Lettera di un assegnatario (le solite ingiustizie dell’Ater di Roma)

Cara Annamaria,
ho ampliato le mie riflessioni successive all’ignobile trasmissione L’arena, ma non saprei come inserirle nel tuo blog.
Te le invio, fanne buon uso,
Fabrizio
PS Anche io ho una causa in corso con Ater che non vuole riconoscere il mio diritto al rientro con mio padre – classe 1921, mutilato di guerra, invalido civile e Giusto tra le Nazioni perché a San Saba ha nascosto una famiglia ebrea durante l’occupazione – adducendo motivi capziosi. Che paradosso: un padre che deve cacciare un figlio dopo che ha ospitato in casa dei perseguitati! Grottesco se non fosse anche drammatico.
—– Original Message —–

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