LA CATTIVERIA DI CERTI DIRIGENTI NON HA LIMITI!

AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
DEL COMUNE DI ROMA

Area A gestionale
SERVIZIO GESTIONE ORDINARIA
Ufficio Gestione Zona 1
11 GIUGNO 2013
Roma
Prot.
DA CITARE NELLA RISPOSTA:
ZONA 1 – L.R.
AI sig. ……………… 5 Sc.F Int.6 00196 ROMA
E p.c. Al Comune di Roma Ufficio Politiche Abitative Quadrato della Concordia, 4 00144 ROMA

OGGETTO: Comunicazione ai sensi dell’art. 7 e ss. della legge 241/1990 di avvio del procedimento di decadenza per la causa di cui ll’art. 13, comma 1, lettera e), della LR 12/1999. Alloggio ERP sito in Roma, via …………….Assegnatario …………codice utente …..
Ai sensi dell’art. 7 e seguenti della legge 241/1990, Le comunichiamo che è stato avviato nei Suoi confronti il procedimento finalizzato all’accertamento della decadenza dall’assegnazione di alloggio ERP per superamento del limite di reddito fissato dalla Regione Lazio per la permanenza nell’assegnazione (art. 13, comma 1, lettera e), della LR 12/1999).
In particolare risulta il superamento di detto limite per oltre due anni consecutivi come segue:
• anno 2009 € 54.391,00;
• anno 2010 € 57.839,00;
• anno 2011 € 60.975,00;
Ai sensi delle disposizioni sopra citate, La informiamo che:
a) responsabile del procedimento è il Responsabile dell’Ufficio Alloggi Zona 1, dott.ssa Fiorella Muscatello;
b) l’Uffido incaricato del procedimento è l’Ufficio Gestione Alloggi Zonal, sito in Roma, viale di Valle Aurelia 201 Sc.L;
c) può prendere visione presso il suddetto Ufficio degli atti del procedimento, previo contratto con il sig. Romanelli Luca (tel. 06/68842552), istruttore del procedimento per fissare un appuntamento nei giorni di ricevimento aziendale ( Lunedì e Venerdì ore 9,30-13,00 – Martedì e Giovedì ore 15,00 – 16,00);
d) le è possibile ,entro 10 giorni dal ricevimento della presente, presentare memorie scritte e documenti, che l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare ove siano pertinenti all’oggetto del procedimento.
e) in assenza di Sue controdeduzioni entro il termine indicato o qualora esse risultassero non pertinenti o comunque inaccoglibili, ATER entro 30 giorni dalla scadenza del termine stesso, emanerà ai sensi dll’art. 13, comma 2, LR 12/1999, il provvedimento di conclusione d’istruttoria con accertamento della causa di decadenza di cui all’art. 13, comma 1, lettera e), della LR 12/1999.

Il Responsabile dell’ufficio
(dott.ssa Fiorella MUSCATELLO)

L’ENNESSIMA CRUDELTA’ DEll’ATER DI ROMA E LA NON CORRETTA APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE.

E QUESTO ACCADE SOLO E UNICAMENTE PERCHE’ L’ATER DI ROMA HA UNA DIRIGENTE LA DOTT.SSA GRASSIA CHE INVECE DI APPLICARE CORRETTAMENTE LA LEGGE L’APPLICA A META’ FACENDO PRENDERE UN COLPO ALL’ASSEGNATARIO CHE NON CONOSCE LA LEGGE, QUESTO SIGNIFICA PERSEGUITARE I CITTADINI.

Sono veramente stanca e incazzata di questo modo di gestire le questioni che riguardano gli assegnatari dell’Ater di Roma da parte della Dott.ssa Grassia, che fa inviare le lettere di decadenza agli assegnatari che per due anni hanno superato il reddito senza dire loro che possono avere in cambio il canone concordato.

MA PERCHE’ questa “dirigente” si comporta in questo modo? Perché fa prendere i colpi agli assegnatari che come voi stessi potete leggere capiscono solo che verranno cacciati dall’alloggio, QUANDO INVECE LE COSE NON STANNO COSI’, PERCHE’ LA STESSA LEGGE REGIONALE LA 26 del 2006 all’art.50 comma 3 così recita:”Coloro che superano per due anni consecutivi il limite di reddito annuo per la decadenza dall’assegnazione degli alloggi di ci al comma 2bis, non compresi nei piani di vendita,possono accettare,in luogo della risoluzione di diritto del contratto ai sensi dellart.13 della legge 12/99 , l’applicazione di un canone determinato, sulla base dei criteri stabiliti dalla Giunta……ecc.ecc.
Ora dato che la legge a chi supera il reddito consente di rimanere in affitto con un canone concordato e addirittura se l’alloggio è invece nei piani di vendita lo può acquistare.

PERCHE’ NON VIENE SPIEGATO NELLA LETTERA? PERCHE’SI COLPISCONO I CITTADINI IN QUESTO MODO?
CHI NON SA CHE ESISTE UNA LEGGE CHE LI TUTELA GLI PRENDE UN COLPO, PERCHE’ LA DOTT.SSA GRASSIA SI COMPORTA IN QUESTO MODO? O NON E’ ALL’ALTEZZA O E’ PURA CATTIVERIA.

ho saputo poco fa che tali lettere sono state bloccate dal direttore anche a seguito delle nostre denunce, ma intanto quelle che erano partite l’assegnatario l’ha ricevuta e chi l’ha ricevuta gli ha preso un colpo e io non so più come fare per tranquillizzarli.

QUESTI DIRIGENTI VANNO CACCIATI ALTRO CHE PAGARLI 5MILA EURO AL MESE SE NE DEVONO ANDARE, HANNO ROVINATO L’ATER DI ROMA.

10 pensieri su “LA CATTIVERIA DI CERTI DIRIGENTI NON HA LIMITI!

  1. peppe

    non capisco perchè si debba tutelare e lasciare tranquillo in una casa POPOLARE un nucleo con un reddito tale. 60.000 mila euro l’anno che è uguale a 5000 euro al mese. CHE CERTA GENTE SE LA COMPRI LA CASA O CHE VADA IN AFFITTO DOVE MEGLIO CREDE, ma di certo non deve rimanere in una casa che non a caso si chiama POPOLARE.
    Mi chiedo come faccia la signora Adddante a tutelare certi interessi, cosi facendo, IO GUADAGNO 1300 EURO AL MESE E PAGO UN MUTUO DA 700 CON DUE FIGLI E UNA MOGLIE CHE LAVORA PART TIME, MA SI RENDE CONTO DI CIO’ CHE DICE? se sono questi i presupposti su cui si pensa di stabilire chiarezza e uguaglianza Lei sta proprio un passo indietro.HAI I SOLDI PER UNA CASA? BHE’ ESCI DALLA CASA ATER E COMPRATELA NO CHE DOBBIAMO ANCHE PREOCCUPARCI CHE A QUESTI “POVERETTI” COME LI CHIAMA LEI GLI VIENE UN “UN COLPO” SEMPRE PER USARE UNA SUA ESPRESSIONE.
    ALLORA SECONDO LEI TUTTI I FIGLI E TUTTI I NIPOTI RIMANGANO NELLE CASE, NON PERSEGUIAMO NEANCHE CHE HA DEI REDDITI PAZZESCHI….E ALLORA NON SONO PIU CASE POPOLARI MA CASE DI “CHI CE LE HA SE LE TIENE”.
    RIFLETTA UN POCHINO SU COSA SONO LE CASE POPOLARI PERCHE’ NASCONO E QUALE DOVREBBE ESSERE IL LORO SCOPO E MAGARI CAPIRA’ QUALCOSA IN PIU.

  2. addante Autore articolo

    Lei caro signore prima di aggredire la sig.ra Addante deve andare ad aggredire chi ha fatto la legge, perché è la legge che lo consente non la sig.ra Addante.
    Io comunque non trovo giusto cacciare di casa nessuno,perchè il reddito infamato e al lordo per cui non è un reddito di 5mile euro al mese, prima di parlare cercate di collegare sempre il cervello con la pancia altrimenti rischiate di dire cose inesatte.
    Gli alloggi vanno dati in patto di futura vendita caro signore e questo significa solo avere i soldi per costruirne altri da dare a chi ne ha bisogno,ma questo metodo è stato abbandonato da politici stupidi e in malafede che hanno invece privileggiato i palazzinari in questo modo.
    Forse è lei che deve riflettere di più e documentarsi e non mi sembra che conosca a fondo la nascita della casa popolare,perchè non è nata per toglierla in un secondo tempo.
    Chi ha creato tanti problemi nelle case popolari è stata una certa sinistra che ha privileggiato le occupazioni abusive invece di dare gli alloggi in Patto di futura vendita.

  3. Angelino

    Ma se le cese le svendono a diecimila euri ma che se costruiscono! io so dieci anni che aspetto casa dal comune… se la gente co tutti sti soldi non se ne va a (e qui me fermo) quando la prendo casa io?
    signora addante, magari me lo potessi prendere io sto colpo al cuore!

  4. anonim

    Salve,

    la sign.ra Addante ha pienamente ragione, l’ Ater deve dare le case in patto di futura vendita e basta, c’è chi vuole comprare una casa popolare e uno compie anni ed anni di sacrifici sperando che gli vendano casa, invece l’Ater che fa, inserisce le case nel piano vendita e non le vende, grande presa per il c…o , sign Peppe lei lo sa che c’e’ gente che compie anni ed anni di sacrifici per acquistare un alloggio popolare (sperando sempre che gliela vendino)? Bhe sign.ra Addante, una soluzione potrebbe esserci, raccogliere le firme….. così chiudiamo questo discorso una volta per tutte, loro dopo tanti anni avrebbero il diritto di venderti casa, così come è tuo diritto avere una casa.
    Sign. Peppe lei come pensa di creare nuovi alloggi popolari, nuovi palazzi popolari, con quali soldi? l’Ater deve vendere, poi la gente si lamenta che non ci sono più case popolari, ma lo vogliono loro, perchè non fanno niente per provare a cambiare qualcosa. L’unica cosa che ti posso dire Peppe e che ci sono purtroppo personaggi che acquistano case abusivamente e fanno risultare allo stato che non lavorano, perchè pensionati (non di vecchiaia), perchè ragazze madri (parlo sempre di gente che acquista casa abusivamente), e c’e’ chi purtroppo si mette ad occuparle le case, finchè gli dirà bene però, finchè non gli capita qualcuno veramente onesto che consuma la tragedia, ma purtroppo in italia funziona così, se non succede qualcosa di tragico, restano tutti a dormire e quando si svegliano sarà troppo tardi. Sign. Peppe non ce l’ho con lei, ma non si offenda se le dico che è lei è troppo inpulsivo, la sign.ra Addante non c’entra nulla, ci sono delle leggi sbagliatissime che andrebbero modificate, ma se ci pensi c’e’ a chi fa comodo questa situazione, purtroppo!!!

    Saluti

    Anonim

  5. addante Autore articolo

    caro Angelino, nessuna casa è stata venduta a 10mila euro, i prezzi li vedi bassi perché sono i prezzi del 1991 ed erano in lire oggi sembrano bassi perché c’è l’euro, ma tu mettiti nei panni di colui che ha il diritto ad acquistare la casa al suo vicino di pianerottolo la vendono e a lui no che diresti ?
    Inoltre o le vendono o non le vendono chi sta negli alloggi non possono essere cacciati gli si può solo aumentare il canone, per cui non credere alle stronz… che dicono per nascondere le loro incapacità di fare politica, le case non le hanno più costruite dagli anni 70.

  6. addante Autore articolo

    Grazie, purtroppo la gente prima di parlare dovrebbe conoscere, ma non sempre lo fa e così parlano a vanvera, se conoscessero veramente la vera situazione in cui sono le case popolari, se conoscessero veramente tutti gli arbitri e le prepotenze che fanno a inermi cittadini, forse allora capirebbero.

  7. angelino

    si, ma io non capisco…
    perchè uno che c’ha li soldi pe compra casa deve stare in una dello stato?
    cioè io c’ho un età e non so se avrò mai abbastanza soldi pe coprà sta casa…
    e poi se tutti questi poi comperano, quando la prendo io?
    sig.ra addante e sig.anonimo, con tutta la buona creanza,
    voglio dire
    quelli di comprare una casa popolare non sono sacrifici
    come dice questo signore,
    è voler rsparammiare lì sordi allo spalle dello stato.
    quindi io nun ce credo alle storie della brava gente che è na vita che vole comprà

  8. addante Autore articolo

    sig.Angelino se lei al posto dell’acredine mettese più tolleranza forse capirebbe meglio certe cose e cercherò di fargliele capire.
    Le case popolari oggi sono tutte nel calderone dell’ATER fino al 1976 erano dei vari Enti INCIS,IACP,GESCAL,IDEE,INA CASA e ognuna aveva un suo regolamento, ma tutte prevedevano la vendita differita o la vendita immediata.Con lo sciolgliento di questi Enti le cose sono cambiate e molti cittadini che non hanno fatto in tempo a concludere l’iter si sono trovati fregati.
    Inoltre le voglio far capire il perché devono essere date sempre in patto di futura vendita, perché la casa rappresenta gli affetti e i ricordi e non si possono sradicare le persone dalle cose più intime, per questo è giusto il concetto Patto di Futura Vendita.
    Con questo sistema lo Stato, la regione e il Comune non solo riusciranno a costruire altre case per altre persone,ma non saranno affogate dai debiti e inoltre finirebbe il magna, magna sulle manutenzioni.
    Spero di essere stata chiara.

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