NE HAI DIRITTO
    SE MI CHIAMI TI SPIEGO MEGLIO 3394581140

  59. serena di vendra

    salve, io abito a Gela ( sicilia) adesso sono l’intestataria della casa popolare essendo mia madre deceduta, ho fatto la voltura a mio mio e sto pagando i debiti precedenti, adsso mi trovo in Friuli lavoro qui .. mia sorella mi ospita. solo che vorrei prendermi un monolocale.. potrei avere un contratto d affitto?? grazie per la risposta

  60. addante Autore articolo

    SI MA SE LEI DOVRA’ RIMANERE LI PER PARECCHIO E NON HA COMUNICATO NULLA RISCHIA DI PERDERE LA CASA O CHE GLIE LA OCCUPANO

  61. Alex

    Salve buonasera mio fratello vorrebbe rientrare a far parte della residenza in una casa ater di Roma intestata a mio padre purtroppo defunto nel 2017.. ora siamo in 3 due fratelli e mia mamma e lui vorrebbe rientrare cosa dovremmo fare?grazie in anticipo..

  62. addante Autore articolo

    CREDO DI AVERVI GIà RISPOSTO SCUSATE IL RITARDO MA HO AVUTO IL COMPIUTER BLOCCATO X UNA SETTIMANA PER UN GUASTO DI LIENA.
    COMUNQUE SUA MADRE DEVE FARE LA VOLTURA E LA RICHIESTA DI AMPLIAMENTO PER IL FIGLIO

  63. Silvana

    Salve,
    mio fratello e mia madre abitano in una casa ATER, risultano, pertanto, nello stesso nucleo familiare.
    Io abito in un’altra casa ATER, per esigenze di avvicinamento, può mio fratello fare un cambio di residenza da una casa ater ad un’altra? (stesso comune, Roma)?
    Se si, cosa prevede il cambio?
    Grazie anticipatamente.
    Silvana

  64. addante Autore articolo

    TU DEVI CHIEDERE L’AMPLIAMENTO FAMIGLIARE ALL’ATER PER TUO FRATELLO INVIANDO IL MODULO CHE TROVI SUL SITO ATER E UNA VOLTA INVIATO ANDATE IN MUNICIPIO CON IL CONTRATTO E LA LETTERA INVIATA E FAI FARE IL DOMICILIO A TUO FRATELLO A CASA TUA SE IN MUNICIPIO TI FANNO STORIE CHIAMAMI SUBITO AL CELLULARE 3394581140

  65. Pamela

    Salve buonasera, sono sposata da 3 anni e mezzo 2 figli minori e un altro in arrivo e vivo in una casa ater dal 93 senza contratto ma sono titolare in seguito al l’ammissibilità della sanitaria del 2006 dalla quale però risulta una morosità pregressa risalente appunto dal 93..premetto che nella casa entrai tramite un cambio fatto dai miei genitori omettendo purtroppo alcune pratiche amministrative ed io oggi a distanza di quasi 30 anni e reclami vari fatti all’ater dal 2011 data risalente la morte mio padre non riesco a risolvere la questione.
    Non vengo regolarizzata non mi viene rifatto un conteggio equo della morosità che per loro equivarrebbe a più di 24000.euro cifra che non può esistere in quanto non avrei mai pagato secondo loro.. Ed in più mio Marito che non può entrare in casa non mi accolgono l’ampliamento e in municipio dopo aver inviato tutta la documentazione mi hanno telefonato dicendo che senza contratto non si può mettere la residenza. Come devo comportarmi? Mi scusi se min sono divulgata ma la questione è complessa… Grazie Pamela

  66. addante Autore articolo

    CARA PAMELA TI STANNO TRUFFANDO IN QUANTO LA MOROSITà NON IMPEDISCE DI FARTI IL CONTRATTO E TUO MARITO HA DIRITTO A STARE CON TE SE MI CHIAMI AL CELLULARE TI SPIEGO COSA FARE PERCHE’ PRIMA DEVO FARTI DELLE DOMANDE 3394581140

  67. Vincenzo Agrillo

    buona sera signora addante..volevo.sapere un mio nipote abita.con la mamma da 25 anni.,,in una casa del comune,..napoli.–intestata a lei il marito e decetuto.—mio nipote..a tre figli piccoli piu la moglie–la mamma no vuole piu in casa con lei..mio nipote a la resitente -con lei..,puo ,sua madre cacciarlo di casa,..- ce qualcosa che puo fare mio nipote oppure a pure lui gli stessi diritti il mensile-lo paga sua madre con la pensione di suo marito che non ce piu grazie della risposta

  68. addante Autore articolo

    UNA MADRE CHE CACCIA IL FIGLIO E’ UNA BRUTTA COSA, MA SE LUI E’ NEL CONTRATTO ORIGINARIO DI QUANDO GLI HANNO ASSEGNATO LA CASA NO PERCHE’ HA GLI STESSI DIRITTI INOLTRE IN BASE ALLA COSTITUZIONE IL GENITORE HA L’OBBLIGO DI AIUTARE I FIGLI SEMPREE LEI NON E’ LA PROPRIETARIA DELLA CASA

  69. Danilo

    Salve io vorrei far prendere la residenza alla mia ragazza che vive in un comune diverso dal mio (lei Roma ed io pomezia).
    Come posso fare ?che passi dovrei fare per richiedere la convivenza di fatto come da modulo ampliamento nucleo Ater provincia?
    Dobbiamo richiedere ai nostri comuni di appartenenza lo stato di famiglia?(lei vive con sua madre ).

  70. addante Autore articolo

    dovete fare la convivenza in municipio e poi riempite il modulo dall’Ater della Provincia e glie lo spedite e con il modulo e il contratto di casa poi andate in municipio a fare la residenza

  71. Danilo

    Grazie per la risposta ma se non ho il contratto di casa?posso mandare il documento che attesta che sono l’assegnatario ?sto pagando dei debiti con l’ater di regolarizzazione solo al termine dicono che mi faranno il contratto

  72. addante Autore articolo

    SULLA LETTERA CHE LE ARRIVA PER PAGARE IL CANONE C’E’ SCRITTO CANONE E IL SUO NOME? SE SI PORTI QUELLA

  73. danilo

    Ah ok grazie mille ma una curiosità ma per caso sa se queste case Ater a Pomezia verranno mai vendute(via Turati )?

  74. addante Autore articolo

    DEVI CHIEDERLO ALL’UFFICO DELL’ATER DELLA PROVINCIA PER VEDERE SE L’HANNO MESSA IN QUESTO ULTIMO PIANO VENDITE CON LA VIA SOLA NON RIESCO A VEDERLO MA SE GLIE LO CHIEDI TE LO DICONO

  75. Danilo

    Salve io sono subentrato a mio padre(deceduto) che anni fa ottenne l’assegnazione di casa tramite sanatoria.ora la casa è assegnata a me ma il comune dove abito mi dice che mio padre non ha mai pagato la sanzione amministrativa di 5000 euro che è prevista in caso di abusivismo ed ora li richiedono a me che sono subentrato a mio padre.
    Ma io che nel frattempo sono residente da 30 anni nell’alloggio devo pagare?

  76. addante Autore articolo

    ti consiglio di prendere un appuntamento con il nostro Avvocato Galeani Stefano che scriverà al Comune perchè credo che sia andata in prescrizione ma ci viole l’avvocato per farla cancellare
    ti do il telefono chiami di pomeriggio dalle 15.30 in poi e prendi appuntamento 06 4817341 poi fammi sapere

  77. Danilo

    Salve sto facendo l’ampliamento nucleo familiare per far poi prendere la residenza alla mia compagna ma se ora che siamo a maggio 2021 faccio l’ampliamento nel 2022 dovrò inserirla nel censimento ?e se si il suo reddito 2021 verrà calcolato per intero o solo da maggio 2021?

  78. Danilo

    Salve sono un assegnatario Ater in fase di regolarizzazione ,ho chiesto all’ater l’ampliamento nucleo familiare perché la mia ragazza vorrebbe mettere la residenza a casa mia.ho riempito il modulo ampliamento nucleo familiare come convivenza di fatto(che mi hanno detto dovrò fare in comune entro 30 giorni da quando la mia ragazza otterrà la residenza ) dopo aver avuto l’ok dall’ater mi recherò al comune per richiedere la residenza della mia compagna ma se non ho ancora il contratto Ater perché in fase di regolarizzazione posso portare la bolletta di affitto al comune? (anche se non c’è la voce canone ma indennità in fase di regolarizzazione)

  79. addante Autore articolo

    SE LEI HA FATTO LA SANATORIA ED E’ STATA APPROVATA SI DEVE FAR DARE DAL COMUNE LA DELIBERA CON CUI E’ STATA APPROVATA LA SUA SANATORIA E CON QUELLA E CON LA BOLLETTA E CON IL MODULO DELL’AMPLIAMENTO VA IN MUNICIPIO E SI FA FARE LA RESIDENZA, SE GLI FANNO STORIE IN MUNICIPIO CON QUESTA DOCUMENTAZIONE CHIAMI I CARABINIERI OPPURE MI TELEFONI MENTRE E’ IN MUNICIPUIO

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