La politica quando fa delle nomine si pone il problema se la persona nominata è professionalmente indicata per quel ruolo?
No non se lo pone mai, perché le nomine sono solo politiche e non professionali, che poi la persona che va in quel posto, non sa nulla e non è in grado di poter apprendere in poco tempo, alla politica non importa,per il designato cui diviene ostaggio dei vari dirigenti e funzionari, ovvero di coloro che saranno più capaci a irretirlo e circuirlo, non gli rimarrà di soccombere.
Ma a noi stanno a cuore tutti e ci dispiace veramente molto che alte professionalità non vengano impiegate per il loro vero ruolo e professionalità, ma vengono sbattute in prima linea senza nessuna difesa e garanzia.
Qualcuno a volte più esperto ha anche il coraggio di rifiutare, ma si sa in politica se poi rifiuti rischi di essere dimenticato, ma a volte forse può diventare una fortuna.
Sono veramente stanca di vedere e di assistere a tutte queste cose, anche perché portano solo allo sfascio maggiore dell’Azienda e chi ci rimette è sempre e solo il cittadino corretto e onesto, che non ha nessuna voce in capitolo ed è continuamente vessato e bistrattato, ma quando capiranno?
Non si sono ancora resi conto appieno che il popolo non li sopporta più?
Quando accadrà che i medici fanno i medici, gli avvocati fanno gli avvocati, gli ingegneri fanno gli ingegneri, gli architetti fanno gli architetti, gli economisti fanno gli economisti e i politici tornino a fare i politici veri? Quando tutto ciò accadrà significherà che stiamo finalmente risalendo da questa china putrida.
All’Ater di Roma si prepara un altro bel balletto, ma questa volta si terrà conto della professionalità o sarà anche questa volta frutto delle solite manovre interne e di raccomandati?
Ormai l’Ater di Roma è come un elefante in una cristalleria che può fare solo danni, occorre intervenire rapidamente e immediatamente, vanno venduti tutti gli immobili dei piani di vendita, quelli rimasti nei condomini misti, ma tutti, senza che il povero disgraziato che non ha potuto acquistare all’epoca debba mettere in piazza i motivi che gli hanno impedito l’acquisto, anche perché c’è la legge che regola anche questo passaggio, ma che l’Ater dimentica sempre.
Vanno regolarizzate tutte le posizioni irregolari che si sono create nel tempo per responsabilità di funzionari e dirigenti, i quali interpretavano le nome a seconda della giornata.
Vanno sistemate tutte le morosità ormai prescritte senza cercare di fregare l’assegnatario, perchè l’ingenuo paga il furbo chiede la prescrizione.
Insomma questa Azienda deve diventare una cosa seria e trasparente dove la dirigenza e i quadri devono lavorare negli interessi sia dell’Azienda ,ovvero non lasciare le pratiche incancrenire nei fascicoli e tutelando anche gli assegnatari con rispetto e umanità.
Inoltre gli uffici debbono essere aperti al pubblico, basta con questi Bunker dove nessuno può accedere e anche basta con quei funzionari che impediscono l’accesso agli atti.
La Politica in campagna elettorale aveva detto tante cose, ma se le è scordate tutte?
La Politica deve avere il coraggio di metterci le mani e risolvere i problemi tutti, in modo da ricominciare da capo con regole nuove chiare e trasparenti, anche perché molti problemi li ha creati la stessa politica legiferando da incapace, perchè qualche politico mi dovrebbe spiegare perché se uno occupa una casa a S.Saba paga 200 euro di indennità di occupazione, ma se occupa una casa a Laurentino ne paga 900.spero che qualche politico abbia il coraggio di spiegarmelo.
Come si può dare credito ad un’azienda che magari nega un part – time di mezzora, ma concede par-time di una sola settimana lavorativa al mese o di un giorno e mezzo a settimana, ma dove cavolo stiamo?
E’ ora di rifare tutto daccapo, ma con saggezza, intelligenza e umanità

Condivido tutto a PIENO.
ATER, ABBATTERE IL DEBITO VENDENDO IMMOBILI
http://www.corriereromano.it/roma-notizie/2207/Ater-abbattere-debito-vendendo-immobili.html
Questa si che sono parole da incorniciare.
OPS, su google segnava ottobre 2013, invece l’art. è vecchio come non detto