IL DIRETTORE DENUNCIA GOLA PROFONDA

AZIENDA TERRITORIALE PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA
Direzione Generale
Prot.5° del 23.08.2013
COMUNICATO STAMPA
In relazione all’articolo di giornale “Case popolari, la “lista nera” degli abusivi’
apparso in data odierna sulla testata giornalistica “Corriere della Sera” contenente dati
sensibili riferiti a potenziali occupanti senza titolo di immobili di proprietà dell’ATER del
Comune di Roma, il Direttore Generale Dott. Renato Panella precisa che nessuna autorizzazione è stata rilasciata affinché tali dati, coperti da privacy, potessero essere resi pubblici e divulgati con tanta facilità on-line.
Attesa la gravità dell’accaduto, si rende noto che sarà avviata un’indagine interna volta ad accertare i responsabili di tale violazione di legge e dei più ampi obblighi di fedeltà e correttezza da garantire nei confronti dell’Azienda per la quale lavora e che, al contempo, sarà depositata denuncia contro ignoti presso le Autorità giudiziarie competenti.
Ribadendo la ferma volontà di questa Direzione di reprimere con ogni forza il fenomeno dell’illegalità come dimostrato dai contatti recentemente tenuti con la Procura della Repubblica, bisogna prendere atto che la divulgazione di tali informazioni è violazione di norme di legge e potrebbe inficiare sulla speditezza delle attività di accertamento e di indagine in corso e da avviare, in collaborazione con la Procura della Repubblica.

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Riuscirà il Direttore a fare chiarezza?
A scoprire chi ha dato l’elenco al Corriere della sera?

Non lo so, ma certamente qualcosa dovrà succedere perché chi è la Dirigente responsabile dell’Area gestionale? Lei qualcosa dovrebbe sapere, perché un dirigente che si fa fare certe cose sotto gli occhi non ci fa mica una bella figura.

Spero che la verità venga fuori e che i Sindacati insorgano, perché a una povera dipendente che non aveva commesso nessuna violazione è stata trasferita di botto e gli hanno tolto la sezione, mentre ad un altro che forse ha fatto cose più gravi nulla è successo.

Due pesi e due misure? L’Ater è maestra per questo.

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