SI non ne avevo dubbi,perchè inspiegabilmente con la Polverini non hanno occupato è arrivato Zingaretti e tutti ad occupare.
E’sempre la solita storia che una certa sinistra si mette sempre contro la sinistra storica che governa e iniziano le occupazioni.
Su questo modo di occupare e su tutte le occupazioni sono stata sempre contraria,ma lo sono ancor di più su queste fantomatiche occupazioni collettive, che servono solo per fare pressione e dare casa agli occupanti, superando così le graduatorie.
Mentre chi occupa da solo rischia di essere sgombrato e deve pagare la multa di 21mila euro e l’indennità di occupazione, questi delle occupazioni collettive non pagano nulla ne indennità e ne multa.
Questi metodi sono veramente scorretti,la legge deve essere uguale per tutti, non debbono esserci privilegi di sorta.
Inoltre va detto pure che spesso questi personaggi l’alloggio ottenuto in assegnazione spesso se lo rivendono e poi iniziano un’altra occupazione di massa.
Mi auguro che Zingaretti e l’Assessore Refriggeri non diano spazio a questi movimenti che occupano gli stabili,ma inizino una politica della casa seria e dando gli alloggi in patto di futura vendita in modo tale che non pesino sulla collettività.
La nostra Associazione ha un progetto in tal senso che sottoporremo all’assessore il 12 quando ci incontreremo.
Il diritto all’abitare riguarda tutti coloro che non siano in grado di provvedere a se stessi tramite canone o acquisto,ma non può diventare speculazione per qualcuno.
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Dopo la giornata di mobilitazione per il diritto all’abitare di ieri, stamattina Roma si è svegliata con una nuova occupazione.
Lo stabile, inutilizzato e di proprietà del comune, si trova a San Lorenzo in via dei Peligni, non molto lontano da via dei Corsi dove abitano alcuni inquilini dell’Ater che si oppongono alla vendita delle proprie case.
“Ripubblicizzare uno spazio, sottrarlo alle speculazioni e al degrado in cui è immersa la nostra città” la motivazione dell’azione di protesta. Come spiegano i movimenti in un comunicato, l’occupazione è stata decisa in “un percorso costruito con Ripubblica, rete di collettivi sociali nata sulla scia dell’esperienza dei comitati per l’acqua pubblica” che ha portato anche all’occupazione del Cinema America a Trastevere del novembre scorso.
“Vogliamo prendere esempio da chi ha occupato i teatri dismessi, da chi licenziato prova ad autogestire la propria fabbrica; da chi ha impedito in prima persona la costruzione di nuovi nocivi inceneritori; da chi ha occupato la propria scuola o facoltà per renderla accessibile a tutti e tutte” hanno spiegato i movimenti.
Oggi pomeriggio alle 17, nello stabile occupato, è stata indetta un’assemblea pubblica.

Alle primarie per il sindaco di roma sono andati a votare tanti rom.
Su “Rai uno”- trasmissione “la vita in diretta”- di oggi 8 aprile 2013 ore 18 e trenta circa hanno dichiarato che si aspettano dal prossimo sindaco di Roma (ovviamente di sinistra!) l’assegnazione di case popolari così escono finalmente dalle loro baracche!
Questa è la politica odierna e il commento è uno solo: fuori i caldi (ossia gli italiani) dentro i freddi (ossia i nomadi)!
Povera Italia!
che anche i Rom abbiano una casa lo ritengo giusto perchè è ora di finirla con questi campi.Il problema vero però è che sia un’altra presa in giro,perchè dire che si vuole dare casa senza dire come è solo propaganda politica.io ho un’idea che sotoporrò all’assessore vediamo se va in porto,se mi daranno retta ci sarà casa per tutti, anche per i Rom.
Cara Annamaria, il diritto della casa ai rom, spero arrivi, dopo tutte le adeguate indagini sui loro patrimoni; assegnargli alloggi, che poi sappiamo, come li riducono, ed essere proprietari di case o macchine di grossa cilindrata, dalla provenienza della quale tutti sappiamo, mi sembra una cosa paradossale quanto ingiusta. Prima gli italiani, mi sembra il minimo, che siano realmente in stato di disagio e aventi diritto; ma non facciamo cavolate, comunisti o no, il commento dell’amico sopra mi sembra ottimo; fuori i caldi e dentro i freddi…..NON SE PO’ FA. Buona serata.
Come al solito avete meso in funzione lo stomaco invece della testa.Io non ho detto assolutamente che dobbiamo dare casa ai rom e non agli italiani,ho detto ben altro e credo di aver scritto in italiano.
cortesemente rileggetelo con la testa e non con o stomaco.
Visto che dobbiamo usare di più la testa che lo stomaco aspettiamo allora che la sua proposta si concreti: -la casa popolare sia agli italiani che ai rom-!
Pensi che bello!
Tutti assieme appassionatamente specialmente nelle riunioni di condominio…..
Intanto, in attesa dell’UTOPIA, quando salgono sui mezzi pubblici, i signori rom, comincino a pagare il biglietto; la smettano di assalire e derubare con i cartoni gli ignari passanti; che vadano a lavorare e che paghino le tasse come tutti cittadini italiani.
Solo allora lo stomaco cederà il passo alla testa!
Cordiali saluti.
gentile sig.Maurizio,non voglio pensare che lei sia un pò razzista,ma le assicuro che ci sono anche tanti italiani che non pagano il biglietto e ci sono anche italiani che borseggiano sui mezzi pubblici,come ci sono Rom ladri e disonesti e Rom brave persone.
Non è ne la razza,nè la religione,nè la nazione che fa l’uomo ladro o deliquente,ma è l’uomo come individuo che può essere bravo o mascalzone,non lo dimentichi mai.
Le etichette non sono mai una garanzia e prima di etichettare qualcosa occorre approfondire conoscere e documentarsi.
Gentile signora Addante
Non voglio continuare la polemica ma Le assicuro che richiedere come cittadino italiano a questi signori, che non hanno nulla in comune con la nostra storia sia umana che politica, di rispettare le regole del nostro paese non significa essere razzisti atteso che le regole ovviamente valgono per tutti:-cittadini, stranieri ed apolidi-.
Tutto il resto e’ buonismo di bassa lega che non risolve i problemi ma anzi li aggrava a danno proprio dei cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse e che faticano sempre di piu’ a mandare avanti questo nostro bel paese.
Caro signore,il mio non è affatto buonismo di bassa lega,ma semplice rispetto per tutti gli esseri umani,che come le ho già detto i deliquenti stanno dappertutto e non è una specialità di razza,di religione,di etinia,ecc,ma semplicemente di persone che non hanno rispetto ne di se stessi e ne degli altri, e ce ne sono molti anche tra gli italiani.
Inolte le vorrei dire, che quelli che lei dice che non hanno nulla in comune con la nostra storia umana e politica, le posso dire che sbaglia perchè hanno in comune con noi una cosa molto importante,sono esseri umani come noi.
Le voglio dare un consiglio ogni volta che si trova di fronte una persona diversa da lei cerchi per un momento di pensare di essere lei quella persona,ovvero mettersi al suo posto,vedrà le cose con occhi diversi.
Inoltre prima di parlare occorre conoscere e conoscere a fondo le questioni per poter dire qualcosa.
Ma per tranquillizzarla le voglio dire che la mia proposta per un tetto a tutti, non toglie niente agli italiani,stia tranquillo.
Ragionare di pancia, Annamaria, viene naturale, quando ci si sene ospiti in casa propria; chiedere un sostegno economico nel municipio di appartenenza, sentirselo negare x mancanza di fondi, e vedere famiglie rom alla cassa che ritirano sussidi, nonostante portino indosso kg d’oro……fa salire la bile; è capitato a me; leggere affisso alla parete il num. verde contro l’usura, quando si riceve una porta sbattuta in faccia, è alquanto paradossale; in caso di necessità impellente, se le istituzioni sono le prime a discriminare, come si può ragionare col cervello? L’ “amico” Maurizio, non lo trovo poi così lontano, dalla realtà. Buonasera a tutti.
state sbagliando entrambi perchè io non ho detto che dobbiamo dare le case ai Rom io ho detto che se si porta aventi la mia proposta ci sono anche le case per i Rom risparmiando un sacco di soldi per mantenere i campi.Vi prego di leggere con attenzione ciò che dico e non dire quello che vi fa piacere dire.