Essì c’è di peggio,anzi debbo dire che oggi l’Ater sta dando qualche segno di miglioramento sarà perché c’è Modigliani, sarà perché arriva il nuovo direttore, ma sicuramente è che la dott.ssa Grassia non si occupa più della gestione delle zone e non è poco.
Vogliamo ringraziare il Commissario di questa scelta, perché la gestione della Grassia ha solo reso più complicato e farraginoso il lavoro, ha riempito le zone di schemini, ma non di soluzioni, per non contare i danni prodotti per le sue idee.
anche nella grande Emilia Romagna accadono cose strane in materia di case popolari. (ma la dott.ssa Grassia se non sbaglio viene da Bologna?)
Voglio raccontare questa storia: il 27 dicembre 1985 una sig.ra riceve la lettera di acquisto e versa il relativo prezzo, ma l’alora IACP prende i soldi e poi al momento del Rogito afferma che la sig.ra aveva fatto un abuso edilizio(forse aveva chiuso il balcone,come fanno tutti) in poche parole questo rogito non avviene, trascorre il tempo (purtroppo l’ignoranza di certi cittadini li fa soccombere) fatto sta che la sig.ra Muore dopo 5 anni dal versamento dei soldi per l’acquisto.
L’assurdo è che lo Iacp a seguito del decesso invece di trasferire la proprietà od eventuali contestazioni agli eredi decide che la sig.ra non aveva più titolo all’acquisto nonostante avesse versato tutto il costo dell’alloggio come da loro richiesto, inoltre tali scienziati affermano nella delibera che la sig.ra non aveva firmato il preliminare,ma i soldi se li erano intascati a seguito della richiesta fatta dallo Iacp per l’acquisto.
Ma i dirigenti dell’epoca lo conoscevano il codice civile?
Sanno che se uno accetta e conosce il prezzo il contratto è da ritenersi concluso?
Sanno che gli eventuali accertamenti li avrebbero dovuti fare prima di inviare la lettera in cui richiedevano il pagamento dell’alloggio?
L’assurdo di tutta questa storia è che lo IACP considerò il figlio occupante abusivo e a tutt’oggi non solo non hanno mai restituito i soldi ai famigliari eredi, ma ne pretendono altri come indennità di occupazione.
Di questo problema se ne è occupato anche mi manda RAI 3 ed oggi la figlia è in causa per rivendicare un suo diritto.
Oggi se uno deve avere a che fare con la pubblica amministrazione se non è più che esperto è finito, perchè la maggioranza degli impiegati e soprattutto dei dirigenti oltre a essere incapaci sono anche cattivi e non glie ne frega niente di nessuno.
Spero che qualche politico dell’Emilia Romagna o lo stesso giudice che dovrà giudicare approfondisca con particolare attenzione questo problema che è una vera e propria ingiustizia e prepotenza fatta nei confronti di queste persone.
E’ proprio vero che il peggio non è mai morto, l’Ater di Roma non è mai arrivato a tanto,ameno che io sappia.
