Una storia al giorno ( le promesse non mantenute)

Visto che Storace si vuole ricandidare a governatore sento l’obbligo di scrivere questa storia.

Una sig.ra si rivolge a un politico della Regione per chiederle una abitazione popolare per se e la sua famiglia ha tre figli, il noto politico la rassicura che l’aiuterà, a questo seguono vari incontri e varie e-mail sempre rassicurando la sig.ra.

Dopo l’ennesimo incontro il noto politico le dice, ma lei ha una proprietà immobiliare! La sig.ra risposde si a Centocelle,ma è un monolocale e ci stiamo stretti, se me lo vendo non ci faccio niente perchè non ho soldi per pagare un mutuo per una casa più grande, il politico le dice,ma lei con la proprietà non posso darle una casa, la venda.

Questo politico che dovrebbe conoscere bene le leggi regionali gli sta dicendo una fesseria, in quanto la sig.ra ha un monolocale, per cui non è idoneo al suo nucleo famigliare e inoltre la rendita catastale è di 333 euro per cui abbondantemente entro i mille che le consentono di avere una casa popolare.

La sig.ra incautamente la vende (ci fa anche poco) e torna dal politico, il quale la continua a prendere in giro,ma della casa neanche l’ombra.

In questa storia ho omesso molti particolari,ma la sig.ra li ha impressi tutti nella memoria e nelle e-mail che si sono trascritti.

Purtroppo temo che di casi del genere ce ne siano parecchi, perchè si sa che i politici (poco seri) usano dare false speranze ai cittadini in stato di bisogno.

La sig.ra ora si trova in una situazione che sta pagando un affitto di quasi 700 euro ha un solo figlio che gli lavora e quando avrà delapidato i soldi della vendita del monolocale starà in mezzo ad una strada.

Spero che questi politici vengano spazzati via. E a proposito di Storace , dobbiamo a lui lo scandalo della delibera 571 e dell’improprio uso che ne hanno fatto alcuni funzionari dell’Ater,vendendo gli alloggi a chi gli pare e anche a loro stessi pagandoli così di meno.

E dobbiamo a Storace la nascita delle Ater del Lazio (anche se l’hanno votate tutti),che i dipendenti (non tutti) pensano che siano in uno stato migliore solo perchè gli hanno dato quattro soldi di più (ma i dirigenti molti di più), ma non sanno che rischio corrono se l’Ater dovesse fallire e da come è stata gestita sino ad oggi ce da temere.

P.S. Ho chiesto al dott.Donofrio se mi faceva conoscere quanto prende un dirigente dell’Ater,ma è impossibile saperlo,come le ho chiesto altre cose che dovrebbero essere pubbliche,ma all’Ater evidentemente non è un’azienda pubblica,ma è un pezzo staccato della Nasa evidentemente, perchè non si capisce perchè tutto quello che per altre istituzioni pubbliche o private è pubblico, all’Ater è TOP Segret.

P.S mi corre l’obbligo di aggiungere questa precisazione:La sig.a in questione, del “gruzzoletto ” ha già ben poco, dal momento che ha estinto il mutuo che ancora gravava sul monolocale, pagato una seconda ipoteca messa da Equilatlia, per un ammontare di 2000,00 euro; e piccola annotazione: la sig.a è invalida civile e percepisce un assegno di 277,00 euro al mese……Complimenti x l’articolo sig.a Addante.

Un pensiero su “Una storia al giorno ( le promesse non mantenute)

  1. cecilia

    La sig.a in questione, del “gruzzoletto ” ha già ben poco, dal momento che ha estinto il mutuo che ancora gravava sul monolocale, pagato una seconda ipoteca messa da Equilatlia, per un ammontare di 2000,00 euro; e piccola annotazione: la sig.a è invalida civile e percepisce un assegno di 277,00 euro al mese……Complimenti x l’articolo sig.a Addante.

    Annamaria Addante risponde
    Grazie aggiungerò all’articolo la precisazione.

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