La vera storia delle morosità fasulle degli ex INCIS
Dirigenti incapaci hanno e stanno rubando i soldi agli assegnatari ex INCIS e lo sanno, ma se ne fregano.
Gli ex INCIS fino al 1996 non sono e non possono essere morosi in quanto veniva loro prelevato direttamente dalla busta paga o dalla pensione quanto dovuto allo IACP per il canone del loro alloggio.
Le amministrazioni detraevano tutti i mesi tali somme dagli stipendi o dalle pensioni e le riversavano al Ministero del tesoro. Che alla fine dell’anno trasferiva tali somme allo IACP.
Lo IACP avrebbe dovuto rispalmare tali somme per ogni assegnatario, ma tale operazione non è mai stata fatta e tali somme giacciono in un determinato fondo e sulla sceda individuale di ogni assegnatario risultano le caselle vuote per cui vengono considerati morosi..
Il Presidente Massa effettuò un’operazione scellerata con questi fondi, ( e lo dico con cognizione di causa perché all’epoca un dirigente dello IACP ci spiegò cosa era accaduto) perché fece risultare morosi gli ex INCIS per utilizzare quei fondi per far quadrare i suoi osceni bilanci (tant’è che poi fu arrestato lui e gran parte del C.d.A) I dirigenti dell’Ater la storia la conoscono bene.
Infatti quando Petrucci fece fare la transazione fece una bella truffa agli ex INCIS perché gli considerò come morosità canoni che invece erano stati tutti pagati, per questo motivo la proposta di transazione diceva che se volevi accertare il debito facendo delle verifiche perdevi il diritto alla transazione e un sacco di gente c’è cascata per ignoranza.
Infatti tutti gli ex INCIS che si rivolsero alla nostra Associazione non pagarono nulla, ma chi invece non ci conosceva e non sapeva a pagato per debiti quote inesistenti, in quanto avevano già pagato ed è una VERGOGNA.(Vedi il caso Borrelli)
la dott.ssa GRASSIA questo problema lo conosce bene ed ha anche in mano documentazione della Corte dei Conti, che afferma che i debiti degli assegnatari IACP per cui di tutti compresi anche gli ex INCIS,anche se non veri, erano ormai prescritti, infatti la Commissaria INSENGA fece fare la famosa legge 36/96 proprio perché sapeva benissimo come stavano le cose, ma non potendo fare un provvedimento solo per gli ex INCIS visto comunque che anche per chi non aveva veramente pagato il debito era ormai prescritto, fu approvata la legge 36.( L’Insenga disse a me e a Cosentino una frase che è rimasta famosa “se viene la magistratura mette le manette anche alle scrivanie” per quello che aveva trovato allo IACP gestito dal Presidente Massa.
Sull’applicazione di tale legge preferisco stendere un velo pietoso, ci sarebbe da scrivere un romanzo.
Ma tornando alle assurdità che specialmente la 4 Zona sta facendo, ovvero di chiedere debiti che non esistono agli ex INCIS, riteniamo questa procedura OSCENA e ILLEGALE.
La dott.ssa GRASSIA, che si reputa una scienziata che cosa ha fatto per evitare che gli onesti cittadini fossero turlupinati? NULLA! E questa dirigente viene pagata circa 5000 euro al mese? Ma per fare che cosa?
Per perseguitare i cittadini onesti? CHIEDIAMO CON FORZA ALL’ASSESSORE DI COMMISSARIARE IMMEDIATAMENTE L’ATER DI ROMA, MA QUESTA VOLTA GLI CHIEDIAMO CHE CI METTA UN MAGISTRATO, PERCHE’ NON SE NE PUO’ PIU’, ma che sia un Magistrato molto scrupoloso.
LA VERA STORIA DELLE MOROSITA’ FASULLE DEGLI EX INCIS
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