L’ATER DI ROMA HA NOMINATO I DIRIGENTI IN BASE AL MERITO O ALLA TESSERA DI PARTITO?

Ci piacerebbe sapere questa verità,ma mai nessuno ce lo verrà a dire,però se ci guardiamo bene intorno e andiamo ad esaminare il loro operato il dubbio rischia di diventare certezza.

Come si fa a dire che:”In altri termini:non può esistere l’istituto della prelazione a favore dell’Azienda,se non come conseguenza della volontà di vendere l’immobile ad essa assoggettato,da parte dell’attuale proprietario.” Questa frase illuminante l’ha scritta il dott.Mari (prot.3807 del 19/01/12), forse dimenticando che il diritto di prelazione della legge 513/77 art.28 è stato sostituito dalla legge 560/93 art.20 e 25 la quale norma ha conferito il diritto di prelazione in capo al proprietario facendo pagare a lui per questo diritto PODESTATIVO il 10 x100 della rendita catastale moltiplicata per cento. E che questo diritto essendo podestativo il proprietario lo può esercitare in qualsiasi momento (Parere studio Parenti e studio Galeani)

Evidentemente il dott.Mari o ha dei vuoti di memoria o vuole applicare le leggi (come ha sempre fatto) a seconda dei casi o come ritiene più opportuno,ma il problema non è il dott.Mari,ma di chi fino ad oggi glie lo ha consentito e chi glie lo consente ancora.

Il Presidente dell’Ater che fa? Perchè non vigila? Che cosa frena il Presidente a prendere gli opportuni provvedimenti?

Non riusciamo a capire per quale motivo il dott.Mari non viene sollevato dal suo incarico dopo i recenti fatti di cronaca.

Il dott.Mari da qualche anno ci risulta iscritto al PD ( guarda caso ha avuto la nomina da dirigente quando cera Petrucci presidente dell’Ater) e forse per tale motivo che Zuppello membro del C.d.A rappresentante di SEL lo difende?

Come fa Zuppello (rappresentante di SEL) a difendere un simile soggetto e non la madre di famiglia con 4 figli di cui una con una grave malformazione che è perseguitata dal dott.Mari, il quale non ha voluto riconoscergli un cambio consensuale,(che ne aveva diritto) quando invece di fronte a certi fatti si chiudono tutte e due gli occhi, come fa a difendere il dott.Mari che si accanisce nei confronti di un’altro assegnatario negandogli la sanatoria riconosciuta dal comune e l’Ater pur di fregarlo fa il contratto alla nonna che era deceduta da oltre un anno ed era occupante abusiva anche lei,come fa Zuppello a tacere su queste cosè? Ma si rende conto Zuppello della gravità di questi fatti?

Queste cose ci dovrebbero spiegare Prestagiovanni e il suo C.d.A, ma lui si trincera dietro al fatto che lui non entra nella gestione,ma il controllo è un loro dovere istituzionale e perchè non lo fanno? Quì si tratta di tutelare non solo gli assegnatari,ma l’Azienda stessa. perchè ciò non viene messo in atto?

Ma è possibile che Prestagiovanni e Zuppello siano sia così ingenui da credere a tutto ciò che gli dice il dott.Mari? Ma tutte le persone di fiducia che si è portato dalla Regione Lazio Prestagiovanni che fanno? Non sono in grado di confortarlo nelle scelte? Visto che all’Azienda costano un bel pò.

Come Associazione vigileremo attentamente sull’operato della classe dirigente dell’Ater, visto che chi la paga sono i soliti contribuenti.

3 pensieri su “L’ATER DI ROMA HA NOMINATO I DIRIGENTI IN BASE AL MERITO O ALLA TESSERA DI PARTITO?

  1. Leon

    Non credo che il problema sia essere così ingenui da credere a tutto ciò che gli dice il dott.Mari? il problema è che bisogna vedere chi c’è dietro certi personaggi… santi o santoni??? per me santoni

    Annamaria Addante risponde

    un nome che è tutto un programma,ma speriamo di riuscire a riportare legalità all’interno di questa azienda,ma per farlo dobbiamo lavorare tutti insieme per raggiungere l’obiettivo e quando dico tutti parlo di voi cittadini sopratutto,che quando vi diciamo di partecipare dovete venire in massa e non come al solito sempre e solo gli stessi,tutti devono venire, però poi quelli che non vengono sono sempre pronti a lamentarsi.

  2. Rossella

    Cara Annamaria,
    io vedo solo che ad ogni nuovo scandalo che esce fuori il solo risultato è vedere tutti che “fanno quadrato” per coprirsi le spalle l’un l’altro e allora penso: ma non sarà che tutti hanno i loro scheletri nell’armadio?
    Spero tanto che non sia così.
    Ma che fine hanno fatto l’integrità e l’onestà?

    Annamaria Addante risponde

    Bella domanda,ma ricordatevi che tuto ciò accade anche perchè i cittadini sono inermi,se il cittadino ogni qualvolta riveve un abuso fosse in grado di reagire,questi non zazzerebbero più tanto,purtroppo c’è la mentalità generalizzata a subire e questi ne approfittano.

  3. francesco de marchi

    chi ha chiamato “Dirigente” la ferri/massenzi ???
    Dove e quando ha studiato??
    perche’ sta sempre all’ufficio vendite?
    perche’ e’ sempre in rado di danneggiare tutto e tutti e viene promossa?
    Mi risulta che la figlia Danila oltre alla casa abbia rubato anche un posto di lavoro, come per Rodolfo Mari
    e stanno tutti li a rubare stipendi

    Annamaria Addante risponde

    Vi prego però di usare un linguaggio più adeguato.la figlia della Ferri che lavora all’Ater non è quella che ha occupato la casa,la Ferri non è dirigente e semplicemente una funzionaria,all’ater si chiamano quadri.Per il resto ci penserà la giustizia.

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