IL CASO
Promozioni “pilotate” alla Pisana
inchiesta sui dirigenti della Polverini
La Corte dei Conti indaga sulle nomine di tre super manager, Ronghi, Zoroddu e Marra, avvenute senza i titoli previsti dalle leggi e i requisiti richiesti
di ALBERTO CUSTODERO
Il procuratore regionale della Corte dei conti del Lazio ha aperto un’inchiesta sui vertici della Pisana che sarebbero stati nominati dalla Polverini senza i titoli previsti dalle leggi. “Sì – ha confermato a Repubblica il dottor Raffaele De Dominicis – sto indagando. Ma non posso dire altro perché c’è il segreto istruttorio”. Nel mirino della giustizia contabile ci sono almeno tre nomine che riguardano il segretario generale della Giunta, Salvatore Ronghi, il capo ufficio gabinetto del presidente regionale, Giovanni Zoroddu, e il direttore della direzione regionale personale, demanio e patrimonio, Raffaele Marra. Secondo l’articolo 10 del regolamento regionale 1/2002, per diventare dirigenti regionali bisogna avere particolari requisiti, come la laurea, e una passata esperienza di dirigente nel settore pubblico o in quello privato. Nessuno dei tre avrebbe questi requisiti.
Il caso che pare più clamoroso è quello di Ronghi, 120 mila euro all’anno, il cui curriculum non è mai stato reso noto sul sito a dispetto della legge Brunetta – recepita proprio dalla Regione Lazio – che impone la pubblicazione dei titoli dei dirigenti pubblici. Ad attirare l’attenzione del procuratore De Dominicis è la mancanza di una laurea, il requisito minimo previsto dalle leggi e dai regolamenti regionali per accedere a una qualifica dirigenziale in Regione. Nel curriculum vitae, il segretario generale della giunta regionale del Lazio, Ronghi, alla voce “istruzione e formazione”, dichiara di aver conseguito la “maturità
in un istituto tecnico commerciale”. “Assunto nel 1975 a seguito di concorso pubblico a tempo indeterminato dall’Azienda trasporti e mobilità di Napoli, ex atan”, vanta una unica esperienza dirigenziale avvenuta due anni prima, nel 1973, quando aveva appena 20 anni. Dice infatti di essere stato “dirigente della società Ro. An di Melito con responsabilità della gestione delle risorse umane”. A distanza di quasi 40 anni, alla Camera di commercio non c’è più traccia di questa società. Gli altri titoli presentati da Ronghi sono da una parte elettivi, per la sua esperienza di consigliere regionale della Campania. E dall’altra sindacali, per la sua militanza nel sindacato Ugl del quale la stessa Polverini è stata segretaria generale prima di diventare governatrice del Lazio. Quindi, non sono quelli previsti dalla normativa regionale.
Analoga situazione vale per Zoroddu, laureato, ma senza aver mai fatto il dirigente nel privato o nel pubblico. Unico “merito”, la sua lunga militanza, fin dal 1994, nel sindacato della Polverini. Per Marra, ex ufficiale della gdf, ex capo dipartimento casa della giunta Alemanno, il discorso è più complesso. Nonostante quattro lauree e un curriculum di 12 pagine, secondo la commissione che ha esaminato i titoli dei 22 candidati esterni (i 180 dirigenti regionali erano stati messi fuori gioco da un cavillo del bando), quindici concorrenti avevano requisiti migliori. Marra non aveva alcuna “capacità specifica relativa alle competenze proprie della struttura da assegnare” (direzione Personale), come “l’esperienza di gestione delle risorse umane”.
La Polverini, nell’ultima giunta convocata il giorno prima di dimettersi, con una delibera ha confermato il contratto di Marra che in precedenza era stato annullato due volte dal Tar.
(09 ottobre 2012)
***************************************************
L’arroganza del potere non ha limiti,possiamo solo dire che la Giunta Polverini è stata una disgrazia per i cittadini,in quanto non è stata in grado di farsi solo tanta pubblicità a nostre spese,ma di fatti pochi, visto sopratutto l’impegno che aveva preso in campagna elettorale sul problema CASA del quale se ne è altamente buggerata, l’unica cosa di cui si è occupata è la casa ATER del marito di S.Saba, per la quale sembra che abbia perso anche il ricorso,ma guarda caso Prestagiovanni non la sgombra, come mai?
Noi aspettiamo fiduziosi,anche perchè il ricorso,che sembra abbia perso ,era contro il decreto di rilascio e pertanto non capiamo questa inerzia da parte dell’Ater.

Noi cittadini, non siamo tutelati da nessuno? regione Lazio: Hanno diminuito 2800 posti letto, hanno aumentato il bollo auto del 10 per cento, hanno aumentato l’irpef regionale, hanno aumentato l’accise sui carburanti ed altro, soldi che dovevono servire per i servizi ai cittadini invece se li sono “stornati” sui capitoli dei partiti a quando un risarcimento per i danni che abbiamo subito? vogliamo fare una class action?
Grazie
Enzo
Annamaria Addante risponde
Fare una causa collettiva la vedo difficile,ma una cosa la possiamo fare chiedere a granvoce che gli attuali consiglieri non si ricanditi più nessuno,questo si lo possiamo fare,indirizzando le nostre richieste al Capo dello Stato, affinchè lui possa intervenire anche informalmente sui candidati a Governatore non accettando questi tali candidati.
Cara signora Addante, leggo da un suo articolo pubblicato lo scorso luglio, la difesa dei diritti del Cavicchioli, marito della Governatrice… Ora un nuovo attacco per lo sgombero della casa…. Francamente reputo i suoi commenti poca razionali e spesso contrastanti tra loro. Ma non sarà politicizzata anche lei? Altrimenti non trovo spiegazione logica
Annamaria Addante risponde
FORSE LEI DOVREBBE LEGGERE CON PIU’ATTENZIONE I MIEI ARTICOLI E DOCUMENTARSI MEGLIO.
Siamo tutti politicizzati, perchè andiamo tutti a votare e esprimiamo le nostre idee,ma io sul lavoro non faccio politica sono asettica altrimenti non potrei fare questo lavoro.