Vigili urbani e assistenza del Comune i nodi da sciogliere per far scattare i blitz

Vigili urbani e assistenza del Comune i nodi da sciogliere per far scattare i blitz

IL VERTICE
Sono tre i nodi da sciogliere nel vertice convocato dalla procura di Roma per i primi di settembre a cui parteciperanno Ater e Comune di Roma. Perché per rendere davvero effettiva la stretta programmata su sgomberi e sequestri preventivi, il primo punto è organizzare l’intera macchina, coordinando gli interventi per procedere più rapidamente possibile.
Prima di tutto il Comune dovrà chiarire se sia in grado di mettere a disposizione alloggi temporanei per gli occupanti abusivi in particolare situazione di difficoltà (donne incinta o con bambini piccoli, anziani). Anche quando è la procura a intervenire, gli occupanti abusivi in particolare situazione di disagio devono essere assistiti, almeno per i primi giorni.
GLI AGENTI
Ai vigili urbani la richiesta di chiarire quanti uomini possano essere messi a disposizione di piazzale Clodio per dare il via agli sgomberi. Perché per cia¬scun sequestro preventivo o sgombero possono essere necessari cinque o sei uomini, con orari difficilmente definibili a priori.

PER IMMOBILI DI PREGIO E CASI SUBENTRO E L’ENTE CHE DEVE DECIDERE SE E DOVE INTERVENIRE

Ma la situazione più delicata riguarda appunto l’Ater. Perché se per le occupazioni «nuove» e in particolare con «effrazione» può agire la procura, per quelle in cui c’è un subentro da parte di qualcuno che già viveva nella casa (la badante della signora anziana, il figlio, persino un amico o presunto tale), i poteri dell’azione penale sono molto più limitati. E lo stesso vale per gli immobili di pregio affidati a chi non ha i requisiti economici per occuparli. Su questo è l’azienda gestita da Regione e Comune a dover decidere come intervenire. Ed è nelle situazioni di questo tipo che si sono registrati i maggiori ritardi: l’ultimo sgombero da parte dell’Ater risale al 1996.
Sa. Men.
pubblicato sul MESSAGGERO il 24 agosto 2013

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L’ultimo sgombero fatto dall’Ater non risale affatto al 1996, questa è una bufala giornalistica, perchè l’ultimo sgombero l’Ater lo ha fatto prima di ferragosto grazie alla pressione fatta dalla nostra Associazione per l’alloggio occupato dai mestieranti delle occupazioni in viale Tirreno e che è stato occupato nuovamente il 15agosto (vedi articolo sul blog)

In questo articolo vi sono altre imprecisazioni, che sicuramente sono state date dal solito dirigente dell’Ater che porta avanti le sue idee politiche, invece di applicare correttamente la legge.

Perché siamo stanchi di sentire sempre le solite fesserie da parte di certi dirigenti che pensano di stare in Olanda o in Germania dimenticando che stiamo in Italia nel bene e nel male.

Mi chiedo in tutto questo casino la dirigente responsabile delle zone che ruolo ha giocato? Perché non ha mai voluto verificare le situazioni caso per caso e le ha invece bollate come occupazioni, anche dove occupazioni non erano?

Con la dott.ssa Grassia, la nostra Associazione ha discusso più volte e vogliamo chiedere alla dott.ssa Grassia che è molto dura con i poveri disgraziati, perché non ha sgombrato l’alloggio del marito della Polverini, visto che aveva perso anche la causa e da parecchio tempo?
Per non disturbare la Presidente? Troppe cose ci dovrà chiarire la dott.ssa Grassia, perché non abbiamo capito il suo accanimento nei confronti della sig.ra VARI Paola che aveva diritto al cambio e che lei fino all’ultimo si è opposta e non solo lei anche la responsabile della Zona e l’elenco potrebbe essere lungo, come le allucinanti indicazioni che ha dato agli uffici (svariate pagine) in merito al problema dell’ospitalità, che si è inventata cose veramente assurde e anche illegittime.

Ora questi personaggi devono andar via dall’Ater, perché non hanno mai agito negli interessi né dell’azienda e né dei cittadini, ma hanno pensato solo alla loro carriera, creando contenziosi enormi e gestendo l’azienda come una proprietà privata rendendola anche inaccessibile all’utenza.

BASTA!!! di questi personaggi non ne possiamo più.

Abbiamo chiesto un incontro urgente all’Ater e speriamo di chiarire tutta questa situazione soprattutto tutelando i cittadini e anche la stessa azienda che in questo momento non possiamo dire che gode buona salute.

6 pensieri su “Vigili urbani e assistenza del Comune i nodi da sciogliere per far scattare i blitz

  1. Mac

    Ma perché c’è l’ha i sempre con me… Perché difendi chi sta nella mia stessa situazione e a me no? Ma la conosci la mia situazione? Avrai capito chi sono…. Ma fondamentalmente un comune cittadino… Buon lavoro e grazie ancora di essere imparziale

  2. addante Autore articolo

    Ma chi cavolo sei? Abbi il coraggio di presentarti e di dimostrare perché dovrei avercela con te

  3. antonio

    Vorrei tanto vedere la lista dei locali commerciali (vera potenziale fonte di reddito per l’Ater!!) Abusivamente occupati o dati in locazione gratuita a partiti politici…

  4. addante Autore articolo

    LA VORREI VEDERE ANCH’IO, MA STRANAMENTE SI FA PUBBLICARE LA LISTA DEGLI OCCUPANTI DEGLI ALLOGGI E NON QUELLA DEI LOCALI,QUESTO E’ UN’ALTRO MISTERO CHE L’ATER DOVRA’ CHIARIRE E DI CORSA.

  5. Barbara

    Ho lettto con attenzione la lista degli occupanti abusivi pubblicata dal Corriere della Sera e non fa altro che confermare l’assoluta inaffidabilità dell’Ater.
    Infatti, per quanto riguarda il caseggiato in cui abito, la lista degli occupanti indicati non riporta neanche il 20% dei reali abusivi lì residenti. E poi mi domando…ma in questo caso la legge sulla privacy non esiste?

  6. addante Autore articolo

    lei conferma quello che già ho detto e le sarei grata se mi indicasse la via inviadomi riservatamente la notizia.La legge sulla privacy esiste eccome.
    le do la mia e-mail am.addante@tin.it

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