Centro, i movimenti occupano l’ex sede dei vigili in via Montecatini
Centinaia di persone sono entrate nello stabile: “No alla vendita del patrimonio comunale”. Alle 16 incontro con sindaco, vice e assessori all’Urbanistica e alla Casa
Redazione · 4 ottobre 2013
No alla vendita del patrimonio pubblico. E’ questa la motivazione con cui questa mattina intorno alle 10 e 30 i Movimenti per il diritto all’abitare romani hanno occupato l’ex sede della polizia municipale di via di Montecatini, all’angolo con via del Corso. Il palazzo dovrebbe infatti rientrare nella lista degli immobili di proprietà comunale da vendere per far fronte al buco di bilancio capitolino. Proprio oggi la giunta comunale avrebbe dovuto discutere la proposta di delibera relativa a tale manovra ma la seduta è stata sospesa per lutto nazionale. “Ancora una volta i guai di cassa comunali vengono risolti con la vendita di stabili che potrebbero essere utilizzati per affrontare emergenze differenti, prima fra tutte quella abitativa” denunciano i movimenti.
Centinaia di persone sono entrate nello stabile e altre stanno in strada a presidiare il palazzo da cui pendono striscioni come “Roma non si vende” e altri contro gli sfratti.
Per i movimenti, “dopo la delibera sui residence e le iniziative scomposte sui rifiuti, è in arrivo una nuova iniziativa calata dall’alto, dettata dagli interessi dell’erario e non condivisa con gli abitanti della città”. E le manovre per rientrare dal debito fanno temere “la cancellazione degli ultimi pezzi di welfare disponibile e dell’edilizia residenziale pubblica”.
I manifestanti chiedono “scelte coraggiose e urgenti quali il blocco degli sfratti anche per le morosità, la tutela dell’inquilinato che rischia di perdere l’alloggio, la soluzione per le migliaia di abitanti nei residence e nelle occupazioni” scrivono i movimenti spiegando che l’azione di oggi è una continuazione della campagna di mobilitazione iniziata con l’occupazione dell’Anci e che continuerà con la manifestazione nazionale del prossimo 19 ottobre.
I Movimenti chiedono di incontrare il sindaco Ignazio Marino, il suo vice con delega al patrimonio Luigi Nieri e l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo. “Vogliamo capire quali sono le intenzioni di questa amministrazione, in che direzione andranno le sue scelte urbanistiche, come il comune ha intenzione di gestire il suo patrimonio” spiegano affermando che l’occupazione “intende ripristinare un confronto che consenta a chi abita Roma di non subire ciò che sta accadendo”.
Dopo la prima proposta di incontrare solo gli assessori, rigettata dai movimenti come “un segnale di chiusura” da parte del sindaco che aveva sollevato una reazione decisa dei manifestanti, “non ci muoviamo da qui”, arriva l’incontro: alle 16 il primo cittadino Marino, l’assessore al Patrimonio e vicesindaco Nieri, l’assessore all’Urbanistica Caudo e l’assessore alla Casa Ozzimo incontreranno i rappresentanti dei movimenti per il diritto all’abitare nella Sala del Carroccio in Campidoglio.
“L’amministrazione capitolina è aperta a ogni confronto su queste delicate vicende, nella piena comprensione dello stato di disagio legato all’emergenza abitativa che affligge molti cittadini della Capitale. La Giunta Marino sta lavorando per dare al più presto risposte concrete ed efficaci su questi temi, malgrado le evidenti e ormai note difficoltà di bilancio con cui sta facendo i conti in queste settimane” la risposta del vicesindaco Nieri.
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ça mia non vuole essere una malignità, ma guarda caso Nieri pubblica su Facebook la lista degli immobili in vendita e il movimento della casa la occupa dopo pochi giorni.
Ma a che gioco sta giocando Nieri? Perché tante occupazioni non si sono viste mai da quando c’è questo Vice sindaco, il quale se non sbaglio dovrebbe far rispettare innanzitutto la legalità e se l’amministrazione vuole assegnare quegli alloggi invece di venderli, li dovrebbe assegnare in base alla graduatoria e non agli amici e compagni del movimento della casa che poi sappiamo benissimo a chi fanno riferimento.
Nieri facesse vendere le case per le quali i cittadini hanno già sborsato al Comune di Roma Deumila euro.
Questa Giunta da quando si è insediata che cosa ha fatto di concreto per i cittadini?
Aspettiamo di saperlo.
Caro Nieri aspettiamo ancora tue risposte a seguito dell’incontro che abbiamo avuto con te insieme al C.d.Q di Ponte di nona, ma quelli che sono al campo nomadi bruciano ancora gomma, gli occupanti stanno ancora li, e sulle tematiche delle vendite e del rientro figli non ci hai risposto nulla, tra una occupazione e l’altra riesci a darci una risposta?

Annamaria, io i duemila euro non li ho mai sborsati, nessuno me li ha mai chiesti, comunque perchè deve vendere solo a quelli che hanno sborsato i duemila euro? deve vendere a chi rientra nei piani vendita dell’Ater, e chi a suo tempo aderì all’iniziativa di acquisto avanzata dall’Ater stesso.
Non capisco perchè deve vendere solo a loro?
Saluti
Anonim
Cara AnnaMaria,
a noi Marino e Nieri quando ci ricevono?
ma a noi ci deve ricevere Refrigeri o mi sbaglio?
leggete bene e poi parlate quelle sono case del comune e non dell’Ater
Hai ragione sono case del comune
Ciao
Presso l’attenzione di :
AnnaMaria Addante
Presidente dell’associazione Inquilini e Proprietari Iacp-Ater
Salve,
viviamo in uno stabile di proprieta’ ATER nel quale la maggioranza di inquilini ha acuistato ultimamaente l’immobile.
i nuovi proprietari hanno intenzione (o sono obbligati dalla legge??) di costituire un nuovo condominio, mai esistito in precedenza.
Come saranno ripartite le spese e le responsabilita’ fra i nuovi proprietari e coloro che invece rimangono in affitto ATER?
Quali sono i cambiamenti nelle responsabilita’ di ATER condomini e nuovi proprietari??
Grazie.
Cordiai Saluti.
già risposto