La dott.ssa Grassia che avrebbe dovuto sistemare le zone dare corrette direttive in base alla leggi vigenti, fino ad oggi ha partorito solo un topolino, l’ingresso dei figli, ma solo per quelli che facevano parte del contratto originale.
Speriamo che abbiano ripreso e sanato tutte le pratiche che avevano bocciato,che non le lascino nel dimenticatoio.
Per i figli che non facevano parte del contratto originario,ma che possono rientrare a seguito dell’ampliamento previsto dal comma 4 non se ne parla proprio, la dott.ssa Grassia quella benedetta O non la vuole vedere, le faremo un regalo un bel cannocchiale così riuscirà a vederla.
Ma non è solo questo, la dott.ssa Grassia non consente neanche i cambi consensuali se uno dei due alloggi è nei piani di vendita, nonostante che l’assegnatario non sia interessato all’acquisto,ma preferisce fare il cambio per gravi motivi famigliari, le zone non lo eseguono perchè aspettano ordini dalla dott.Grassia.
La dott.ssa Grassia perchè non da le opportune indicazioni alle Zone? Quanto debbono ancora aspettare i cittadini per vedere risolto un loro diritto?
il regolamento e precisamente l’art.22 non vieta i cambi consensuali tra gli alloggi nei piani di vendita e quelli che non sono nei piani di vendita, ma dice solamente che l’amministrazione quando deve indire un bando per la mobilità non può inserire nella mobilità gli alloggi dei piani di vendita, ma non parla assolutamente dei cambi consensuali.
La mobilità prevista dal regolamento è questione molto diversa dal cambio consensuale,pertanto, chiediamo alla dott.ssa Grassia di sbloccare questa situazione, perchè mentre lei si ingegna negli schemi e schemini la gente aspetta e soffre e ci sono situazioni veramente gravi con figli handicappati che aspettano che la dott.ssa Grassia si ricordi di dare le opportune indicazioni alle zone.
A questo punto ci chiediamo,ma i responsabili delle Zone a che servono? Se tutto deve decidere la dott.ssa Grassia?La quale ha avuto una carriera rapidissima,ma non è altrettanto rapida nel dare le risposte ai cittadini.
Se la dott.ssa Grassia ci da la possibilità di incontrarla glielo possiamo spiegare noi cosa dice l’art.22 del regolamento regionale n.2 del 2000 se ce ne fosse bisogno.
Ci dicono che ha paura ad incontrarci, ma noi non meniamo a nessuno, discutiamo solo in termini di legge e di diritto, forse è questa la paura? Di non riuscire a sostenere il confronto? Non possiamo crederci,saranno le solite chiacchiere di corridoio.
DOTT.SSA IL CAMBIO CONSENSUALE ANCHE SE L’ALLOGGIO E’ NEI PIANI DI VENDITA IL REGOLAMENTO NON LO IMPEDISCE.
SE LO LEGGA BENE CON ATTENZIONE E SI SBRIGHI A DARE RISPOSTE.
