Ora la Procura di Roma si è svegliata….

Ora la Procura di Roma si è svegliata sulle occupazioni abusive, ma ne vogliamo parlare?
Con la parola occupazione abusiva di alloggio popolare c’è dietro una gamma di situazioni che non sono tutte la classica occupazione con sfondamento della porta.

Per cui leggere sul Corriere che si metteranno in campo tutte le iniziative per effettuare tali sgomberi mi viene solo da sorridere.

Mi occupo di questi problemi dal 1992 con l’Associazione che è nata per tutelare il diritto degli assegnatari che dovevano acquistare il proprio alloggio e che lo IACP li stava truffando.

Dal 1992 ne ho sentite di tutti i colori, da questi politici improvvisati che aprono bocca e gli danno fiato senza conoscere a fondo le vere problematiche e hanno fatto solo danni.

Che cosa ha fatto la politica dagli anni 70 ad oggi per risolvere il problema CASA? NULLA, l’ultimo piano di edilizia pubblica è degli anni 60 fatto da Fanfani, poi il vuoto.
La politica è stata capace solo di fare sanatorie e consentire le occupazioni, ma mai ha preso sul serio il problema per risolverlo.

Basta vedere come sono andati i piani di vendita della legge 42/91 e della 560/93 per capire la situazione.

Il periodo più buio alla Regione Lazio è stato con l’Ass.re alla Casa Bonadonna, ma non è che dopo è spuntato il sole, la politica ha fatto solo altri pateracchi basta leggere con attenzione se ci si riesce la legge 12/99.

Oggi alla Regione abbiamo un Assessore che di case popolari è completamente a digiuno, ma per nostra fortuna abbiamo un Presidente della Comm.ne regionale che invece è persona competente, ma il problema è sempre e solo il solito: ” LA POLITICA HA LE IDEE CHIARE SUL PROBLEMA CASA?” Io temo ancora di no,ma speriamo bene.

La questione la vedo un po’ difficile perché oggi ci sono persone che si devono occupare della casa con visioni opposte, mentre la Procura chiede gli sgombri chi sta oggi in Campidoglio è contrario agli sgombri e all’ora?

Quando il Corriere parla di 5000 e oltre occupazioni, dovrebbe dire perché ci sono queste 5000 e passa occupazioni, perché non sono occupazioni avvenute dopo la sanatoria della legge 27/06, ma sono sempre le stesse che non si sono potute sanare perché il genio dell’epoca che presideva la commissione consiliare alla Regione ha modificato il reddito per essere sanati dopo che la legge era stata approvata, su spinta dell’allora Presidente ATER e del Sindacato Unione Inquilini ovvero quelli che organizzano le occupazioni e così per pochi spiccioli circa 4000 famiglie non sono state sanate.Ne vogliamo parlare?
Come Associazione abbiamo inviato una proposta al Sindaco,ma ancora non ci riceve, aspettiamo settembre con fiducia.

Ma se si vuole veramente risolvere il problema CASA va cambiata la legge e non solo.

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LA Procura SceGLIE la linea dura
Abusivi all’Ater : venti nomi eccellenti
Ora rischia anche il marito della Polverini
Possibili sgomberi in seguito alle 300 procedure annuali di «decadenza» dal diritto agli alloggi. E una famiglia di abusivi occupa alloggio il 15

La casa Ater in via Bramante dove è assegnatario di un alloggio l’ex marito di Renata Polverini La casa Ater in via Bramante dove è assegnatario di un alloggio l’ex marito di Renata Polverini

ROMA – Tra i paragrafi del più vasto capitolato sulle occupazioni abusive, c’è anche quello degli sgomberi eccellenti e mai eseguiti. La questione è all’ordine del giorno della prossima riunione fra Procura e vertici regionali e comunali. E non tanto per i numeri – «Ormai sono casi rari» assicurano dall’Ater, confermando che c’è tuttavia una lista di 20 sgomberi «non procrastinabili» – ma per l’immagine di inefficienza che proiettano sull’Agenzia regionale, già nel mirino per 5.126 case occupate abusivamente.

Ed ecco perché, in quella riunione, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Frisani, si tornerà a parlare di Massimo Cavicchioli. Già marito dell’ex presidente della Regione Lazio, ora deputata del Pdl, Renata Polverini, Cavicchioli, abita una casa popolare di 60 metri quadri a San Saba (Aventino) senza i requisiti di reddito. Lo stesso alloggio dove avrebbe avuto domicilio per 15 anni l’ex governatrice.

Case Ater a San Saba (Jpeg)Case Ater a San Saba (Jpeg)
Qualche anno fa, a scandalo deflagrato, la Polverini si difese – «Io e Massimo siamo separati da anni» – l’Ater avviò la prassi della decadenza, la procura aprì un’inchiesta e Cavicchioli ricorse al Tar. Eppure ai primi di agosto del 2012 il giudice ha dato ragione alla Regione e benché Cavicchioli non abbia neppure chiesto sospensiva della decadenza, è ancora lì. Nell’appartamento Ater di via del Bramante, per il quale, beninteso, paga l’affitto. Trecentottanta euro al mese. C’entrerà qualcosa il fatto che i vertici dell’Ater sono stati nominati dall’ex moglie? «C’è perfino, lo scriva – dice l’avvocato Giulio Berri, che da tempo segue le vicende sull’edilizia pubblica – un inquilino con lo yacht…».

Sfuggito anche lui alle maglie (larghe) delle verifiche ora è in lista per lo sgombero. Ma quando? Qualche progresso gestionale l’Ater l’avrebbe anche fatto: ad esempio i controlli sul reddito vengono effettuati. Le procedure di decadimento annuale sono centinaia. Ma gli sgomberi non vengono portati a termine e dunque è ancora la legge del più forte e non l’interesse pubblico a prevalere. Perfino tra i comitati inquilini delle case popolari, che dovrebbero difendere il diritto delle famiglie in graduatoria, il partito dell’abusivismo è forte.

Dove l’Ater ha avviato le dismissioni e gli ex assegnatari sono diventati proprietari, l’indifferenza agli abusi è stata in qualche modo scalfita. In viale Tirreno, ad esempio, da maggio, è stata avviata una sorta di «resistenza» contro l’occupazione di un appartamento, dagli inquilini divenuti proprietari. L’unico alloggio invenduto era stato occupato con disinvolta arroganza da alcuni «bene informati», subentrati tempestivamente alla morte dell’anziana inquilina. «Gli abusivi avevano iniziato a farci dei lavori di ristrutturazione, neanche fosse già loro» dice Marco Luzi, che con altri condomini e, in questo caso, con l’aiuto della municipale del IV Gruppo, era riuscito a far sgomberare l’appartamento. Fino a giovedì scorso. Il 15 agosto. Quando la serratura è stata nuovamente forzata e, in attesa che il Campidoglio individuasse il legittimo assegnatario, la casa è stata di nuovo occupata.

17 agosto 2013 | 11:18 Abusivi all’Ater : venti nomi eccellentiOra rischia anche il marito della Polverini3 1 2 0 0

8 pensieri su “Ora la Procura di Roma si è svegliata….

  1. gualtiero

    Annamaria,ho sempre seguito i tuoi blog,nonostante alcuni malintesi,ma sappi che sei l’unica(anche se forse non mi vedi dietro di te) a comunicare le cose non giuste (dobbiamo chiamarle così)attaute da alcuni Dirigenti Ater.

    Io ho sospeso il pagamento dei riscaldamenti derivanti dalla centrale termica N.54102 gestita dall’Ater e data in manutenzione alla G.P.L.Concordia Soc. Coop.,la quale,declina ogni responsabilità sul controllo di gestione economica,dandone responsabilità all’ater stessa ,nel caso specifico: Dott.Tamietto (ad interim),Sig. Amodei,responsabile (?).

    Ho esposto a tutto il mondo i conti errati sui riscaldamenti,evidenziando il carico del mese di dicembre conteggiato 2 volte e conteggiato come servizio a pagamento per un danno economico di circa € 500,00 per ogni periodo di 4 mesi di riscaldamento, che mi viene a costare € 478,00 al mese per 4 mesi di riscaldamento ,per un totale di € 1884,44 per 4 mesi-
    a periodo.

    Ti comunico che ho tutto documentato e ti metto a conoscenza in lettera aperta a chi ho esposto il mio caso con tanto di documenti alla mano:

    Presidente della Repubblica, Alla Procura di Roma,Sindaco di Roma,Presidente della regione lazio,
    tutta la Segreteria della regione Lazio,Voci Alberto(doc.protocollati nel suo ufficio) Presidente del XII municipio dott.Calzetta e tutto il suo consiglio comunale compreso il Dott.Andrea Santoro(che aveva promesso per e-mail……),esposto alComando della Finanza Regione lazio,in via nomentana,591,conseconda fase di aggiornamento doc),Ater compresa.

    Ho la Perizia a norma di legge in cui chiedo il distacco dei riscaldamenti dalla cent. termica con rsito favorevole:il distacco si può effettuare:

    ho fatto fare la seconda perizia con lo stesso risultato.

    Ho chiest tutto secondo la nuova normativa sulla legge n.220 in vigore dal 18/06/2013.

    Dalla prima virgola all’ultima ho tutto documentato.

    Voci è al corrente di tutto.Sono stato alle politiche dove risiede come ufficio
    (mi ha ricevuto dopo una serie di telefonate) alle 15,30 con 40°,tempo della riunione circa 10 minuti,in cui ha parlato solo lui,senza rispondere alle mie richieste.

    Ha cercato solo di mettermi a conoscenza su particolari che non erano inerenti alla mia visita.

    Vuoi aiutare chi sta gridando ad alta voce?

    I miei contatti li hai tutti.

    Mi ripeto ho tutto docunentato,e spedito ad ogni Istituzione Regionale e Statale.
    Se non vuoi ‘pazienza’continuerò la mia lotta denocratica.

    ciao
    Gualtiero

  2. addante Autore articolo

    Caro Gualtiero,io ho fatto tutto quello che mi era possibile per risolverti il problema dell’acquisto,ma poi ho visto che ti sei rivolto a Alberto Voci,auguri, comunque perché non ti stacchi dal centrale e ti metti il riscaldamento autonomo? Oggi lo puoi fare.
    La denuncia che tu hai fatto forse qualcuno la prenderà in considerazione,ma con tutto il malcostume che c’è in Italia credo che capirai che ci sono delle priorità.
    Ora vedremo se con il nuovo Commissario cambieranno le cose se cambiano risolvi anche il tuo problema.
    Un caro saluto a te e alla tua famiglia
    Annamaria

  3. anonim

    Ma perchè stanno dismettendo al nord, v.di Cuneo (con il nuovo commissario ater), v.di Veneto, ma a Roma && Provincia?

    Mha

    Anonim

  4. marzia

    Sarebbe necessario essere più precisi sulla questione decadenza….lo sgombero è previsto solo incasi particolari ad esempio possesso di altra abitazione adatta, cessione dell’alloggio a terzi etc. Le decadenze per motivi di reddito comportano l’applicazione del canone concordato e non il rilascio dell’alloggio…o sbaglio???

  5. marzia

    Mi pare che Nell’articolo si faccia riferimento solo al reddito quale causa di decadenza, mentre da quello che so il superamento del reddito comporta l’applicazione delcanone concordato…..da qui la mia perplessità…

  6. addante Autore articolo

    il problema è che la Procura non conosce le leggi regionali e inoltre la dott.ssa Grassia che è andata insieme al direttore in Procura ha le sue idee e non pensa mai che invece c’è una legge regionale che è in contrasto con quello che lei pensa e vorrebbe.
    Purtroppo l’Ater di Roma funziona così i dirigenti si sentono i padroni e gestiscono come meglio credono.

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