LA VERITA’ SUL CAMBIO DI DIRETTORE

Caccia gli abusivi: licenziato. Sulle case Ater scoppia il caso

Renato Panella aveva firmato l’atto per mettere alla porta tutti gli inquilini che non avevano i diritti di occupare le case di edilizia popolare. Ma proprio nel giorno in cui veniva sgomberato anche l’ex marito di Renata Polverini, un decreto del commissario Modigliani dava il via alle procedure per un cambio di poltrona, la sua: è lo stesso Panella a denunciare “l’inusuale solerzia” con cui viene messo alla porta con due mesi di anticipo rispetto alla naturale conclusione del suo contratto

Lunedì, 16 settembre 2013 – 17:44:00

Aveva firmato il decreto di sgombero che aveva messo alla porta l’ex marito di Renata Polverini. Proprio nel giorno dell’azione di forza contro gli abusivi, un altro decreto, firmato questa volta dal commissario straordinario dell’Ater “sgombera” l’ufficio del direttore generale dell’istituto di edilizia popolare Renato Panella.

valigia sfratto

Una “inusuale solerzia” secondo lo stesso Panella che si vede sfilare la poltrona con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo contratto. Nel suo ufficio da ottobre siederà Claudio Rosi, come da provvedimento a firma del commissario Daniel Modigliani. “Cosa c’è dietro la nomina di Claudio Rosi, in quota Pd, già Consigliere dell’Ater del Comune di Roma?” si chiede il direttore generale dimissionato Renato Panella, sottolineando come ciò avvenga proprio mentre si dava avvio al suo programma di sgomberi in collaborazione con la Procura di Roma dopo anni di immobilismo.
Il direttore avanza il dubbio che proprio alcuni sgomberi eccellenti, come quello che ha visto protagonista l’ex marito della governatrici Polverini, possano aver causato la sua destituzione. “C’è qualcuno che si vuole opporre a tali scomode iniziative? E ancora – prosegue Renato Panella – quale rispetto c’è, nel prendere una decisione siffatta, dei basilari principi di trasparenza, regolarità e continuità dell’azione amministrativa? Ed infine, ci si è domandati che tipo di danni subirà l’ente nel risolvere un contratto al direttore generale due mesi prima della naturale scadenza? Chi pagherà questi danni? La sinistra, che da sempre si è dichiarata garante del rispetto dei principi di legalità e di trasparenza, si è resa conto che le iniziative meritevoli non hanno colore politico e che la rimozione solo a fini strumentali e politici, di un direttore che agisce nell’unico interesse dell’ente e della collettività, non può essere assolutamente accettata né fatta passare sotto silenzio?”.
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MI DISPIACE,MA NON CONCORDO CON CIO’ CHE DICE IL DIRETTORE PANELLA,LA SUA RIMOZIONE E’ SEMPLICEMENTE UNA NORMALITA’ IN QUANTO IL DIRETTORE DECADE QUANDO DECADE IL C.d.A E IL NUOVO COMMISSARIO HA LA FACOLTA’ DI RICONFERMARE IL DIRETTORE O RIMUOVERLO, MI SEMBRA NATURALE VISTO CHE QUESTO E’ IL SISTEMA CHE SI E’ DATA LA POLITICA ORMAI DA ANNI, CHE CHI ARRIVA SI PORTA I SUOI.
E NON CENTRANO GLI SGOMBERI,MA FORSE LA COSA CHE HA ACCELERATO LA QUESTIONE FORSE E’ DOVUTA ALLA POCO NOBILE INTERROGAZIONE CHE E’ STATA FATTA DAL CONSIGLIERE REGIONALE SARTORI PER IMPEDIRE CHE L’ARCH. MALTESE VENISSE A RICOPRIRE IL RUOLO DA DIRETTORE, COME LO AVEVA GIA’ RICOPERTO BRILLANTEMENTE NEL PASSATO CON PETRUCCI E AGGIUNGO CHE SE A MALTESE FOSSE STATA DATA LA POSSIBILITA’ DI INTERAGGIRE ANCHE SULLA GESTIONE DEGLI IMMOBILI E DEI LOCALI, LA SITUAZIONE SAREBBE SENZ’ALTRO MIGLIORATA,MA PURTROPPO TALE GESTIONE IL PRESIDENTE PETRUCCI L’HA AFFIDATA ALLA DOTT.SSA GRAZIOSI E PURTROPPO I RISULTATI SI SONO VISTI.
UNA DOMANDA CI PONIAMO, MA LA GRAZIOSI NON ERA A CONOSCENZA DELLA SITUAZIONE DELL’ALLOGGIO DEL MARITO DELLA POLVERINI? QUALCUNO CI DICE DI SI, MA ANCHE LA DOTT.SSA GRASSIA NE ERA A CONOSCENZA, INOLTRE AVEVA ANCHE PERSO LA CAUSA E COME MAI NON VENIVA SGOMBRATO? SICURAMENTE TROVERANNO UNA SCUSA, MA LA COSA VERGOGNOSA E’ CHE INVECE QUESTI PERSONAGGI SONO SEMPRE MOLTO SOLERTI NEI CONFRONTI DEI PIU’ DEBOLI, COME CERTI RESPONSABILI DI ZONA CHE SONO FEROCI CON I DEBOLI E PEMISSIVI CON I PROPRI AMICI E PARENTI.

2 pensieri su “LA VERITA’ SUL CAMBIO DI DIRETTORE

  1. a

    Salve,
    Mi complimento per la bella risposta all’articolo sopra riportato. Tutta questa bagarre non può che confermare la gestione all’italiana di qualsiasi situazione. Finisce sempre che la punizione esemplare la subisce il poveretto che non ha voce e soprattutto le spalle coperte.
    Dietro la notizia dello sgombero “polverini” molti hanno tremato nelle case ater, ma non certo erano i nomi eccellenti.
    A questo punto bisogna smetterla di riempire i giornali di proclami di pseudo giustizia e mettersi invece a lavorare dando coraggio e soluzioni concrete a chi è in una casa ater, da abusivo sanabile e anche per la famiglia che non ha nessuna casa e che spera di averla grazie a nuovi progetti di edilizia popolare.
    L’ater non può essere il persecutore dei più poveri e difensore dei potenti! Il suo ruolo sociale è aiutare chi ha bisogno ad avere una casa!

  2. addante Autore articolo

    Perfetto condivido tutto il suo articolo e occorre lavorare in questo modo,ma non credo che persequiranno tutti gli occupanti,ma quelli che occupano le case quando c’è ancora l’assegnatario, che magari è all’ospedale o in vacanza.

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