Pubblicità a spese Ater del piccolo Berlusconi di periferia
Un candidato Pdl al Campidoglio manda santini su carta intestata dell’azienda per l’edilizia popolare. La denuncia di Repubblica Romana
Redazione
martedì 14 maggio 2013 15:04
di Angela D’Alessandro e Checchino Antonini
Gli inquilini Ater di Roma stanno trovando in questi giorni nelle loro cassette della posta una busta marcata Ater. Sembra a tutti gli effetti una comunicazione ufficiale dell’Istituto, ma aprendola ci si trova dentro quel che si vede nelle foto allegate: pubblicità elettorale di tale Folgori del Pdl. È corretto usare l’ente del quale il candidato è consigliere di amministrazione come (falso) mittente della sua pubblicità elettorale? Chi paga tale pubblicità? Sarà mica a spese dell’Ater? Forse, visto il precedente del falso rimborso Imu escogitato da Berlusconi, quella del travisamento è una precisa strategia del Pdl? Crediamo che questa pubblicità elettorale sia scorretta e vada denunciata.
Dall’homepage del suo sito, tale Folgori, sorride in compagnia di Berlusconi. Come lui è imprenditore sceso in politica, manager di una squadra di calcio, la Cisco. Ed «è associato all’Associazione pubblica di fedeli “Movimento Figli Spirituali di Giovanni Paolo II”, riconosciuta nel 2007 dal Cardinale Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, Camillo Ruini.
Spregiudicato nelle pratiche politiche, proprio come il suo leader politico di riferimento, Folgori è salito pochi giorni fa agli onori delle cronache quando, scovato in un ristorante di lusso del centro con la Polverini, è stato contestato da un gruppo di donne che dicevano più o meno: «Mentre voi mangiate Roma sanguina».
E poi davvero non c’è di che vantarsi di questi tempi se si fa parte della Giunta Alemanno. Atteso da anni, il bando per le assegnazioni delle case popolari è stato sfornato con un ritardo mostruoso, è nota la gestione scandalosa dei residence e l’Ater è ormai sinonimo di degrado impressionante del patrimonio pubblico per via dell’assenza di manutenzione.
A Roma ci sono circa 30mila case di edilizia residenziale pubblica a canone sociale del Comune di Roma e circa 50mila alloggi gestiti dall’Ater Roma.
Questo consistente patrimonio è un bene comune che dovrebbe essere preservato, rilanciato e riqualificato. Anche l’Unione inquilini denuncia che circa 1000 alloggi all’anno vanno dritti dritti nel mercato nero degli alloggi popolari, gestiti in gran parte dalla criminalità organizzata che li utilizza da una parte come autofinanziamento (prezzi delle case popolari tra i 30 mila e i 70 mila euro) e dall’altra come forma di controllo e gestione del territorio.
A fronte di ciò il comune fa poco o niente, al massimo riesce a recuperare circa 150 alloggi che provvede a riassegnare. Almeno cinquemila sono le famiglie con redditi superiori a quelli previsti per la permanenza.
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Non solo non hanno fatto nulla,ma sfruttano pure la situazione.
Il sig.Folgori che cosa ha fatto,oltre ad apparire sul giornale come colui che ripuliva l’Ater di Roma?
NULLA non ha fatto nulla e oggi ha anche il coraggio di chiedere il voto,magari agli stessi inquilini ater e sponsorizza l’unione inquilini che non fa certamente il bene degli assegnatari, perchè grazie all’Unione inquilini che il reddito per la sanatoria della legge 27/06 è passato da 27mila euro a 18mila euro fregando così circa 4mila famiglie,Grazie all’unione inquilini e a Carapella che ha fatto la modifica.
Anche questo appartiene alla serie di quelli che non si arrendono mai e che hanno trovato la politica come unica cosa da fare nella vita per vivere.

…e siamo a maggio; che si sa della tanto decantata graduatoria, dell’ultimo bando datato 31/12/2012? uscirà come promesso entro il mese? poi ci sono le amministrative, l’estate, poi torna Natale……insomma de che morte moriremo? Un saluto e buon lavoro.
Purtroppo è la solita puttanata pre elezioni,speriamo che questo Paese cambi.