OMNIROMA-CASA, ATER ROMA: ESENTARE IMMOBILI ERP DA OGNI TASSAZIONE
(13 maggio 2013) (OMNIROMA) Roma, 10 MAG – “L’Ater Roma, a causa dell’insostenibile carico fiscale, ha provveduto ad azzerare le spese di manutenzione, limitandole a quelle relative alla mera sicurezza degli immobili, e rischia seriamente di non poter proseguire le proprie attività gestionali”.
E’ quanto ha dichiarato in una nota il Direttore Generale dell’Ater Roma, Renato Panella, che ha proseguito: “Vorrei avvalermi della manifestata sensibilità del Governo in materia di IMU, ed in generale sul tema della tassazione fiscale, per ricordare la situazione in cui l’Ater del Comune di Roma è venuta a trovarsi a causa delle aliquote deliberate per l’anno 2012, per effetto delle quali è seguito il versamento di ingenti somme, dovute proprio per l’Imposta Municipale Unica.
La conseguenza è che la gestione degli immobili di proprietà di questa Azienda, sotto il profilo tecnico-manutentivo, acquisisce sempre più dei connotati di problematicità e di inadeguatezza determinando un costante potenziale pericolo sia per il patrimonio che, soprattutto, per l’Utenza che ne fruisce”.
“Il degrado tecnico e funzionale di proprietà di questa Ater ha raggiunto, nel corso degli anni, soglie critiche, ai limiti della reversibilità – aggiunge – Sento quindi il dovere istituzionale di avanzare delle proposte, fortemente ispirate alla buona gestione, motivate dalle gravi conseguenze sociali, economiche e patrimoniali che deriverebbero se il regime fiscale, previsto e fortemente richiesto anche all’Ater, non subisse alcuna modifica legislativa”.
“In particolare – ha continuato Panella – sarebbe auspicabile che sugli immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica, su cui grava un normato vincolo collettivo, assistenziale o comunque di housing sociale, non trovasse applicazione alcuna tassazione, in analogia con quanto già era stato deliberato con la legge n.126/2008 dove veniva riconosciuta l’esenzione ICI per la prima casa anche per gli ex IACP, comunque denominati, ovvero che fosse il più possibile ampliata la categoria dei soggetti esentati dal versamento della suindicata imposta includendo, altresì, i gestori di un patrimonio pubblico destinato a garantire un fine costituzionalmente protetto e sui cui però l’Ater non può decidere né il soggetto assegnatario, né il canone di locazione, né le modalità e gli eventuali prezzi di vendita, pur dovendo, comunque, perseguire il pareggio di bilancio facendo in ogni caso fronte alla tassazione fiscale.
“Si coglie, quindi, l’occasione – ha concluso – per sollecitare l’attuale Governo ad un approfondimento su tale problematica, ponendo particolare attenzione alla natura giuridica, alla finalità sociale ed istituzionale nonché alla condizione economica dell’Ente gestore e dei soggetti assegnatari degli alloggi popolari”.
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Pur apprezzando lo sforzo del Direttore Generale Avv.Renato Panella, ho l’obbligo d’intervenire, perché si sta continuando a sbagliare,la situazione dell’Ater di Roma è disastrosa solo e unicamente per responsabilità e scelte politiche che hanno determinato tutto ciò.
Non si comprende perché gli IACP sono stati trasformati in aziende aumentandone anche il numero, non si capisce perché si mantiene la proprietà in capo alle Aziende costringendole così a pagare, prima l’ICI e oggi l’IMU.
Gli appelli il Direttore non li deve fare al Governo,ma li deve fare alla Regione Lazio, l’unica che ha il diritto dovere di intervenire su questi problemi, cambiando innanzitutto le Ater in Agenzia e riducendone notevolmente il numero, in questo modo si diminuirebbero notevolmente le spese e la proprietà degli immobili e dei terreni non deve essere in capo alle Agenzie, le quali devono avere solo il compito della gestione.
In questo modo funzionerebbe tutto meglio e l’IMU non la dovrebbero pagare.
E soprattutto se l’Ater oggi e lo IACP ieri avessero ONORATO i piani di vendita oggi non sarebbero in queste condizioni.

Daje Nicola mettici le mani tu, altrimenti qui si sfascia tutta la baracca.
Piani di vendita… che belle parole. Secondo Petrucci nel marzo 2009 nella riunione che tenne a Garbatella presso il centro Anziani vicino alla metro disse che entro un anno tutta Garbatella doveva essere venduta. sono passati quattro anni e stiamo ancora a carissimo amico.
Purtroppo in Politica abbiamo avuto solo Pinocchi e anche malfattori.
Con tutto quello che ha da fare con la Sanità mi auguro che si occupi anche di questo, ma sopratutto se ne dovrebbe occupare l’Assessore.
Ciao Marco,
la stesse parole furono dette l’anno scorso per la zona di Fiumicino, qui ci vorrebbe proprio un referendum che comprende tutti i comuni della regione Lazio.
Saluti
anonim
Ogni campagna elettorale vanno in giro a dire che fanno questo e fanno quello,passata la campagna elettorale non fanno nulla.