OCCUPAZIONI LINEA DURA DELLA PROCURA!

COMUNICATO
in risposta all’articolo del Corriere della sera del 15 Agosto

Incredibile ma vero, la Procura indaga sui mancati sgomberi degli alloggi occupati e non indaga sull’operato di certi funzionari dell’Ater.

La giornalista cita la sanatoria fatta da Marrazzo con la legge 27/06 che avrebbe sanato 5.300 occupazioni abusive e che dopo sette anni sono anche aumentate, ma le cose non sono esattamente come sono state descritte, i 5.300 alloggi non furono tutti sanati e circa 4000 sono rimasti fuori dalla sanatoria grazie ad un ripensamento che ci è stato sulla legge modificata a luglio 2007 dal Presidente della Comm.ne Carapella che portò il reddito per essere sanati da 27mila euro a 18mila euro, tutto ciò accadde alla fine di luglio 2007, alla chetichella per fare una marchetta all’Unione Inquilini per cui le occupazioni non sono aumentate, ma sono sempre le stesse.

Inoltre si parla di sgombrarli per metterli nei Residence, ma è follia, nei residence ci sono famiglie che stanno li da 20 anni, perché la Procura non va a indagare sui residence, da chi sono gestiti e quanto costano alla collettività? Con quello che il Comune paga ai Residence in un anno si possono costruire 600 alloggi.

Saremmo curiosi di sapere perché la Magistratura improvvisamente ha deciso di occuparsi di questo problema, visto che nulla accade per caso, temiamo che tutto ciò sia anche frutto delle guerre interne che ci sono all’Ater e tra Ater e Comune.

A nostro avviso i Magistrati dovrebbero occuparsi anche e soprattutto delle occupazioni di massa fatte da un ex consigliere comunale A Ponte di Nona e verificare come mai Caltagirone non ne ha richiesto lo sgombero immediato?
Spera che il Comune gli compri il palazzo visto che non riesce a venderlo?

La magistratura dovrebbe indagare se sussiste o no il reato di concussione su certe vendite che sono state fatte nel 2005 all’interno dell’Ater di Roma da certi funzionari e dirigenti che si sono vendute le case a se stessi e ai loro famigliari, vi è anche una denuncia in merito fatta dalla nostra associazione, ma non ne abbiamo saputo più nulla.

Inoltre è veramente strano che tutto ciò accada in assenza dell’organo politico che è decaduto e il nuovo Commissario ancora non è insediato, perché si insedierà il 19 Agosto.

Mi auguro che alla prossima riunione sia presente il nuovo Commissario e prevalga di più il buon senso che non la legalità tardiva, perché si rischia di fare maggiori danni.

Il problema vero è la totale assenza della politica sul problema casa , assenza di circa 40 anni se si pensa che l’ultimo piano di edilizia pubblica è stato fatto da Fanfani negli anni 60.

Il Magistrato Frisani dovrebbe controllare l’operato fatto da certi funzionari, perché non si comprende per quale motivo, o lo si comprende benissimo, l’alloggio del marito della Polverini non è stato assegnato a una delle tante famiglie in lista di attesa? E perché alcuni sgombri si fanno ed altri non vengono nemmeno istruiti perché l’ufficio addetto neanche lo sa?

Se in Italia esistesse il giornalismo d’inchiesta VERO troppe cose verrebbero fuori e questo Paese sarebbe sicuramente diverso, compresa l’ATER stessa.

L’unico alloggio che ha sgombrato l’Ater di Roma in viale Tirreno è stato fatto grazie alla nostra Associazione,ma soprattutto grazie ai condomini.L’alloggio era stato occupato da professionisti che poi se lo sono rivenduto a dei poveri disgraziati.

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