ATTENZIONE!!!!!!! CAMBI DI RESIDENZA

Nessun ufficiale anagrafico vi può rifiutare la residenza all’interno di un alloggio Ater o del Comune se non è occupato abusivamente.

Se questo accade chiamate subito il direttore generale del Municipio e denunciate la cosa e telefonatemi,3394581140.

Fino ad oggi sono stati perpetrati degli abusi nei confronti di cittadini che richiedevano la residenza all’interno di alloggi popolari, perchè alcuni Municipi chiedono l’autorizzazione dell’Ater per fare la residenza. Non possono chiedere nessuna autorizzazione, devono solo eseguire la vostra richiesta. Il vigile che viene a controllare deve solo verificare se voi abitate lì e basta.

Finalmente anche il call center dell’Ater darà informazioni più precise in merito.

Grazie alla battaglia fatta dalla nostra associazione siamo riusciti a ripristinare la legalità e il diritto in tutti i municipi, se qualcuno ancora dovesse proseguire col vecchio sistema di non rilasciare la residenza, vi prego di chiamarmi subito.

229 pensieri su “ATTENZIONE!!!!!!! CAMBI DI RESIDENZA

  1. Antonello

    cara sig.ra Anna maria
    intanto Le faccio un caloroso in bocca al lupo per la Sua candidatura alla Regione Lazio. Abbiamo bisogno di persone come lei nelle istituzioni e può senza dubbio contare sul mio appoggio.
    Tuttavia volevo chiederle un parere, su una questione che però esula da questo post sui cambi di residenza…
    A mio giudizio, l’equiparazione ex lege 12/99 tra alloggi ‘autofinanziati’ ed alloggi costruiti con il contributo pubblico è illegittima, se non addirittura incostituzionale: come si possono normare allo stesso modo alloggi costruiti, di fatto, dagli assegnatari (tramite mutui accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti) ed alloggi, invece, costruiti dallo stato i cui canoni erano e sono molto più bassi???? ciò, secondo me, ha provocato una grave sperequazione tra inquilini, soprattutto per quanto riguarda la disciplina del subentro… Lei cosa ne pensa? che lei sappia, qualche giudice si è pronunciato su questa questione???
    la saluto caramente

    Annamaria Addante risponde

    Se i cittadini imparassero a impugnare le leggi si starebbe molto meglio.
    Le leggi regionali sono tutte da rifare e farle con la testa conoscendo le situazioni,purtroppo ci sono andate sempre persone che non sapevano nulla dell’Ater e i risultati si sono visti tutti.

  2. Mario Quadrini

    Gentile Dottoressa, Le scrivo per avere qualche consiglio sul da farsi:
    Mia Moglie residente a Roma vive in una abitazione Ater assegnata 14 gennaio 47- 14 giorni dopo nacque mia moglie. Il padre defunto nel 2000. Mia moglie è ritornata ad abitarvi con mia figlia nel 2001 dopo la morte del papà. Premetto che dal 1994 con mio suocero viveva materialmente
    mio figlio maschio come residenza anagrafica, come dichiarazione nel censimento, era un grande invalido di guerra e mio figlio gli era di supporto e compagnia specie di notte. Quindi nel 2001 c’è stato un ricongiungimento famigliare effettivo accertato dai Vigili Urbani ed ufficialmente tutti e tre residenti nell’appartamento. Mio figlio fece la domanda di assegnazione della abitazione, la risposta è stata negativa ( perché nel 1999 il nonno era ancora vivente). Penso che la legge del 2000 prevedesse questo, non sono sicuro. Con rassegnazione e sacrifici mio figlio a dicembre del 2005 con la propria compagna ha acquistato casa a 30 km.da Roma. Mia moglie, nel 2007 ha fatto domanda di sanatoria al Comune di Roma unità abitative, con inserimento prospettico mia figlia con € 9500 circa. Da sette giorni ha ricevuto una raccomandata da Questi Uffici in cui si diceva che il comitato tecnico aveva dato parere negativo in quanto superava il limite di reddito. Interpellato l’Ufficio con molto garbo e cordialità hanno fatto notare che da accertamenti d’Ufficio è risultato il mio reddito di pensione di € 13.000 benché residente ed abitante dal 1.9.83 a 120Km.da Roma in modo ufficiale (sulla Residenza Comunale-in dati pensione, ecc.), in effetti siamo separati di fatto ed in buoni rapporti. In aggiunta hanno anche conteggiato i redditi di mio figlio (che nel 2006 risultava ancora residente insieme a mia moglie e mia figlia) con altri 19.000€. A questo punto Le chiedo: il totale circa 41.000-42.000 LORDO superando i €30.000 (limite massimo per accedere al condono legge regionale del lazio), come viene conteggiata- la detrazione 40%? qui non ci capisco nulla, magari con ISE o con detrazione, nonostante tutto mia moglie potrebbe rispondere entro i 10 giorni in scadenza chiedendo una rettifica contabile o altro.
    Qualsiasi altra soluzione da Lei indicata sarà ben accettata. L’ho incontrata qualche giorno fa qui al Villaggio ma non ho chiesto nulla perché c’era molta gente. Comprendo il suo impegno in campagna elettorale ma Le chiedo ugualmente una risposta urgente per aver modo di rispondere con raccomandata. Grazie. Distinti Saluti

    Annamaria Addante risponde

    Caro signore mi venga a trovare e si porti tutta la documentazione, perchè c’è qualcosa che non va, le do il mio cell.3394581140

  3. Luca

    Buona sera signora Annamaria! La ringrazio per il servizio che offre. Le pongo questa domanda se possibile. Sono residente in una casa Ater dal 1990, vivo insieme a mio padre che è cresciuto in questa casa e ha sempre vissuto qui , il contratto era prima a nome dei nonni , poi passato a mio padre e ora facciamo nucleo insieme, lui è disoccupato e io lavoro. Volevo far cambiare la residenza anche alla mia ragazza che è siciliana ma ora è a Roma, e vorremmo vivere insieme. Per il momento non possiamo sposarci per questioni economiche principalmente e lei non gradisce fare la convivenza..diciamo che appena potremo ci sposeremo. Cosa mi consiglia di fare intanto? Io vorrei cmq fargli prendere la residenza con noi, anche per avere diritto poi all’assistenza sanitaria cosa che ora avendo la residenza in sicilia non può avere qui a Roma. Possa fargli mettere la residenza con noi senza necessariamente fare la coppia di fatto o sposarci ? L’Ater mi potrebbe creare problemi ? al prossimo censimento credo che dovrei cmq inserirla giusto ? lei è disoccupata…fa ogni tanto dei lavoretti come baby sitter. Grazie mille per l’aiuto. Qui nessuno ti dice molto. Grazie.

  4. addante Autore articolo

    ho fai la convivenza o ti sposi altrimenti non è possibile, oppure puoi tentare di farti autorizzare come ospite per un periodo

  5. Luciano

    Buonasera sra. Addante. Ho capito il messaggio ma comunque dobbiamo avere il contratto in mano quando venga il vigile a controllate oppure no? Perche l’affitto (cioe, l’idenita di occupazione) si trova al nome della mia moglie ma non abbiamo il contratto ancora. Qundi? Posso fare normalmente il mio cambio di residenza?

  6. addante Autore articolo

    ma avete fatto la sanatoria? E’ stata approvata? Se non avete queste cose non puoi mettere la residenza in un alloggio occupato

  7. Luciano

    Buonasera sra. Addante, in questo caso il nostro gestore e la Prelios ma non ho saputo niente e nemmeno qualche notizia se loro hanno fatto una sanatoria. Ma anche se alla casa viviamo solo io e la moglie non posso prendere la residenza tranne un sanatoria? Grazie.

  8. addante Autore articolo

    LA RESIDENZA LA FANNO SOLO CON AUTORIZZAZIONE DELL’ATER O DEL COMUNE SE SEI OCCUPANTE NON C’E’ NULLA DA FARE PER IL MOMENTO DI SANATORIE NON SE NE PARLA,MA SENZA LA RESIDENZA LA VEDO DIFFICILE

  9. Bruno

    Salve sign.ra Addante,
    avrei delle domande da porre, se una famiglia composta da padre, madre e figlio maggiorenne che vivono regolarmente con regolare contratto di affitto da 37 anni in una casa popolare dell’ Ater, il figlio (non sposato ne convivente) diventa papà e lascia la propria residenza nella casa popolare dove praticamente ci è nato, la compagna ha residenza da un altra parte insieme al figlio minorenne (sempre nello stesso comune del padre del bambino), in questo caso come bisogna comportarsi? Premetto che la compagna vuole rimanere nella sua residenza. Un altra domanda, se la coppia decidesse di avere un altro figlio e metterlo nella residenza del padre, cosa comporterebbe?

  10. addante Autore articolo

    SE NON è SPOSATO E NON è CONVIVENTE NULLA ACCADE SE AVESSE UN’ALTRO FIGLIO DEVE INNANZITUTTO DIMOSTRARE CHE E’ FIGLIO SUO E LO Può PORTARE PRESSO DI SE, MA SE è CONVIVENTE ANCHE SE LA CONVIVETE VIVE ALTROVE IL SUO REDDITO GRAVA SULLA CASA POPOLARE

  11. Davide

    attesa di moderazione.
    Buona sera signora sn un intestatario della casa ater una domanda sono separato vorrei sapere una cosa o un carissimo collega che vorrebbe venire abitare insieme a me vorrebbe sapere se possibile se può portare la residenza cn me distinti saluti davide

  12. addante Autore articolo

    LA LEGGE NON PREVEDE SOMILI SUBENTRI Può PROVARE A CHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE COME OSPITE,MA POI NON GLI FANNO METTERE LA RESIDENZA
    MA SE NON METTE LA RESIDENZA PUO’ DORMIRE TRANQUILLAMENTE DA LEI
    A MENO CHE NON FATE LA CONVIVENZA COME COPPIA

  13. Mare jalloh

    Buongiorno le chiedo un aiuto
    Vivo come badante con una signora invalida al 100% in alloggio ater.la stessa ater ci ha comunicato l’assenso alla convivenza ma mi ha negato la residenza.io ho tre figli minori per i quali senza residenza non posso iscrivere alle varie scuole.cosa posso fare.grazie

  14. addante Autore articolo

    SI FACCIA FARE UN CONTRATTO DI LAVORO E SONO OBBLIGATI A METTERGLI LA RESIDENZA, CPMUNQUE E’ UN ABUSO CHE FANNO PERCHE’ LA LEGGE 12/99 NON VIETA LA RESIDENZA

  15. Nico

    Buongiorno, mia suocera dopo il censimento ha ricevuto un adeguamento dell’ affitto piuttosto sostanzioso sui 500 euro dato che come nucleo familiare risultano ancora i figli residenti ma solo.per negligenza dei miei cognati. È possibile rettificare il censimento e di conseguenza abbassare il reddito famigliare?

  16. Eva Romano

    Salve signora Addante,ho richiesto la residenza a casa di mio padre intestatario di alloggio ater perché invalido al 100 % al quarto municipio di Roma e trascorsi 45 giorni come da legge mi sono vista recapitare lettera di rigetto perché secondo i vigili io nn abito lì abitualmente.faccio presente che durante il giorno sono fuori casa xche ho anche una madre invalida e mi divido il giorno con lei e la notte da lui…cosa devo fare per produrre ricorso? I 45 giorni erano passati dalla domanda nn e’ un sopruso questo? Grazie

  17. addante Autore articolo

    CERTO DEVE IMPUGNARE IMMEDIATAMENTE QUANTO SCRITTO DAI VIGILI E DEVE CHIEDERE DA CHE COSA LORO DESUMONO CHE LEI NON CI VIVE Perché NON CREDO CHE SIANO VENUTI DI NOTTE A MENO CHE QUALCHE ANIMA PIA DEL VICINATO NON GLIE LO ABIA DETTO,MA QUESTA è RAVVISABILE COME CALUNNI O MALDICENZA
    QUALE’E’ IL MUNICIPIO?

  18. Samuele

    Buona sera,vorrei farle una domanda.
    Io e la mia ragazza abbiamo un figlio di 3 anni,da quando è nato la residenza del bambino è la stessa della madre nella casa di mia suocera.
    Ma nostro figlio da quando è nato vive a casa mia,mangia,dorme,gioca,e adesso abbiamo deciso di spostare la residenza di nostro figlio nella mia abitazione,è possibile farlo?o per fare questa cosa serve che anche la madre sposti la residenza?la mia ragazza è d’accordo a spostare la residenza del bambino ma non vuole spostare la sua.
    Attendo una sua risposta.
    Grazie.

  19. Sonia

    Buonasera abito a Scampia mio.marito e due figli ,uno minorenni sto dà tre anni ospiti di questo amico di mio figlio non ci vogliono fare la residenza, quando poi, facciamo un modello ISEE falso. Dal CAF perché nella abitazione vecchia risultano due famiglie ma il problema e che nei documenti risulta un abitazione non esistente ” se succede qualcosa o veniamo fermati spesso dalla polizia dobbiamo dare spiegazioni ma non solo questo quando poi siamo in regola in tutto

  20. addante Autore articolo

    IN REGOLA NON CI SIETE Perché NELLA CASA POPOLARE NON SI POSSONO FAR ENTRARE PERSONE CHE NON NE HANNO TITOLO E CREDO CHE ANCHE L’AMICO CHE VI HA OSPITATO RISCHIA DI PERDERE IL DIRITTO ALL’ALLOGGIO E INOLTRE FARE UN MODELLO ISEE FALSO RISCHIATE UNA CONDANNA PENALE SE SE NE ACCORGERANNO

  21. Federica Gamboni

    Cambio residenza coniuge.
    Buongiorno volevo chiedere se per il cambio di residenza di mio marito serve il contratto di casa Ater Roma. Premetto che la casa è del 1927 e la mia famiglia é qui da quella data, inoltre io ho sempre dichiarato di essere Coniugata con mio marito. Adesso casa é intestata a mio padre ma non ho il contratto di casa. Come posso fare il cambio di residenza a mio marito? Grazie mille

  22. addante Autore articolo

    TUO PADRE INVIA RACCOMANDATA A/R ALL’UFFICIO DI ZONA DELL’ATER DOVE DICHIARA CHE SUO GENERO ENTRA A FAR PARTE DEL SUO NUCLEO FAMIGLIARE E CON LA COPIA DELLA LETTERA E CON IL FOGLIO ALLEGATO AL BOLLETTINO DI PAGAMENTO DOVE CI SONO TUTTE LE VOCI CHE PAGATE INSIEME AL CANONE VAI A FARE LA RESIDENZA INSIEME A TUO PADRE SE NON TE LA FANNO CHIAMA I CARABINIERI

  23. Damiano

    Buongiorno, volevo porle un quesito,
    Sono assegnatario di un alloggio popolare, purtroppo mia madre e mia sorella non possono più sostenere l’onere di un affitto privato, ho quindi deciso che vorrei ospitarle e permette loro di mettere la residenza presso il mio alloggio, mi sono recato presso gli uffici della AEQUA ROMA (VI mun.) e mi hanno comunicato che non è possibile farlo, mi chiedevo se potesse confermarmi le informazioni ed eventualmente indicarmi a chi rivolgermi.
    La ringrazio anticipatamente

  24. addante Autore articolo

    che lei non lo può fare si faccia dire in che legge è scritto, l’unica cosa vera è che se lei dovesse andare via debbono andare via anche loro in quanto in base alla legge non hanno diritto alla voltura

  25. Federica

    Buonasera volevo chiedervi: io abito in una casa popolare ma è intestata a mia nonna. Se volessi mettere come residente il mio compagno si può fare subito o dobbiamo aspettare tanto tempo ? perché mi dicono che prima che risulti come residente devono passare 2-3 anni. Volevo sapere se è vera questa cosa che mi hanno comunicato. Grazie

  26. addante Autore articolo

    FORSE E’ IL CASO CHE TU MI CHIAMI AL CELLULARE 3394581140 Perché SE NON HO TUTTI I CHIARIMENTI NON POSSO RISPONDERTI COME AD ESEMPIO TU DA QUANDO SEI DA TUA NONNA E ALTRE INFORMAZIONI NECESSARIE PER UNA CORRETTA RISPOSTA

  27. Armando

    Buongiorno, sono residente in un alloggio ater dal 2002,da quando ho messo la residenza con mia nonna intestatariA del contratto di locazione. Il
    Contratto di locazione è sempre stata dal 1930 intestato alla.mia famiglia,. Nel 2009 mia nonna e deceduta ,abbiamo comunicato all’ater con raccomanda r.a. il decesso inviandogli il certificato di morte, e da allora ho mantenuto la residenza continuando a vivere nell’alloggio e ho fatto regolari censimenti con i quali mi hanno addirittura dominuito il contratto di locazione in quanto disoccupato. Ora sono sposato con una bambina di 4 mesi, mia moglie ha la residenza dalla madre così come mia figlia,posso chiedere il cambio di residenza per loro e farli risiedere con me. Grazie per la disponibilità. Armando

  28. cervone loredana

    Buonasera le chiedo cortesemente di darmi qualche consiglio ,da un anno sono senza casa e senza residenza poiche la casa che era di mia proprieta’ e’ stata venduta all’asta ,ho provato a riportare la residenza a casa di mia madre ma l’ufficiale di anagrafe mi ha detto che e’ impossibille la residenza dai miei non posso metterla, ho provato a spiegare che io sono stata operata di tcr maligno e che se non ho residenza non posso accedere al sistema sanitario e non posso accedere alla chemio e neanche fare accertamenti altrimenti molto costosi. Cosa mi consiglia di fare? Non so proprio come uscire da questa situazione : La ringrazio per la cortese attenzione

  29. cervone loredana

    le chiedo scusa ho omesso di specificare che mia madre e’ assegnataria di un alloggio ater a Roma

  30. addante Autore articolo

    SUA MADRE DEVE INVIARE UNA RACCOMANDATA ALL’ATER ALL’UFFICIO DI ZONA DI APPARTENENZA DOVE DICHIARA CHE LA PROPRIA FIGLIA RIENTRA A FAR PARTE DEL SUO NUCLEO FANIGLIARE AI SENSI DELLA LEGGE 12/99 ART.12
    POI CON LA COPIA DI TALE LETTERA SPEDIATA E LA COPIA DEL CONTRATTO ANDATE INSIEME IN MUNICIPIO A FARE LA RESIDENZA.
    SE VI FANNO STORIE MI CHIAMATE IMMEDIATAMENTE E MI DITE CHE MUNICIPIO E’ IN MODO TALE CHE IO POSSA CHIAMARE IL DIRETTORE E SPIEGARE A LUI CHE NON SERVE NESSUNA AUTORIZZAZIONE, E CHE LALEGGE PREVEDE SOLO LA COMUNICAZIONE

  31. addante Autore articolo

    FERMATI LA RESIDENZA IL MUNICIPIO NON TE LA FARA’ PERCHE’ TU NON HAI NESSUN DIRITTO SU TALE ALLOGGIO PURTROPPO TI CONVIENE ANDARE AVANTI COSI E SE DOVESSE USCIRE UNA SANATORIA CHE NE DUBITO FAI SUBITO LA DOMANDA
    PERCHE’ TU SEI UN OCCUPANTE ABUSIVO

  32. cervone loredana

    mi scusi ma non capisco quali dei due cmmenti e’ quello giusto puo’ delucidarmi cortesemente grazie

  33. addante Autore articolo

    SONO DEL 2013 SIAMO NEL 2018 LA LEGGE è CAMBIATA ANDATE A LEGGERLA
    LEGGE 12/1999 ART.12

  34. Francesco Apruzzese

    Buona sera . Ho occupato casa ater nel mese di aprile 2014 , e dopo alcune volte che sono stato alla circoscrizione del quarto municipio per il cambio di residenza , mi dicevano sempre dell’autorizzazione dell’ Ater. Sono stato all’Ater e mi hanno detto di aver pazienza ,o di aspettare una sanatoria. Possibile che sono più di quattro anni e non riesco ad avere la residenza ? Ma la residenza non è il luogo dove si dichiara una fissa dimora tutti i giorni e tutto l’anno ? Grazie e attendo una vostra risposta .

  35. addante Autore articolo

    lei è andato all’ater e gli hanno detto di aspettare una sanatoria?
    mi chiama al cellulare cortesemente 3394581140

  36. Nataliia Nykyforuk

    Buona sera. Posso fare io residenza in casa popolare da mio compagno. ? Siamo dichiarati di atto notorio come conviventi in questa casa. Mio compagno residente di questa casa , ma senza contratto.

  37. Lanfranco

    Salve, vorrei chiederle se possibile una informazione urgente. Mia madre abitava in una casa popolare, a febbraio di quest’anno è venuta a mancare, circa un mese prima che lei morisse ho fatto richiesta di cambio residenza per andare a vivere con lei (premetto che lei viveva da sola..anni fa comunque io abitavo insieme con lei poi sono andato via), la richiesta di cambio residenza l’ho fatto tramite il caf i quali l’hanno trasmessa via mail.. a distanza di qualche mese dopo la morte di mia madre per puro caso al Comune sono venuto a sapere che la mia residenza nella casa di mia madre non è stata mai eseguita in quanto secondo le nuove leggi io dovevo fare la richiesta presso altri uffici (premetto che la mail del caf era stata inviata all’ufficio anagrafe e conteneva – allegato 1 dichiarazione di residenza – allegato 2 modulo di assenso del proprietario/usufruttuario art. 5 d.l. 28/03/2014 n. 47 convertito in L. n. 80/2014. e i documento di riconoscimento mio e di mia madre) Come posso fare per rientrare nella casa? Al comune mi dicono che non posso fare più niente. Ringraziandola anticipatamente porgo, cordiali saluti.

  38. addante Autore articolo

    SUA MADRE DOVEVA COMUNICARE AL PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE COMUNE O ATER CHE IL PROPRIO FIGLIO RIENTRAVA NEL SUO N.F.
    LE POSSO SOLO SUGGERIRE DI SENTIRE IL NOSTRO AVVOCATO GALEANI PRENDENDO UN APPUNTAMENTO SE SI Può FARE QUALCOSA AL RIGUARDO 06 4817341 TELEFONARE DI POMERIGGIO PER APPUNTAMENTO

  39. amerigo

    Gentile Sra. Addante
    sono un iquilino Ater, mio fratello e´ritornato dall´estero e deve tramitare cambiare la residenza per informare el suo anteriore datore di lavoro che e´ritornato in Italia per tramitare la pensione estera. Al municipio ci hanno detto che l´Ater deve autorizzare l´ingresso all´alloggio. Questa situazione ritarderá il suo tramite pensionistico.

  40. addante Autore articolo

    SE L’ASSEGNATARIO E’ LEI SUO FRATELLO NON HA DIRITTO ALL’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE MA Può CHIEDERE SOLO L’OSPITALITA CPN IL RISCHIO CHE POI NON LE DIANO LA RESIDENZA
    LE CONVIENE VEDERE SE L’ATER DI ROMA LO AUTORIZZA A METTERE LA RESIDENZA

  41. Federico

    Buona sera siamo inquilini ater abbiamo chiesto un subentro ma non ci ha ancora contattato nessuno quindi ancora risultiamo come occupanti almeno credo . paghiamo regolarmente pigione e condominio tutte le utenze sono a nostro nome però tutti compresi i nostri 3 figli abbiamo la residenza da mia madre dove vivevamo prima perché non ce la vogliono mettere in questo alloggio dove realmente viviamo da tre anni.Le chiedo se ci conviene essere senza fissa dimora o possiamo muoverci in qualche maniera grazie buonasera

  42. addante Autore articolo

    SIGNORA O SI SPIEGA MEGLIO ALTRIMENTI NON POSSO AIUTARLA DEBBO SAPRE IL SUBENTRO A CASA DI CHI ? SE VUOLE MI CHIAMI AL CELLULARE 3394581140

  43. Laura

    A mia figlia,incinta di 6 mesi,si sposerà il 30 ottobre.
    Vive con la famiglia di lui…ma al cpmune dicono che non può tirare la residenza xché il suoceto non ha il cpntratto di questa casa.
    Possono negarle la residenza?
    Mia figlia la ha in socilia e vive on case popolari a napoli…ha problemi con gli esami della gravidanza e quando nascerà il bambino sarà peggio…come possiamo fare?

  44. Luciano

    Non mollare Laura, alla fine, la residenza è un diritto e un dovere suo anche perché la residenza non è più che la dimora ABITUALE della persona a prescindere o no dall’abusivismo. Non c’è NESSUN motivo reale per cui loro devono negare una certificazione. Sulla residenza, il Comune non concede niente, solo certifica e manda i vigili e basta.

  45. Luciano

    Non sono avvocato ma l’art.16 della Costituzione, l’art.43 del Codice Civile e la Cassazione sentenza 15485/2009 garantiscono la residenza come un diritto e un dovere del cittadino. Forse coloro che dichiarano la residenza nel comune potranno andare dal Comune o dall’Ater informando agli addetti queste legge affinché il loro diritto sia garantito.

  46. addante Autore articolo

    E’ VERO MA LA COSTITUZIONE NON DICE CHE PUOI OCCUPARE ABUSIVAMENTE UN ALLOGGIO E IL COMUNE PUO DARGLI UNA RESIDENZA MA NON NELL’ALLOGGIO OCCUPATO PERCHEC’E’ UNA LEGGE CHE IMPEDISCE QUESTO
    LE CHIEDO CORTESEMENTE DI PUBBLICARE LASENTENZA DA LEI CITATA Perché DA UNA MIA RICERCA MI APPARE QUESTA:

    Corte di Cassazione, Sezione 6 penale

    Sentenza 9 aprile 2009, n. 15485

    Data udienza 24 marzo 2009

    Massima

    Reati contro la fede pubblica – Delitti – Falsità in atti – Falsità ideologica – Commessa dal privato in atto pubblico – Falsa attestazione sostitutiva di certificazione.

    Integra il delitto di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico la falsa attestazione sostitutiva di certificazione resa dal privato ai sensi dell’art. 46 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (D.Lgs. n. 445 del 2000) al fine di partecipare a una gara d’appalto.

    CHE NON CENTRA NULLACON CIO’ CHE LEI DICE

  47. addante Autore articolo

    In risposta a Luciano.
    E’ VERO MA LA COSTITUZIONE NON DICE CHE PUOI OCCUPARE ABUSIVAMENTE UN ALLOGGIO E IL COMUNE PUO DARGLI UNA RESIDENZA MA NON NELL’ALLOGGIO OCCUPATO PERCHEC’E’ UNA LEGGE CHE IMPEDISCE QUESTO
    LE CHIEDO CORTESEMENTE DI PUBBLICARE LASENTENZA DA LEI CITATA Perché DA UNA MIA RICERCA MI APPARE QUESTA:

    Corte di Cassazione, Sezione 6 penale

    Sentenza 9 aprile 2009, n. 15485

    Data udienza 24 marzo 2009

    Massima

    Reati contro la fede pubblica – Delitti – Falsità in atti – Falsità ideologica – Commessa dal privato in atto pubblico – Falsa attestazione sostitutiva di certificazione.

    Integra il delitto di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico la falsa attestazione sostitutiva di certificazione resa dal privato ai sensi dell’art. 46 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (D.Lgs. n. 445 del 2000) al fine di partecipare a una gara d’appalto.

    CHE NON CENTRA NULLACON CIO’ CHE LEI DICE

  48. addante Autore articolo

    VI PREGO DI NON SCRIVERE COSE ASSURDE LA RESIDENZA E’ UN DIRITTO MA SE LA METTI A CASA DI UN’ALTRO QUELLO DEVE ESSERE D’ACCORDO E SE LA CASA E’ DELL’ATER O DEL COMUNE LO DEVI SOLO COMUNICARE NON DEVI AVERE NESSUNA AUTORIZZAZIONE.
    MA SE LA CASA L’HAI OCCUPATA ABUSIVAMENTE LA LEGGE IMPEDISCE CHE TU POSSA METTERE LA RESIDENZA E AVERE I SERVIZI

  49. Luciano

    La sentenza non è questa, chiedo scusa, la sentenza è 13241/2018.

    Non se tratta de cose assurde. Per quanto riguarda la residenza, come lei stessa ha detto, è un diritto, e se è un diritto allora non può essere tolto tranne qualche condanna penale oppure se, difatti, la residenza non è la sua dimora ABITUALE come dice la sentenza della Cassazione menzionata sopra. Ovvio che questo non vuol dire che una persona non possa essere condannata per invasione arbitraria di alloggi come dice l’articolo 633 del Codice Penale. Però, mentre la persona non è ancora condannata, essa, secondo me, dovrebbe avere il diritto garantito, cioè, la residenza.

    Secondo me, se la persona ha la sua dimora ABITUALE però ha invaso arbitrariamente un alloggio, essa va al giudizio e può essere o non essere condannata ma prima della condanna il suo diritto dovrebbe essere garantito, una volta condannata, il diritto la residenza va tolto.

    Quello che fa la legge Lupi è semplicemente condannare una persona alla perdita dei suoi diritti senza dargli neanche il diritto di difendersi quando menziona l’espressione: “non può chiedere”.

  50. addante Autore articolo

    LEI CONTINUA A DIRE FESSERIE E COMUNQUE SE CITA UNA SENTENZA E’ PREGATO DI ALLEGARE LA SENTENZA PERCHE’ QUELLA CITATA ORA DICE QUESTO E NON VEDO COSA CENTRI CON LE CASE POPOLARI:
    Residenza casa vacanze, la sentenza della Cassazione 13241-2018 …
    https://www.italiaoggi.it/…/residenza-casa-vacanze-la-sentenza-della-cassazione-13241…
    TEMO CHE LEI SIA QUALCUNO CHE FA PARTE DI QUEI COMITATI PER LA CASA CHE ERANO ESPERTI DI OCCUPAZIONI, MI DISPIACE MA QUELL’ATTIVITA’ MOLTO REDDITIZIA PER COSTORO E’ FINITA LA LEGGE E’ LEGGE E VA RISPETTATA, LE CASE NON SI DEVONO OCCUPARE.
    MA LA COSA CHE MI MERAVIGLIA CHE QUESTI SINDACATI E COMITATI CHE SONO SCESI IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO L’ART.5 DELLA LEGGE LUPI NON SONO MAI SCESI IN PIAZZA PER DIRE AL GOVERNO E ALLA REGIONE DI COSTRUIRE CASE PER I PIU’ BISOGNOSI, MAI VISTI.
    PERO’ ROMPETE LE PALLE CONTRO LE VENDITE AI LEGGITIMI ASSEGNATARI COME HA FATTO IERI L’AVV.TO LANCIANO DELL’UNIONE INQUILINI ALLA TRASMISSIONE DI IERI DI RAI 1 CHE TRA L’ALTRO NON CI AZZECCAVA NULLA TALE SUA USCITA PERCHE’ SI PARLAVA DI OCCUPAZIONI ABUSIVE, MA FORSE PER LUI TALE ARGOMENTO ERA SCOMODO!

  51. Luciano

    Bè, se ha volontà politica, se può costruire 10000 alloggi in cinque anni.

    Sto parlando di casi di persone che dichiarano la dimora ABITUALE in una casa popolare tanto che nella sentenza la persona è stata condannata per dichiarare una residenza che in realtà non è la sua. Quindi, lei pensa che un cittadino dovrebbe avere il suo diritto tolto (residenza) prima di una condanna penale? E cosa succede se il TAR mi dichiara innocente? Tutte le leggi vanno rispettate ma come lei stessa ha detto “la residenza è un diritto”, stabilito dalla Costituzione Italiana.

    Buona giornata!

  52. addante Autore articolo

    SIG.LUCIANO LEI CONTINUA A NON CAPIRE E A FARE CONFUSIONE , IL DIRITTO E LE SENTENZE SE NON SI E’ IN GRADO DI LEGGERLE,MA SOPRATUTTO CAPIRLE SI FA CONFUSIONE.
    LE FACCIO UNA DOMANDA IO DOMANI METTO LA MIA RESIDENZA A CASA SUA LE SEMBRA GIUSTO?
    IN BASE ALLE FESSERIE CHE LEI HA DETTI E’ GIUSTO.

  53. Mina

    Non ho avuto modo di approfondire la cosa. ma stando a quello che lei dice, all’interno di un alloggio popolare di circa 50mq secondo lei si può vivere in 8 persone?
    Capisco che il resiquisito per la Residenza in un Comune sia la dimora abituale, ma mi chiedo, dove vanno a finire le norme che stabiliscono spazi vitali e condiioni umani e igieniche minime?
    Grazie.

  54. addante Autore articolo

    ASSOLUTAMENTE NO!
    LEI PUO’ E DEVE CHIEDERE UN CAMBIO PER UN ALLOGGIO ADEGUATO SEMPRE CHE LEI SIA UNA REGOLARE E NON OCCUPANTE

  55. Martino Sonia

    Buona sera ho tutte le carte in regola sono ospite siamo una famiglia di quattro persone di cui un minorenne il mio genero ha il contratto e non riesce ah inserire noi nella residenza il CAF dice che x la resistenza dobbiamo aspettare il condono le sembra giusto io faccio il mod isei falso a questo Punto. Mi fanno dichiarare il falso j non per colpa mia ma lo stato che non mi fanno la resistenza

  56. addante Autore articolo

    signora mi chiami al cellulare domani mattina perché le devo chiedere delle cose per poterle dare una corretta risposta 3394581140

  57. Lanciotti stefania

    Mio marito e’ andato via di casa e siamo separati non legalmente perche’ non abbiamo soldi per una separazione io e mia figlia abitiamo in una casa popolare dell’ater devo fare il censimento il mio ex lo devo inserire nel censimento? PS lui abita in una casa della romeo con residenza dal 2007

  58. addante Autore articolo

    GENTILE SIGNORA SE NON FATE SUBITO LA SEPARAZIONE RISCHIATE DI PERDERE TUTTE E DUE LE CASE
    INOLTRE SIA LEI CHE SUO MARITO NON POTETE OMETTERE I VOSTRI REDDITI SUI CENSIMENTI SE VUOLE ULTERIORI CHIARIMENTI MI PUO’ CHIAMARE AL 3394581140

  59. sonia gentile

    buongiorno io vorrei reinserire mio figlio nella residenza di una casa comunale…….si può fare….e lui avrà diritto a questa casa in futuro
    grazie mille

  60. addante Autore articolo

    su sugnora lo può fare e un domani la casa rimane a lui DEVE PERO’scrivere al comune dicendo che suo figlio rientra a far parte del suo nucleo famigliare ai sensi della legge 12 del 1999 art.12 spedire con raccomandata A/R e con la copia della lettera e ol contratto va in municipio con suo figlio a fare la residenza se gli fanno storie al municipio mi chiama

  61. Gemma

    Buonasera vorrei occupare una casa popolare con mia figlia di 5 mesi visto che non ho nessun rapporto con i miei.vorrei sapere pero se succede qualcosa a mio padre che so che sta bene economicamente e che ha casa di proprieta Grazie.

  62. addante Autore articolo

    MA COME FAI AD OCCUPARE SE OGGI NON TI METTONO Più LA RESIDENZA E NON TI FANNO LATTACCO DELLA LOCE ACQUA E GAS? inoltre HAI UNA MULTA DI 21MILA EURO E L’INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE TUTTI I MESI E DEVI ANCHE AFFRONTARE UNA CAUSA PENALE.
    NON LO SAPEVI COME STANNO OGGI LE COSE?

  63. accordig23@gmail.com

    Salve mi chiamo accordi Giorgio Luciano son 3 anni che abbito con mia madre in un appartamento del Ater con due figli minori .mi è stato detto che in caso di morte di mia madre devo lasciare la casa e io devo vado con due figli minori e x che la devo lasciare che è dal 1976 che mia madre abbita lì che cosa posso fare? Io non voglio andare via da qui dove vado con 1 pensione di 500€ al mese grazie fattomi sapere qualcosa

  64. barbara

    Buonasera, vorrei sapete se mio marito puo chiedere la residenza nella casa popolare del padre deceduto. e poi fare ip censimento. nell abitazione ci sono i nipoti residenti .x il momento. grazie

  65. giuseppe

    Salve signora Addante,non so se si occupa di rimborsi spese trasloco e viaggio per italiani rimpatriati dalla Germania,il fatto é che ho presentato questa domanda al mio Comune presentando la fattura dell´autotrasportatore di mobilia e da sei mesi l´impiegato dell´ufficio politiche sociali continua a mandarmi da un´ufficio all´altro,mi dice di parlare con l´assessore ecc. Mi dice sempre che la domanda é messa a protocollo solo che non ci sono fondi e di aspettare il prossimo bilancio della giunta comunale.Mi sento preso in giro anche perché mi dice che la mia domanda é messa a protocollo e intanto non mi ha rilasciato nessuna ricevuta o numero protocollo di questa domanda,che posso fare?
    Grazie cordiali saluti.

  66. Maria

    Buongiornoio abito casa popolare sono divorzata vorrei mettere la residenza il mio compagno come devo fare grazie

  67. Maria

    Buon sera deve mettere la residenza il mio compagno lassegnatorio sono io il problema è il catasto

  68. Marco

    Vivo dal 97 in un alloggio ater,Ho fatto la sanatoria nel 2000 e quindi sono regolare. Non ho mai firmato un contratto, come posso fare a far entrare nella casa dove abito una ragazza e una bambina e farle fare il cambio di residenza?? Cordiali saluti Marco

  69. addante Autore articolo

    LA RAGAZZA Potrà ENTRARE SOLO SE RISULTA TUA CONVIVENTE,E BASTA COMUNICARLO ALL’ATER IN BASE ALLA LEGGE 12/1999 ART.12
    PER AVERE IL CONTRATTO CHE E’ UN TUO DITITTO DEVI SOLLECITARE L’UFFICIO REGOLARIZZITI O VAI A FARE UNA DENUNCIA QUERELA DAI CARABINIERI

  70. addante Autore articolo

    MI DISPIACE MA NON MI OCCUPO DI QUESTE COSE, MA DEVE SOLO FARE UNA COSA MOLTO SEMPLICE CHIEDA ACCESSO AGLI ATTI DELLA SUA PRATICA E SE SERVE VADA A FARE UNA DENUNCIA DAI CARABINIERI Perché LE AMMINISTRAZIONI HANNO L’OBBLIGO DI RISPONDERE

  71. addante Autore articolo

    MA CHI GLI HA DETTO QUESTA FESSERIA?
    Sua madre ha comunicato all’Ater il suo rientro nel suo nucleo famigliare ai sensi della legge 12/99 art.12?
    Lei ha la residenza anagrafica nell’alloggio?
    Lo ha sempre inserito nei censimenti?
    Se sua madre ha fatto queste cose lei non ha nessun problema un domani ad avere la voltura
    se ha qualche problema mi chiami al 3394581140

  72. vito loprieno

    buona sera vivo in un alloggio popolare da 12 anni circa,l’assegnatario era mio zio,io vivevo con lui in quanto era solo senza figli ne moglie,lo stesso è venuto a mancare circa 5 anni fa.
    Sono rimasto nell’appartamento dove vivo e dove mio zio aveva realizzato e fatti lavori per decine di migliaia di euro (autorizzati con delibera e da scontare dal canone annuo fino al 2021).
    Io sto migliorando le condizioni dell’immobile e mia madre quale erede universale dello zio defunto ha fatto richiesta di legittimazione e affrancazione dell’appartamento previo pagamento del valore di mercato.
    Nel mese di gennaio ho fatto richiesta di residenza,ma il preposto all’ufficio anagrafe si è rifiutato di farla,anche contro il volere di un assessore,cio’ non mi permette di volturare le utenze,cosa devo fare ???
    Grazie

  73. addante Autore articolo

    PER POTERTI DARE UNA RISPIOSTA CORRETTA DEVI DIRMI DADOVE SCRIVI SE NEL LAZIO O ALTRA REGIONE

  74. Carmine

    Salve scrivo dalla provincia di ((lecce) puglia ,abito nelle case popolari da 5 anni ma il comune di Supersano non vuole farmi il contratto di residenza da cui abito come possiamo agire ,non ho la residenza anagrafica in quell alloggio.il Comune dice che non lo puo fare perché il palazzo comunale è inagibile .ho una famiglia di cui ho 2 figli minorenni con invalidità ,solo questanno l ho saputo che l alloggio di cui abito è inagibile perche nei 4 anni precedenti mi di dicevano

    di aspettare almeno 4 anni per avere il contratto di residenza .come posso muovermi e quali sono le conseguenze per la mia famiglia .Grazie attendo una vostra risposta

  75. addante Autore articolo

    LA RESIDENZA SE SEI OCCUPANTE ABUSIVO NON TE LA FARANNO MAI PERCHE’ LO VIETA LA LEGGE. SE SEI REGOLARE PUOI RIVENDICARE CHE TI DIANO UNA CASA AGIBILE DOVE TI POSSONO FARE LA RESIDENZA

  76. stefano

    Buonasera , mi chiamo Stefano e dopo un periodo di separazione con mia moglie siamo tornati insieme, ora sorge un problema …. devo mettere la residenza in un alloggio ater di Roma di cui mia moglie assegnataria dopo il decesso della madre , ebbene in circoscrizione ci hanno detto che serve il consenso dell’ater…..ma è possibile??? Ci tengo anche a sottolineare che abbiamo due figlie di cui una minorenne.

  77. addante Autore articolo

    ASSOLUTAMENTE NO!
    SUA MOGLIE DEVE SOLO COMUNICARE ALL’UFFICIO DI ZONA DELL’ATER CON RACCOMANDATA a/r CHE SI è RICONCILIATA CON IL PROPRIO MARITO PER CUI TORNA A FAR PARTE DEL PROPRIO NUCLEO FAMIGLIARE CON LA COPIA DI TALE LETTERA E IL CONTRATTO DI CASA VI RECATE IN MUNICIPIO E FATE LA RESIDENZA SE VI DICONO DI NO GLI FATE VEDERE COSA DICE LA LEGGE E SE INSISTONO CHIAMATE I CARABINIERI.

    Art. 12 (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

    1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
    2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. 3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio.
    4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
    a) matrimonio dell’assegnatario;
    b) convivenza more uxorio dell’assegnatario da almeno due anni, da dimostrare nelle forme di legge;
    c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione; d) affidamento di minori;
    e) rientro dei figli, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (Lettera modificata dall’articolo 9, comma 1 della legge regionale 19 luglio 2007, n. 11 e da ultimo dall’articolo 1, comma 64, della legge regionale 11 agosto 2008, n. 14 )
    5. L’ingresso di uno dei soggetti indicati nel comma 4 deve essere immediatamente comunicato all’ente gestore. L’ente gestore, nei successivi tre mesi, verifica che, a seguito dell’ampliamento, non sussistano cause di decadenza dall’assegnazione. Qualora dalla verifica risultino comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Gli esiti delle verifiche sono comunicati all’interessato a cura dell’ente gestore.

  78. vincenzo vitale

    Salve
    Dopo quasi 19 anni che feci la domanda per la casa popolare, parlo del 2000, e dopo tanti incontri che
    mi collocavano al 50 posto, mesi fa mi arriva una lettera a firma
    di Aldo Barletta che mi esclude dalla graduatoria per il seguente motivo: ai sensi dell’art.7 e ss della legge del 7.8.1990 e legge regionale art.11 della L.R.12/1990, vengo escluso dalla graduatoria.
    Vorrei sapere il vero motivo
    Un grazie per la risposta
    Cordiali Saluti

  79. addante Autore articolo

    caro signore lei mi ha dato dati imprecisi mi può mandare gentilmente la lettera in modo che io possa capire cosa ha scritto e possa risponderle, se vuole me la invia alla mia e.mail am.addante@tin.it e mi metta cortesemente anche un so recapito telefonico.

  80. Agnese Todesco

    Salve. Io mi sono sposata il primo di luglio . Sono regolarmente residente in casa ater a me assegnata 4 anni fa dopo la morte di mio padre dove eravamo entrambi residenti ed entrambi regolari all ater. Come dicevo mi sono sposata. Ho fatto regolare comunicazione matrimonio all ater. Sono stata al centro civico per cambiare residenza di mio marito ma l’hanno rifiutata senza consenso ater. Allora ho inviato tutto tramite email direttamente all’ufficio anagrafe. Mi hanno risposto che devo inviare i dati catastali. Ho inviato i dati specificando che trattasi di casa ater e che mio marito per loro è regolare . Se dovessero trovare altri problemi cosa mi consiglia? Gpawgd mille

  81. addante Autore articolo

    sE GLI FANNO ANCORA STORIE GLI CONSIGLIO DI DENUNCIARE CON QUERELA L’IMPIEGATA CHE GLI FA STORIE Perché è UN ABUSO DI POTERE

  82. Paola

    Salve sono regolare residente ater da 12 anni, la casa è assegnata a me (non sono occupante). Ora il vecchio assegnatario rivendica casa, dichiarando che io con la mia famiglia siamo occupanti e dichiarando di ricevere le nostre bollette (cosa non vera). Abbiamo vinto la prima causa ma poi la Cassazione ha dato ragione a lui, ogni mese viene l’ufficiale giudiziario minacciando di venire con la forza pubblica se non abbandoniamo l’immobile. Io mi chiedo, è possibile tutto ciò considerando che non si tratta di case private ma dell’ater e considerando che sono anche regolare assegnatario e non occupante? C’è qualcosa che posso fare? Grazie mille

  83. addante Autore articolo

    CARA SIGNORA SE LA CASSAZIONE HA DATO RAGIONE AL SIGNORE CI SARANNO MOTIVAZIONI SERIE SE NON SBAGLIO DA QUANTO MI HA ACCENNATO PER TELEFONO A LEI LA CASA NON GLIE L’HA ASSEGNATA IL COMUNE MA GLIE LA DATA LA MOGLIE DI QUESTO SIGNORE ORA LEI DEVE VEDERE SE HA FATTO LA SANATORIA DELLA LEGGE 27 DEL 2006 E SE IL COMUNE GLIE L’HA ACCETTATA LE RICORDO CHE PER POTER PASSARE LA SANATORIA LEI DOVEVA AVERE UN REDDITO COMPLESSIVO DI TUTTO IL NUCLEO FAMIGLIARE CHE NON DOVEVA SUPERARE I 18MILA EURO ANNUI.

  84. Luciano

    Rispondendo alla domanda del 23 di settembre scorso….

    Avendo o non avendo un contratto di locazione perché alla fine questo non c’entra nulla…

    Se la residenza è la sua DIMORA ABITUALE, la risposta è sì.
    Se la residenza NON È la sua DIMORA ABITUALE, la risposta è no.

    È quello che dice la legge, non so che problema avete con concedere questo diritto semplice.

  85. addante Autore articolo

    SE LEI SI DOCUMENTASSE MEGLIO NON MI FAREBBE PERDERE TEMPO LA LEGGE LUPI ART.5 VIETA DI FARE LA RESIDENZA E FARE ALLACCI DI ACQUA,LUCE E GAS A COLORO CHE NON HANNO REGOLARE CONTRATTO NELLE CASE POPOLARI IN QUANTO OCCUPANTI ABUSIVI.

  86. Sara

    Buongiorno, ho tolto la residenza circa 1 anno fa dall’alloggio ater intestato a mia madre, posso rimetterla??

  87. addante Autore articolo

    se tua madre abita a Roma o nel Lazio SI deve inviare una raccomandata all’ATER e comunicare che il proprio figlio rientra a far parte del proprio N:F: ai sensi della legge 12/)) art.12
    Può trovare i moduli anche sul sito ATER quelli AMPLIAMENTO una volta inviati con la copia e la copia del contratto con sua madre va in municipio e fa la residenza
    ATTENZIONE NON SERVE NESSUNA AUTORIZZAZIONE DELL’ATER E SE IL MUNICIPIO LA CHIEDE GLI SBATTI SOTTO IL MUSO LA LEGGE CHE LEI SI STAMPA LEGGE 12/1999 E SUE MODIFICHE E INTEGRAZIONI REGIONE LAZIO, POI SI STAMPA L’ART.12 E GLIE LO SBATTE IN FACCIA SE INSISTONO CHIAMI I CARABINIERI

  88. Lisetta

    Salve, gradirei avere una delucidazione in merito ad una situazione. In un immobile Ater, dopo la morte del padre, intestatario del contratto di locazione, sono rimasti due fratelli con regolare residenza nell’immobile sin dalla data di assegnazione iniziale e cioè il 1990. A seguito della voltura del contratto, solamente uno dei due fratelli è risultato intestatario del contratto e residente, mentre l’altro è residente, ma non intestatario. Valgono gli stessi diritti di abitazione oppure è necessario provvedere all’inserimento del nominativo nel contratto?

  89. Marta

    Gentile dottoressa , ho un problema sulle case ater della provincia di Roma …. io ho La residenza con il mia nonna dal 2012( mia nonna è vivente e tutt’ora assegnataria dell’alloggio !)…. il mio compagno doveva spostare la residenza con noi ma il nostro comune si sta imponendo in tutti i modi , ( nonostante ci dobbiamo sposare fra 6 mesi !) adesso mi fanno inviare una richiesta di alloggio temporaneo ad ater ( durata 1 anno!… dopo di che non si sa cosa si dovrà fare !) ma il bello è che dicono ke anche io per loro non sono in regola ( nonostante censita dal 2012 dall ater stessa durante i censimenti biennali !) cioè a morte di mia nonna ( speriamo fra 100 anni!) io dovrò lasciare L alloggio perché diventerei assegnataria senza titolo per la così detta legge Lupi nonostante nel 2012 quando io presi La residenza qui suddetta legge non ci fosse . In questo momento siamo spaventati e preoccupati ! Vorremmo avere delucidazioni da lei anche su come muoverci e se può consigliarci un avvocato con il quale fare una chiacchierata per avere consigli sul da farsi ! Grazie mille !

  90. addante Autore articolo

    LE HO GIà RISPOSTO IN PRIVATO COMUNQUE LE DICO CHE LEI NON CORRE NESSUN RISCHIO X LA LEGGE è STATA MODIFICATA ULTIMAMENTE E LEI SE è PARENTE DI SECONDO GRADO HA PIENO TITOLO AL SUBENTRO.
    PER IL SUO COMPAGNO BASTA CHE FATE LA CONVIVENZA IN MUNICIPIO O AL COMUNE E POI INVIATE RACCOMANDATA ALL’ATER COMUNICANDO CHE ENTRA A FAR PARTE DEL VOSTRO N.F. AI SENSI DELLA legge 12/99, art.12 e sue modifiche e integrazioni.
    Se vuole un avvocato le consiglio l’avv.to GALEANI STEFANO 06 4817341 telefonare dopo le 15.30

  91. lorena

    Salve ,qualche giorno fa ho chiesto alla nona circoscrizione di mettere la mia residenza presso l abitazione di mio fratello, che era già subentrato in un alloggio del comune diversi anni fa in convivenza con una zia all epoca ancora vivente che era coabitante con mio nonno intestatario del contratto deceduto prima di lei .Me l hanno rifiutata dicendo che avrei dovuto ottenere prima l autorizzazione dell Ater,cosa che credo impossibile poichè mio fratello non risulta regolare nonostante abbia li la residenza da anni.Cosa posso fare per ottenerla dal momento che abito in loco ormai da un po e intendo stabilirmici dal momento che non ho dove altro andare.Grazie dell attenzione

  92. addante Autore articolo

    se mi chiama le spiego al 3394581140 perché devo capire alcune cose er rispondergli correttamente

  93. Claudia

    Buona sera vorrei un consiglio posso fare la voltura dellaqcua in una casa ater non essendo io lintestataria ma ho la residenza da anni ?

  94. Barbara

    Buonasera, avrei gentilmente bisogno di contattarla privatamente per avere delucidazioni in merito ad una situazione che riguarda la residenza per mio padre. Il comune di Roma afferma che, per inserire nuovamente mio padre nella casa dell’Ater intestata a mia madre regolarmente, abbiamo bisogno dell’autorizzazione dell’Ater, che però (essendo mia madre in morosità con l’affitto) non possono darci finche almeno una parte di tale morosità non venga saldato. Spero che lei possa aiutarmi.
    Grazie infinite

  95. addante Autore articolo

    VENGA DA ME LUNEDI 13 GENNAIO DALLE 17.30 ALLE 19.00 IN VIA ELISABETTA CANORI MORA 21

  96. Giuliana

    Buona sera signora Annamaria Addante. Avrei bisogno di contattarla personalmente x spiegarle la mia situazione dopo la morte di mia nonna,assegnataria e mio zio che erano sul contratto ma nn aveva messo me e mia mamna

  97. Annamaria

    Buongiorno sono una donna separata il mio ex marito mi ha tolto la residenza nella casa dove vivevo con lui ora sono senza residenza ho il mio papà che vive nelle case popolari e vorrei richiedere per un periodo di tempo una residenza o un appoggio per poter prendere il medico e un lavoro che mi aspetta con reddito di cittadinanza perché se no perdo tutto e sono rovinata mi potete dare una mano mio padre è invalido e vive con mio padre e il suo compagno io se non posso prendere una piccola resistenza sono senza dimora per cortesia mi pote aiutare sono italiana non straniera quali diritti abbiamo noi grazie e buona giornata

  98. Patrizia

    Buonasera le volevo chiedere una cosa riguardante il cambio di residenza di mio figlio presso la nostra abitazione ater a Frosinone. Lui residente da anni dai nonni a Ferentino ha deciso di venire ad abitare qui da noi anche per motivi di lavoro. E andato al comune e gli hanno comunicato che essendo un’abitazione non privata è mio marito che deve fare la richiesta di ampliamento. È cosi? Mio figlio ha il mio cognome puo essere un problema ? Grazie

  99. addante Autore articolo

    ASSOLUTAMENTE NO, MA è SUO MARITO CHE DEVE SCRIVERE ALL’ATER COMUNICANDO CHE IL FIGLIO DELLA PROPRIA MOGLIE RIENTRA A FAR PARTE DEL MIO N.UCLEO FAMIGLIARE RACCOMANDATA CON A/R

  100. addante Autore articolo

    SI LA PUOI PRENDERE LA RESIDENZA DA TUO PADRE,MA POI CALCOLANO ANCHE IL SUO REDDITO PERR DAR5TI L’INDENNITà DI OCCUPAZIONE ALTRIMENTI VEDI SE ASLL’ANAGRAFE TI DANNO UN INDIRIZZO FITTIZIO PER I SENZA FISSA DIMORA O ALLA CARITAS

  101. giovanni

    buona sera vorrei una informazione, io vivo in una abitazione del’ Ater posso avere il domicilio in un altra abitazione? grazie..

  102. Luisa Carbone

    Buongiorno.. Io ho occupato 4 anni fa un c1a roma cioè un negozio… Sono venuti i vigili o già fatto la causa penale con un importo già pagato ora a maggio ho la civile… Perché non mi mettono la residenza io risiedo dai miei genitori con mia figlia e mio marito risiede dalla madre?

  103. addante Autore articolo

    dove ti devono mettere la residenza a casa dei tuoi genitori?
    chi è che ti rifiuta la residenza?
    forse è meglio cher mi chiami cosi ti spiego meglio e mi dici meglio quello che vuoi fare. 3394581140

  104. Giulia

    Buongiorno, avrei bisogno di un’ informazione, il mio compagno ha residenza in casa Ater, l’affitto di casa arriva intestato a suo nome ma risulta ancora occupante.
    Qualora volessi mettere la mia residenza con lui come possiamo fare?
    Siamo in attesa di un bambino, ma non siamo spostati ne uniti civilmente perché per farlo ci hanno chiesto di avere la residenza nello stesso posto.
    Grazie.

  105. addante Autore articolo

    se non è regolarizzato non puo’ fare nulla ma lui ha mai fatto domanda di sanatoria? mi può chiamare domani 3394581140

  106. ilaria

    Salve
    ho bisogno di sapere delle informazioni in quanto la mia residenza nella casa dell’ater non è ancora avvenuta dall’ottobre 2019.
    pultroppo in questa casa mia nonna non può stare sola e io e mio padre dobbiamo per forza assisterla ma con molta insistenza ancora ad oggi non abbiamo avuta una risposta di nessuno tipo ne telefonica ne di posta elettronica o altro genere dal patrimonio la quale ci hanno chiesto di inviare la pratica che sottolineo non risulta neanche ma io ho il protocollo invece e neanche al municipio.

    se e possibile avere informazioni da lei

    la ringrazio anticipatamente

  107. addante Autore articolo

    LEI NON DEVE AVERE NESSUNA AUTORIZZAZIONE VA IN MUNICIPIO CON COPIA DEL CONTRATTO X DIMOSTRARE CHE NONNA NON è OCCUPANTE ABUSIVA E FATE LA RESIDENZA X LO DICE LA LEGGE REGIONALE N.12 DEL 1999 E SUE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ART.12 CHE VI ALLEGO.
    Art. 12
    (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

    1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.

    2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, di scioglimento dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. (32)

    3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale o di nullità dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio. (33)

    4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
    a) matrimonio o unione civile dell’assegnatario; (34)
    b) convivenza di fatto dell’assegnatario ai sensi della l. 76/2016; (35)
    c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;
    d) affidamento di minori;
    e) ingresso o rientro dei figli, dei parenti di secondo grado, e del relativo coniuge, o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (36)

    5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi dei cui al comma 4. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37)

    5-bis. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano anche ai procedimenti avviati precedentemente all’entrata in vigore della presente disposizione e non ancora conclusi. (37)

    5-ter. Gli ampliamenti fino al secondo grado non regolamentati dagli enti gestori antecedenti all’entrata in vigore della presente legge sono considerati definitivamente conclusi. Gli enti gestori verificano nei tre mesi successivi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di decadenza. (37)

  108. Valentina

    Buongiorno io ho fatto richiesta al ater di ampliamento del nucleo familiare a casa di mia nonna che vive in casa del Ater.. Mi è stata rifiutata perché io vivo con mia madre mia sorella e mia figlia in una casa del comune.. Ma non posso più stare da mia madre quindi ho chiesto l ampliamento del nucleo a. Casa di mia nonna… Come posso fare ricorso? Visto che essendo parente di primo grado posso entrare da mia nonna?

  109. Nicoletta

    E chi come me che sono separata legalmente ho ancora la residenza con mio marito e per chiedere il divorzio devo cambiare residenza ma purtroppo il mio nuovo compagno abita in una casa popolare e non posso chiederla con lui finché non sono divorziata.dove la chiedo la residenza sotto un ponte?

  110. addante Autore articolo

    GENTILE SIG.RA LEI LA RESIDENZA DAL SUO CONVIVENTE LA PUO FARE TRANQUILLAMENTE PERCHè ESISTE LA CONVIVENZA MORE UXORIO, PER CUI IL SUO COMPAGNO PRENDA IL MODULO PER L’AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMIGLIARE SUL SITO DELL’ATER LO RIEMPE SE NE FA UNA COPIA E LO SPEDISCE ALL’ATER POI CON LA COPIA E LA COPIA DEL CONTRATTO VA IN MUNICIPIO A FARE LA RESIDENZA. MA VOI VI TROVATE IN UNA CASA DELL’ATER DEL LAZIO? PERCHè OGNI REGIONE HA IL SUO REGOLAMENTI

  111. Francesco

    Salve un informa mi cugino abita nelle case popolari di un comune vicino al mio. Ora vorrebbe venire a vivere nelle mie case popolari che sono in un altro comune. Perché nel mio comune ci lavora sono andato per vedere e mi stanno facendo problemi. Le mi può dire come potrei fare?

  112. addante Autore articolo

    perchè sono due comuni diversi e due gestioni diverse dovrebbe trovare chi vuole fare un cambio con lui

  113. Francesco

    Non ho capito… Cioè lui non potreppe venire a vivere con la mia famiglia? Cmq la gestione delle case e la stessa!

  114. addante Autore articolo

    credo proprio di no, basta vedere la legge della sua regione per capirlo,ma lei non mi ha fornito nessu riferimento ha parlato in generale

  115. Giuseppe

    Buongiorno Dott.ssa Addante,
    devo cambiare casa per scadenza contratto e sono quindi in cerca di un nuovo appartamento.
    Tra le tante proposte ho visionato da poco un appartamento dell’Ater, tramite un’Agenzia Immobiliare. E’ il secondo di questo genere che vedo in 3 mesi qui a Roma, ma solo quest’ultimo l’ho trovato interessante.
    Risolti gli accordi di rito, tra cui prezzo e contratto a cedolare secca (o 4+4), ad un certo punto il proprietario si è mostrato preoccupato per il fatto che avrei chiesto residenza nell”appartamento (come ho sempre fatto, ma mai in una casa di questo genere). In questo caso ci sarebbero 2 residenze; la sua e la mia. E su questo ci siamo fermati.
    Dato che trovo con maggiore frequenza annunci immobiliari di appartamenti Ater in affitto, un chiarimento definitivo sarebbe una gran cosa, dato che le opinioni degli “esperti” si sprecano.
    Quindi, mi domando:
    b) si può dare in affitto una casa dell’Ater da parte del suo proprietario che l’ha comunque riscattata (da circa 3 anni)?
    b) il proprietario è costretto a mantenere la residenza?
    c) il nuovo inquilino, con regolare contratto di affitto, può o non può portare residenza? (o solo domicilio?)
    d) a questo punto i due soggetti dovrebbero dimostrare di vivere sotto lo stesso tetto? Anche se l’onere della prova spetterebbe più al proprietario. In questo caso escluderei di vivere in questa situazione.
    Se leggo l’Art.12 della legge (che ha riportato sopra), l’ampliamento del nucleo familiare sembra non prevedere estranei.
    Grazie e spero di saperne di più questa volta per includere o escludere definitivamente questi appartamenti dalla ricerca del nuovo appartamento.

  116. SARA

    Salve sig.ra Addante. Vorrei chiedere un’informazione.
    Sono badante di un uomo con invalidità del 100%. Lui si trova in affitto presso una casa popolare , per via della sua disabilità ed io lavoro per lui 24h su 24h con vitto e alloggio.
    Abbiamo entrambi la residenza in questo appartamento.
    Ora mi chiedo, in caso di futura morte , io potrò continuare a vivere in questo appartamento? (Visto che sono residente da anni e visto che non possiede familiari/figli). O verrò ugualmente cacciata in quanto non sono un familiare?
    Soluzioni?
    Grazie mille

  117. addante Autore articolo

    PURTROPPO SARAI CACCIATA PERCHE’ NON HAI MATURATO NESSUN DIRITTO, MA PUOI SEMPRE FARTI SPOSARE

  118. addante Autore articolo

    MI CHIAMA AL CELLULARE 3394581140 , COMUNQUE IL PROPRIETARIO LA PIO’ AFFITTARE L’UNICA COSA CHE NON PUO’ FARE E’ VENDERLA PRIMA DEI 10 0 5 ANNI BISOGNA VEDERE COSA C’E’ SCRITTO NEL ROGITO.
    LA RESIDENZA POTETE AVERLA ENTRAMBI

  119. vincenzo

    Buongiorno Sig. Addante, vorrei esporre il mio problema. La mia compagna abita in casa popolare ,abbiamo richiesto l’ ospitalità che mi estate concessa , ma dopo la scadenza di un’anno e non potendo più rinnovarla ho chiesto la residenza nel suo comune e per convivere insieme , cosa che mi è stata rifiutata la residenza perché mi hanno spiegato che c’è un’articolo in cui dice ” che nel momento dell’assegnazione dell’appartamento noi non eravamo “coppia di fatto” mi può spiegare qual’è questo articolo regionale….premesso che sono in regione lombardia

  120. addante Autore articolo

    NON SO COSA DICE LA LEGGE LOMBARDIA, MA LEI GENTILEMENTE SI FACCIA DARE IL NUMERO DELLA LEGGE E DELL’ARTICOLO E ME LO COMUNICHI CON LE SUE GENERALITA’ E DELLA SUA CONVIVENTE CHE SE VUOLE LE SCRIVO IO PERCHE’ C’E’ LA NUOVA LEGGE VFOLUTA DA RENZI SULLE UNIONI CIVILI ,LA LOMBARDIA SI AGGIORNASSE -3394581140 SE VUOLE MI CHIAMI

  121. Teresa

    Buonasera,
    mia madre di 84 anni è assegnataria da 30 anni di un appartamento ater di Roma. io non risiedo più a Roma e lei ha bisogno di qualcuno che possa assisterla o quantomeno aiutarla per la spese visite etc.
    Da qualche mese se ne sta occupando un amico di famiglia che purtroppo si è separato da poco e , quindi, costretto a tornare dai suoi genitori. Come posso fare, o meglio a chi devo rivolgermi, rispettando ovviamente la Legge per fargli mettere la residenza? ovviamente dichiarando anche il suo reddito consapevoli che l’attuale canone aumenterà come giusto che sia.
    La ringrazio anticipatamente per la Sua risposta.

  122. addante Autore articolo

    PER FARGLI METTERE LA RESIDENZA O LO ASSUME COME BADANTE CON CONTRATTO E QUANDO MUORE SUA MADRE TRA CENTO ANNI LO CACCIANO OPPURE LO ADOTTA COME FIGLIO, ALTRIMENTI LA RESIDENZA NON LA METTE

  123. Francesca

    Salve signora addante io vivo con mia madre dall’ 81 in una casa ater…. ci è arrivata la lettera di alienazione per una somma di 59 mila euro…ma in caso noi acquistassimo la casa poi eventualmente possiamo rivenderla a terzi …. cioè l immobile é nostro o dobbiamo sempre rendere conto all ater

  124. addante Autore articolo

    Gentile signora la lettera che vi è arrivata ha solo uno scopo farvi versare 1.708,00 euro all’ATER di Roma perchè a corto di soldi .
    Legga con attenzione quella lettera non le garantisce nulla, ma le chiede solo soldi non si faccia fregare risponda a quella lettera con la lettera che ho pubblicato io sul blog.LETTERA DI RISPOSTA PER ACQUISTO ALLOGGIO.
    La invia con raccomandata a/r facendosene una copia per lei

  125. Alessandro

    Salve dottoressa, vivo in provincia di Napoli. Abito con mia zia , residenti tutte e due nella stessa abitazione da 2 anni . Lei ha trovato casa e dovrebbe cambiare residenza, rimanendo solo io . Ho paura che mi caccino perché è lei l’assegnataria… Come posso fare???

  126. addante Autore articolo

    FATTI ADOTTARE DA TUA ZIA COSI POI LEI POTRà TOGLIERE LA RESIDENZA E RIMANI TE PER FARLO DOVETE ANDARE DA UN AVVOCATO PER FARE L’ADOZIONE, E NON SIGNIFICA CHE TU DEBBA RINUNCIARE AI TUOI GENITIRI E’ UNA COSA IN PIU’

  127. Miriam

    Buongiorno, sono Miriam
    Abitiamo in una casa popolare dal 2015.
    Io abito con mia madre e mio fratello in una casa popolare, data dal comune , volevo sapere se cambiando residenza ed andando in affitto solo io, se poi potrei in seguito rispostare la residenza nella casa o se bisogna prima avere fare tot anni residente in quella casa prima di spostarmi

  128. Marco

    Salve dottoressa volevo un informazione la contatto dalla Campania. Mia suocera occupò circa 30 anni fa’ un alloggio popolare che all’epoca era adibita a scuola, ma adesso ha un contratto regolare e paga normalmente l’affitto. Come mai l’alloggio non risulta nel piano delle vendite???

  129. addante Autore articolo

    PERCHE’ ERA UN ALLOGGIO DI SERVIZIO E NON E’ UN ALLOGGIO DESTINATO A CHIUNQUE ,MA SOLO A COLORO CHE ERANO I GUARDIANI DELLA SCUOLA.
    MA POTETE CHIEDERE SE VE LO VENDONO LO STESSO

  130. Andrea Cellari

    Buonasera signora Addante, la contatto dal Veneto e le sarei davvero grato se potesse aiutarmi a decifrare la mia situazione. Ho vissuto alcuni anni all’estero e risulto tuttora iscritto all’AIRE, da circa due anni sono rientrato in Italia e sono andato a vivere con mio padre vedovo e assegnatario di una casa del comune. Nel frattempo mia padre è divenuto gravemente invalido e di fatto me ne prendo cura io, coadiuvato da una badante per le ore in cui sono fuori casa. Non ho un lavoro regolare e mi arrangio come posso (piccoli lavori, restauri, ecc.).
    Ho chiesto al comune di poter prendere la residenza presso l’abitazione di mio padre (dove peraltro avevo la residenza prima di iscrivermi all’AIRE) ma mi è stata rifiutata. Inutile dire che non poter avere una residenza sta comportando notevoli problemi.
    E’ legittimo il comportamento del comune proprietario della casa o c’è qualcosa che posso fare per tutelarmi in qualche modo?
    La ringrazio molto per la sua attenzione.
    AC

  131. addante Autore articolo

    IL COMUNE OVVERO L’IMPIEGATO IMBECILLE STA FACENDO UN ABUSO DI POTERE TU SEI IL FIGLIO RIENTRATO DALL’ESTERO E HAI TUTTO IL DIRITTO DI METTERE LA RESIDENZA FAGLI VEDERE IL CONTRATTO DI CASA DI TUO PADRE

  132. GIADA

    Buonasera, scrivo perché non riesco a spostare la residenza in casa dell ater di mio padre assegnatario .
    Sono tornata da lui con mio figlio 8 anni fa, ma non c è stato modo di rimettere la residenza che è ancora a casa del mio ex compagno, e ciò mi sta creando non pochi problemi. Mi sembra una situazione assurda!

  133. addante Autore articolo

    NON CAPISCO PERCHE’ BASTA CHE SUO PADRE RIEMPIE IL MODULO CHE TROVA SUL SITO DELL’ATER PER AMPLIAMENTO NUCLEO FAMIGLIARE E LO SPEDISCE ALL’ATER POI CON LA COPIA E CON IL CONTRATTO VA IN MUNICIPIO A FARE LA RESIDENZA SE NON GLIE LA FANNO SENZA MUOVERSI DA LI MI CHIAMA AL CELLULARE 3394581140 SEMPRE CHE LEI SI TROVI NELLA REGIONE LAZIO, PERCHE’ OGNI REGIONE FA COME GLI PARE
    SE STA IN UN’ALTRA REGIONE MI DICA QUALE CHE LE DIRTO’ COSA FARE

  134. Sandra

    buongiorno sono 5 anni che abito in una casa popolare ATER ricevendo l’indennita di occupazione.Mi è arrivato il foglio del tribunale che mi levavano la multa pagando una sanzione pecuniaria di 250 euro che tra l’altro ho fatto.Siccome vivo con tre figli volevo sapere se c’era possibilità in qualche maniera di poter mettere la residenza soprattutto ai miei figli perche la mia vecchia casa la stanno vendendo i miei genitori dove abbiamo la residenza attuale e rimarrei senza fissa dimora io e i miei figli..Ho tutte le utenze intestate a me compreso il condominio .GRAZIE

  135. Antonio Di Napoli

    Buongiorno Sig.ra Addante, io e mio marito nell’anno 1995, abbiamo lasciato un alloggio ATER ex IACP, zona Acilia, oggi mi sono accorta casualmente che in quell’alloggio risulta ancora il mio nome come occupante Abusiva Ater.
    Desidero precisare che abbiamo cambiato Residenza/Domicilio, dal comune di Roma al comune di Ardea, regolarmente nel periodo di trasferimento.
    Sig.ra Addante, sono preoccupata molto, anche perché ho visto che ci sono migliaia di Euro come arretrati di affitto non pagati, ma ripeto noi viviamo ormai da 26 anni fuori da quell’appartamento.
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese e preziosa gentilezza che potrà darci un po’ di serenità.
    Cordialmente.
    Maria

  136. addante Autore articolo

    MA QUANDO AVETE LASCIATO L’ALLOGGIO LO AVETE COMUNICATO ALL’ATER ?
    E OGGI CHI CI STA IN QUELL’ALLOGGIO?
    COME MAI LEI SA CHE VI E’ UNA MOROSITA’ NOTEVOLE ?
    MI CHIAMI AL CELLULARE 3394581140 COSI POTRO’ CAPIRE MEGLIO LA SITUAZIONE E INDICARGLI COSA FARE

  137. addante Autore articolo

    PURTROPPO NO PERCHE’ LEI E’ UN’OCCUPANTE ABUSIVA E NON PUO’ NEANCHE FARE LA SANATORIA

  138. addante Autore articolo

    MI SCUSI SIGNORA LEI HA LA RESIDENZA IN UNA CASA DI PROPRIETA’ E HA OCCUPATO UN ALLOGGIO POPOLARE, GLI SEMBRA NORMALE TUTTO CIO’?
    IL TRIBUNALE GLI HA TOLTO LA MULTA? MA NE E’ SICURA?
    COMUNQUE LA RESIDENZA NON POTRA’ METTERLA IN QUANTO LA LEGGE VIETA AGLI OCCUPANTI ABUSIVI DI FARE LA RESIDENZA NELLA CASA OCCUPATA!

  139. Domy

    Buonasera la scrivo per raccontare la mia situazione, praticamente ho vissuto con mia zia che stava poco bene in una casa popolare arca, deceduta la zia ho chiesto la voltura a nome mio, dopo mi sono arrivati i bollettini di affitto a nome mio, ma subito dopo mi arriva una raccomandata dove c’è il rigetto di voltura perché non ho la residenza nell’alloggio! Mi presento al comune per effettuare il cambio di residenza e mi dicono che ci vuole il nulla osta da parte dell’ente. Come dovrei comportarmi?

  140. addante Autore articolo

    cara sig. ci doveva pensare prima a mettere la residenza perchè una volta deceduta la titolare lei senza la residenza è divenuta occupante abusiva, perchè non la può mettere dopo il decesso della titolare

  141. Claudio

    Buongiorno io sono un inquilino Ater volevo sapere dato che forse ho l’opportunità di acquistare una casa nello stesso comune della mia casa popolare volevo sapere come sarebbe possibile acquistarla e non perdere i requisiti della casa popolare.
    Glie lo chiedo per capire se devo intestarla a mia moglie (siamo in separazione dei beni) e io mantengo la residenza alla casa Ater ma il domicilio lo metterei nella nuova casa volevo capire se è fattibile

  142. addante Autore articolo

    LEI NON PUò ACQUISTYARE UNA CASA NELLO STESSO COMUNE CHE HA LA CASA POPOLARE A MENO CHE NON ACQUISTA UN BUCO DI CASA TALMENTE PICCOLA ESEMPIO 35MQ PER CUI NON E’ IDONEA AL SUO NUCLEO FAMIGLIARE,MA SE LA CASA CHE ACQUISTA E’ IDONEA AL SUO NUCLEO FAMIGLIARE LEI PERDE LA CASA POPOLARE.
    PER FARE UNA COSA SIMILE LEI SI DEVE SEPARARE DA SUA MOGLIE E LASCIARE LA CASA POPOLARE A LEI E POI LEI ACQUISTARE L’LTRO ALLOGGIO.

  143. tiberio

    buona sera,avrei come tutti un quesito,mio padre ,purtropo deceduto da poco tempo ,era intestatario di un alloggio ater.per motivi di salute ,si è trasferito vicino casa mia ,circa 3 anni fa,cambiamento di residenza,da roma a viterbo.poi per aggravamento io mi sono trasferito con lui in una casa in affitto,ora visto che l’alloggio ater, non e’ abitata, in quanto mio fratello, che vi era residente, si e trasferito all’estero, chiedo posso io andare ad abitare nella casa ater con mio figlio disabile che ha sempre vissuto con me e mio padre

  144. addante Autore articolo

    SE IL TITOLARE DELL’ALLOGGIO HA TOLTO LA RESIDENZA E PRIMA DEL SUO DECESSO NON CI ABITAVA NESSUNO ,L’ALLOGGIO TORNA ALL’ATER
    TU CI PUOI ANDARE,MA NION TI FANNO LA RESIDENZA E TI CONSIDERANO OCCUPANTE ABUSIVA.A MENO CHE TUO FRATELLO POSSA DIMOSTRARE CHE SI è TRASFERITO ALL’ESTERO PER MOTIVI DI LAVORO NON DEFINITIVI PER CUI POTREBBE NTENERE LUI IL DIRITTO ALL’ALLOGGIO E CHIEDERE L’AMPLIAMENTO CON TE

  145. Raffaele

    Buonasera,
    Risiedo ormai da 14 anni in un alloggio popolare insieme a mio fratello, in cui ho la residenza da allora. Mio fratello è l’assegnatario dell’abitazione.
    L’anno prossimo sto organizzando il mio matrimonio e vorrei sapere se vi sia la possibilità di inserire la mia futura sposa nel nostro nucleo famigliare e di conferirle la residenza nell’alloggio popolare insieme a noi. Tutto questo non fin da subito ma una volta sposati.
    Grazie.

  146. addante Autore articolo

    SE STA NEL LAZIO SI LEI HA DIRITTO AD AVERE LA RESIDENZA, ALTRIMENTI MI FACCIA SAPERE DOVE VIVE E LE DARO’ RISPOSTA ANCHE SE STA IN UN’ALTRA REGIONE

  147. addante Autore articolo

    Ok la moglie ha diritto di entrare nell’alloggio e nel suo Nucleo famigliare

  148. Raffaele

    Grazie mille, è stata davvero gentilissima.
    Se dovessi avere bisogno di qualche consiglio in futuro, posso contattarla?

    Grazie e buona serata

  149. Mariluci Girelli

    Salve, sono intestataria dal 2007 di una casa popolare del comune di Roma. Nel nucleo famigliare siamo da sempre solo io e mia figlia. Adesso Lei ha trovato lavoro a tempo determinato. Io fino al 31/12/21 sono stata in cig e licenziata al 01/01/22. Dovrei chiedere la NASPI ma ho paura che il reddito per questo anno faccia perderci il diritto alla casa, visto che oltre alla NASPI ho degli arretrati cig da ricevere, ferie e preavviso. Possiamo spostare la residenza di mia figlia dalla casa popolare e dopo un anno rimetterla? Grazie mille

  150. addante Autore articolo

    MA CHE STA DICENDO PER PERDERE IL DIRITTO ALLA CASA DEVE AVERE UN REDDITO COMPLESSIVO DI TUTTO IL NUCLEO FAMIGLIARE CHE TOLTO IL 40% NON DEVE SUPERARE EURO 29.227,79 E COMUNQUE ANCHE SE LO DOVESSE SUPERARE NON PERDE LA CASA MA AVRA’ UN CANONE CONCORDATO

  151. Barbara

    Buonasera dott.sa …affianco a me abita una coppia di ragazzi con due bimbe tra cui una invalida al 100 per 100….intestataria la zia e con regolare residenza da 12 anni…..ad oggi dopo 4 anni dalla morte di zia e fatta domanda di sanatoria ater latina…ater insieste che sono senza titolo….con residenza ….e vuole che vadano via…..in più chiedono una multa di 21 mila euro…da pagare con bollettini da 600 euro….cosa consiglia sono disperati….

  152. addante Autore articolo

    Purtroppo sono occupanti abusivi in quanto la sanatoria copre solo gli occupanti fino al 20 maggio 2014Essendo la zia morta solo 4 anni fa non rientrano nella sanatoria
    .
    Che possono fare? Nulla possono solo rimanere nell’alloggio pagare l’indennità di occupazione tutti i mesi, con la presenza di due bambine di cui una invalida non credo che vengano con la forza pubblica a cacciarli fuori.
    In merito alla multa se non hanno nulla da perdere non la pagano, caso mai quando gli arriverà la determina del Comune vedremo cosa fare.
    Gli può dare il mio telefono cosi gli spiego meglio il tutto 3394581140

  153. Luca

    Buona sera dottoressa ,ho la residenza nella casa popolare iacp comune di Brindisi dal 2014 dove l assegnatario dell alloggio era mio nonno successivamente deceduto mia nonna la moglie e io il nipote….. nel 2014 la dott dello iacp di Brindisi mi fece fare tutta la procedura e dandomi un faldone di documenti nella quale mi disse di conservarli come una reliquia…laltro giorno scopro nel casseto della posta un bollettino delle case popolari ancora intestato a mio nonno (da premettere che mio zio(avvocato) mi aveva sempre detto che se la vedeva lui a tutto pagamenti ecc…mi sono allarmato e sono andato di persona allo iacp di Brindisi per parlare con la solita dottoressa di allora 2014) per capire la situazione …mi ha detto che la casa dal 2018 (morte di mio nonno)non era stata piu pagata dicendomi che doveva pagare la nonna ovviamente e rifare un ricalcolo isee ecc mia nonna l anno portata al focolare una casa di cura ma ha ancora la residenza nella casa popolare (da premettere che mia nonna manca da 3 anni dalla casa popolare (so che dopo 3 mesi che nn si abita nell alloggio iacp si perde il diritto…cmq sono stato mandato dalla stessa dottoressa dello iacp al comune di Brindisi per un documento di identità della nonna dove ho fatto l agghiacciante scoperta cioè al comune risultano residenti nell alloggio iacp Brindisi mio nonno e mia nonna io mi anno detto che sono stato cancellato dall ufficio anagrafe di residenza…al comune mi
    Anno detto che nel 2020 mi sono tolto la residenza cosa che io non ho fatto mio nonno e morto nel 2017 l unica mia nonna ma non e capace di intendere e di volere e dal 2019 e situata presso il focolare casa di cura (ma risiede ancora come residenza nell alloggio iacp) in tutto il 2021 dice che sono venuti i vigili a cercarmi e lasciando 4 avvisi ma io non ho mai trovato nulla dato che la posta la prendeva sempre mio zio (avvocato che dice che se la vedeva a tutto lui…)nel 2020-2021 soprattutto mancavo dalla mattina alla sera per lavoro rientravo a casa mia nell alloggio iacp la sera tardi il fine settimana dormivo dalla mia compagna cn mio figlio e rimanevo a casa della mia compagna…causa anche covid…non mi sono ma allontanato per piu di 3 giorni dall alloggio lo sempre curato ecc
    La dottoressa dello iacp mi ha detto che perdendo la residenza ho perso il diritto alla casa , inoltre al comune mi anno detto che sono senza fissa dimora…
    Mi sono accorto anche che la dottoressa dello iacp mi a restituito quella famosa reliquia che mi aveva detto nel 2014 di custodirla per bene modificata cioè manca su una parte del foglio della reliqua la parte del timbro dello iacp con la sua firma quella della dottoressa in più manca un foglio finale nella quale c’era scritto che il comando di polizia municipale prendeva nota e segnalando allo iacp del mio trasferimento di domicilio nella casa iacp popolare
    La dottoressa non si immagina che io ho altre due copie originarie di quella reliqua, in più sospetto anche di mio zio a questo punto …oltre la cosa illegale secondo me che è successa al comune che dicono che nel 2020 mi sono tolto la residenza …io non sono stato mio nonno e morto e mia nonna nn e capace di intendere e di volere…
    Io continuo a stare nell alloggio non so dove andare ho un figlio di 4 anni e lavoro saltuariamente prendo il rdc
    Cosa posso fare mi aiuti gentilmente se può
    Grazzie

  154. Luca

    Prendeva nota del mio trasferimento di domicilio in piu comunicava allo iacp stesso in qualità di assegnatario

  155. addante Autore articolo

    VA I SUBITO IN COMUNE E CHIEDI ACCESSO GLI ATTI IN MERITO ALLA TUA CANCELLAZIONE DI RESIDENZA, PERCHE’ POTREBBE AVERTELA FATTA FARE QUALCUNO UNA VOLTA CHE HAI TUTTI GLI ATTI IN MANO NE RIPARLIAMO, COMUNQUE TI DOVRESTI TROVARE UN BUON AVVOCATO CHE NON SIA TUO ZIO.
    A PROPOSITO TUO ZIO COSA TI HA DETTO?
    DEI DEBITI A QUESTO PUNTO SE TU LI NON ESISTI NON DEVI PAGARLI

  156. Luca

    Buona sera dottoressa,ha mio zio ovviamente non ho detto nulla per il momento (sospetto ci sia lui dietro tutto ciò.)
    Prendeva nota del mio trasferimento di domicilio:
    Il comando di polizia municipale di Brindisi, con nota prot.n.45975 del 20 giugno 2014,registrata in att di questo iacp in data 25 giugno 2014 prot.n.5329,ha segnalato a questo istituto l avvenuto trasferimento domiciliare del sig (io) nell alloggio sito in brindisisi in piazza………in qualità di assegnatario.
    Il tutto firmato e timbrato dalla responsabile del procedimento cioè la dottoressa dello iacp piu il geometra del settore.
    Da premettere che questo foglio la dottoressa dello iacp non me lo ha più dato,non sapendo che io conservavo a casa altre due copie
    Ti manterrò informata
    Grazie

  157. addante Autore articolo

    E SI CREDO CHE SUO ZIO GLI ABBIA FATTO UNA MASALZONATA HA CHIESTO LA CANELLAZIONE DELLA RESIDENZA DALL’ALLOGGIO

  158. Luca

    Lo penso anch’io dottoressa…
    Cmq tramite il mio speed sono riuscito ad entrare nel registro dell anagrafe è risulta questo:
    (Piazza boldini 6)casa dove sono sempre stato, e personalmente nel 2014 andai con mio nonno all iacp
    (Via boldini 10 e casa di mio padre )
    Via Gerolamo Aleandro 11 casa di mia madre)
    PRECEDENTI DOMICILI FISCALI:
    – A decorrere dal 30/04/1999 piazza boldini 6 (fonte del dato servizio al contribuente)
    – A decorrere dal 12/09/2002 in via boldini 10 (fonte del dato servizio al contribuente)
    -A decorrere dal 12/12/2003 in via Gerolamo Aleandro (fonte del dato anagrafe comunale)
    – A decorrere dal 08/02/2005 in via boldini 10 (comune popolamento ina)
    – A decorrere dal 18/08/2009 in via boldini 10 (fonte del dato al contribuente)
    – A decorrere dal 10/06/2014 in piazza boldini 6 (dove sono sempre stato e ho i documenti)(fonte del dato comune ina-saia)
    – A decorrere dal 10/08/2015 in via Gerolamo Aleandro (fonte del dato comune ina-saia
    -A decorrere dal 02/03/2017 in piazza boldini 6 (dove sono sempre stato)(fonte del dato comune ina-saia)
    -A decorrere dal 19/04/2021 domiciliato in irreperibile non dice via …fonte del dato comune anpr
    Gentile dottoressa io sono andato personalmente con mio nonno nel 2024 all iacp per la residenza dove tra l altro ho tutta la documentazione….tutti questi spostamenti da dove sono usciti?
    Ti terrò informata

  159. addante Autore articolo

    E SI PERCHE’ MO SONO CURIOSA DI SAPERE, MA MI PUOI ANCHE CHIAMARE AL 3394581140

  160. Gabriella

    Salve, la ringrazio anticipatamente per un eventuale suo aiuto.
    Il 31 marzo 2021 l’ater mi accetta l’ampliamento stabile nucleo familiare e mi dice che dovrò cambiare residenza entro 30 giorni. Per motivi vari, ho cambiato residenza solo il 6 luglio.
    Pochi giorni fa è venuto a mancare mio padre.
    Potrò rimanere regolarmente dentro l’abitazione o avrò problemi per aver superato i 30 giorni del cambio residenza ?

  161. Attilio

    Buonasera, Casa ATER Roma, Regolarmente assegnata e con contratto ai mie 3 figli dopo che io e mia Moglie ci siamo trasferiti Fuori Roma , le chiedevo gentilmente cosa bisogna fare dal momento che 2 dei miei figli si sono Sono sposati e sono andati ad abitare in altra residenza.
    In oltre le chiedo gentilmente se è possibile sapere come io posso rientrare nell’alloggio.
    Grazie

  162. addante Autore articolo

    FORSE E’ IL CASO CHE MI CHIAMA PERCHE DETTA COSI E’POCO CHIARA DEVO AVERE NOTIZIE PIU’ PRECISE 3394581140

  163. Mirko

    Buonasera, la ringrazio in anticipo per una eventuale risposta, le spiego il fatto, alloggio Ater di Viterbo assegnato a mio nonno quasi 30 anni fa, mio nonno è venuto a mancare nel 2019 a febbraio in tale alloggio viveva anche mia nonna che dal momento della morte di nonno è diventata la nuova usufruttuaria inoltre al momento in cui abbiamo comunicato il decesso di nonno ho presentato la richiesta di entrata nell’ alloggio come nipote diretto, a maggio 2019 mi arriva una lettera protocollata e firmata dall’ Ater che indica che su richiesta di mia nonna risulto abitare con lei, solo che a causa del covid e altri problemi non sono mai andato a richiedere la residenza, a ottobre 2021 è venuta a mancare mia nonna e la sorte ha voluto che qualche giorno prima avevo richiesto la residenza al comune che in seguito è stata rifiutata dicendomi che non avevo i titoli per richiederla dato che non ho la coabitazione( cosa che però viene smentita dalla lettera di cui parlavo prima in cui loro indicano che risulto abitare lì da febbraio 2019) e in più mi viene contestato che nonna era deceduta, nonostante io l’ho inviata con nonna ancora in vita e non potevo di certo prevedere che sarebbe venuta a mancare qualche giorno dopo, attualmente ho sempre pagato i bollettini volevo sapere se potevo fare qualcosa per sistemare il tutto in vista del prossimo censimento del reddito.

  164. addante Autore articolo

    CHI E’ COLPA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO!!!
    MA LA RESIDENZA VALE DAL MOMENTO DELLA RICHIESTA, PER CUI FACCIA UN ATTO NOTORIO IN TRIBUNALE CON DUE TESTIMONI DEL PALAZZO CHE DICHIARANO CHE LEI DI FATTO ABITAVA LI CON I NONNI DAL……
    E CHE A CAUSA DEL COVID NON ERA RIUSCITO A FARE LA RESIDENZA. QUANDO LO HA MI CHIAMI AL 3394581140, MA LO FACCIA SUBITO!

  165. Oriana

    Buonasera le vorrei fare una domanda mamma viveva in una casa del comune a roma con regolare contratto è deceduta nel 2020 ora in questa casa vive mio padre perché purtroppo gli hanno amputato mezzo piede infatti sia le bollette sia l’affitto viene pagato sempre a nome di mia madre erano separati ma non legalmente può mio padre cambiare residenza essendo per la legge suo marito perché se poi gli rifiutano la residenza risulterebbe senza fissa dimora e non avrebbe più diritto a niente

  166. addante Autore articolo

    MI CHIAMI AL CELLULARE PER POTERGLI DARE UNA CORRETTA RISPOSTA DEBBO CAPIRE MEGLIO LA SITUAZIONE 3394581140

  167. Antonia

    Salve dottoressa addante. Scrivo da bari. Vivo in una casa popolare Arca Puglia sono sposata e ho 2 bambini. Sono 14 anni che ho la residenza.. viviamo con i miei nonni e mio padre..i miei nonni sono deceduti 2anni fa..e la voltura ora e a nome di mio padre. purtroppo mio padre deve cambiare residenza non vuole più vivere con noi . Ma vuole andarsene con la compagna in un altra casa..io come devo comportarmi? Da precisare che Luca e gas sono intestate a me..non vorrei che mi fanno uscire grazie dottoressa

  168. addante Autore articolo

    lei deve andare sul sito dell’arca Puglia e cerca il modulo subentro lo riempie e lo spedisce all’ARCA motivando che suo padre rinuncia all’alloggio in suo favore

  169. Maria

    Buongiorno sono della prov.ta. ho presentato la mia pratica di cambio residenza a casa di mia nonna xke me ne sto prendendo cura . mi hanno detto ke l’ente popolare ha rifiutato la mia proposta di residenza ke le leggi sono cambiate ke possono fare?

  170. Maria

    Salve mio nipote vive con la sua compagna nell’alloggio popolare assegnato ai miei genitori da quasi un anno facciamo richiesta per il cambio residenza di mio nipote che abita nell’alloggio e il comune per ben 2 volte a ritirare fiutato la richiesta perché vuole il nulla osta dell’istituto io sono andata all’istituto e mi hanno detto che per averlo possono passare anche anni mio nipote adesso deve sposarsi con la ragazza che già abita nell’alloggio con relativa residenza e mai possibile ricevere questo trattamento e per altro sposandosi devono risultare in due comuni diversi ? Cosa possiamo fare

  171. addante Autore articolo

    i tuoi genitori sono i nonni? chiamami al 3394581140 per darti una giusta risposta devo sapere alcune cose

  172. addante Autore articolo

    mi chiami al cellulare perchè ciò che ha scritto non risponde al vero 3394581140

  173. Danilo

    Buongiorno signora la contatto dalla provincia di Roma
    Io e mia moglie stiamo comprando casa (sarà pronta tra 1 anno) e quindi riconsegnerò le chiavi all’Ater
    Premetto che sono assegnatario subentrato a mio padre che era OST poi divenuto assegnatario in seguito a sanatoria.
    Quando riconsegnerò le chiavi in teoria dovrei restituire l’immobile pulito( senza mobilio e tinteggiato)
    Quando entrai nel 1990 con mio padre trovammo una casa piena di muffa sicuramente migliorata nel tempo da mio padre.
    Inoltre nel tempo ho capito che nel salone manca una parete (me ne sono accorto richiedendo la piantina perché volevo fare dei lavori)
    Come posso dimostrare che la parete non c’era già prima dell’ingresso di mio padre nell’alloggio? Essendo mio padre entrato come Ost in teoria è la parola mia contro la loro e non vorrei pagare per cose non mie
    Volevo sapere da lei come fare?

  174. addante Autore articolo

    STIA TRANQUILLO GLIE LA RICONSEGNI COSI COME ERA LEI APPUNTO COSI L’HA TROVATA E SE LE DICONO QUALCOSA MI CHIAMI AL 3394581140

  175. Stefania De Simone

    Salve sono di Trieste, abito regolare in un alloggio Ater da anni. Il mio compagno è residente a Napoli e vorrebbe mettersi la residenza presso la mia abitazione. Ho fatto domanda al comune insieme a lui ma hanno detto serve la autorizzazione dell’Ater anche per fare la Convivenza di Fatto serve prima l’ok dell’Ater. Ora l’Ater mi ha inviato un modulo di “Concessione ospitalità temporanea” e mi chiedevo se con questo modulo posso andare al comune e ottenere la residenza mettendo nella compilazione “convivenza more uxorio”.

  176. Stefania De Simone

    Ho chiesto al comune se questo modulo va bene per mettere residenza e mi han risposto (forse no).
    Poi chiamo l ater da settimane per chiedere più info possibili e non rispondono. Non so cosa fare…

  177. addante Autore articolo

    il modulo se lo hai preso dal sito dell’Ater va bene chiamami che ti spiego bene cosa fare 3394581140

  178. addante Autore articolo

    si questo lo puoi fare ma poi come ti ho detto devi chiedere all’Ater per quale motivo vista la convivenza fatta non puoi fare l’ampliamento fatti dire quale norma te l vieta

  179. Valeria

    Buongiorno, sono di Ostia. Vivo con i miei nonni(ora solo nonno) da molti anni in una casa Ater. Sono sposata e ho due figli, dal 2019 abbiamo fatto richiesta, come indicatomi dall’Ater, di coabitazione per inserire anche la residenza di mio marito perché al comune mi dissero che ci voleva autorizzazione. Ad oggi ancora la pratica è ferma e non riusciamo a sistemare la questione nonostante ogni mese chiamo e faccio solleciti. Come posso risolvere? Grazie anticipatamente

  180. addante Autore articolo

    Gentile Sig.ra rimango veramente esterefatta in quanto non serve nessuna autorizzzazione da parte ne dell’ATER e ne del Comune per fare la residenza, ma basta semplicemente inviare la documentazione se la casa è dell’Ater sul sito dell’Ater trova il modulo AMPLIAMENTO NUCLEO FAMIGLIARE lo compila se ne fa una copia e lo spedisce raccomandata a/r all’Ater di Roma non si sbagli con l’Ater della provincia di roma.
    Con la copia e il contratto va al comune e chiede la residenza e oltre al modello gli faccia leggere l’art.12 della legge 12/99 che le allego e gli faccia leggere il comma 5

    LEGGE REGIONE LAZIO N. 12 DEL 6 AGOSTO 1999 E SUE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
    Art. 12
    (Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)
    1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.
    2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, di scioglimento dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo. (32)
    3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale o di nullità dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio. (33)
    4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:
    a) matrimonio o unione civile dell’assegnatario; (34)
    b) convivenza di fatto dell’assegnatario ai sensi della l. 76/2016; (35)
    c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;
    d) affidamento di minori;
    e) ingresso o rientro dei figli, dei parenti di secondo grado, e del relativo coniuge, o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (36)
    5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi dei cui al comma 4. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37)

  181. Roberta

    Buonasera dottoressa vorrei chiederle un informazione…mia suocera vive in una casa dell’ istituto con residenza sua e dei suoi due figli tra cui mio marito..mmoi ci siamo sposati nel 2012 lui nn ha mai tolto la residenza da lì io ho la residenza nella casa la quale abbiamo fittato..fine mese abbiamo lo sfratto xké il proprietario ha venduto casa e così abbiamo deciso avendo un lavoro precario di andare a vivere con mia suocera..il problema e Ke l istituto ci ha detto che posso fare richiesta x un eventuale residenza io e le mie figlie dv risiede mio marito ma Ke nn è certo Ke l accettino e avendo mia suocera una morosità di 2500 euro ci hanno chiesto prima di tutto di pagare qst debito e poi presentare la richiesta ma che loro nn garantiscono Ke venga accettata…come potrei fare?? Una volta Ke nn avrò più residenza io e le mie bimbe qui come potrò fare?? Nn mi sembra giusto restare senza fissa dimora e non avere cure sanitarie x di più i miei anke vivono in un alloggio popolare e nemmeno li posso più rientrare…sono della Campania..napoli precisamente…grazie in Anticipo x la risposta

  182. addante Autore articolo

    SUA SUOCERA O A CHI E’ INTESTATO IL CONTRATTO DEVE CHIEDERE L’MPLIAMENTO PER LEIIN QUANTO LA LEGGE NON LO VIETA E SE LA LEGGE NON LO VIETA LA LEGGE LO CONSENTE
    INOLTRE VI DOVETE FAR DIRE IN BASE A QUALE LEGGE VI IMPEDISCONO L’AMPLIAMENTO DEL n.f SE AVETE UNA MOROSITA’ DI 2.500 EURO, VOI FATE LA RICHIESTA E VI IMPEGNATE A PAGARE LA MOROSITA? FACENDOVI FARE UNA RATEIZZAZIONE PIù LUNGA POSSIBILE PER PAGARLA,MA NON POSSONO ASSOLUTAMENTE NEGARE IL RICONGIUNGIMENTO FAMIGLIARE.
    Capo III

    Destinatari di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)

    Articolo 8

    Il nucleo familiare.

    1. Ai fini del presente regolamento fanno parte del nucleo familiare i coniugi e l’insieme dei soggetti componenti la famiglia anagrafica al momento della presentazione della domanda e/o al momento dell’assegnazione dell’alloggio e, pertanto, oltre all’eventuale singolo componente: (1)

    a. i coniugi, o i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.);

    b. i conviventi di fatto ovvero persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile purché la convivenza anagrafica e l’appartenenza allo stesso stato di famiglia duri da almeno due anni prima della presentazione della domanda;

    c. i figli legittimi, naturali, riconosciuti, adottivi o in affidamento preadottivo;

    d. gli ascendenti e i discendenti, nonché collaterali ed affini, purché la convivenza anagrafica e l’appartenenza allo stesso stato di famiglia duri da almeno due anni prima della presentazione della domanda.

    2. Nei casi di nuovo affido di minore, o di rientro per riconciliazione nel nucleo familiare del coniuge, o, di uno dei soggetti di cui alla lettera a) del comma 1 – dell’assegnatario, già componente del nucleo familiare che abbiano abbandonato l’alloggio, o, infine, nel caso di rientro nel nucleo familiare del figlio che abbia abbandonato l’alloggio, l’ampliamento del nucleo familiare va comunicato all’ente proprietario o ente delegato, che si riservano la verifica della permanenza dei requisiti.

  183. Fabiana

    Salve,
    Sono assegnataria di una casa del Comune di Roma, e non sono mai stata mrosa.
    Sto per acquistare un’immobile e vorrei lasciare la casa del Comune in cui vivo a mio nipote (io sono la zia) che da qualche anno vive con me. Non sono riuscita mai ad ottenere il suo cambio di residenza perchè, appunto mi chiedevano il benestare dell’Ente. Tra qualche mese compro casa e non vorrei proprio lasciarlo per strada o a pagare un affitto che non si potrebbe permettere (è studente universitario). Può consigliarmi come fare?
    Grazie di cuore

  184. addante Autore articolo

    adottarlo si rivolga all’avvocato Galeani 06 4817341 chiami oggi pomeriggio dalle 15.30 in poi non è una cosa complicata se vuole mi chiami che gli spiego tutto 3394581140

  185. Sabrina

    Buonasera, le scrivo dalla Liguria. Ho vissuto per 35 anni in una casa popolare insieme ai miei genitori, mi sono sposata e sono andata a vivere nella casa di mio marito cambiando naturalmente la residenza. Purtroppo mi sono separata,e ora vorrei rientrare nella casa popolare dove loro ancora vivono., è possibile rientrare? La ringrazio anticipatamente.

  186. addante Autore articolo

    SI LO PUO’ FARE TRANQUILLAMETE LE ALLEGO L’ART.DI LEGGE
    Legge regionale 6 giugno 2017, n. 13
    MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 29 GIUGNO 2004, N. 10 (NORME PER L’ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 MARZO 1998, N. 9 (NUOVO ORDINAMENTO DEGLI ENTI OPERANTI NEL SETTORE DELL’EDILIZIA PUBBLICA E RIORDINO DELLE ATTIVITÀ DI SERVIZIO ALL’EDILIZIA RESIDENZIALE ED AI LAVORI PUBBLICI)) E ALLA LEGGE REGIONALE 3 DICEMBRE 2007, N. 38 (ORGANIZZAZIONE DELL’INTERVENTO REGIONALE NEL SETTORE ABITATIVO)

    Art. 9.
    (Sostituzione dell’articolo 12 della l.r. 10/2004 )
    1. L’articolo 12 della l.r.10/2004 e successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
    “Articolo 12
    (Ampliamenti)
    1. Entrano a far parte di diritto del nucleo familiare assegnatario:
    a) il coniuge o il convivente di fatto dell’assegnatario ed i figli con lo stesso residenti;
    b) i figli dell’assegnatario ed i figli degli altri componenti del nucleo familiare;
    c) il coniuge o il convivente di fatto dei soggetti di cui alla lettera b) ed i figli con lo stesso residenti;
    d) gli ascendenti di qualsiasi componente del nucleo assegnatario.
    2. Nei casi di cui al comma 1 l’ampliamento avviene previa verifica da parte dell’ente gestore della sussistenza dei requisiti previsti per la permanenza nel rapporto di assegnazione.
    3. È consentito, alle condizioni di cui al comma 2, l’ampliamento del nucleo familiare dell’assegnatario nei confronti di discendenti, collaterali fino al terzo grado e affini fino al secondo grado che, pur con nucleo familiare proprio, si trovino in condizione di emergenza abitativa dovuta a:
    a) perdita dell’alloggio a seguito di ordinanza, sentenza esecutiva o verbale di conciliazione, ovvero altro provvedimento giudiziario o amministrativo;
    b) mancanza di alloggio e contestuale domicilio in luoghi di detenzione, comunità terapeutiche o comunità di assistenza o ricovero, ovvero utilizzo di locali procurati a titolo precario dai servizi sociali del Comune o a totale carico dello stesso;
    c) mancanza di alloggio per comprovato stato di indigenza certificato dai servizi sociali del Comune e relativo stato di disoccupazione.
    4. È consentito, altresì, alle condizioni di cui al comma 2, l’ampliamento del nucleo familiare dell’assegnatario nei confronti di un diverso nucleo familiare titolare di un alloggio di edilizia residenziale pubblica il cui assegnatario rinunci volontariamente all’assegnazione dello stesso. L’alloggio così liberato è reso disponibile per una nuova assegnazione. ”.

  187. Sabrina

    Buonasera, la ringrazio molto delle informazioni e approfittando della sua disponibilità,le porgo un altra domanda. In futuro, il più tardi possibile spero, alla morte dei miei genitori,avendo sempre mantenuto la residenza con loro, avrei diritto di subentrare come titolare della casa? Cioè potrò continuare a viverci?
    La ringrazio

  188. Sara

    Salve. Ho il mio ex suocero che e stato occupante più di 15 anni fa e ormai ha la residenza in un alloggio popolare. Dopo di lui e subentrato il mio ex compagno dove abbiamo convissuto per 8 anni. Lui ha fatto domiciliari e io ho fatto autocertificazione di domicilio qua. E nata mia figlia ma io e mia figlia abbiamo residenza con i miei genitori mentre il padre di mia figlia ha residenza nella casa della mamma. Pertanto solo il mio ex suocero ha residenza qua. Mia figlia è stata riconosciuta e porta il cognome del nonno. Potrei chiedere la residenza io e mia figlia qua ?? La sanatoria è stata fatta ma ancora non ci hanno dato risposta. Attendo . Cordiali saluti

  189. Alessandra

    Salve io vorrei sapere, la comunicazione di esito negativo al cambio residenza è obbligatorio averla? Perchè a me nessuno mi ha comunicato niente, ho scoperto che mi fu negata solo dopo che io mi sia recata in comune per fare il nuovo documento d identità. In comune mi è stato detto che mi è stato negato dopo 4 mesi dalla richiesta. Come dovrei comportarmi?.

  190. addante Autore articolo

    HAI DIRITTO DI SAPERLO VAI DOVE HAI FATTO LA RICHIESTA E PRETENDI CHE TI SIA MESSO PER ISCRITTO IL MOTIVO PERCHE’ TI E’ STATA NEGATA
    PUOI CHIAMARMI AL 3394581140

  191. Rachid

    Buongiorno sono cittadino italiano con quattro figli minori residenti in Francia a settembre torno in Italia il figli continuano andare a scuola dobbiamo andare da mio padre che ha la casa del ater chiedo se possibile fare la residenza ci il figli e la moglie

  192. addante Autore articolo

    CERTO CI SIAMO SENTITI PER TELEFONO E GLI HO DETTO COSA FARE IN BOCCA AL LUPO!

  193. anna

    Gentile dott.ssa Sono stata per oltre 20 anni con residenza in una casa dell’ARCA da una zia materna. Un anno fa ero uscita da un Monastero, sono un ex suora, dove nei vari anni trascorsi non ho mai cambiato la residenza. Un anno fa un curiale mi fa fare residenza in una canonica ma dopo neppure sei mesi per problemi sorti con il Vescovo sono dovuta andarmene. Sono rientrata da questa parente ma avendo l’assegnataria un contenzioso l’ARCA vuole prima fare il concordato con l’assegnataria dell’alloggio e poi farmi rientrare. Fin qui tutto normale perchè la zia ha un invalidità con accompagnamento ed è disposta a rateare il contenzioso. Solo che aspetto da oltre sei mesi e non ho nessun esito. Il patronato mi dice che devono fare ancora i conti o che non ha avuto appuntamento dal direttore dell’ARCA… Non saprei come fare perchè non posso mantenere ancora la residenza in questa canonica. Sono disperata. Spero in un riscontro a questa Mail. Santa giornata

  194. addante Autore articolo

    DEVI ANDARE SUL SITO DELL’ARCA E PRENDERE IL MODULO AMPLIAMENTO NUCLEO FAMILIARE E LO INVII ALL’ARCA
    NEL FRATTEMPO CON QUESTO FOGLIO E CON IL CONTRATTO DI TUA ZIA PROVA AD ANDARE IN COMUNE PER LA RESIDENZA
    SE TROVI OSTACOLI VAI DI PERSONA ALL’ARCA E CHIEDI DI PARLARE CON CHI STA GESTENDO LA TUA PRATICA IL PATRONATO SE NE FREGA SONO SOLO CAPACI DI BECCARSII SOLO I DELLA TESSERA E BASTA

  195. MARIA MIHALCEA

    Abito di 4ani in una casa popolare e pago affitto a una segniora italiana che non abita lì .Non voglie farmi la residenza .Io fino un paio di messe fa sono stata residenta dove o lavorato ultima volta .Però e morta la vecheta e Miano cancellata .Celo un contratto di lavoro come badante lung orario, però mi serve di fare residenza .Sono stata residenta da 2008 fino 2024 marzo sempre in posti dove facevo lavoro di badante .Cosa poso fare grazie !

  196. MARIA MIHALCEA

    O letto qui su Google informazioni che riguarda mio caso voglio sapere cosa si po fare .Io lavoro regolare qui in Italia più di 16ani e pago le taxe e contributii .Voglio sapere o diritto a chiedere anche io una casa popolare ?? Grazie .Abito con mio Compagnio anche lui lavora in regola

  197. addante Autore articolo

    il diritto esiste se ha i requisiti per averla.
    Lei faccia la domanda e viene messa in lista e prende casa chi ha i punteggi più alti, non è semplice perché le case libere grazie a Zingaretti e Valeriani se le vendono all’asta, non ne costruiscono più per cui le posso solo dire in bocca al lupo

  198. addante Autore articolo

    Innanzi tutto vai dai finanzieri e denunci che costei ti affitta casa senza contratto e questo ti impedisce di mettere la residenza, inoltre vai alle case popolari oppure invii una denuncia anonima che la signora si è affittata la casa, perché se lei tale alloggio è in affitto lo perde, perché non può affittarlo

  199. Roberto

    Salve Sig.ra Addante, io mi Chiamo Roberto e sono a Frosinone, ho visto come lei è disponibile ad aiutare molte persone,e mi chiedevo se chissà potesse aiutare anche a me… Purtroppo ogni volta che faccio una richiesta all’ater trovo solo di aver speso soldi con la richiesta di documentazioni per poi trovare sempre porte chiuse, ora per esempio, ho chiesto di fare l’incremento per fare entrare mia madre in casa in quanto non è più bene che stia sola, ho speso 65 euro di documenti che non sì sà che fine hanno fatto, premetto che l’appartamento è assegnato a mia moglie, e l’ater mi rifiuta la possibilità di far fare residenza a mia madre, perchè essendo l’assegnataria la Nuora, non risulta come parente stretto o di sangue per intenderci…
    Ora la richiesta è stata mia moglie a farla in quanto assegnataria e
    Mia madre avrebbe bisogno della residenza perchè tra i tanti problemi di salute soffre anche di diabete per la quale fà l’insulina per andare avanti e senza residenza non ha accesso alla sanità, sono molto preoccupato e non sò proprio cosa fare… È possibile che mia madre non possa fare residenza da noi? La ringrazio per la gentile attenzione,le porgo i miei più sinceri Saluti, e se in ferie di Fare Buone Ferie.. Saluti Roberto.

  200. Nicole

    Buonasera,

    Mi scusi il disturbo, la contatto per richiederle delucidazioni in merito ad un subentro nelle case ater, mi spiego meglio, 2 anni fa mia mamma è deceduta e 6 mesi fa mio padre si è trasferito in un altro paese, ( era lui intestatario del contratto ) come da indicazioni dell’ente abbiamo comunicato il suo cambio di residenza e fatto i documenti del subentro che hanno accettato.. oggi mi hanno chiamato che vogliono che io faccia richiesta di un alloggio più piccolo e che mi sposti da questa casa in cui abitiamo dal 1990.. ora io qui vivo da sola ma con due cani gradi e qui ho il giardino, hanno la facoltà legislativa per potermi spostare in un altro alloggio? Premessa, nel complesso dove vivo ci sono case vuote e altre persone sole come me ( siamo 9 soli su 17 case )

    La ringrazio
    Saluti

  201. addante Autore articolo

    GENTILE SIGNORA PER RISPONDERLE COME SI DEVE DEVO SApere alcune cose per cui mi chiami al 3394581140

  202. Soraya

    Salve vorrei un informazione io ero residente in casa popolare con mia mamma dopo che mi sono sposata l ho tolta e sono andata ovviamente a convivere! Ora dopo 12 anni vorrei rientrare ma al comune mi hanno detto che assolutamente non posso per legge! Devo specificare che ho 4 figli e stanno tutti con me! È possibile in qualche maniera rientrare? Io per ora sto qua con il domicilio e i miei bimbi vanno tutti a scuola nel comune. Grazie

  203. addante Autore articolo

    Se non mi dice in che regione risiede non so darle una risposta, perché ogni Regione fa come gli pare
    Comunque se sta nel Lazio gli hanno detto una cazzata se è un’altra regione me lo faccia sapere, percè spesso aprono bocca e danno fiato

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